Il gruppo Amadori ha manifestato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) un potenziale interesse per un progetto di rilancio industriale del sito ex Gam di Bojano, in provincia di Campobasso. La disponibilità è emersa il 7 settembre 2026 nel corso di un confronto tra il Ministro Adolfo Urso e i vertici di Amadori; nello stesso giorno si è svolto al Ministero il primo incontro dedicato al sito, al quale hanno partecipato il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, i rappresentanti dell’azienda, delle organizzazioni sindacali e di Sviluppo Lavoro Italia (SLI). Si tratta, al momento, di una manifestazione di interesse preliminare, subordinata all’esistenza di condizioni commerciali e di sviluppo industriale adeguate.
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Cosa è emerso dall’incontro al MIMIT su ex Gam Bojano
Secondo quanto riportato dal MIMIT, durante il tavolo dedicato a ex Gam Bojano è emersa la disponibilità di Amadori a valutare un progetto industriale che preveda la valorizzazione del sito molisano. Gli asset dell’ex GAM (Gestione Agroalimentare Molisana S.r.l.), a seguito del fallimento della società, sono divenuti di proprietà di Agricola Vicentina, parte del Gruppo Amadori. La disponibilità resta condizionata, come precisa la nota ministeriale, al fatto che vi siano le condizioni commerciali e di sviluppo industriale.
Sono già in corso, secondo la nota del Ministero, interlocuzioni tra il Gruppo e le strutture ministeriali per approfondire le possibili forme di sostegno economico e finanziario all’iniziativa. In attesa degli esiti di questo confronto, il tavolo è stato aggiornato a febbraio 2027.
Il sito ex Gam di Bojano: la crisi della filiera avicola in Molise
Lo stabilimento di Bojano, in provincia di Campobasso, operava storicamente nella filiera avicola. Dopo il fallimento della società GAM, gli asset del sito sono divenuti di proprietà di Agricola Vicentina, società parte del Gruppo Amadori. Quello del 7 settembre 2026 è stato, come precisa il MIMIT, il primo incontro dedicato alle prospettive industriali e occupazionali dei lavoratori del sito, in un territorio storicamente esposto a fenomeni di deindustrializzazione.
La nota del MIMIT non fornisce cifre ufficiali sul numero di lavoratori coinvolti né dettagli puntuali sui volumi di investimento ipotizzati. Il Ministero ha dichiarato che seguirà con attenzione l’evoluzione della vicenda e che, in raccordo con la Regione Molise, le istituzioni territoriali e le organizzazioni sindacali, è disponibile – qualora se ne determinino le condizioni – a valutare gli strumenti più idonei a sostenere lo sviluppo industriale dell’area e a favorire la salvaguardia dei livelli occupazionali, elemento centrale per un territorio dove i grandi insediamenti produttivi restano una leva strategica per l’economia locale.
Le leve della finanza agevolata per la reindustrializzazione
Il caso ex Gam Bojano si inserisce in un contesto più ampio in cui il MIMIT è chiamato sempre più spesso a mediare tra aziende, sindacati ed enti territoriali su progetti di reindustrializzazione di siti in crisi. In situazioni analoghe, gli strumenti generalmente allo studio nei tavoli ministeriali includono, tra le possibili leve, i contratti di sviluppo gestiti da Invitalia, le misure previste per le aree di crisi industriale complessa e altri strumenti di finanza agevolata pensati per accompagnare investimenti produttivi e salvaguardia occupazionale.
È bene precisare che, allo stato attuale, la nota ufficiale del MIMIT non individua un bando specifico né uno strumento già deliberato per il progetto di Bojano: si parla genericamente di possibili forme di sostegno economico e finanziario ancora da definire nei prossimi mesi, in vista del tavolo di febbraio 2027. Le aziende e i soggetti interessati dovranno quindi attendere sviluppi ufficiali prima di poter fare affidamento su misure concrete.
Cosa significa per le PMI dell’indotto e il territorio
Un eventuale rilancio del sito ex Gam di Bojano avrebbe ricadute non solo occupazionali dirette, ma anche sull’indotto locale: fornitori, aziende di logistica, imprese di manutenzione e servizi collegati alla filiera avicola potrebbero beneficiare della ripresa dell’attività produttiva. Per le PMI del territorio molisano, tenere sotto osservazione l’evoluzione del progetto e gli eventuali strumenti di sostegno che verranno attivati rappresenta un’opportunità da monitorare con attenzione.
Nei processi di reindustrializzazione, la tempestività nell’intercettare bandi a sportello e misure di finanza agevolata collegate ai progetti di rilancio fa spesso la differenza tra cogliere o perdere un’opportunità. Click Day Italia segue con continuità l’evoluzione dei tavoli ministeriali e le uscite di bandi e incentivi dedicati alla reindustrializzazione, supportando le aziende che vogliono restare aggiornate e pronte a partecipare quando gli strumenti verranno formalmente attivati.
Al momento, la vicenda di ex Gam Bojano resta in una fase interlocutoria: l’interesse manifestato da Amadori è un primo segnale positivo, ma la strada verso un progetto industriale definito passa dal confronto tra azienda, Ministero, Regione Molise e sindacati, con un nuovo appuntamento fissato per febbraio 2027.
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