Tornano i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: 32 milioni in Gazzetta Ufficiale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che rifinanzia con 32 milioni di euro le tre misure a sostegno della proprietà industriale delle PMI: Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Le risorse sono destinate alla valorizzazione degli asset immateriali delle imprese italiane, con procedure di accesso che saranno definite entro trenta giorni dalla pubblicazione dei bandi attuativi.
Indice dei contenuti
- Cosa prevede il decreto di rifinanziamento
- Le tre misure: Brevetti+, Disegni+ e Marchi+
- Prossimi passi: i bandi attuativi entro 30 giorni
- Come prepararsi allo sportello
- Domande frequenti
Cosa prevede il decreto di rifinanziamento
Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale stanzia complessivamente 32 milioni di euro per il rilancio dei tre programmi di supporto alla proprietà industriale delle piccole e medie imprese. Si tratta di un rifinanziamento significativo rispetto ai cicli precedenti, che conferma la volontà del MIMIT di sostenere la competitività delle PMI italiane attraverso la tutela e la valorizzazione degli asset immateriali.
Le risorse sono ripartite tra le tre misure storiche gestite da Invitalia per conto del Ministero. L’ente attuatore avrà trenta giorni dalla pubblicazione del decreto per rendere operativi i bandi attuativi, ovvero per comunicare le modalità di presentazione delle domande, i requisiti di accesso e l’eventuale apertura dello sportello.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rappresenta un passaggio formale cruciale: da questo momento decorrono i termini per l’apertura dei bandi. Le imprese che intendono partecipare devono iniziare fin da ora a verificare i requisiti di ammissibilità e a predisporre la documentazione necessaria.
Le tre misure: Brevetti+, Disegni+ e Marchi+
Il decreto rifinanzia tre distinte misure, ognuna rivolta a una tipologia specifica di titolo di proprietà industriale:
Brevetti+
Brevetti+ è il contributo a fondo perduto destinato alle PMI che intendono valorizzare un brevetto già depositato o concesso. Il programma copre le spese per la valorizzazione economica e commerciale del brevetto: ricerche di mercato, piani di industrializzazione, sviluppo di prototipi, consulenze specialistiche. È rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia.
Disegni+
Disegni+ supporta le PMI nella registrazione e valorizzazione di disegni e modelli a livello nazionale, europeo e internazionale. Il contributo copre le spese di registrazione, le parcelle dei consulenti in PI e i costi di valorizzazione commerciale dei disegni registrati o in fase di registrazione. Un bando particolarmente rilevante per le imprese dei settori moda, design e manifattura creativa.
Marchi+
Marchi+ finanzia la registrazione e il rafforzamento del marchio d’impresa sui mercati esteri, attraverso procedure nazionali, europee (EUIPO) e internazionali (WIPO). Il contributo è destinato alle PMI che vogliono proteggere il proprio brand oltre confine e sostenere i costi di deposito, consulenza e opposizione a marchi confliggenti.
Per un approfondimento completo sulle regole operative già pubblicate dal decreto MIMIT, consulta il nostro articolo dedicato: Bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026: le regole operative del decreto MIMIT.
Prossimi passi: i bandi attuativi entro 30 giorni
La tempistica è serrata. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, Invitalia è tenuta a rendere operativi i bandi attuativi con le regole di accesso definitive. Questo significa che le imprese potrebbero trovarsi a poche settimane dall’apertura dello sportello.
I punti chiave da monitorare nei bandi attuativi saranno:
- Data di apertura dello sportello — potrebbe essere a sportello (domande valutate in ordine di arrivo) o a click day, con rischi di saturazione rapida della dotazione finanziaria.
- Massimale del contributo per impresa — nei cicli precedenti il contributo arrivava fino al 70-80% delle spese ammissibili, con tetti per misura.
- Spese ammissibili e periodo di riferimento — da verificare se le spese sostenute prima dell’apertura dello sportello saranno coperte (retroattività).
- Requisiti dimensionali — tipicamente PMI con meno di 250 dipendenti e fatturato sotto i 50 milioni di euro.
Considerando la dotazione complessiva di 32 milioni distribuita su tre misure, e la pressione della domanda già registrata nei cicli precedenti, il rischio di esaurimento rapido delle risorse è concreto. In particolare, Brevetti+ storicamente registra una forte pressione competitiva all’apertura dello sportello.
Approfondisci la dinamica dello sportello nella nostra analisi: Bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: 32 milioni per le PMI, sportello a rischio click day.
Come prepararsi allo sportello
L’esperienza maturata sui cicli precedenti di queste misure indica che le imprese più preparate sono quelle che ottengono il contributo, indipendentemente dal metodo di accesso (sportello aperto o click day). Ecco le azioni concrete da avviare subito:
- Verifica la disponibilità di un titolo di proprietà industriale — brevetto depositato o concesso, disegno registrato o in fase di registrazione, marchio depositato. Senza un titolo valido non si accede al bando.
- Aggiorna la situazione documentale dell’impresa — bilanci, DURC, visura camerale, attestazione PMI. Documenti non aggiornati sono la principale causa di rigetto.
- Individua le spese da rendicontare — consulenze, costi di sviluppo, ricerche di mercato: mantieni traccia delle fatture relative alle attività di valorizzazione già avviate.
- Monitora la pubblicazione del bando attuativo — registrati alle newsletter di Invitalia e del MIMIT, oppure affidati a un partner specializzato che segua l’evoluzione normativa in tempo reale.
- Prepara la domanda in anticipo — se lo sportello prevede l’invio telematico a data prefissata, avere la domanda pronta nel sistema prima del giorno di apertura riduce il rischio di errori sotto pressione.
Click Day Italia monitora costantemente l’evoluzione di questi bandi. Contattaci per valutare insieme la posizione della tua impresa rispetto ai requisiti di accesso e alla documentazione necessaria.
Domande frequenti
I 32 milioni sono divisi in parti uguali tra le tre misure?
Non necessariamente. La ripartizione esatta tra Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sarà definita nei bandi attuativi che Invitalia pubblicherà entro 30 giorni dalla Gazzetta Ufficiale. Nei cicli precedenti la dotazione era diversificata per misura, con Brevetti+ che tipicamente riceveva la quota maggiore per la forte domanda.
Un’impresa può partecipare a più di una misura contemporaneamente?
Dipenderà dalle condizioni specifiche dei bandi attuativi. Nei cicli precedenti era possibile accedere a misure diverse (es. Brevetti+ e Marchi+) se l’impresa disponeva di titoli di PI distinti. Le regole precise saranno confermate alla pubblicazione dei bandi.
Lo sportello sarà a click day o a domanda continua?
Non è ancora definito. Il bando attuativo specificherà la modalità di accesso. Considerata la dotazione di 32 milioni su tre misure e la domanda storica elevata, è possibile che almeno una delle tre misure preveda l’apertura a sportello con accesso telematico, con rischio di esaurimento rapido dei fondi.
Chi gestisce operativamente i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+?
I bandi sono gestiti da Invitalia per conto del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Le domande vengono presentate attraverso la piattaforma telematica di Invitalia, con procedura interamente digitale.
Cosa succede se non ho ancora depositato un brevetto o registrato un marchio?
In linea generale, per accedere ai contributi è necessario disporre di un titolo di PI già depositato o in fase di deposito. Le misure non coprono la fase di ideazione. Se stai valutando di depositare un brevetto o registrare un marchio, è opportuno avviare la procedura prima dell’apertura dello sportello, per non perdere l’opportunità di finanziamento.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.











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