Brovedani: Mimit Esclude Chiusura Modugno, Tavolo il 29 Settembre
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha smentito con fermezza le voci di una possibile chiusura dello stabilimento Brovedani di Modugno, in provincia di Bari. Lo ha ribadito il ministro Adolfo Urso, che ha confermato l’apertura di un tavolo istituzionale dedicato al gruppo industriale, attivo nella produzione di componenti meccanici e linee di automazione industriale. La decisione arriva dopo settimane di preoccupazione tra i lavoratori del sito pugliese, alle prese con difficoltà operative legate alla perdita delle commesse. Il Mimit ha chiarito che l’obiettivo del confronto avviato con azienda e sindacati è individuare una prospettiva industriale solida, capace di garantire sia il rilancio produttivo sia la tutela occupazionale dei lavoratori del sito di Modugno.
Indice dei contenuti
Brovedani a Modugno: cosa sta succedendo
Il gruppo Brovedani opera nel settore della componentistica meccanica e delle linee di automazione industriale, con siti produttivi distribuiti sul territorio nazionale. Secondo quanto riportato dal Mimit, l’azienda conta circa 250 dipendenti nello stabilimento di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, e circa 50 dipendenti nel sito pugliese di Modugno.
Proprio il sito di Modugno è al centro dell’attenzione: la perdita delle commesse ha generato difficoltà operative che, nelle scorse settimane, avevano alimentato timori tra i lavoratori circa un possibile ridimensionamento o addirittura la chiusura dell’impianto. Voci che il Ministero ha voluto smentire in modo netto, convocando un tavolo dedicato per affrontare la situazione prima che si aggravasse ulteriormente.
Il tavolo al Mimit e le dichiarazioni di Urso
Il ministro Adolfo Urso ha spiegato le ragioni dell’intervento del Ministero con parole dirette: “Abbiamo ritenuto necessario intervenire tempestivamente per dare una risposta industriale e occupazionale efficace”. Urso ha poi aggiunto: “Anche sulla Brovedani, in stretto raccordo con azienda e sindacati, lavoreremo per individuare la migliore prospettiva per il rilancio del sito e garantire la continuità produttiva”. Nella nota il Ministero precisa che continuerà a seguire da vicino la vicenda, in stretto raccordo con azienda e sindacati.
Il messaggio principale che arriva dal Mimit è chiaro: ogni ipotesi di chiusura del sito di Modugno è esclusa. L’approccio scelto dal Ministero punta a una soluzione condivisa tra le parti, che tenga conto sia delle esigenze industriali del gruppo Brovedani sia della tutela dei livelli occupazionali. Il coinvolgimento diretto dei sindacati nel percorso di confronto conferma la volontà di arrivare a un accordo strutturato, piuttosto che a interventi tampone.
Prossimi passi: il nuovo tavolo del 29 settembre 2026
Il confronto tra Mimit, azienda e sindacati proseguirà nelle prossime settimane. Il Ministero ha fissato un nuovo appuntamento per il 29 settembre 2026, data in cui il tavolo tornerà a riunirsi per fare il punto sull’evoluzione della trattativa e valutare le eventuali misure da adottare.
Il Mimit ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni saranno approfondite le misure di sostegno al reddito più idonee a tutelare i lavoratori interessati, mentre proseguirà il confronto per definire le condizioni necessarie a dare continuità all’attività produttiva del sito di Modugno.
Domande frequenti
Lo stabilimento Brovedani di Modugno rischia la chiusura?
No. Il Mimit ha escluso in modo esplicito ogni ipotesi di chiusura del sito di Modugno, confermando l’impegno a individuare una soluzione industriale e occupazionale insieme all’azienda e ai sindacati.
Quanti lavoratori sono coinvolti nella vicenda Brovedani?
Secondo quanto riportato dal Mimit, il gruppo Brovedani conta circa 250 dipendenti nello stabilimento di San Vito al Tagliamento (Pordenone) e circa 50 dipendenti nel sito di Modugno (Bari).
Quando si terrà il prossimo tavolo al Mimit su Brovedani?
Il Ministero ha convocato un nuovo incontro per il 29 settembre 2026, per proseguire il confronto con azienda e sindacati e valutare le misure a sostegno dei lavoratori del sito di Modugno.
La vicenda Brovedani Modugno resta quindi aperta, ma con un impegno formale del Mimit a scongiurare la chiusura dello stabilimento pugliese. Il confronto tra Ministero, azienda e sindacati proseguirà nelle prossime settimane, con il prossimo aggiornamento atteso in occasione del tavolo del 29 settembre 2026.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.





Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!