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Sgravio Contributivo UNI/PdR 192: Fino a 50.000 Euro per le Aziende, Domanda INPS ai Nastri di Partenza

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Un nuovo sgravio contributivo UNI/PdR 192 si affianca alle misure già previste per le imprese che investono nel benessere organizzativo. Le aziende in possesso della certificazione UNI/PdR 192, relativa ai sistemi di gestione per la conciliazione tra vita professionale e vita familiare, potranno beneficiare di un esonero sui contributi previdenziali fino a un massimo di 50.000 euro annui per impresa. La misura è stata introdotta dall’articolo 6 del DL 30 aprile 2026 n. 62 (Decreto Lavoro), convertito dalla L. 25 giugno 2026 n. 112, e il 10 settembre 2026 è stato sottoscritto il decreto interministeriale attuativo: per l’avvio effettivo della domanda telematica INPS si attende ora la circolare dell’Istituto con modalità e termini di presentazione. Per le PMI e le aziende strutturate che hanno già ottenuto o stanno per ottenere la certificazione, si tratta di un’opportunità di finanza agevolata da monitorare con attenzione, vista la natura a plafond limitato delle risorse stanziate.

Indice dei contenuti

Cos’è la certificazione UNI/PdR 192 e come si differenzia dalla UNI/PdR 125

La UNI/PdR 192 è una prassi di riferimento UNI che definisce i requisiti di un sistema di gestione aziendale orientato alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. A differenza della più nota UNI/PdR 125:2022, dedicata alla certificazione della parità di genere, la UNI/PdR 192 valuta in modo specifico le politiche family friendly adottate dall’organizzazione: flessibilità oraria, tutela della genitorialità, supporto alla cura di familiari, benessere organizzativo e continuità di carriera per chi rientra da periodi di congedo.

Le due certificazioni restano distinte ma complementari: molte imprese che hanno già intrapreso il percorso verso la parità di genere trovano nella UNI/PdR 192 un naturale completamento della propria strategia di responsabilità sociale, con ricadute dirette anche sull’accesso a bandi e finanza agevolata riservata alle aziende certificate.

Sgravio contributivo UNI/PdR 192: importo fino a 50.000 euro annui

Il cuore della misura è l’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati in possesso della certificazione: l’articolo 6 del DL 62/2026 riconosce un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in misura non superiore all’1%, entro il limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna azienda. La misura, introdotta dal DL 30 aprile 2026 n. 62 e confermata dalla legge di conversione 25 giugno 2026 n. 112, viene riparametrata e applicata su base mensile e non prevede soglie dimensionali di accesso: possono quindi beneficiarne sia le grandi imprese sia le PMI e le microimprese certificate.

Un elemento distintivo di questo sgravio contributivo UNI/PdR 192 rispetto ad altre agevolazioni è proprio l’assenza di vincoli dimensionali: un fattore che lo rende potenzialmente accessibile a una platea molto ampia di PMI e aziende strutturate, a condizione di ottenere la certificazione dall’ente accreditato e di rispettare le finestre temporali di presentazione della domanda.

Requisiti per le aziende certificate

Per accedere allo sgravio contributivo UNI/PdR 192 le imprese devono aver ottenuto la certificazione da un organismo di valutazione della conformità accreditato secondo il Regolamento CE 765/2008, con marchio UNI e marchio dell’ente di accreditamento. Non è sufficiente un’autodichiarazione interna: la certificazione deve risultare da un audit esterno condotto secondo gli indicatori di performance previsti dalla prassi di riferimento.

  • Certificazione UNI/PdR 192:2026 rilasciata da organismo accreditato e in corso di validità (la certificazione ha durata di 36 mesi)
  • Assenza di vincoli dimensionali: accessibile a PMI, microimprese e grandi aziende
  • Rispetto dei sette ambiti di indicatori previsti dalla prassi (flessibilità, genitorialità, cura familiari, welfare, pari opportunità, continuità di carriera, sostegno economico)
  • Presentazione della domanda telematica nei termini stabiliti da INPS

Le aziende già certificate secondo la UNI/PdR 125:2022 per la certificazione della parità di genere possono valutare l’estensione del proprio sistema di gestione anche ai requisiti della UNI/PdR 192, ottimizzando i costi del percorso di certificazione e ampliando l’accesso ai contributi a fondo perduto e agli sgravi disponibili.

Domanda INPS ai nastri di partenza: modalità e tempistiche

Per lo sgravio collegato alla certificazione UNI/PdR 125:2022 già operativo, la domanda va presentata esclusivamente in via telematica tramite il Portale Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito INPS. Per il nuovo sgravio contributivo UNI/PdR 192, le modalità operative di presentazione della domanda telematica INPS sono legate al decreto interministeriale attuativo previsto dall’articolo 6 del DL 62/2026, sottoscritto il 10 settembre 2026 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme all’Autorità politica delegata alle politiche per la famiglia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Alla data di pubblicazione di questo articolo la data di apertura della domanda telematica non è ancora stata fissata: per la fruizione effettiva del beneficio occorre attendere le istruzioni operative dell’INPS e l’apertura della procedura telematica, le cui modalità e i cui termini saranno comunicati dall’Istituto con apposita circolare. Le aziende che presenteranno domanda dopo aver già ottenuto la certificazione potranno comunque fruire dell’esonero per l’intero periodo di validità della stessa e comunque non oltre il 31 dicembre 2028: conviene quindi completare quanto prima il percorso di certificazione, considerata la natura limitata del plafond stanziato.

Riferimenti normativi e risorse stanziate

La misura è disciplinata dall’articolo 6 del DL 30 aprile 2026 n. 62, convertito dalla L. 25 giugno 2026 n. 112, che affianca agli sgravi già previsti per la certificazione della parità di genere un esonero dedicato alle aziende in possesso della certificazione UNI/PdR 192:2026. L’esonero è riconosciuto nel limite di 7 milioni di euro per il 2026 e di 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028: si tratta quindi di una misura a plafond annuale limitato, in cui il beneficio viene riconosciuto nei limiti delle risorse disponibili per ciascun anno.

ParametroDettaglio
Certificazione richiestaUNI/PdR 192
Esonero contributivoFino all’1% dei contributi datoriali
Tetto massimo50.000 euro annui per impresa
Soglie dimensionaliNessuna: accessibile a tutte le imprese
Risorse stanziate7 milioni di euro per il 2026; 12 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028 (art. 6 DL 62/2026)
Canale di domandaPortale telematico INPS (procedura in via di definizione)

Proprio per la natura competitiva e a risorse limitate di questo tipo di misure, affidarsi a un partner esperto in bandi a sportello e click day può fare la differenza tra ottenere o meno il contributo.

Domande frequenti sullo sgravio contributivo UNI/PdR 192

Chi può richiedere lo sgravio contributivo UNI/PdR 192?
Possono accedere allo sgravio contributivo UNI/PdR 192 tutti i datori di lavoro privati in possesso della relativa certificazione, rilasciata da un organismo accreditato. Non sono previste soglie dimensionali: la misura è aperta a PMI, microimprese e grandi aziende.

Qual è l’importo massimo dello sgravio contributivo UNI/PdR 192?
L’esonero è riconosciuto fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa certificata.

La certificazione UNI/PdR 192 è la stessa della parità di genere UNI/PdR 125?
No. La UNI/PdR 125:2022 riguarda la certificazione della parità di genere, mentre la UNI/PdR 192 è specifica per i sistemi di gestione dedicati alla conciliazione vita-lavoro-famiglia. Sono certificazioni distinte, anche se complementari nella strategia di welfare aziendale.

Come si presenta la domanda INPS per lo sgravio contributivo UNI/PdR 192?
La domanda va presentata in via telematica attraverso il canale dedicato INPS. Il decreto interministeriale attuativo è stato sottoscritto il 10 settembre 2026, mentre modalità e termini di presentazione saranno definiti dall’INPS con apposita circolare, non ancora pubblicata: si consiglia alle aziende già certificate di tenersi pronte e di affidarsi a un partner specializzato per non perdere la finestra di apertura.

Le risorse per lo sgravio contributivo UNI/PdR 192 sono limitate?
Sì. L’articolo 6 del DL 62/2026 fissa un limite di spesa di 7 milioni di euro per il 2026 e di 12 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028: la dotazione ha quindi carattere di plafond annuale limitato e una gestione tempestiva della domanda è determinante per assicurarsi il beneficio.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

Il nuovo sgravio contributivo UNI/PdR 192 rappresenta un’occasione concreta per le aziende che hanno investito in politiche di conciliazione vita-lavoro-famiglia, con un beneficio fino a 50.000 euro annui erogato tramite domanda telematica INPS. Trattandosi di una misura a risorse limitate, la tempestività nella presentazione della domanda sarà decisiva. Click Day Italia segue l’evoluzione della procedura INPS e assiste le aziende nella preparazione della documentazione e nell’invio della domanda non appena il canale sarà operativo.

Per una consulenza sullo sgravio contributivo UNI/PdR 192 e sulle altre opportunità di finanza agevolata riservate alla tua azienda, contattaci: [email protected].

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