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Bekaert Macchiareddu: confermata al Mimit la reindustrializzazione, salvi 160 posti

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Il Mimit ha confermato il 2 settembre 2026, al termine di un tavolo tecnico convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la soluzione industriale individuata per lo stabilimento Bekaert di Macchiareddu, in provincia di Cagliari. La reindustrializzazione Macchiareddu prevede l’ingresso della società sarda di impiantistica industriale Nuova Icom, che acquisirà lo stabilimento e parte degli impianti produttivi, con l’obiettivo di riassorbire i lavoratori e avviare una nuova attività produttiva nel sito.

Il sito, storicamente specializzato nella produzione di corde metalliche per pneumatici, occupa attualmente 160 dipendenti. Secondo quanto comunicato dal Ministero, l’intesa raggiunta rappresenta una soluzione concreta per la tenuta occupazionale del territorio e per il rilancio industriale dell’area di Macchiareddu, snodo produttivo rilevante per l’economia del Cagliaritano.

Il piano di reindustrializzazione dello stabilimento Bekaert

Il piano confermato al tavolo Mimit si articola su due direttrici principali. La prima riguarda l’acquisizione dello stabilimento di Macchiareddu e di parte degli impianti esistenti da parte di Nuova Icom, realtà sarda attiva nel settore dell’impiantistica industriale. La seconda riguarda l’avvio di una nuova attività produttiva nel sito, funzionale a garantire continuità occupazionale e prospettive di crescita per il personale attualmente impiegato.

Il percorso di reindustrializzazione Macchiareddu punta non solo a salvaguardare i posti di lavoro esistenti, ma anche a valutare un possibile ampliamento della base occupazionale, in funzione dello sviluppo della nuova attività industriale. Il Mimit ha precisato che il percorso dovrà procedere nei tempi concordati, sotto il monitoraggio congiunto delle parti coinvolte.

Il ruolo del Mimit e le dichiarazioni del ministro Urso

Il tavolo tecnico che ha portato alla conferma dell’accordo è stato coordinato dal Mimit, nell’ambito delle procedure di gestione delle crisi industriali. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato l’esito dell’incontro sottolineando che «la prospettiva industriale individuata per lo stabilimento di Macchiareddu rappresenta una soluzione concreta», in grado di garantire la «salvaguardia di 160 posti di lavoro, con un possibile significativo incremento».

Il ministro ha inoltre precisato: «Continueremo a seguire l’operazione insieme alla Regione Sardegna e alle organizzazioni sindacali, affinché il percorso possa procedere nei tempi previsti». Una dichiarazione che conferma il presidio istituzionale sul dossier Bekaert Macchiareddu reindustrializzazione, in un contesto in cui i tavoli di crisi aziendale rappresentano uno degli strumenti chiave della politica industriale nazionale per la tutela di siti produttivi strategici nei territori.

Impatto occupazionale e prossimi passi

L’aspetto più rilevante dell’intesa raggiunta riguarda la tutela occupazionale: i 160 lavoratori dello stabilimento di Macchiareddu dovrebbero essere riassorbiti nell’ambito della nuova attività produttiva promossa da Nuova Icom. Il Mimit ha indicato la possibilità di un ulteriore incremento occupazionale, legato allo sviluppo del nuovo progetto industriale, elemento che rafforza il valore strategico dell’operazione per il tessuto produttivo dell’area cagliaritana.

Sul piano procedurale, il percorso resta sotto monitoraggio congiunto tra Ministero, Regione Sardegna e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di rispettare le scadenze previste per il perfezionamento dell’operazione. Non sono stati resi noti, al momento, ulteriori dettagli su tempistiche esatte di passaggio degli impianti o sul piano industriale di dettaglio che Nuova Icom intende sviluppare nel sito.

La vicenda Bekaert si inserisce nel più ampio quadro dei tavoli di crisi industriale seguiti dal Mimit, in cui la individuazione di un soggetto industriale subentrante rappresenta spesso il passaggio decisivo per evitare la chiusura definitiva di uno stabilimento e la conseguente perdita di occupazione sul territorio. Realtà come Click Day Italia, specializzata nell’assistenza alle imprese per l’accesso a bandi e strumenti di finanza agevolata, seguono con attenzione gli sviluppi di questi percorsi di rilancio industriale, spesso accompagnati da misure di sostegno e incentivi dedicati alla riconversione produttiva dei territori coinvolti.

Domande frequenti sulla reindustrializzazione di Bekaert Macchiareddu

Cos’è il tavolo Mimit sulla crisi Bekaert?

È un tavolo tecnico convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per gestire la crisi industriale dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu e individuare una soluzione di reindustrializzazione condivisa con azienda, Regione Sardegna e sindacati.

Quanti lavoratori coinvolge lo stabilimento di Macchiareddu?

Lo stabilimento occupa attualmente 160 dipendenti. Secondo il Mimit, il piano di reindustrializzazione punta a salvaguardare tutti i posti di lavoro, con la possibilità di un ulteriore incremento occupazionale.

Chi acquisisce lo stabilimento Bekaert di Macchiareddu?

La società sarda Nuova Icom, attiva nell’impiantistica industriale, acquisirà lo stabilimento e parte degli impianti, con l’obiettivo di avviare una nuova attività produttiva e riassorbire i lavoratori attualmente impiegati.

Cosa prevede il piano di reindustrializzazione di Macchiareddu?

Il piano prevede l’acquisizione dello stabilimento e di parte degli impianti da parte di Nuova Icom, il riassorbimento dei 160 lavoratori e l’avvio di una nuova attività produttiva, sotto il monitoraggio congiunto di Mimit, Regione Sardegna e organizzazioni sindacali.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

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