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Incentivi automotive ricerca: 631 milioni, domande dal 25 novembre 2026

Notizie click day italia - finanza agevolata

Gli incentivi automotive ricerca valgono 631 milioni di euro e sono destinati alle imprese della filiera per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 novembre 2026, ore 10:00, sulla piattaforma gestita da Mediocredito Centrale. Il 40% delle risorse è riservato a progetti realizzati interamente nel Mezzogiorno.

In sintesi

  • Dotazione: 631 milioni di euro per gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive.
  • Apertura domande: 25 novembre 2026, ore 10:00.
  • Progetti ammessi: costi ammissibili da 5 a 40 milioni di euro.
  • Agevolazione: contributo fino al 50% per la ricerca industriale e fino al 25% per lo sviluppo sperimentale, più eventuale finanziamento agevolato fino al 20%.
  • Riserva Mezzogiorno: 40% delle risorse.

Indice dei contenuti

Cosa prevede il decreto sugli incentivi automotive ricerca?

Il Decreto direttoriale 17 settembre 2026 del Ministero delle imprese e del made in Italy fissa termini e modalità di presentazione delle domande per gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive. Il provvedimento apre lo sportello agevolativo per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con un impatto tecnologico significativo, con una dotazione complessiva di 631 milioni di euro.

Il decreto è stato pubblicato sul sito del Ministero il 28 settembre 2026, con comunicato in Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività della filiera, sostenendo investimenti che trasformino le risorse pubbliche in capacità industriale e tecnologica.

Chi può presentare domanda?

Possono accedere agli incentivi automotive ricerca le imprese industriali e le imprese che svolgono attività di trasporto, incluse le imprese artigiane. Possono partecipare ai progetti congiunti, in qualità di co-proponenti, anche gli organismi e i centri di ricerca.

Per i progetti congiunti, con almeno un’impresa e partner della ricerca, sono previste maggiorazioni dell’intensità di aiuto: +10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca, +5 punti percentuali per le grandi imprese. I requisiti puntuali di ammissibilità vanno verificati nel testo integrale del decreto e negli allegati.

Quanto vale l’agevolazione e quali progetti sono ammessi?

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo diretto alla spesa, nei limiti del 50% dei costi per la ricerca industriale e del 25% per lo sviluppo sperimentale. È inoltre possibile un finanziamento agevolato fino al 20%. I progetti devono avere costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro.

ElementoValore
Dotazione finanziaria631 milioni di euro
Costi ammissibili per progettoda 5 a 40 milioni di euro
Contributo ricerca industrialefino al 50%
Contributo sviluppo sperimentalefino al 25%
Finanziamento agevolatofino al 20%
Riserva Mezzogiorno40% delle risorse

La quota del 40% è riservata ai progetti realizzati interamente in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Come e quando si presentano le domande?

Le domande si presentano a partire dal 25 novembre 2026 alle ore 10:00 tramite la piattaforma del Fondo crescita sostenibile gestita da Mediocredito Centrale (fondocrescitasostenibile.mcc.it). Con un’apertura a orario fisso e risorse limitate, la preparazione anticipata di documentazione, firma digitale e accreditamento è determinante. Il termine di chiusura e i criteri di valutazione vanno verificati nel decreto e nei relativi allegati: in questa notizia non sono riportati perché non confermati dalla pagina istituzionale consultata.

Per i progetti di questa dimensione, il lavoro preliminare su piano tecnico, partenariato e budget richiede settimane: le imprese interessate dovrebbero avviarlo già ora. Per capire come si inquadrano altri strumenti per gli investimenti produttivi, si veda l’approfondimento sull’iperammortamento 2026.

Cosa cambia per le imprese della filiera?

Per i fornitori e i costruttori il bando offre una leva finanziaria rilevante in una fase di transizione tecnologica, ma la soglia minima di 5 milioni di euro di costi ammissibili orienta lo strumento verso progetti strutturati e, spesso, aggregati. Le PMI possono beneficiare delle maggiorazioni se inserite in partenariati con organismi di ricerca.

Il tema si intreccia con altre misure del Ministero e con il quadro regolatorio sulla mobilità, come il rinvio del blocco diesel Euro 5 al 2027 in Lombardia e gli incentivi MIMIT per la compliance digitale.

Fonti

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

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