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Comunità energetica rinnovabile portuale: a Taranto nasce NET, la prima d’Italia

· 5 minuti · Redazione Click Day Italia

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A Taranto nasce NET, indicata come la prima comunità energetica rinnovabile portuale d’Italia: il progetto fa capo all’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Ionio, che sul fronte energetico collabora con il GSE. Secondo il comunicato dell’AdSP, NET è stata costituita ufficialmente il 2 novembre 2026. Il perimetro è il porto e i quartieri limitrofi, e l’adesione è aperta a imprese, famiglie e associazioni.

Il precedente istituzionale è l’accordo firmato a Roma il 2 dicembre 2025 tra AdSP del Mar Ionio e GSE, primo porto italiano ad aver siglato un’intesa di questo tipo.

In sintesi

  • Cosa: NET, comunità energetica rinnovabile nel porto di Taranto, presentata come la prima in ambito portuale in Italia.
  • Chi: promossa dall’AdSP del Mar Ionio con il supporto del GSE; coinvolge già 12 soggetti tra imprese che operano nel porto e associazioni della rete dell’AdSP.
  • Quando: accordo AdSP-GSE del 2 dicembre 2025; costituzione ufficiale il 2 novembre 2026.
  • Per le imprese: l’energia condivisa rientra nel meccanismo del DM CACER 414/2023, gestito dal GSE.
  • Da verificare: potenza, impianti e finanziamenti non sono ancora documentati da fonti istituzionali.

Che cos’è NET e chi la promuove?

NET è la comunità energetica nata nell’area portuale di Taranto. Secondo l’AdSP, NET coinvolge già 12 soggetti tra imprese operanti nel porto e associazioni della rete dell’Autorità, come Jonian Dolphin Conservation e l’APS Officina Maremosso. Nei prossimi giorni aderiranno formalmente anche alcune famiglie residenti nei quartieri Tamburi, Città Vecchia e Porta Napoli; la comunità resta aperta alle future adesioni di imprese, associazioni e famiglie delle aree individuate.

L’AdSP del Mar Ionio ha già avviato un percorso strutturato sull’energia: un protocollo con il Tecnopolo Mediterraneo (11 novembre 2025), l’accordo con il GSE (2 dicembre 2025) e uno studio sulle aree portuali da destinare a impianti rinnovabili.

Cosa prevede l’accordo tra AdSP del Mar Ionio e GSE?

L’intesa del 2 dicembre 2025 definisce ruoli distinti: l’AdSP mette a disposizione dati e supporto tecnico sul contesto portuale, il GSE offre consulenza specialistica su normativa e incentivi. Le linee di collaborazione indicate dall’AdSP sono:

  • individuare le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE;
  • efficientare il patrimonio immobiliare dell’Autorità;
  • promuovere configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile (CACER);
  • avviare iniziative di formazione e informazione sulla sostenibilità.

Per l’amministratore delegato del GSE, Vinicio Mosè Vigilante, la collaborazione è un passo importante per decarbonizzare un’infrastruttura strategica del Paese.

Come funziona il meccanismo incentivante per una comunità energetica rinnovabile portuale?

Una comunità energetica rinnovabile portuale opera nello stesso quadro di ogni CER. La base è il D.Lgs. 199/2021, che recepisce la direttiva RED II. Il DM CACER 414/2023, in vigore dal 24 gennaio 2024, disciplina la tariffa incentivante sull’energia condivisa. Il GSE pubblica le regole operative e gestisce le domande dal proprio portale.

Il contributo PNRR a fondo perduto, fino al 40% delle spese ammissibili, riguarda invece i comuni sotto i 50.000 abitanti ed è distinto dalla tariffa. Le domande sono state raccolte fino al 30 novembre 2025. Secondo il GSE, gli impianti finanziati devono entrare in esercizio entro 24 mesi dall’accordo di concessione e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.

Né l’AdSP né il GSE indicano, per ora, finanziamenti specifici per NET.

Quali vantaggi per le imprese del porto e dell’indotto?

Per le aziende l’adesione a una CER significa condividere l’energia prodotta localmente e accedere alla tariffa incentivante sulla quota condivisa, con effetti sul costo energetico e sul profilo di sostenibilità. In area portuale la concentrazione di consumi e di superfici disponibili è un presupposto favorevole.

Restano da chiarire elementi decisivi per valutare l’ingresso:

  • tipologia, numero e localizzazione degli impianti;
  • potenza complessiva e quote di partecipazione;
  • regole di ripartizione dei benefici tra i soci;
  • perimetro della cabina primaria di riferimento.

Questi dati non sono presenti nelle fonti istituzionali consultate. Per gli impianti e gli interventi di efficientamento collegati, la procedura di accesso agli incentivi del GSE richiede preparazione documentale: Click Day Italia affianca le aziende in questi percorsi.

Quali norme e quali programmi citano le fonti?

Secondo l’AdSP, l’iniziativa si colloca nella strategia europea per i porti verdi, recepita nel Piano Operativo Triennale (POT) 2026-2028 approvato nel marzo 2026, e anticipa l’obiettivo che la Direttiva MIT 102/2026 assegna ai presidenti delle AdSP: costituire una CER in ambito portuale, coinvolgendo in particolare i terminalisti. Sul fronte delle infrastrutture del Sud, un altro tema da seguire sono i lavori sulle dighe del Mezzogiorno. Per chi ha già impianti fotovoltaici incentivati, è utile anche l’approfondimento su uscita dal Conto Energia e corrispettivo GSE dal 2028.

Quali sono i prossimi passi?

Si attende l’avvio dell’adesione formale, annunciata “nei prossimi giorni” senza data precisa. Il GSE segnala sul proprio sito le regole operative CACER e i dati aggiornati sulle CER. Aggiorneremo l’articolo appena AdSP o GSE pubblicheranno atti con i dettagli su soci, impianti e quote.

Domande frequenti

Che cos’è una comunità energetica rinnovabile portuale?

È una CER costituita nell’area di un porto, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale, in cui imprese, famiglie e associazioni condividono l’energia prodotta da impianti rinnovabili. NET a Taranto è presentata come la prima in Italia.

Quando è stato firmato l’accordo tra AdSP del Mar Ionio e GSE?

Il 2 dicembre 2025, a Roma. Taranto è il primo porto italiano ad aver siglato un accordo di questo tipo con il GSE.

Il contributo PNRR per le CER è ancora aperto?

No. Le domande sul Portale GSE potevano essere presentate fino al 30 novembre 2025. La tariffa incentivante del DM CACER 414/2023 resta invece lo strumento sull’energia condivisa.

Le imprese possono aderire a NET?

Sì: secondo l’AdSP, NET resta aperta alle future adesioni di imprese, associazioni e famiglie delle aree individuate. Le modalità di adesione non sono ancora state pubblicate.

Fonti

Il passaggio da accordo a comunità operativa dipenderà da impianti, quote e regole di ripartizione, ancora non pubblici. Seguiremo gli atti di AdSP del Mar Ionio e GSE.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

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