Il rifinanziamento di Oltre Nuove imprese a tasso zero vale 59 milioni di euro: li assegna il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 16 giugno 2026, pubblicato sul sito del Ministero il 12 ottobre 2026. Le risorse aggiuntive servono a garantire la continuità operativa dello sportello gestito da Invitalia per le imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Il decreto non modifica requisiti e forme di agevolazione della misura.
In sintesi
- 59 milioni di euro di risorse aggiuntive per la misura Oltre Nuove imprese a tasso zero.
- Atto: decreto ministeriale 16 giugno 2026, pagina MIMIT pubblicata il 12 ottobre 2026.
- Fondi dal Fondo per la crescita sostenibile, derivanti dalla restituzione delle giacenze del Fondo Simest 394/81.
- Obiettivo: garantire la continuità dello sportello di Invitalia.
- Dal 30 giugno 2026 i contributi a fondo perduto risultano esauriti: per le domande successive resta il solo finanziamento agevolato.
Indice dei contenuti
- Cosa prevede il decreto sul rifinanziamento di Oltre Nuove imprese a tasso zero?
- Da dove arrivano i 59 milioni di euro?
- Perché lo sportello aveva bisogno di nuove risorse?
- Chi può accedere a Oltre Nuove imprese a tasso zero?
- Cosa cambia per le imprese che vogliono presentare domanda?
- Domande frequenti
- Fonti
Cosa prevede il decreto sul rifinanziamento di Oltre Nuove imprese a tasso zero?
L’articolo 1 del decreto ministeriale 16 giugno 2026 (“Autoimprenditorialità. Nuove imprese a tasso zero. Rifinanziamento”) assegna alla misura di cui al Titolo I, Capo 0I, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 risorse aggiuntive pari a 59.000.000 di euro. Si tratta della misura commercialmente nota come ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, disciplinata dal decreto interministeriale del 4 dicembre 2020.
Le risorse sono destinate alla concessione di ulteriori agevolazioni alle imprese beneficiarie, secondo le forme e le modalità già previste dal decreto del 2020. Il provvedimento, in altri termini, aumenta la dotazione senza ridefinire la disciplina: restano valide le regole di accesso e la procedura a sportello gestita da Invitalia.
Da dove arrivano i 59 milioni di euro?
I 59 milioni provengono dal Fondo per la crescita sostenibile e derivano dalla restituzione delle giacenze del Fondo Simest 394/81. Il decreto precisa che SIMEST ha versato al Fondo per la crescita sostenibile l’importo di 59.000.000 di euro, quali giacenze derivanti dalle restituzioni dei finanziamenti agevolati concessi ai sensi del decreto ministeriale 7 ottobre 2015 per l’internazionalizzazione delle imprese.
Le somme, disponibili nella contabilità speciale n. 1201, risultavano libere da impegni programmatici e sono state quindi riorientate verso la misura dedicata alla nuova imprenditorialità giovanile e femminile.
Perché lo sportello aveva bisogno di nuove risorse?
Le premesse del decreto rilevano un interesse costante e crescente per la misura, dimostrato dall’aumento delle domande presentate nel 2026 rispetto al corrispondente periodo del 2025. La dotazione complessiva, valutata sul volume medio mensile di domande, è ritenuta insufficiente a garantire la continuità dello sportello.
Il quadro è coerente con l’avviso del 30 giugno 2026 pubblicato sul sito MIMIT: le risorse destinate ai contributi a fondo perduto sono esaurite e, per le domande presentate successivamente, le agevolazioni sono concesse solo nella forma di finanziamento agevolato. Il testo del decreto assegna le nuove risorse “secondo le forme e le modalità” già previste dalla disciplina; per eventuali effetti sulla componente a fondo perduto è quindi opportuno attendere le comunicazioni ufficiali di Invitalia e del Ministero.
Chi può accedere a Oltre Nuove imprese a tasso zero?
La misura sostiene, su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Possono presentare domanda società costituite da non più di cinque anni e persone fisiche che intendono costituire l’impresa nei termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Il requisito anagrafico per la componente giovanile è l’età compresa tra 18 e 35 anni; per la componente femminile non ci sono limiti di età.
Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia, con procedura valutativa a sportello. Per un quadro comparativo degli strumenti disponibili per chi avvia un’attività, è utile la guida Creare un’impresa nel 2026: 3 agevolazioni chiave; per il settore primario si veda Più Impresa ISMEA per giovani e donne in agricoltura.
Cosa cambia per le imprese che vogliono presentare domanda?
Con l’aumento della dotazione, lo sportello può proseguire istruttoria, concessione ed erogazione delle agevolazioni. Le imprese che intendono candidarsi devono comunque curare con attenzione business plan, requisiti di compagine e documentazione, perché la procedura a sportello valuta le domande in base all’ordine cronologico di presentazione e la disponibilità delle risorse resta limitata.
Per le imprese neocostituite, il rifinanziamento si inserisce in un contesto di strumenti in evoluzione: per i riflessi sugli investimenti si può consultare anche l’approfondimento sulla Legge di Bilancio 2026 e le novità per le imprese. Una preparazione accurata e la verifica puntuale dei requisiti, con il supporto di un partner specializzato nell’invio telematico delle domande, riducono il rischio di errori formali in fase di presentazione.
Domande frequenti
Quanto vale il rifinanziamento di Oltre Nuove imprese a tasso zero?
Il decreto ministeriale 16 giugno 2026 assegna 59.000.000 di euro di risorse aggiuntive alla misura.
Lo sportello è aperto?
Il decreto è finalizzato a garantire la continuità operativa dello sportello gestito da Invitalia. Per lo stato aggiornato delle domande fa fede la pagina ufficiale della misura.
Il fondo perduto è ancora disponibile?
L’avviso del 30 giugno 2026 comunica l’esaurimento delle risorse per i contributi a fondo perduto: per le domande successive sono previsti solo finanziamenti agevolati. Il decreto di rifinanziamento non indica una nuova quota a fondo perduto.
Il decreto è già in Gazzetta Ufficiale?
La pagina MIMIT del 12 ottobre 2026 indica che il comunicato è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Fonti
- Ministero delle imprese e del made in Italy, Decreto ministeriale 16 giugno 2026 – Autoimprenditorialità. Nuove imprese a tasso zero. Rifinanziamento (pagina pubblicata il 12 ottobre 2026), con testo del decreto in PDF.
- Ministero delle imprese e del made in Italy, Misure per l’autoimprenditorialità – Nuove imprese a tasso zero, con avviso del 30 giugno 2026 sull’esaurimento dei contributi a fondo perduto.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.


