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Manovra 2027, fotovoltaico ed efficienza energetica: la proposta di spostare i fondi

· 6 minuti · Redazione Click Day Italia

incentivi fotovoltaico per Aziende

Nel dibattito sulla manovra 2027 tra fotovoltaico ed efficienza energetica, Amici della Terra chiede di eliminare l’articolo 79 del disegno di legge di bilancio, che destina contributi agli impianti fotovoltaici fino a 1 MW, e di trasferire gli 800 milioni di euro statali all’articolo 80, dedicato all’energia termica rinnovabile e all’efficienza energetica. Si tratta della posizione di un’associazione, non di una modifica approvata: il testo resta un disegno di legge e la proposta andrebbe tradotta in un emendamento in sede parlamentare.

In sintesi

  • L’art. 79 del DDL prevede contributi in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili per impianti fotovoltaici fino a 1 MW, con un contingente di 3 GW.
  • Le risorse sono 800 milioni per il 2028 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030.
  • L’art. 80 stanzia 600 milioni per il 2028 e 500 milioni per il 2029 e il 2030 per la riqualificazione energetica di edifici pubblici e impianti sportivi.
  • Amici della Terra propone di spostare gli 800 milioni dall’art. 79 all’art. 80.
  • Per le imprese, il DDL prevede anche misure sul costo dell’energia e sugli investimenti verdi delle imprese energivore (art. 82) e delle PMI non energivore (art. 83).

Cosa prevede il DDL bilancio 2027 sul fotovoltaico fino a 1 MW?

L’articolo 79 del disegno di legge di bilancio 2027, nel testo bollinato il 30 ottobre 2026, autorizza il GSE a concedere contributi in conto capitale per impianti fotovoltaici di nuova costruzione con potenza nominale non superiore a 1 MW.

  • Intensità: contributo non superiore al 40% dei costi di investimento ammissibili.
  • Dotazione: 800 milioni di euro per il 2028 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030, per un totale di 1.200 milioni.
  • Platea: i soggetti che accedono al meccanismo di sostegno del decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 18 giugno 2026, il cui avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2026.
  • Contingente: 3 GW di potenza complessiva.
  • Attuazione: decreto ministeriale da adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, con criteri, modalità e monitoraggio della spesa.

Sul piano finanziario, gli 800 milioni del 2028 sono autorizzati come spesa a carico del bilancio dello Stato, da trasferire al GSE. Per il 2029 e il 2030 si provvede con la componente degli oneri generali del sistema elettrico destinata al sostegno delle fonti rinnovabili, cioè con le bollette.

Cosa chiede Amici della Terra sulla manovra 2027?

Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, l’associazione contesta l’impostazione dell’art. 79 e chiede un emendamento che lo elimini integralmente. Le richieste sono due:

  • stralciare i contributi al fotovoltaico fino a 1 MW;
  • destinare gli 800 milioni di bilancio all’art. 80, ritenuto sotto-finanziato rispetto alle esigenze di efficienza energetica.

Il principio richiamato è evitare nuovi oneri in bolletta per solare ed eolico e puntare sulla riduzione dei consumi come leva principale per ridurre i costi energetici e l’esposizione alla volatilità dei prezzi.

È una posizione di parte, che entra nel confronto parlamentare insieme ad altre richieste di modifica. Non esiste, allo stato, alcun emendamento approvato.

Come è finanziata l’efficienza energetica nell’articolo 80?

L’articolo 80 rafforza i regimi di sostegno dell’articolo 28 del D.Lgs. 28/2011 (energia termica da fonti rinnovabili ed efficienza energetica). Autorizza 600 milioni di euro per il 2028 e 500 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030, da trasferire al GSE per contributi a copertura integrale degli interventi di riqualificazione. Il vincolo comune è una riduzione di almeno il 30% del fabbisogno di energia primaria dell’edificio.

DestinatariRisorse
Ospedali e strutture sanitarie pubbliche200 milioni per ciascun anno 2028, 2029, 2030
Edifici scolastici pubblici150 milioni nel 2028; 250 milioni per ciascun anno 2029 e 2030
Università statali130 milioni nel 2028
Istituzioni AFAM statali15 milioni nel 2028
Enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR55 milioni nel 2028
Impianti natatori e sport del ghiaccio50 milioni per ciascun anno 2028, 2029, 2030

I criteri di assegnazione, la verifica della riduzione dei fabbisogni e l’eventuale revoca saranno definiti con decreti ministeriali entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. I destinatari indicati sono in prevalenza soggetti pubblici (per gli impianti natatori e per gli sport del ghiaccio il testo non specifica se pubblici o privati): la misura non è un’agevolazione generale per le imprese.

Quali misure del DDL riguardano direttamente le imprese?

Per le aziende la parte più rilevante del capitolo energia è nelle misure di sostegno al costo dell’elettricità condizionate a investimenti in transizione energetica. In entrambe il beneficiario deve destinare risorse almeno pari al 100% dell’aiuto a investimenti aggiuntivi, avviati dopo la domanda.

  • Art. 83, PMI non energivore: regime temporaneo per micro, piccole e medie imprese non iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica. Limite massimo di 1.000 milioni nel 2027, 1.430 milioni nel 2028, 600 milioni nel 2029 e 500 milioni nel 2030; sostegno non superiore al 50% del prezzo medio all’ingrosso e riferito a non più del 50% del consumo annuo. Gli investimenti ammessi comprendono autoproduzione da rinnovabili, accumuli, efficienza energetica, elettrificazione dei processi, pompe di calore e recupero di calore; anche questa misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
  • Art. 82, imprese energivore: regime temporaneo per le imprese iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia tenuto dalla CSEA, con sostegno non superiore al 50% del prezzo medio all’ingrosso e riferito a non più del 50% del consumo annuo; beneficio per un periodo massimo di tre anni, nel limite di 1.000 milioni per il 2028, 800 milioni per il 2029 e 700 milioni per il 2030, subordinato all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’art. 108, par. 3, TFUE. Verifica degli obblighi in capo al GSE.

Per capire come la manovra si inserisce nel quadro delle agevolazioni alle imprese, vedi anche la nostra analisi sulla legge di bilancio per le imprese. Per altri interventi del DDL di interesse per i privati e l’editoria, restano consultabili gli approfondimenti sul bonus prima casa e sul bonus carta giornali.

Cosa succede ora e quando si potrà fare domanda?

Il DDL deve completare l’iter parlamentare: gli articoli 79, 80, 82 e 83 possono essere modificati, spostati o stralciati. Tutte le misure rinviano a decreti attuativi (120 giorni per l’art. 79, 90 giorni per gli artt. 80 e 82, 30 giorni per l’art. 83), e alcune sono subordinate all’autorizzazione europea sugli aiuti di Stato.

Al momento non esistono sportelli aperti né date di presentazione delle domande per queste misure. Le dotazioni partono dal 2027 (art. 83) e dal 2028 (artt. 79, 80 e 82). Le aziende che valutano investimenti in fotovoltaico, accumuli o efficienza energetica dovrebbero monitorare i decreti attuativi del MASE e gli avvisi del GSE: le procedure a sportello richiedono documentazione pronta prima dell’apertura. Click Day Italia segue l’evoluzione dei bandi a sportello e aggiornerà il quadro dopo l’approvazione definitiva del testo.

Fonti

Prossimi passi: l’esame parlamentare del DDL e gli eventuali emendamenti sugli artt. 79 e 80, poi i decreti attuativi del MASE. Le informazioni di questo articolo si basano sul testo del 30 ottobre 2026 e possono cambiare con l’approvazione definitiva.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

Un altro bando a sportelloIl prossimo click day è il 10 novembre 2026.

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