Il Click Day INAIL 2026 è una gara dove la differenza tra ottenere 130.000 euro di contributi o restare esclusi si misura in millisecondi. Avere il software giusto, l’infrastruttura ottimale e la connessione veloce cambia tutto.
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| Aspetto | Fai-da-te | Professionista |
|---|---|---|
| Tempo invio | 3000-5000 ms | 800-1200 ms |
| Successo | 20-30% | 70-80% |
| Costo | 0 euro | 500-1500 euro |
| Rischio | ALTO | BASSO |
Chrome e Firefox aggiornati. Chrome preferito per velocità JavaScript.
Gli script completamente automatici sono vietati. Ammessi auto-fill, ma invio manuale.
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Il Bando ISI (Incentivi Sostegno Imprese) INAIL 2026 rappresenta la più importante opportunità di finanziamento pubblico per investimenti in sicurezza sul lavoro in Italia. Con un budget complessivo di centinaia di milioni di euro, il bando si articola in 5 assi specializzati che coprono tutte le tipologie di imprese e investimenti: dall’Asse 1.1 per investimenti materiali generici, all’Asse 1.2 per modelli organizzativi, all’Asse 2 per progetti integrati di riduzione infortuni, all’Asse 4 per PMI di settori specifici, fino all’Asse 5.1 per agricoltura.
Contributi a fondo perduto dal 40% al 65%, importi massimi da 60.000 a 130.000 euro, click day previsto tra maggio e giugno 2026. Questa guida completa ti aiuta a orientarti tra i diversi assi, scegliere quello giusto per la tua impresa e massimizzare le probabilità di successo.
Click Day Italia supporta aziende di tutti i settori dalla scelta dell’asse più adatto alla rendicontazione finale, con esperienza su oltre 1000 pratiche gestite.
Scopri come scegliere l’asse corretto e presentare una domanda completa e competitiva. Il nostro team di esperti ti guida in ogni fase, dal preventivo iniziale alla realizzazione dell’investimento.
Il Bando ISI (Incentivi Sostegno Imprese) INAIL 2026 è il principale strumento di finanziamento pubblico per la sicurezza sul lavoro in Italia, con un budget complessivo che negli anni precedenti ha superato i 250-300 milioni di euro. Il bando finanzia investimenti e progetti per la prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali attraverso contributi a fondo perduto.
Sulla base delle edizioni precedenti e delle indicazioni INAIL, per il 2026 sono attese:
Il Bando ISI 2026 si articola in 5 assi specializzati, ognuno con destinatari, contributi e investimenti specifici. Scegliere l’asse giusto è fondamentale per massimizzare le probabilità di successo.
| Asse | Destinatari | Contributo % | Max Euro | Focus | Competizione |
|---|---|---|---|---|---|
| Asse 1.1 | Tutte le imprese | 65% | 130.000 | Investimenti materiali generici | Molto alta |
| Asse 1.2 | Tutte le imprese | 65% | 130.000 | MOG, SGSL, ISO 45001 | Media |
| Asse 2 | Tutte le imprese | 65% | 130.000 | Progetti integrati riduzione infortuni | Contenuta |
| Asse 4 | SOLO PMI settori specifici | 65% | 130.000 | PMI meccanica, legno, plastica, tessile | Contenuta |
| Asse 5.1 | SOLO imprese agricole | 40% | 60.000 | Agricoltura: trattori, macchine agricole | Bassa |
L’Asse 1.1 è il più generalista e accessibile, aperto a tutte le imprese di qualsiasi settore e dimensione. Finanzia investimenti materiali in sicurezza.
Edilizia: Ponteggi certificati, DPI anticaduta, gru con sistemi sicurezza
Industria: Retrofit macchinari con protezioni, carrelli elevatori, impianti aspirazione
Servizi: Sistemi antincendio, illuminazione emergenza, defibrillatori
👉 Approfondisci: Guida Completa Asse 1.1
L’Asse 1.2 finanzia l’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e certificazioni, non investimenti fisici ma organizzativi.
Consulenze: Implementazione MOG D.Lgs. 231, SGSL ISO 45001
Certificazioni: Audit enti terzi (TÜV, Bureau Veritas, RINA)
Formazione: Percorsi formativi specialistici ruoli sicurezza (RSPP, RLS, preposti)
Software: Piattaforme digitali gestione sicurezza (DVR digitale, scadenziari, reportistica)
👉 Approfondisci: Guida Completa Asse 1.2
L’Asse 2 è il più complesso ma anche il più strategico: finanzia progetti dimostrativi che combinano materiali + organizzazione + monitoraggio con obiettivi misurabili di riduzione infortuni.
Componente materiale: Macchinari, DPI, impianti (simile Asse 1.1)
Componente organizzativa: Procedure, formazione, audit (simile Asse 1.2)
Sistema monitoraggio: KPI misurazione riduzione rischio (specifico Asse 2)
Obiettivo finale: Riduzione misurabile infortuni/malattie professionali
👉 Approfondisci: Guida Completa Asse 2
L’Asse 4 è riservato esclusivamente a PMI (micro, piccole, medie imprese) che operano in settori manifatturieri ad alto rischio: meccanica, legno, plastica, tessile, chimica, metallurgia.
Se sei una PMI in uno dei settori ammessi, l’Asse 4 offre:
👉 Approfondisci: Guida Completa Asse 4
L’Asse 5.1 è dedicato esclusivamente alle imprese agricole iscritte a INAIL Agricoltura. Ha contributi ridotti (40% vs 65%) ma minore competizione.
Contributo: 40% (invece di 65%) – giustificato da alti costi unitari macchinari agricoli
Massimo: 60.000 euro (invece di 130.000)
Competizione: Molto bassa (solo settore agricolo)
Investimenti prioritari: Trattori nuovi con ROPS certificato ISO 3471, macchine agricole sicure, DPI specifici agricoltura
👉 Approfondisci: Guida Completa Asse 5.1
Non lasciare al caso la scelta dell’asse o la preparazione della domanda. Il nostro team analizza la tua situazione, individua l’opportunità migliore e ti supporta fino all’erogazione del contributo.
Scegliere l’asse corretto è fondamentale per massimizzare le probabilità di ottenere il finanziamento. Ecco uno schema decisionale:
SEI UN’IMPRESA AGRICOLA ATECO 01.x?
→ Scegli Asse 5.1 (minore competizione compensa contributo ridotto)
SEI UNA PMI IN SETTORE SPECIFICO (meccanica, legno, plastica, tessile, chimica)?
→ Scegli Asse 4 (stesso contributo 65% ma minore competizione vs Asse 1.1)
HAI UN RISCHIO SPECIFICO ELEVATO CON OBIETTIVI MISURABILI DI RIDUZIONE?
→ Scegli Asse 2 (progetto integrato con KPI, minore competizione e massimo impatto strategico)
VUOI CERTIFICAZIONE ISO 45001 O IMPLEMENTARE MOG D.Lgs. 231?
→ Scegli Asse 1.2 (finanzia consulenze e certificazioni, non materiali)
NESSUNA DELLE PRECEDENTI (impresa generica, investimento materiale semplice)?
→ Scegli Asse 1.1 (generalista, massima flessibilità ma alta competizione)
Il click day è il momento decisivo: migliaia di imprese premono “Invio” contemporaneamente, e millisecondi determinano la graduatoria.
Click Day Italia offre il servizio di click day professionale con:
⚠️ Non affidare decine di migliaia di euro al caso. La differenza tra primo e centesimo in graduatoria sono pochi millisecondi, impossibili da ottenere manualmente da casa/ufficio.
Dall’analisi della situazione aziendale, alla scelta dell’asse ottimale, alla preparazione della documentazione, fino al click day professionale e alla rendicontazione finale. Click Day Italia gestisce tutto affinché tu possa concentrarti sul tuo business.
Click Day Italia offre tre livelli di supporto:
Sì, puoi partecipare a più assi del bando ISI 2026 purché gli investimenti siano diversi e non sovrapposti. Ad esempio: Asse 1.1 per acquisto carrelli elevatori + Asse 1.2 per certificazione ISO 45001 (investimenti complementari e distinti).
In ordine di minore competizione: Asse 5.1 (solo agricoltura) > Asse 4 (solo PMI settori specifici) > Asse 2 (complessità progettuale) > Asse 1.2 (competenze specialistiche) > Asse 1.1 (massima competizione). Scegli l’asse più specifico per il quale sei ammissibile.
Generalmente 12 mesi per Assi 1.1, 1.2, 4, 5.1 e fino a 18 mesi per Asse 2 (include monitoraggio). I tempi precisi sono indicati nel bando ufficiale 2026.
No, una volta inviata la domanda al click day su un asse specifico, non è possibile cambiarla. Per questo è fondamentale scegliere l’asse corretto PRIMA del click day con una consulenza preliminare.
Il contributo INAIL è erogato a saldo dopo la rendicontazione finale dell’investimento realizzato. L’impresa deve quindi anticipare il 100% delle spese e successivamente riceve il rimborso del 40-65% approvato.
Gestiamo l’intero processo dalla A alla Z: scelta asse ottimale, preparazione documentazione preliminare, click day professionale, integrazione documentale post-graduatoria, supporto realizzazione investimento, rendicontazione finale. Assistenza completa fino all’erogazione contributo.
Il Bando INAIL ISI 2026 offre alle aziende del Friuli Venezia Giulia un’opportunita straordinaria: contributi a fondo perduto fino al 65% per investimenti in sicurezza sul lavoro. Con oltre 97.000 imprese iscritte INAIL in regione, il FVG e tra le aree piu dinamiche per il manifatturiero italiano.
Il Friuli Venezia Giulia registra circa 13.450 infortuni sul lavoro annui, con i settori piu colpiti che includono metalmeccanica, cantieristica navale e legno-arredo. La regione conta:
Applicazione FVG: Cantieristica navale (Fincantieri, Palumbo), metalmeccanica (Danieli, Pittini), sedia (distretto Manzano).
Investimenti tipici: saldatrici automatizzate, carriponte con sensori, protezioni macchinari legno.
Contributo: fino al 65% (max 130.000 euro)
Certificazioni ISO 45001, implementazione MOG D.Lgs. 231. Ideale per aziende strutturate.
Progetti dimostrativi con obiettivi misurabili di riduzione infortuni. Adatto a grandi cantieri e stabilimenti.
Rimozione materiali contenenti amianto da impianti e macchinari. Contributo fino al 65% (max 130.000 euro). Procedura a sportello.
Per PMI di metalmeccanica, legno, plastica. Minore competizione al click day.
Aziende agricole FVG: vitivinicole (Collio, Carso), orticole, zootecniche. Contributo 40%.
Riservato agli imprenditori agricoli under 40. Contributo maggiorato 80% (max 60.000 euro). Click day dedicato.
Hai domande sul Bando INAIL nella tua regione? Contattaci per una consulenza gratuita.
| Settore | Aziende | Investimenti Tipici | Contributo Medio |
|---|---|---|---|
| Cantieristica navale | ~800 | Saldatrici automatizzate, DPI, ventilazione | 80.000-120.000 |
| Metalmeccanica | ~4.500 | Torni CNC, carriponte, protezioni | 60.000-100.000 |
| Legno-Arredo (Sedia) | ~1.200 | Seghe, verniciatura, aspirazione | 40.000-80.000 |
| Coltelleria (Maniago) | ~350 | Molatrici, protezioni taglio | 30.000-60.000 |
| Agroalimentare | ~2.800 | Linee confezionamento, celle frigorifere | 50.000-90.000 |
Il click day e previsto tra maggio e giugno 2026. In FVG la competizione e relativamente contenuta rispetto a Lombardia e Veneto, ma la preparazione resta fondamentale.
| Sede | Indirizzo | Telefono |
|---|---|---|
| Trieste (Sede Regionale) | Via Coroneo, 6 – 34100 Trieste | 040 3780111 |
| Udine | Via Marinoni, 18 – 33100 Udine | 0432 594111 |
| Pordenone | Via Molinari, 2 – 33170 Pordenone | 0434 538311 |
| Gorizia | Via Roma, 15 – 34170 Gorizia | 0481 535311 |
Cantieristica navale (Monfalcone), metalmeccanica, legno-arredo (distretto sedia Manzano), coltelleria (Maniago) e agroalimentare sono i settori con maggiori opportunita.
Si, la nostra sede principale e a Udine (Viale Giuseppe Tullio 13). Operiamo su tutto il territorio regionale con success rate dell 82%.
No, non e possibile cumulare per lo stesso investimento. Tuttavia puoi partecipare a piu bandi per interventi diversi.
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Il Bando INAIL per la bonifica dell’amianto rappresenta una delle opportunità più vantaggiose per le aziende che devono affrontare la rimozione di materiali contenenti amianto (MCA) dai propri edifici produttivi. Con un contributo a fondo perduto del 65% e un massimale fino a 130.000 euro per progetto, il bando ISI INAIL Asse 3 copre gran parte dei costi di bonifica. Tuttavia, per massimizzare il contributo ottenibile ed evitare sorprese in fase di rendicontazione, è fondamentale conoscere nel dettaglio quali spese sono ammissibili e quali invece restano a carico dell’azienda. Non tutte le voci di costo relative alla bonifica amianto sono infatti finanziabili: alcuni elementi sono esclusi per norma, altri hanno limiti percentuali o soglie massime. In questa guida analizziamo in dettaglio le spese ammissibili nel Bando INAIL Amianto 2026, i parametri di costo al mq aggiornati, le voci escluse e forniamo esempi pratici di calcolo del contributo per capannoni di diverse dimensioni. Se stai pianificando un intervento di bonifica amianto, questa guida ti aiuterà a dimensionare correttamente il budget e a ottimizzare la richiesta di contributo INAIL.
Ti calcoliamo gratuitamente quanto puoi ottenere dal Bando INAIL Amianto 2026.
Il Bando INAIL Amianto finanzia esclusivamente gli interventi di rimozione completa dei materiali contenenti amianto (MCA), con successivo smaltimento in discarica autorizzata e realizzazione di opere sostitutive. Le spese ammissibili si suddividono in 6 macro-categorie principali, ciascuna con requisiti e limiti specifici.
È la voce di costo principale della bonifica. Comprende tutte le operazioni di rimozione fisica dei manufatti in amianto:
Parametro di riferimento 2026: 15-25 euro/mq a seconda della complessità dell’intervento e dello stato di degrado dei materiali.
Dopo la rimozione, i materiali contenenti amianto devono essere trasportati secondo le norme ADR (trasporto merci pericolose) e smaltiti in discarica autorizzata di categoria 2B.
Voci ammissibili:
Parametri di riferimento 2026:
Dopo la rimozione dell’amianto, l’edificio necessita di una nuova copertura o di nuove finiture per sostituire i manufatti rimossi. Questa voce rappresenta spesso la quota più rilevante del progetto.
Spese ammissibili:
NON ammissibili: elementi puramente estetici, lucernari di design, sistemi fotovoltaici integrati (a meno che non siano strettamente funzionali alla sostituzione).
Parametro di riferimento 2026: 40-70 euro/mq per copertura completa (pannello sandwich coibentato + accessori + posa).
La bonifica amianto richiede l’allestimento di un cantiere conforme al D.Lgs. 81/2008 e al Piano di Lavoro approvato dalla ASL competente.
Spese ammissibili:
Parametro di riferimento 2026: 8-15 euro/mq per ponteggi e opere provvisionali.
Dopo la bonifica, l’INAIL finanzia anche interventi che migliorano stabilmente la sicurezza sulla copertura o nell’area bonificata.
Spese ammissibili:
Questi interventi sono facoltativi ma altamente consigliati, in quanto aumentano il punteggio della domanda in fase di valutazione INAIL.
Il bando ammette le spese tecniche entro un limite massimo del 10% del costo complessivo ammissibile del progetto.
Voci ammissibili:
NON ammissibile: la perizia tecnica iniziale per la domanda di contributo (è un costo pre-bando a carico dell’azienda). Scopri di più sulla perizia amianto per il Bando INAIL nella nostra guida dedicata.
Esempio: Progetto da 100.000 euro → max 10.000 euro per spese tecniche ammissibili.
Non tutte le spese legate alla bonifica amianto possono essere finanziate dal Bando INAIL. Alcune voci sono esplicitamente escluse dal regolamento del bando, altre non sono considerate ammissibili in fase di rendicontazione. Ecco l’elenco completo delle spese non finanziabili:
Se l’azienda richiedente è in regime ordinario IVA e può detrarre l’IVA sugli acquisti, questa voce è esclusa dal contributo. Il contributo INAIL viene calcolato sui costi al netto IVA.
Eccezione: se l’azienda è in regime forfettario o non può recuperare l’IVA (es. enti non commerciali), l’IVA diventa ammissibile e rientra nel calcolo del contributo.
La perizia tecnica necessaria per attestare la presenza di amianto e quantificare l’intervento è un costo pre-domanda a totale carico dell’azienda. Non può essere inserita nel preventivo finanziabile.
Costo tipico: 1.500-3.000 euro (IVA esclusa). Approfondisci i requisiti nella nostra guida sulla perizia amianto per il Bando INAIL.
Il bando finanzia esclusivamente interventi di bonifica, non l’acquisto di edifici o aree. Se l’immobile contenente amianto viene acquistato durante il periodo di validità del progetto, le spese di compravendita sono escluse.
Il Bando INAIL Amianto è riservato agli immobili produttivi: capannoni industriali, depositi, magazzini, serre agricole, edifici commerciali.
Esclusi: abitazioni private, condomini residenziali, ville, appartamenti (anche se di proprietà aziendale).
Il progetto deve essere avviato solo dopo la presentazione della domanda al Bando INAIL. Interventi già iniziati o completati prima dell’invio della domanda sono automaticamente esclusi.
Data spartiacque: la data di invio telematico della domanda sul portale INAIL. Qualsiasi preventivo datato prima di questa data viene considerato non ammissibile.
Il bando finanzia solo la rimozione completa dell’amianto. Non sono ammessi:
L’INAIL richiede la bonifica totale dei manufatti contenenti amianto presenti nell’edificio oggetto di intervento.
Escluse:
Regola generale: sono ammissibili solo le spese strettamente funzionali alla rimozione dell’amianto e alla sostituzione con materiali sicuri, senza miglioramenti non necessari.
Hai dubbi su quali spese inserire nel preventivo? Contattaci su WhatsApp al 324 7976700 per una consulenza gratuita.
Per dimensionare correttamente il preventivo e stimare il contributo INAIL ottenibile, è fondamentale conoscere i parametri di costo al mq aggiornati per le diverse voci di spesa. I valori indicati sono riferimenti di mercato 2026 per interventi su coperture industriali standard in lastre ondulate cemento-amianto (eternit).
Fascia bassa (15-18 euro/mq):
Fascia media (18-22 euro/mq):
Fascia alta (22-25 euro/mq):
Il costo di smaltimento dipende principalmente dalla distanza dalla discarica autorizzata e dalla tariffa applicata dalla discarica stessa.
Calcolo indicativo:
Totale: 8-12 euro/mq all inclusive.
Il trasporto varia in base alla distanza:
La voce più rilevante del preventivo.
Pannelli sandwich coibentati (40-55 euro/mq):
Coperture speciali (55-70 euro/mq):
Somma delle voci principali:
Totale indicativo: 75-130 euro/mq (IVA esclusa, incluse opere provvisionali e sicurezza)
A questo si aggiungono:
Nota: questi parametri sono indicativi e possono variare in base alle condizioni specifiche del cantiere, all’area geografica, alla complessità dell’intervento e alle condizioni di mercato al momento della richiesta preventivi.
Per comprendere concretamente quanto contributo a fondo perduto è possibile ottenere dal Bando INAIL Amianto 2026, analizziamo tre esempi reali di interventi su capannoni industriali di diverse dimensioni.
Dati progetto:
Preventivo dettagliato:
| Voce di costo | €/mq | Totale € |
|---|---|---|
| Rimozione amianto | 18,00 | 9.000 |
| Smaltimento discarica | 9,00 | 4.500 |
| Trasporto ADR | 3,50 | 1.750 |
| Nuova copertura pannelli sandwich | 45,00 | 22.500 |
| Ponteggi e opere provvisionali | 10,00 | 5.000 |
| Subtotale lavori | 85,50 | 42.750 |
| Spese tecniche (10%) | – | 4.275 |
| TOTALE AMMISSIBILE | – | 47.025 |
| Contributo INAIL 65% | – | 30.566 |
| Quota azienda 35% | – | 16.459 |
Risultato: L’azienda ottiene 30.566 euro di contributo a fondo perduto e sostiene una spesa netta di 16.459 euro (+ IVA se non recuperabile).
Dati progetto:
Preventivo riepilogativo:
Contributo INAIL 65%: 63.635 euro
Quota azienda 35%: 34.265 euro
Dati progetto:
Preventivo riepilogativo:
Contributo teorico 65%: 157.300 euro
⚠️ ATTENZIONE: Massimale INAIL = 130.000 euro
Contributo effettivo INAIL: 130.000 euro (massimale)
Quota azienda: 112.000 euro (46% del totale)
Nota: In questo caso il contributo percentuale effettivo scende al 53,7% invece del 65%, perché si raggiunge il massimale di 130.000 euro. Per progetti di grandi dimensioni, il contributo copre una percentuale inferiore dei costi totali.
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Il Bando INAIL Amianto prevede una maggiorazione del contributo fino a 20.000 euro aggiuntivi per le aziende che, oltre alla bonifica amianto, realizzano interventi permanenti di miglioramento della sicurezza sull’edificio bonificato.
Questa maggiorazione si aggiunge al massimale base di 130.000 euro, portando il contributo massimo potenziale a 150.000 euro per progetti particolarmente virtuosi.
Per ottenere la maggiorazione, l’azienda deve dimostrare di aver realizzato almeno uno degli interventi elencati nel bando tra quelli qualificati come “migliorativi della sicurezza permanente”:
Progetto tipo 1: Linee vita + passerelle (15.000 euro)
Progetto tipo 2: Scala protetta + parapetti (12.000 euro)
Per le aziende che pianificano interventi di bonifica su capannoni di grandi dimensioni (oltre 1.800-2.000 mq), dove il costo totale supera il massimale base di 130.000 euro, inserire interventi di sicurezza permanente consente di:
Consiglio operativo: Se il tuo progetto di bonifica si avvicina o supera i 200.000 euro di costo totale, pianifica da subito interventi di sicurezza aggiuntivi per sfruttare appieno il contributo INAIL disponibile.
Dipende dal regime fiscale dell’azienda. Se l’azienda è in regime ordinario IVA e può detrarre l’IVA sugli acquisti, questa voce è esclusa dal contributo. Se invece l’azienda è in regime forfettario o non può recuperare l’IVA (es. enti non commerciali), l’IVA diventa ammissibile e rientra nel calcolo del contributo INAIL.
No, la perizia tecnica necessaria per certificare la presenza di amianto e quantificare l’intervento è un costo pre-domanda a totale carico dell’azienda. Non può essere inserita nel preventivo finanziabile. Il costo tipico varia tra 1.500 e 3.000 euro (IVA esclusa).
In linea generale no, salvo che l’impianto fotovoltaico non sia parte integrante e inscindibile della nuova copertura sostitutiva (es. pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente). Elementi aggiuntivi puramente funzionali alla produzione energetica sono esclusi dal contributo INAIL, che finanzia esclusivamente la bonifica amianto e la sostituzione con materiali sicuri.
Sì, il Bando INAIL finanzia la rimozione di tutti i materiali contenenti amianto presenti nell’edificio oggetto di intervento. È possibile includere nel preventivo sia la bonifica della copertura che quella delle coibentazioni tubazioni, purché entrambe siano documentate nella perizia tecnica e rientranti nello stesso progetto di bonifica complessiva.
Per un capannone industriale standard di 1.000 mq, il costo totale ammissibile (incluse rimozione, smaltimento, trasporto, nuova copertura, ponteggi e spese tecniche) si aggira indicativamente tra 85.000 e 110.000 euro (IVA esclusa). Con il contributo INAIL del 65%, l’azienda ottiene circa 55.000-71.000 euro a fondo perduto, sostenendo una spesa netta di 30.000-39.000 euro.
No, i lavori devono essere avviati SOLO DOPO la presentazione della domanda al Bando INAIL. Interventi già iniziati o completati prima dell’invio telematico della domanda sono automaticamente esclusi dal contributo. Qualsiasi preventivo o fattura datati prima della data di invio domanda vengono considerati non ammissibili.
Conoscere nel dettaglio le spese ammissibili e i parametri di costo al mq è fondamentale per dimensionare correttamente il progetto di bonifica amianto e massimizzare il contributo INAIL ottenibile. Con un finanziamento che copre fino al 65% dei costi ammissibili (massimo 130.000 euro, elevabili a 150.000 con il bonus sicurezza), il Bando INAIL Amianto 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che devono affrontare interventi di rimozione eternit.
Tuttavia, la fase più critica resta il Click Day: solo le domande che raggiungono i server INAIL nei primi istanti di apertura ottengono effettivamente il contributo. Per questo è fondamentale affidarsi a partner esperti che gestiscono professionalmente l’invio telematico.
Click Day Italia è specializzata nella gestione del Bando INAIL Amianto e del Click Day per centinaia di aziende ogni anno, con un tasso di successo del 74% (vs 25-30% media nazionale). Il nostro team ti supporta dalla valutazione preliminare del progetto fino alla rendicontazione finale, massimizzando le tue probabilità di ottenere il contributo.
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Strategia Click Day: Come Aumentare le Probabilita di Successo
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