Blog - Ultime notizie

Voucher Digitalizzazione 2026: Chiarimenti MIMIT su Fornitori e Bonus

Il Voucher Digitalizzazione 2026 del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha ricevuto importanti chiarimenti ufficiali a gennaio 2026, che definiscono con maggiore precisione i requisiti dei fornitori ammissibili e le modalità di rendicontazione delle spese. Questi chiarimenti sono fondamentali per le PMI che intendono presentare domanda e vogliono evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro.

La circolare MIMIT n. 2/2026 ha risposto alle principali domande emerse durante la fase preparatoria del bando, chiarendo aspetti cruciali come: quali fornitori cloud sono ammissibili, come rendicontare i software in abbonamento, quali certificazioni sono richieste e quali errori comuni invalidano la domanda.

Questo articolo analizza nel dettaglio i chiarimenti MIMIT più rilevanti, fornendo alle aziende una guida operativa per preparare una domanda conforme e massimizzare le possibilità di ottenere il voucher digitalizzazione PMI 2026.

I Chiarimenti MIMIT di Gennaio 2026: Cosa È Cambiato

La circolare MIMIT n. 2/2026 pubblicata il 15 gennaio 2026 ha introdotto importanti precisazioni sul Voucher Digitalizzazione 2026, rispondendo alle FAQ più frequenti delle PMI e dei professionisti del settore.

Principali novità introdotte

I chiarimenti coprono cinque aree critiche:

  1. Requisiti fornitori – Certificazioni minime richieste e fornitori esteri
  2. Spese ammissibili – Precisazioni su software in abbonamento e servizi cloud
  3. Documentazione – Elenco completo dei documenti per la rendicontazione
  4. Scadenze – Timeline ufficiali per domanda e rendicontazione
  5. Cumulo aiuti – Compatibilità con altri incentivi (Transizione 4.0, crediti d’imposta)

Perché questi chiarimenti sono importanti

I chiarimenti MIMIT sono vincolanti per l’istruttoria delle domande e per la fase di rendicontazione. Le domande che non rispettano i requisiti specificati nella circolare saranno respinte o revocate anche dopo l’approvazione iniziale.

Dato critico: Il MIMIT stima che il 35-40% delle domande sui bandi digitalizzazione precedenti siano state respinte per errori documentali o fornitori non conformi. I nuovi chiarimenti mirano a ridurre questo tasso di errore.

Dove consultare i chiarimenti ufficiali

I chiarimenti sono disponibili:

  • Sito MIMIT: mimit.gov.it (sezione Incentivi Imprese)
  • FAQ ufficiali: area riservata piattaforma bandi MIMIT
  • Circolare completa: pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 12/2026

Fornitori Ammissibili: I Requisiti Secondo il MIMIT

Uno dei punti più critici chiariti dal MIMIT riguarda i requisiti dei fornitori di software, servizi cloud e cybersecurity ammissibili al voucher digitalizzazione 2026.

Fornitori italiani ed europei

Il MIMIT ha chiarito che sono ammissibili:

  • Fornitori con sede legale in Italia o in uno Stato UE
  • Fornitori extra-UE SOLO se operano tramite branch italiana iscritta al Registro Imprese
  • Marketplace cloud internazionali (AWS, Azure, Google Cloud) se fatturano tramite entità europea

⚠️ IMPORTANTE: I fornitori extra-UE che fatturano direttamente (es. AWS Inc. USA) NON sono ammissibili. Occorre utilizzare le loro filiali europee (es. Amazon Web Services EMEA SARL).

Certificazioni richieste per i fornitori

I fornitori di servizi cloud e cybersecurity devono possedere ALMENO UNA delle seguenti certificazioni:

  • ISO 27001 (Gestione Sicurezza Informazioni)
  • ISO 27017 (Sicurezza Cloud Computing)
  • ISO 27018 (Protezione Dati Cloud)
  • CSA STAR (Cloud Security Alliance)
  • SOC 2 Type II (Service Organization Control)

Eccezione: I fornitori di software gestionale tradizionale (es. ERP, CRM on-premise) non necessitano di certificazioni cloud, ma devono essere regolarmente iscritti al Registro Imprese.

Come verificare le certificazioni

Le PMI devono richiedere ai fornitori:

  1. Copia certificazione in corso di validità
  2. Dichiarazione sostitutiva attestante il possesso della certificazione
  3. Link pubblico al registro certificazioni (se disponibile)

Esempio pratico: Per AWS, verificare che la fattura provenga da Amazon Web Services EMEA SARL (Lussemburgo) e richiedere attestazione certificazioni ISO 27001/27017/27018.

Marketplace cloud: chiarimenti specifici

Per i marketplace cloud (AWS Marketplace, Azure Marketplace, Google Cloud Marketplace):

  • Ammissibili se l’acquisto è fatturato dalla filiale europea del provider
  • NON ammissibili gli acquisti tramite rivenditori non certificati
  • Richiesta dichiarazione del marketplace attestante conformità GDPR e sede europea

Fornitori di consulenza e formazione

Per le consulenze specialistiche (max 30% delle spese):

  • Consulenti persone fisiche con P.IVA: ammissibili se iscritti ad albo professionale (ingegneri, informatici)
  • Società di consulenza: ammissibili se iscritte CCIAA da almeno 12 mesi
  • Formatori: enti accreditati Regione o certificati ISO 9001 per formazione

Spese Ammissibili: Cosa È Cambiato con i Chiarimenti

I chiarimenti MIMIT hanno definito con maggiore precisione quali spese sono ammissibili e quali escluse dal voucher digitalizzazione 2026.

Software in abbonamento (SaaS): come rendicontare

NOVITÀ IMPORTANTE: Il MIMIT ha chiarito che i software in abbonamento (modello SaaS) sono ammissibili con queste regole:

  • Periodo rendicontabile: Massimo 12 mesi di abbonamento
  • Fatture anticipate: Ammissibili se relative ai 12 mesi successivi alla data di approvazione
  • Rinnovi automatici: NON ammissibili i rinnovi oltre i 12 mesi
  • Licenze perpetue: Ammissibili per l’intero importo (nessun limite temporale)

Esempio corretto: – Investimento: Abbonamento Microsoft 365 Business Premium per 10 utenti – Costo annuale: 1.800 euro (150 euro/mese) – Ammissibile: 1.800 euro (12 mesi) – NON ammissibile: Rinnovi oltre il primo anno

Hardware abbinato a software cloud

Chiarimento critico: L’hardware è ESCLUSO dal voucher, con UNICA eccezione:

  • Firewall fisici dedicati a cybersecurity: ammissibili
  • Server per cloud privato: NON ammissibili
  • PC e workstation: NON ammissibili
  • Dispositivi endpoint (smartphone, tablet): NON ammissibili

Caso limite ammissibile: Firewall next-generation (NGFW) con licenza software integrata → ammissibile l’intero costo se prevalentemente software.

Formazione del personale: limiti e requisiti

La formazione è ammissibile con questi vincoli:

  • Massimo 20% del totale spese ammissibili
  • Solo formazione su software/servizi oggetto del voucher
  • Ente formatore certificato ISO 9001 o accreditato Regione
  • Attestato di frequenza e superamento test finale obbligatori

NON ammissibile: Formazione generica su cybersecurity non legata agli strumenti acquistati.

Consulenze: quando sono ammissibili

Consulenze specialistiche ammissibili (max 30%):

  • Implementazione software cloud e configurazione
  • Migrazione dati da sistemi legacy a cloud
  • Assessment cybersecurity preliminare
  • Consulenza certificazioni ISO 27001

NON ammissibili: – Consulenze generiche su digitalizzazione – Assistenza ordinaria post-implementazione – Consulenze per bandi e agevolazioni

Servizi cloud: precisazioni operative

Ammissibili: – IaaS/PaaS/SaaS da provider certificati – Backup cloud cifrato – Disaster recovery as-a-service – Hosting dedicato con SLA enterprise

NON ammissibili: – Domini e email generiche (es. hosting condiviso da 50 euro/anno) – Pubblicità online (Google Ads, Facebook Ads) – E-commerce marketplace (fee Shopify/WooCommerce)

Casi Pratici: Esempi di Spese Ammissibili e Non

Il MIMIT ha fornito esempi concreti di configurazioni ammissibili e non ammissibili per aiutare le PMI a pianificare correttamente gli investimenti.

CASO 1: PMI manifatturiera – AMMISSIBILE ✅

Investimento totale: 28.000 euro

Composizione spese: – ERP cloud (SAP Business One Cloud) – licenza 12 mesi: 10.000 euro – Migrazione dati da vecchio gestionale: 4.000 euro (consulenza) – Firewall Fortinet NGFW con licenze cybersecurity: 7.000 euro – Backup cloud Veeam – abbonamento 12 mesi: 3.000 euro – Formazione dipendenti su nuovo ERP (40 ore): 2.500 euro – Certificazione ISO 27001 (consulenza + audit): 1.500 euro

Verifica conformità: – ✅ Fornitori certificati ISO 27001/27017 – ✅ Consulenze sotto 30% (5.500/28.000 = 19,6%) – ✅ Formazione sotto 20% (2.500/28.000 = 8,9%) – ✅ Software in abbonamento limitato a 12 mesi

Contributo richiedibile: 14.000 euro (50% di 28.000)

CASO 2: Studio professionale – NON AMMISSIBILE ❌

Investimento totale: 15.000 euro

Composizione spese (ERRATE): – Microsoft 365 abbonamento 24 mesi: 3.000 euro ❌ (max 12 mesi) – 5 laptop nuovi per smart working: 6.000 euro ❌ (hardware escluso) – Hosting WordPress condiviso: 300 euro ❌ (troppo generico) – Consulenza generica cybersecurity: 3.200 euro ❌ (non legata a strumenti specifici) – Google Workspace da provider USA: 2.500 euro ❌ (fornitore extra-UE)

Problemi: – Hardware NON ammissibile – Abbonamenti oltre 12 mesi – Fornitore senza sede UE – Consulenze non specifiche

Esito: Domanda RESPINTA

CASO 3: E-commerce – PARZIALMENTE AMMISSIBILE ⚠️

Investimento totale: 22.000 euro

Composizione spese: – Hosting cloud AWS (EC2 + RDS) – 12 mesi: 6.000 euro ✅ – CDN Cloudflare Enterprise – 12 mesi: 4.000 euro ✅ – WAF (Web Application Firewall): 3.500 euro ✅ – Consulenza migrazione a cloud: 3.000 euro ✅ – Abbonamento Shopify Plus – 12 mesi: 5.500 euro ❌ (marketplace e-commerce escluso)

Spese ammissibili: 16.500 euro ✅ Spese NON ammissibili: 5.500 euro ❌

Contributo richiedibile: 8.250 euro (50% di 16.500)

Correzione suggerita: Sostituire Shopify con piattaforma e-commerce cloud custom (es. Magento Cloud) per rendere ammissibili tutti i 22.000 euro.

CASO 4: Società di consulenza – AMMISSIBILE ✅

Investimento totale: 18.000 euro

Composizione spese: – CRM Salesforce Sales Cloud – licenza 12 mesi (10 utenti): 7.200 euro – Soluzione EDR (Endpoint Detection Response) SentinelOne: 4.500 euro – VPN aziendale Cisco AnyConnect: 2.800 euro – Formazione team su Salesforce (certificazione): 2.000 euro – Penetration test infrastruttura IT: 1.500 euro

Verifica conformità: – ✅ Fornitori certificati (Salesforce ISO 27001, SentinelOne SOC 2) – ✅ Formazione 11% del totale (sotto 20%) – ✅ Consulenza (penetration test) 8% (sotto 30%) – ✅ Tutti i servizi cloud rendicontabili

Contributo richiedibile: 9.000 euro (50% di 18.000)

Errori Comuni da Evitare nella Domanda

Sulla base dei chiarimenti MIMIT e delle esperienze precedenti sui bandi digitalizzazione, ecco gli errori più frequenti che causano il rigetto delle domande.

ERRORE 1: Preventivi non comparabili

Problema: I 3 preventivi richiesti (per spese >5.000 euro) non sono comparabili tra loro.

Errore comune: – Preventivo A: ERP cloud con 10 utenti – Preventivo B: ERP cloud con 20 utenti ❌ (configurazione diversa) – Preventivo C: ERP on-premise ❌ (tecnologia diversa)

Soluzione corretta: – Richiedere preventivi per la STESSA configurazione (10 utenti, cloud, stesse funzionalità) – Stesse specifiche tecniche e livello di servizio – Confrontare “mele con mele”

ERRORE 2: Fornitore senza certificazioni

Problema: Il fornitore cloud selezionato non possiede certificazioni ISO 27001/27017.

Conseguenze: – Spesa NON ammissibile – Richiesta di sostituzione fornitore – Possibile revoca contributo se già erogato

Verifica preventiva: – Richiedere PRIMA della domanda attestazione certificazioni – Verificare validità certificazione – Conservare documentazione per rendicontazione

ERRORE 3: Abbonamenti pluriennali

Problema: Inserire abbonamenti oltre 12 mesi pensando di rendicontare solo il primo anno.

Chiarimento MIMIT: Le fatture devono essere relative a massimo 12 mesi, anche se il contratto è pluriennale.

Soluzione: – Richiedere fatturazione annuale (non pluriennale anticipata) – Specificare nel contratto la durata rendicontabile (12 mesi) – Conservare evidenza della durata effettiva del servizio

ERRORE 4: Consulenze oltre il 30%

Problema: Le consulenze superano il limite del 30% delle spese totali.

Esempio ERRATO: – Spesa totale: 20.000 euro – Di cui consulenze: 7.000 euro (35%) ❌

Conseguenza: Vengono ammesse solo 6.000 euro di consulenze (30% di 20.000), riducendo il contributo.

Soluzione: – Calcolare le percentuali PRIMA di presentare domanda – Bilanciare consulenze e acquisto diretto servizi – In caso di sforamento, aumentare le spese dirette

ERRORE 5: Pagamenti non tracciabili

Problema: Pagare fornitori con contanti, assegni o carte personali.

REGOLA MIMIT: Tutti i pagamenti devono essere tracciabili e da conto aziendale.

Modalità ammissibili: – ✅ Bonifico bancario da conto aziendale – ✅ Carta di credito aziendale – ✅ RiBa/SDD con evidenza bancaria

NON ammissibili: – ❌ Contanti – ❌ Assegni – ❌ Carte personali dell’imprenditore – ❌ PayPal/Stripe da account personale

ERRORE 6: Investimenti avviati prima dell’approvazione

Problema: Acquistare servizi PRIMA della comunicazione di approvazione del MIMIT.

REGOLA: Sono ammissibili SOLO le spese sostenute DOPO la data di approvazione della domanda.

Eccezione: Le fatture proforma e i preventivi possono essere antecedenti, ma i contratti definitivi e i pagamenti devono essere successivi.

ERRORE 7: Documentazione incompleta

Problema: Presentare rendicontazione senza tutti i documenti obbligatori.

Documenti SEMPRE richiesti: – ✅ Fatture quietanzate – ✅ Estratti conto con evidenza pagamenti – ✅ Contratti sottoscritti – ✅ Certificazioni fornitori – ✅ Attestati formazione (se prevista) – ✅ Relazione tecnica finale

Conseguenza: Richiesta di integrazione con sospensione erogazione saldo fino a completamento.

Come Prepararsi alla Domanda: Checklist Operativa

Alla luce dei chiarimenti MIMIT, ecco una checklist operativa per preparare una domanda conforme e competitiva.

FASE 1: Verifica preliminare (2-3 settimane prima)

Requisiti aziendali: – ✅ Visura camerale aggiornata (< 30 giorni) - ✅ DURC in corso di validità - ✅ Bilanci approvati ultimi 3 anni - ✅ Verifica limiti de minimis (< 200.000 euro in 3 anni) - ✅ Nessuna procedura concorsuale in corso

Pianificazione investimento: – ✅ Identificare esigenze digitalizzazione prioritarie – ✅ Definire budget (min 10.000, max 30.000 euro) – ✅ Verificare tempi realizzazione (max 6 mesi)

FASE 2: Selezione fornitori (2 settimane prima)

Criteri selezione: – ✅ Fornitori con sede UE o branch italiana – ✅ Certificazioni ISO 27001/27017 (per cloud/cybersecurity) – ✅ Esperienza comprovata nel settore – ✅ Disponibilità a fornire 3 preventivi comparabili

Documentazione da richiedere ai fornitori: 1. Preventivo dettagliato con specifiche tecniche 2. Copia certificazioni in corso di validità 3. Dichiarazione conformità servizi offerti 4. Visura camerale fornitore (se italiana) 5. Contratto preliminare (bozza)

FASE 3: Raccolta preventivi (1-2 settimane prima)

Per ogni tipologia di spesa > 5.000 euro: – ✅ Richiedere 3 preventivi da fornitori diversi – ✅ Verificare comparabilità (stesse specifiche) – ✅ Assicurarsi che i preventivi siano dettagliati (no forfait generici) – ✅ Conservare email/PEC di richiesta preventivi (tracciabilità)

Elementi obbligatori nei preventivi: – Descrizione dettagliata servizio/prodotto – Quantità e unità di misura – Prezzo unitario e totale – Durata (per abbonamenti: max 12 mesi) – Certificazioni possedute dal fornitore – Validità preventivo (min 60 giorni)

FASE 4: Preparazione documentazione tecnica (1 settimana prima)

Relazione tecnica (3-5 pagine): – ✅ Descrizione situazione attuale (gap digitalizzazione) – ✅ Obiettivi investimento – ✅ Descrizione dettagliata soluzioni scelte – ✅ Benefici attesi (quantificabili) – ✅ Cronoprogramma realizzazione (max 6 mesi) – ✅ Indicatori risultato (KPI)

Piano di spesa: – ✅ Tabella riepilogativa con voci di spesa – ✅ Ripartizione per categorie (cloud/cybersecurity/consulenze/formazione) – ✅ Verifica percentuali (consulenze <30%, formazione <20%) - ✅ Calcolo contributo richiesto (50% del totale, max 15.000)

FASE 5: Strategia invio (giorno apertura sportello)

Se modalità CLICK DAY: – ✅ Affidarsi a professionisti con infrastruttura dedicata – ✅ Pre-caricare documentazione (se possibile) – ✅ Testare accesso piattaforma con SPID/CNS – ✅ Preparare postazioni multiple (ridondanza) – ✅ Connessione fibra ottica ad alta velocità

Click Day Italia offre: – Invio telematico in millisecondi – Infrastruttura dedicata con connessione ridondante – Team di cliccatori esperti su bandi MIMIT – Monitoraggio real-time dello stato domanda – Assistenza pre e post invio

Se modalità GRADUATORIA: – ✅ Curare la qualità della relazione tecnica – ✅ Evidenziare innovatività e impatto dell’investimento – ✅ Allegare lettere di impegno fornitori – ✅ Presentare domanda nei primi giorni (comunque importante)

FASE 6: Post-approvazione (entro 10 giorni)

Azioni immediate: – ✅ Sottoscrivere convenzione con MIMIT – ✅ Attivare contratti con fornitori selezionati – ✅ Comunicare inizio attività (se richiesto) – ✅ Predisporre sistema di rendicontazione (tracciamento spese)

Sistema di tracciamento: – Cartella dedicata per ogni voce di spesa – Scansioni ordini, fatture, pagamenti – Registro cronologico avanzamento lavori – Evidenze milestone raggiunte

Domande Frequenti

I chiarimenti MIMIT sono retroattivi sulle domande già presentate?

NO. I chiarimenti pubblicati nella circolare MIMIT n. 2/2026 si applicano SOLO alle domande presentate DOPO la data di pubblicazione (15 gennaio 2026). Le domande precedenti sono valutate secondo le regole originarie del bando.

Posso usare fornitori extra-UE se hanno certificazioni ISO 27001?

NO. Anche se certificati, i fornitori extra-UE sono ammissibili SOLO se fatturano tramite una branch o filiale con sede legale in Italia o UE. Verificare sempre la partita IVA europea sulla fattura.

Se acquisto Microsoft 365 da un rivenditore, serve la certificazione del rivenditore o di Microsoft?

Serve la certificazione del RIVENDITORE, che deve essere un Microsoft Partner certificato. Non basta la certificazione Microsoft. Richiedere al rivenditore attestazione Partner e certificazioni ISO 27001.

Posso rendicontare un abbonamento SaaS fatturato in anticipo per 24 mesi?

NO. Secondo i chiarimenti MIMIT, sono ammissibili SOLO fatture relative a massimo 12 mesi di servizio. Richiedere al fornitore fatturazione annuale, non pluriennale anticipata.

Le consulenze per la compilazione della domanda sono ammissibili?

NO. Le consulenze ammissibili (max 30%) riguardano SOLO l’implementazione tecnica delle soluzioni cloud e cybersecurity. Consulenze per pratiche burocratiche, bandi o rendicontazione sono ESCLUSE.

Cosa succede se durante la rendicontazione un fornitore risulta non conforme?

Il MIMIT richiederà di sostituire quel fornitore o escluderà quella spesa dal contributo. Se le spese conformi scendono sotto i 10.000 euro minimi, il contributo può essere revocato interamente. Verificare SEMPRE prima della domanda.

Posso modificare il piano di investimento dopo l’approvazione?

Sì, ma solo con autorizzazione preventiva scritta del MIMIT. Le modifiche non possono aumentare il contributo richiesto e devono essere motivate da ragioni tecniche oggettive. Tempi di autorizzazione: 15-30 giorni.


Conclusione

I chiarimenti MIMIT sul Voucher Digitalizzazione 2026 rappresentano un passaggio fondamentale per le PMI che vogliono accedere al contributo evitando errori che potrebbero compromettere l’approvazione o causare revoche in fase di rendicontazione.

Le principali novità riguardano i requisiti stringenti sui fornitori (certificazioni ISO obbligatorie, sede UE), i limiti sui software in abbonamento (max 12 mesi) e le percentuali massime per consulenze (30%) e formazione (20%).

Punti chiave da ricordare:

1. Verificare SEMPRE le certificazioni dei fornitori prima di presentare domanda 2. Limitare gli abbonamenti a 12 mesi per evitare spese non ammissibili 3. Calcolare le percentuali di consulenze e formazione rispetto al totale 4. Preparare 3 preventivi comparabili per ogni spesa > 5.000 euro 5. Affidarsi a professionisti per l’invio telematico in caso di click day

Con una dotazione finanziaria limitata e migliaia di PMI interessate, la competizione per il voucher digitalizzazione 2026 sarà elevata. Una preparazione meticolosa della domanda, il rispetto rigoroso dei chiarimenti MIMIT e una strategia di invio efficace sono elementi determinanti per il successo.


Vuoi Assistenza per il Voucher Digitalizzazione 2026?

Click Day Italia ti supporta nella preparazione della domanda con un servizio completo.

Per approfondire requisiti e importi, consulta la nostra guida completa al Voucher Cloud e Cybersecurity 2026.

Click Day Italia – Viale Giuseppe Tullio 13, 33100 Udine
Email: [email protected] | Tel: 324 7976700


ARTICOLI CORRELATI

bando inail 2026 click day
,

Gruppi di Imprese Bando INAIL ISI: Quante Domande Presentare Davvero (Guida 2026 in 7 Punti)

Una sola domanda, una sola Regione, una sola tipologia di intervento, una sola unita produttiva: cosa significa davvero questo vincolo dell'Avviso ISI per i gruppi di imprese e per le aziende multi-sede, tra limite per soggetto giuridico, massimale de minimis aggregato ed esclusione delle forniture infragruppo.
bando inail 2026 click day
,

Vincolo Triennale INAIL ISI: gli Obblighi dell’Impresa dopo la Rendicontazione

Dopo la rendicontazione scattano gli obblighi: il vincolo triennale INAIL ISI sui beni finanziati e la conservazione documentale quinquennale, entrambi decorrenti dalla data di invio della documentazione. Guida operativa, casi pratici e calendario degli adempimenti.
bando inail 2026 click day
,

Variante di Progetto INAIL ISI: Come Cambiare Fornitore, Macchinario o Spese senza Perdere il Contributo

Guida operativa alla variante progetto INAIL ISI nella fase realizzativa 2026: i tre scenari più frequenti (cambio fornitore, cambio modello di macchinario, variazione dell'importo), la checklist documentale per ciascuno e la struttura della comunicazione alla Sede INAIL competente ex art. 23 dell'Avviso ISI 2025.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

© Copyright - ClickDay Italia è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 | Sede legale Viale Tullio 13, 33100 Udine Privacy Policy