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ANIE elettrotecnica elettronica 2026: fatturato +9% nel primo semestre

· 6 minuti · Redazione Click Day Italia

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Nel primo semestre 2026 ANIE elettrotecnica elettronica 2026 segna un fatturato in crescita del 9% a valori correnti, con una produzione in aumento dell’1,7% in volume. Lo ha comunicato ANIE Confindustria il 5 novembre 2026, chiedendo alla politica misure stabili per gli investimenti industriali nell’iter parlamentare della manovra 2027.

In sintesi

  • Fatturato dei settori ANIE: +9% nel primo semestre 2026 (mercato interno +7,9%, estero +10,8%).
  • Produzione: +1,7% in volume nel semestre, -0,5% nel secondo trimestre.
  • Stime ANIE: fatturato +9,3% nel 2026 e +6,3% nel 2027.
  • Richieste: incentivi stabili, tempi certi di attuazione, misure sul costo dell’energia elettrica.
  • Il disegno di legge di bilancio prevede 1,2 miliardi per il fotovoltaico e 1,6 miliardi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici, nel triennio 2028-2030.

Quali sono i dati ANIE sul primo semestre 2026?

Secondo il comunicato di ANIE Confindustria, i settori dell’elettrotecnica e dell’elettronica hanno chiuso i primi sei mesi del 2026 con questi risultati:

IndicatorePrimo semestre 2026
Fatturato (valori correnti)+9%
Fatturato, mercato interno+7,9%
Fatturato, mercato estero+10,8%
Produzione (volume)+1,7%
Produzione, secondo trimestre-0,5%
Produzione, elettrotecnica+2,5%
Produzione, elettronica-0,9%

Il quadro è quindi di crescita del fatturato, trainata dall’estero, con una produzione più contenuta e un secondo trimestre in lieve flessione. Il risultato è disomogeneo tra i comparti: l’elettrotecnica avanza, l’elettronica arretra.

Quali previsioni formula ANIE per il 2026 e il 2027?

Per l’intero 2026 la Federazione stima un fatturato in aumento del 9,3% e un export in crescita del 14,2%. Per il 2027 la crescita del fatturato attesa è del 6,3%, quindi in rallentamento rispetto all’anno in corso. Tra i fattori di rischio la Federazione indica il rallentamento del commercio internazionale, i costi energetici e la conclusione del PNRR.

Per le aziende della filiera, fornitori e clienti dei comparti ANIE, il dato indica una domanda ancora sostenuta ma sempre più dipendente dai mercati esteri. Chi pianifica investimenti in impianti, automazione o efficienza energetica deve tenere conto della disponibilità e della tempistica degli incentivi.

Cosa chiede ANIE alla politica sulla manovra 2027?

Nel comunicato del 5 novembre 2026 il presidente di ANIE Confindustria, Vincenzo de Martino, avverte che «non possiamo dare per scontati questi risultati». «Non basta favorire la domanda di nuove tecnologie», aggiunge: «dobbiamo mettere l’industria italiana nelle condizioni di svilupparle e produrle». E ancora: «Servono incentivi stabili, tempi certi e misure efficaci sul costo dell’energia.»

Le richieste della Federazione, da portare nell’iter parlamentare, sono:

  • strumenti stabili e pluriennali per investimenti industriali, automazione, digitalizzazione e rinnovo tecnologico, soprattutto dopo la conclusione del PNRR;
  • interventi strutturali su formazione e competenze tecniche e digitali;
  • maggiore certezza sulla disponibilità degli incentivi e tempi di attuazione più rapidi;
  • misure efficaci sul costo dell’energia elettrica, anche perché una parte degli interventi previsti decorre solo dal 2028;
  • rafforzamento, durante l’iter parlamentare, degli strumenti per gli investimenti produttivi, con attenzione ad automazione, digitalizzazione ed efficienza energetica dei processi;
  • attenzione all’aumento dell’IRAP per le imprese del comparto energetico, che secondo ANIE potrebbe frenarne gli investimenti e, a cascata, la filiera elettrica.

ANIE valuta positivamente gli interventi su transizione energetica e infrastrutture, ma segnala l’assenza di un piano organico per gli investimenti industriali. Apprezza anche il mantenimento dei bonus edilizi e gli stanziamenti per l’ammodernamento della rete ferroviaria.

Quali risorse prevede il disegno di legge di bilancio?

Il comunicato ANIE richiama due stanziamenti che il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, prevede nel triennio 2028-2030: 1,2 miliardi di euro per il fotovoltaico e 1,6 miliardi di euro per l’efficienza energetica degli edifici pubblici. Si tratta di un testo in discussione in Parlamento: le misure diventeranno operative solo con l’approvazione definitiva e i successivi decreti attuativi. Di seguito i contenuti come risultano dal testo del disegno di legge.

Fotovoltaico fino a 1 MW: 1,2 miliardi

L’articolo 79 del disegno di legge prevede che il GSE conceda contributi in conto capitale fino al 40% dei costi di investimento ammissibili per impianti fotovoltaici di nuova costruzione con potenza nominale non superiore a 1 MW. Il limite di spesa è di 800 milioni di euro per il 2028 e di 200 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030, entro un contingente complessivo di 3 GW. Possono accedere i soggetti che partecipano al meccanismo di sostegno del decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 18 giugno 2026. Criteri e modalità saranno fissati da un decreto ministeriale da adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Efficienza energetica degli edifici pubblici: 1,6 miliardi

L’articolo 80 rafforza i regimi di sostegno dell’articolo 28 del d.lgs. 28/2011 (energia termica da fonti rinnovabili ed efficienza energetica) con 600 milioni di euro per il 2028 e 500 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030. I contributi coprono integralmente gli interventi di riqualificazione che riducono di almeno il 30% il fabbisogno di energia primaria dell’edificio, così ripartiti:

  • ospedali e strutture sanitarie pubbliche: 200 milioni l’anno dal 2028 al 2030;
  • edifici scolastici pubblici: 150 milioni nel 2028 e 250 milioni l’anno nel 2029 e nel 2030;
  • università statali: 130 milioni nel 2028;
  • istituzioni statali dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM): 15 milioni nel 2028;
  • enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell’università e della ricerca: 55 milioni nel 2028;
  • impianti natatori e per gli sport del ghiaccio: 50 milioni l’anno dal 2028 al 2030.

Per le imprese della filiera, dagli impiantisti ai produttori di componenti e sistemi di gestione dell’energia, si tratta di commesse potenziali che si apriranno solo dal 2028.

IRAP più alta per il comparto energetico

L’aumento dell’IRAP criticato da ANIE è nell’articolo 21: per i soggetti che esercitano in via prevalente le attività individuate dai codici ATECO dell’allegato 2, l’aliquota sale di 5 punti percentuali per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e di 3 punti per i due periodi successivi. Il testo vieta di traslare l’aumento su prezzi, tariffe e corrispettivi applicati alla clientela.

Per il quadro sugli incentivi di prossima apertura e sulla documentazione da preparare in anticipo, si veda anche incentivi MIMIT e compliance digitale.

Che ruolo ha avuto il PNRR per le imprese ANIE?

Dall’indagine ANIE-TEHA Group emerge che otto imprese associate su dieci hanno partecipato a progetti o gare PNRR. Oltre la metà di quelle coinvolte ha ricavato più del 10% del fatturato dal PNRR nel biennio 2024-2025.

Il tema della continuità degli investimenti dopo il Piano era già stato posto dalla Federazione: ne parla l’approfondimento Crisi investimenti PNRR: Anie avverte. Sul versante della sicurezza degli impianti industriali, utile anche la lettura su cyber security OT e responsabilità condivisa.

Cosa significa per le imprese che puntano agli incentivi?

La richiesta di tempi certi riguarda da vicino i bandi a sportello, dove l’esito dipende dalla completezza dei documenti e dalla velocità dell’invio nella finestra di apertura. La procedura richiede una preparazione accurata: Click Day Italia segue le aziende dalla preparazione dei documenti all’invio telematico.

Domande frequenti

Di quanto è cresciuto il fatturato di elettrotecnica ed elettronica nel primo semestre 2026?

Secondo ANIE il fatturato è salito del 9% a valori correnti: +7,9% sul mercato interno e +10,8% all’estero.

Come è andata la produzione nello stesso periodo?

La produzione è cresciuta dell’1,7% in volume nel semestre, con un calo dello 0,5% nel secondo trimestre. L’elettrotecnica segna +2,5%, l’elettronica -0,9%.

Quali sono le stime ANIE per il 2026 e il 2027?

Fatturato in crescita del 9,3% nel 2026, con export a +14,2%, e del 6,3% nel 2027.

Gli stanziamenti della manovra 2027 sono già definitivi?

No. Il disegno di legge di bilancio prevede 1,2 miliardi per il fotovoltaico e 1,6 miliardi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici nel 2028-2030, ma il testo è in iter parlamentare.

Perché ANIE critica l’aumento dell’IRAP?

Il disegno di legge prevede per le imprese del comparto energetico un’aliquota IRAP più alta di 5 punti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e di 3 punti per i due successivi. Secondo ANIE la misura potrebbe frenare gli investimenti di queste imprese e, a cascata, la filiera elettrica.

Fonti

  • ANIE Federazione, comunicato “Manovra 2027, ANIE: bene transizione energetica e infrastrutture, ma manca un piano per gli investimenti industriali”, 5 novembre 2026: anie.it
  • Consiglio dei ministri, comunicato stampa n. 195 del 28 ottobre 2026 (approvazione del disegno di legge di bilancio 2027 e del bilancio pluriennale 2027-2029): governo.it

Prossimi passi: l’esame parlamentare del disegno di legge di bilancio 2027 dirà se le richieste di ANIE su incentivi stabili, tempi di attuazione e costo dell’energia troveranno spazio nel testo definitivo.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

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