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Credito d’imposta cloud computing 2027: come funziona

· 5 minuti · Redazione Click Day Italia

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Il credito d’imposta cloud computing 2027 è previsto dall’articolo 12 del disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 (testo bollinato il 30 ottobre 2026). La misura prevede un credito fino al 30% dei costi sostenuti per i canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing, nel limite di 30 milioni di euro per ciascun anno 2027, 2028 e 2029. Si tratta di un DDL: le disposizioni diventano operative solo se la norma sarà approvata dal Parlamento.

In sintesi

  • Beneficiari: imprese residenti e stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti.
  • Misura: credito d’imposta fino al 30% dei costi di competenza 2027, 2028 e 2029 per canoni cloud.
  • Risorse: limite di spesa di 30 milioni di euro per ciascuno dei tre anni.
  • Utilizzo: solo in compensazione; non concorre a reddito e IRAP.
  • Attuazione: decreto MIMIT-MEF entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Che cosa prevede il credito d’imposta cloud computing 2027?

L’articolo 12 del DDL di bilancio 2027 prevede un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino al 30% dei costi di competenza sostenuti in ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029. Il perimetro sono i canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi all’utilizzo di beni strumentali immateriali di cui all’allegato F al TUIR (d.lgs. 19 giugno 2026, n. 117).

La dicitura “fino al” indica che la percentuale effettiva dipenderà dall’attuazione: il testo rinvia al decreto ministeriale per criteri e modalità. Il limite complessivo di spesa è di 30 milioni di euro l’anno, quindi una dotazione contenuta rispetto alla platea potenziale.

ElementoPrevisione del DDL (art. 12)
MisuraCredito d’imposta fino al 30% dei costi
Costi agevolabiliCanoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing
Anni di competenza2027, 2028, 2029
Limite di spesa30 milioni di euro per ciascun anno
UtilizzoSolo in compensazione

Chi può accedere al credito d’imposta cloud?

Secondo il DDL, il credito è riconosciuto alle imprese residenti nel territorio dello Stato e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti. Il testo dell’articolo 12 non indica soglie dimensionali né limitazioni settoriali: eventuali requisiti ulteriori potranno emergere dal decreto attuativo.

Per le aziende che hanno già sottoscrizioni cloud o programmano di farlo, la competenza dei costi sul triennio 2027-2029 è il parametro da monitorare.

Quali costi rientrano e come si cumula con altre agevolazioni?

Rientrano i canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi all’utilizzo di beni strumentali immateriali dell’allegato F al TUIR, sostenuti per competenza nel triennio. Il contributo:

  • non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né della base imponibile IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 72 e 118, comma 10, del TUIR;
  • è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, a condizione che il cumulo non superi il costo sostenuto, tenuto conto anche della non imponibilità ai fini di reddito e IRAP.

Il cumulo è rilevante per chi valuta anche gli incentivi regionali o nazionali alla digitalizzazione: per un confronto si veda l’approfondimento su voucher cloud e cybersecurity per le PMI.

Come si utilizza il credito d’imposta?

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 3 del testo unico versamenti e riscossione (d.lgs. 24 marzo 2025, n. 33). Il DDL esclude l’applicazione del limite di cui al comma 10 dello stesso articolo 3 e del limite di cui all’articolo 63, comma 1, del d.lgs. 5 agosto 2026, n. 141.

In pratica, la compensazione non incontra i tetti ordinari previsti dalle norme richiamate. Resta da vedere come il decreto attuativo disciplinerà la fruizione.

Quando arriva il decreto attuativo e ci sarà un click day?

L’articolo 12 demanda a un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la definizione di criteri e modalità di attuazione. Il testo richiama in particolare le procedure di concessione finalizzate a rispettare i limiti di spesa annuali di 30 milioni di euro.

Un limite di spesa annuale con procedure di concessione suggerisce un meccanismo a plafond, ma il DDL non prevede date di apertura né modalità di presentazione delle domande: quelle saranno note solo con il decreto. Prima di allora, conviene verificare la competenza dei costi cloud 2027 e la documentazione dei contratti, così da arrivare preparati. Per il quadro più ampio delle misure per le imprese, vedi la legge di bilancio 2026 e le novità per le imprese e l’approfondimento sulla comunicazione GSE per l’iperammortamento.

Cosa cambia se il DDL viene modificato in Parlamento?

Il testo approvato dal Consiglio dei ministri avvia l’iter parlamentare: durante l’esame importi, percentuali, platea e formulazione dell’articolo 12 possono cambiare. Le informazioni di questo articolo si riferiscono al testo bollinato del 30 ottobre 2026 e vanno intese come previsioni, non come disposizioni vigenti. Click Day Italia aggiornerà la scheda al passaggio del testo definitivo e alla pubblicazione del decreto attuativo.

Domande frequenti

A quanto ammonta il credito d’imposta cloud computing previsto dal DDL 2027?

Il DDL prevede un credito fino al 30% dei costi di competenza 2027, 2028 e 2029 per i canoni di abbonamento a servizi cloud, nel limite di 30 milioni di euro per ciascun anno.

Il credito d’imposta cloud è già in vigore?

No. L’articolo 12 fa parte di un disegno di legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026: diventerà operativo solo se approvato dal Parlamento e dopo il decreto attuativo.

Il credito concorre a reddito e IRAP?

Secondo il DDL, no: il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né della base imponibile IRAP.

Come si utilizza il credito?

Esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 3 del d.lgs. 24 marzo 2025, n. 33, senza i limiti indicati dal comma 10 dello stesso articolo e dall’articolo 63, comma 1, del d.lgs. 141/2026.

Fonti

Prossimi passi: esame parlamentare del DDL di bilancio 2027 e, dopo l’entrata in vigore della legge, decreto MIMIT-MEF entro 60 giorni con criteri, modalità e procedure di concessione. Solo allora si conosceranno tempi e modalità per accedere al credito.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

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