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Bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: 32 milioni per le PMI, sportello a rischio click day

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Il decreto direttoriale MIMIT del 28 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026, riapre per la terza annualità consecutiva i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le misure con cui lo Stato sostiene la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle piccole e medie imprese. La dotazione complessiva è di 32 milioni di euro, con avvisi di riapertura attesi entro il 28 settembre 2026 e sportelli che, sulla base del precedente 2025, si esauriranno in poche ore.

Le risorse 2026: 32 milioni ripartiti tra i tre bandi

L’articolo 2 del decreto direttoriale 28 luglio 2026 assegna ai tre bandi le seguenti dotazioni:

  • Brevetti+: 20 milioni di euro, gestita da Invitalia
  • Disegni+: 10 milioni di euro, gestita da Unioncamere
  • Marchi+: 2 milioni di euro, gestita da Unioncamere

È la stessa ripartizione delle due annualità precedenti, coerente con la programmazione triennale 2024-2026. La base normativa che impone questa cadenza annuale è l’art. 32, comma 11, del D.L. 34/2019 (convertito dalla L. 58/2019), che vincola il Ministero a un atto di programmazione annuale per stabilizzare il supporto alle PMI sulla proprietà industriale.

Il decreto richiama inoltre un’assegnazione MEF di 13,5 milioni di euro sul capitolo 7496 a valere sull’esercizio 2028, imputata a copertura dei bandi 2026. La dotazione effettiva di ciascun bando verrà specificata negli avvisi di riapertura: è il primo dato da monitorare quando i tre provvedimenti saranno pubblicati in Gazzetta.

Calendario: sportelli attesi entro fine novembre 2026

Gli avvisi di riapertura devono essere adottati dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese e pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sul sito dell’Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM) entro trenta giorni dal 29 agosto 2026, quindi entro il 28 settembre 2026. Le date di apertura degli sportelli saranno fissate negli avvisi stessi.

Il calendario 2025 offre il riferimento più utile per stimare i tempi:

  • Decreto di programmazione pubblicato il 29 agosto 2025
  • Tre bandi adottati il 29 settembre 2025
  • Avvisi in Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2025
  • Primo sportello (Brevetti+) aperto il 20 novembre 2025

Applicata al 2026, una tempistica analoga colloca l’apertura di Brevetti+ verso fine novembre 2026, con Disegni+ e Marchi+ nelle settimane successive. Nel 2024 le aperture erano state più anticipate: Brevetti+ dal 29 ottobre, Disegni+ dal 12 novembre, Marchi+ dal 26 novembre.

Sportello a rischio click day: il precedente del 2025

Nel 2025 nessuna delle tre misure ha superato il primo giorno di sportello. La procedura, a valere sull’art. 5 del D.Lgs. 123/1998 (sportello valutativo con assegnazione in ordine cronologico), ha visto le risorse integralmente assorbite entro sei ore dall’apertura:

MisuraApertura sportelloChiusura
Brevetti+ (20 mln)20 novembre 2025 ore 12:0020 novembre 2025 ore 18:00
Marchi+ (2 mln)4 dicembre 20255 dicembre 2025
Disegni+ (10 mln)18 dicembre 202519 dicembre 2025

Con una procedura di questo tipo, l’ordine cronologico di invio della domanda determina l’accesso al contributo. Un progetto costruito dopo la pubblicazione del bando arriva quasi sempre troppo tardi. La preparazione documentale deve iniziare ora, prima ancora che i bandi 2026 vengano pubblicati.

Brevetti+: contributo fino a 140.000 euro

Brevetti+, gestita da Invitalia, finanzia l’acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto e la sua introduzione nel processo produttivo dell’impresa. I parametri del bando 2025, che difficilmente cambieranno in modo sostanziale nel 2026, prevedono:

  • Contributo a fondo perduto in regime de minimis
  • Intensità ordinaria: 80% delle spese ammissibili
  • Tetto massimo: 140.000 euro
  • Intensità per imprese con certificazione parità di genere (L. 162/2021): 85%
  • Intensità per imprese contitolari di brevetto con ente pubblico di ricerca, università o IRCCS: 100%

Il piano progettuale non può basarsi su un’unica tipologia di servizio, deve includere almeno un servizio della macroarea progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, e le macroaree organizzazione e sviluppo e trasferimento tecnologico non possono superare complessivamente il 30% del totale delle spese.

Disegni+: conto capitale fino a 60.000 euro

Disegni+, gestita da Unioncamere, sostiene la valorizzazione di un disegno o modello registrato ai sensi dell’art. 31 del Codice della proprietà industriale. I termini del bando 2025:

  • Contributo in conto capitale
  • Intensità: 80% delle spese ammissibili (85% con certificazione parità di genere)
  • Tetto massimo: 60.000 euro
  • Il disegno o modello deve essere registrato presso UIBM, EUIPO o OMPI (con designazione Italia) a decorrere dal 1° gennaio 2023 e prima della data di domanda

Le spese ammissibili coprono la realizzazione di prototipi e stampi, consulenze per la messa in produzione e la commercializzazione. Un disegno ancora in fase di registrazione alla data di presentazione della domanda esclude l’impresa: è un requisito da verificare con anticipo.

Marchi+: tetti differenziati tra Misura A e Misura B

Marchi+, anch’essa gestita da Unioncamere, supporta la tutela internazionale dei marchi articolata su due linee con percentuali e tetti distinti:

  • Misura A — Registrazione marchi UE presso EUIPO: 80% delle spese entro 6.000 euro per marchio (85% con certificazione parità di genere)
  • Misura B — Registrazione marchi internazionali presso OMPI: 90% delle spese entro 9.000 euro per marchio (95% con certificazione)

Le spese ammissibili comprendono tasse di deposito o registrazione e servizi specialistici esterni: progettazione della rappresentazione del marchio, assistenza al deposito, ricerche di anteriorità, assistenza legale nei procedimenti di opposizione.

Requisiti di accesso allo sportello 2026

I requisiti definitivi arriveranno con i bandi 2026, pubblicati negli avvisi di riapertura. Nell’ultimo triennio le condizioni di base sono rimaste stabili:

  • Essere una PMI ai sensi della normativa UE (meno di 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio non superiore a 43 milioni)
  • Avere sede legale e operativa in Italia
  • Essere in regime de minimis (per Brevetti+): disponibilità di almeno 200.000 euro di plafond non consumato nel triennio scorrevole
  • Il titolo di proprietà industriale (brevetto, disegno, marchio) deve essere in corso di validità alla data di domanda
  • Non trovarsi in stato di difficoltà ai sensi della normativa UE sugli aiuti di Stato

Con sportelli che nel 2025 si sono chiusi entro il primo giorno, la priorità è costruire il progetto prima dell’apertura, non dopo. Per Brevetti+ ciò significa raccogliere i preventivi dei fornitori di servizi specialistici e definire il piano progettuale già nelle prossime settimane, non attendere la pubblicazione dell’avviso.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

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