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Bando INAIL ISI Asse 5 Allevamenti: Macchine per la Mungitura e Contributi fino al 65% (80% Giovani Agricoltori)

bando inail agricoltura 2026 click day

Il bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti è la linea di finanza agevolata più concreta per le imprese zootecniche che devono meccanizzare le operazioni manuali di stalla. Mungitura, pulizia e disinfezione dei locali, preparazione e distribuzione degli alimenti zootecnici, asportazione delle deiezioni: sono le lavorazioni che concentrano la quota più alta di infortuni e di patologie muscolo-scheletriche dell’intero comparto primario, ed è esattamente su queste che l’Istituto concentra il finanziamento.

La logica del bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti è quella del contributo a fondo perduto assegnato con procedura a sportello e graduatoria cronologica: non vince il progetto migliore, vince chi trasmette per primo. Il contributo copre il 65% delle spese ammissibili (fino all’80% per i giovani agricoltori dell’Asse 5.2), con un importo erogabile che va da 5.000 a 130.000 euro. In questo approfondimento analizziamo quali macchine rientrano davvero tra le spese ammissibili per un’azienda zootecnica, come si raggiunge il punteggio minimo e come va gestita la partecipazione al click day INAIL.

Indice dei contenuti

Cos’è l’Asse 5 del bando ISI INAIL e a chi si rivolge

L’Asse 5 del bando ISI INAIL è la linea riservata ai progetti delle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, disciplinata da un allegato tecnico dedicato dell’Avviso pubblico. Vi rientrano a pieno titolo gli allevamenti e le aziende a prevalente o esclusiva attività zootecnica, purché rispettino i parametri dimensionali di micro e piccola impresa.

Un punto va chiarito subito, perché condiziona tutta la strategia: l’articolo 6 dell’Avviso esclude espressamente le micro e piccole imprese della produzione primaria agricola, comprese quelle individuali, dalla partecipazione agli Assi 1 (1.1 e 1.2) e all’Asse 2. A queste imprese è riservata la partecipazione esclusivamente ai finanziamenti dell’Allegato 5, cioè al bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti, e all’Asse 3. Non esiste quindi alcuna possibilità di “ripiegare” sugli Assi 1 e 2 se un intervento non rientra nel perimetro dell’Asse 5: il progetto va costruito fin dall’origine dentro le regole dell’allegato agricolo.

Sotto-asseDestinatariContributo
Asse 5.1 – Agricoltura standardGeneralità delle micro e piccole imprese agricole, comprese le aziende zootecniche65% delle spese ammissibili
Asse 5.2 – Giovani agricoltoriImprese agricole condotte da giovani agricoltori con ruolo di capo azienda e requisiti di formazione e competenzeFino all’80% delle spese ammissibili

La qualifica di giovane agricoltore richiede un’età non superiore a 40 anni compiuti alla data di chiusura della procedura di compilazione della domanda – quindi fino a 41 anni non compiuti – oltre a requisiti aggiuntivi di formazione o competenze professionali e all’esercizio effettivo del ruolo di capo azienda. Concorrere sull’Asse 5.2 significa accedere a una dotazione riservata e a una graduatoria separata, con un’intensità di aiuto superiore di quindici punti percentuali: è la prima verifica da fare, perché cambia l’intero piano finanziario dell’investimento.

Requisiti soggettivi dell’impresa zootecnica

Il requisito di ammissibilità soggettiva non è la generica iscrizione alla Camera di Commercio. Per il bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti l’impresa deve essere iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese – imprenditori agricoli, coltivatori diretti, imprese agricole – oppure all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo. Servono inoltre il possesso della qualifica di imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile e la titolarità di partita IVA in campo agricolo, sia che si tratti di impresa individuale, sia di società agricola o società cooperativa.

A questi si aggiungono la regolarità contributiva e assicurativa (DURC) e la disponibilità di un fascicolo aziendale aggiornato, documento che nell’Asse 5 non è un adempimento burocratico marginale ma un elemento istruttorio: serve a dimostrare la consistenza aziendale, gli ettari e i capi allevati su cui si fonda la coerenza tecnica dell’investimento.

Macchine per la mungitura e la cura del bestiame: le spese ammissibili

Le spese finanziabili con il bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti sono tassative e si riducono a due sole voci. La prima è l’acquisto – oppure il noleggio con patto di acquisto – di trattori agricoli o forestali e di macchine agricole o forestali conformi alla direttiva 2006/42/CE, secondo le definizioni dell’articolo 2, comma 2, lettere a) e b) del d.lgs. 17/2010. La seconda è la sola perizia asseverata, ammessa fino a un massimo di 1.850 euro. Nulla di diverso rientra nel finanziamento.

Per un allevamento questo perimetro è molto più ampio di quanto si creda, perché l’Allegato 5 dedica una soluzione tecnica specifica alla meccanizzazione delle operazioni manuali di stalla. La Soluzione tecnica 3a, collegata al Fattore di rischio 3 “Operazioni manuali” e valorizzata con 60 punti, elenca espressamente tra le macchine finanziabili quelle destinate a:

  • Cura del bestiame e della stalla: macchine per la mungitura, macchine per la pulizia e la disinfezione dei locali, caricatori frontali per il prelevamento degli alimenti.
  • Prelevamento, preparazione e distribuzione degli alimenti zootecnici: macchine per la gestione meccanizzata del ciclo alimentare del bestiame.
  • Asportazione e trattamento delle deiezioni: lame spingitrici, raschiatori, evacuatori, vagliatori.

La condizione sostanziale è una sola, ma è dirimente: deve trattarsi di una macchina conforme alla direttiva 2006/42/CE che meccanizza un’operazione precedentemente svolta manualmente dai lavoratori dell’azienda. La dimostrazione passa dalla perizia asseverata, che deve descrivere in modo puntuale le modalità manuali pregresse – chi faceva cosa, con quale sforzo, con quale frequenza – e dal fascicolo aziendale, che àncora l’intervento alla reale consistenza dell’allevamento. Una perizia generica, costruita sul depliant del fornitore anziché sull’analisi delle lavorazioni, è il modo più rapido per perdere il contributo in fase istruttoria.

Cosa non è ammissibile

Specularmente, restano fuori dal finanziamento tutti gli interventi che non sono qualificabili come macchine agricole o forestali. Gli impianti fissi di stalla, le gabbie, le corsie e i cancelli automatizzati per la gestione dei capi non rientrano nella definizione di macchina agricola o forestale e non sono ammissibili nell’Asse 5, per quanto utili possano essere alla sicurezza aziendale. Stesso discorso per i beni usati, per la manutenzione ordinaria e per i trattori di potenza superiore a 130 kW, espressamente esclusi dal finanziamento.

Approfondimenti correlati. Per una panoramica completa di tutti gli assi del bando ISI INAIL consulta la nostra guida completa a tutti gli assi di finanziamento; per l’inquadramento specifico dell’Asse 5.1 Agricoltura Standard leggi l’approfondimento dedicato, con requisiti e spese ammissibili nel dettaglio.

Contributo al 65%, massimali e anticipazione

Il bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti riconosce un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili per la generalità delle micro e piccole imprese agricole (Asse 5.1), percentuale che sale fino all’80% per i progetti dei giovani agricoltori (Asse 5.2). È una delle intensità di aiuto più elevate dell’intero panorama della finanza agevolata dedicata alla sicurezza sul lavoro.

ParametroValore nell’Asse 5
Contributo minimo erogabile5.000 euro
Contributo massimo erogabile130.000 euro
Intensità Asse 5.165% delle spese ammissibili
Intensità Asse 5.2 (giovani agricoltori)Fino all’80%
Numero di beni finanziabiliMassimo 2 beni non usati per progetto
Spesa ammessa per beneFino all’80% del prezzo di listino
Accessori del trattoreMassimo 30% del listino base
Perizia asseverataMassimo 1.850 euro
AnticipazioneFino al 70% del contributo (Assi 4 e 5)

Due indicazioni operative discendono da questa tabella. La prima: poiché la spesa ammessa si ferma all’80% del prezzo di listino del bene, il contributo effettivo su un acquisto è sensibilmente inferiore al 65% del prezzo pagato. La seconda: il limite di due beni non usati per progetto impone di selezionare le macchine con il rapporto più alto tra punteggio conseguibile e valore di listino, non semplicemente quelle più costose.

L’anticipazione fino al 70% del contributo, prevista per gli Assi 4 e 5, è una leva finanziaria importante per un’azienda zootecnica che deve sostenere l’esborso prima del saldo. Va però ricordato che l’anticipazione non è concedibile quando il bene viene acquisito tramite noleggio con patto di acquisto: la scelta della modalità di acquisizione ha quindi un impatto diretto sulla tesoreria aziendale.

Punteggio minimo di 130 punti: come si costruisce il progetto

Nel bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti l’ammissibilità non è solo documentale ma anche tecnica: ciascun bene inserito nel progetto deve raggiungere un punteggio di almeno 130 punti. Il punteggio si costruisce sommando, bene per bene, il valore della Misura selezionata (sezione 3 della tabella 1 dell’Allegato 5) e quello della Soluzione tecnica scelta per il Fattore di rischio (sezione 3bis): per ciascun bene va indicato un solo intervento e una sola soluzione tecnica.

La Soluzione tecnica 3a – quella che copre le macchine per la mungitura, la cura del bestiame e della stalla, la distribuzione degli alimenti zootecnici e l’asportazione delle deiezioni – vale 60 punti sul fattore di rischio “Operazioni manuali”. Da sola non basta: va combinata con una delle Misure della sezione 3 dell’Allegato 5, che valgono da 60 a 70 punti, ed eventualmente con i parametri ulteriori (condivisione del progetto con le parti sociali, informativa o condivisione con RLS/RLST, iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità) per raggiungere la soglia dei 130 punti. È qui che si gioca la differenza tra un progetto ammesso e uno respinto, ed è la ragione per cui la scelta della macchina va fatta a valle della griglia di punteggio, non prima.

La sequenza corretta di lavoro è quindi: analisi delle operazioni manuali effettivamente svolte in allevamento, individuazione delle soluzioni tecniche applicabili, verifica del punteggio conseguibile bene per bene e solo alla fine richiesta dei preventivi al fornitore. Invertire l’ordine – scegliere la macchina e poi cercare di farla entrare nella griglia – è l’errore che produce il maggior numero di esclusioni nel comparto zootecnico.

Come presentare la domanda: dalla compilazione al click day

La procedura si sviluppa in tre fasi, ciascuna con un proprio rischio operativo. Nell’edizione ISI 2025 la finestra di compilazione online si è aperta il 13 aprile 2026 e si è chiusa il 28 maggio 2026 alle ore 18:00, con il click day dedicato all’agricoltura svolto nelle settimane successive: un calendario che rende evidente quanto sia stretto il margine tra preparazione documentale e prova di velocità.

  1. Compilazione della domanda online sulla piattaforma INAIL nell’area Servizi Online, con dati aziendali, descrizione tecnica della macchina, punteggio conseguito e preventivi. Se i parametri sono rispettati, il sistema rilascia il codice identificativo.
  2. Download del codice identificativo nella finestra temporale indicata dall’Avviso: senza questo codice la domanda non può essere inoltrata, a prescindere dalla qualità del progetto.
  3. Click day: invio telematico del codice nel giorno e nell’orario esatti stabiliti da INAIL, con graduatoria costruita sull’ordine cronologico di arrivo, misurato in millisecondi.

È la terza fase a decidere l’esito. Nel comparto agricolo e zootecnico la domanda supera storicamente in modo netto le risorse disponibili e lo scarto tra un’azienda finanziata e una esclusa si misura in frazioni di secondo. Affidare l’invio a un partner specializzato non è un dettaglio operativo: è la variabile che rende monetizzabile tutto il lavoro di progettazione, perizia e raccolta documentale fatto a monte.

Click Day Italia è specializzata esclusivamente nella gestione dei bandi a sportello e nell’invio telematico ad altissima velocità delle domande di contributo. Il nostro team segue gli allevamenti dalla verifica preliminare di ammissibilità della macchina fino alla trasmissione del codice identificativo nel giorno del click day agricoltura, con infrastruttura dedicata e cliccatori professionisti collaudati su più edizioni del bando ISI.

Errori da evitare: leasing non ammesso, spese escluse e tempistiche

Gli allevamenti che partecipano al bando INAIL ISI Asse 5 incontrano ricorrentemente lo stesso set di criticità. Conoscerle in anticipo evita di costruire un progetto formalmente ineccepibile ma sostanzialmente inammissibile.

Il leasing finanziario non è ammesso

È l’errore più costoso e più diffuso. L’articolo 10 dell’Avviso ISI 2025, dedicato alle spese non ammesse, esclude espressamente le acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing). L’unica forma di acquisizione alternativa all’acquisto diretto ammessa nell’Asse 5 è il noleggio con patto di acquisto previsto in via esclusiva per l’Asse 5 dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (articolo 1, commi 862-864). Un contratto di leasing finanziario classico, per quanto ben strutturato, rende la spesa non ammissibile: non è una questione di durata o di riscatto, è un’esclusione secca.

Anche nel noleggio con patto di acquisto restano comunque esclusi dal contributo il margine del concedente, i costi di rifinanziamento e gli interessi, le spese generali e gli oneri assicurativi. A questo si aggiunge il vincolo finanziario già richiamato: con il noleggio con patto d’acquisto non è concedibile l’anticipazione del contributo prevista dall’articolo 20. La modalità di acquisizione va quindi decisa prima di firmare qualunque documento con il fornitore, valutando insieme ammissibilità della spesa e impatto sulla liquidità.

Spese escluse nel comparto zootecnico

Restano fuori dal perimetro del contributo i beni usati, la manutenzione ordinaria, i trattori di potenza superiore a 130 kW, gli impianti fissi di stalla e le strutture di contenimento dei capi, le opere edili e in generale tutto ciò che non è qualificabile come trattore o macchina agricola o forestale conforme alla direttiva 2006/42/CE. Attenzione anche alla quota eccedente i massimali: la parte di spesa oltre l’80% del listino del bene, o oltre il 30% per gli accessori del trattore, resta integralmente a carico dell’azienda.

Tempistiche e documentazione

Il terzo blocco di errori riguarda i tempi. Perizia asseverata commissionata tardi, fascicolo aziendale non aggiornato, DURC irregolare a ridosso della scadenza, credenziali di accesso ai Servizi Online non verificate, mancato download del codice identificativo nella finestra utile: sono criticità banali che estromettono aziende con progetti solidi. Il calendario di lavoro corretto parte almeno due mesi prima dell’apertura della compilazione, con verifica anticipata dei requisiti soggettivi e dei parametri dimensionali di micro e piccola impresa.

Domande frequenti sul bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti

Le macchine per la mungitura sono finanziabili con il bando INAIL ISI Asse 5?

Sì. L’Allegato 5 elenca espressamente, nella Soluzione tecnica 3a (Fattore di rischio 3 “Operazioni manuali”, 60 punti), le macchine per la cura del bestiame e della stalla, tra cui le macchine per la mungitura, quelle per la pulizia e disinfezione dei locali e i caricatori frontali per il prelevamento degli alimenti. Condizione necessaria: deve trattarsi di una macchina conforme alla direttiva 2006/42/CE che meccanizza un’operazione prima svolta manualmente, documentata da perizia asseverata e coerente con il fascicolo aziendale.

Posso finanziare gli impianti fissi di stalla o le strutture di contenimento degli animali?

No. Gli impianti fissi di stalla, le gabbie, le corsie e i cancelli automatizzati non rientrano nella definizione di macchine agricole e forestali e non sono ammissibili nell’Asse 5, che finanzia esclusivamente trattori e macchine conformi alla direttiva 2006/42/CE e la sola perizia asseverata entro 1.850 euro.

Si può acquistare la macchina in leasing?

No. L’articolo 10 dell’Avviso ISI 2025 include le acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing) tra le spese non ammesse. L’unica alternativa all’acquisto diretto è il noleggio con patto di acquisto (legge 208/2015, art. 1, commi 862-864, previsto esclusivamente per l’Asse 5), con esclusione di margine del concedente, interessi, spese generali e oneri assicurativi e senza possibilità di ottenere l’anticipazione del contributo.

Un’azienda zootecnica può presentare domanda su un altro asse del bando ISI?

No, non sugli assi generalisti. L’articolo 6 dell’Avviso esclude le micro e piccole imprese della produzione primaria agricola, comprese le individuali, dagli Assi 1.1, 1.2 e 2: a queste imprese è riservata la partecipazione esclusivamente ai finanziamenti dell’Allegato 5 e all’Asse 3. Il progetto va quindi costruito fin dall’inizio secondo le regole dell’Asse 5.

Quanto vale il contributo del bando INAIL ISI Asse 5 allevamenti?

Il contributo a fondo perduto è pari al 65% delle spese ammissibili per la generalità delle imprese agricole (Asse 5.1) e sale fino all’80% per i giovani agricoltori (Asse 5.2), con età non superiore a 40 anni compiuti alla chiusura della compilazione, requisiti di formazione o competenze e ruolo di capo azienda. Il contributo erogabile va da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 130.000 euro, per un massimo di 2 beni non usati per progetto.

Come funziona il click day del bando INAIL ISI Asse 5?

Dopo la compilazione della domanda e il download del codice identificativo, il codice va trasmesso nel giorno e nell’orario esatti fissati da INAIL. La graduatoria è cronologica e si gioca sui millisecondi: per questo la fase di invio va affidata a professionisti con infrastruttura dedicata come Click Day Italia. Nell’edizione ISI 2025 la compilazione è stata aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026, ore 18:00.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.


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