Sommario
Il decreto attuativo di Transizione 5.0 è stato trasmesso dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) agli organi competenti per la registrazione. Questo passaggio rappresenta una tappa fondamentale nell’iter normativo che porterà la misura alla sua fase operativa, attesa entro il primo trimestre 2026.
Transizione 5.0 è il nuovo strumento di finanza agevolata pensato per sostenere le PMI italiane negli investimenti in efficienza energetica, digitalizzazione 4.0 e innovazione sostenibile. Con aliquote di credito d’imposta che possono arrivare fino al 45%, la misura rappresenta un’opportunità strategica per le aziende che vogliono modernizzare i propri processi produttivi riducendo l’impatto ambientale.
Iter normativo: a che punto siamo
Il decreto attuativo è stato trasmesso dal MIMIT alla Corte dei Conti per la registrazione. Una volta ottenuto il via libera, il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e diventerà pienamente operativo.
Tempistiche previste: secondo le indicazioni del Ministero, l’apertura dello sportello per le domande è attesa per fine gennaio – inizio febbraio 2026. Le aziende potranno quindi presentare le richieste di accesso al credito d’imposta per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026.
L’iter ha seguito questo percorso:
- Legge di Bilancio 2025: stanziamento fondi e cornice normativa
- Dicembre 2025: bozza decreto attuativo
- Gennaio 2026: trasmissione MIMIT per registrazione
- Prossimi passaggi: registrazione Corte dei Conti, pubblicazione GU, apertura sportello
Cosa prevede Transizione 5.0
Transizione 5.0 è un credito d’imposta destinato alle imprese che investono in beni strumentali 4.0 con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici della struttura produttiva di almeno il 3% (o del 5% per i processi interessati dall’investimento).
Investimenti agevolabili:
- Beni materiali 4.0: macchinari, impianti, attrezzature smart
- Beni immateriali 4.0: software, sistemi di gestione, licenze
- Formazione 4.0: corsi per il personale dipendente
- Efficientamento energetico: interventi per ridurre consumi
Aliquote del credito d’imposta (fino al 45%):
- 45%: investimenti fino a 2,5 milioni di euro con riduzione consumi >6%
- 35%: investimenti fino a 2,5 milioni di euro con riduzione 3-6%
- 25%: investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro
- 15%: investimenti da 10 a 50 milioni di euro
Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione con F24, ripartito in quote annuali.
Differenze con Transizione 4.0
Transizione 5.0 non sostituisce Transizione 4.0, ma la affianca con un focus specifico sulla sostenibilità energetica.
Principali differenze:
| Aspetto | Transizione 4.0 | Transizione 5.0 |
|---|---|---|
| Focus | Digitalizzazione | Digitalizzazione + efficienza energetica |
| Requisito | Interconnessione 4.0 | Interconnessione 4.0 + riduzione consumi |
| Aliquota max | 20% | 45% |
| Plafond | Fino a 20 milioni | Fino a 50 milioni |
| Cumulabilità | Limitata | Da definire nel decreto |
Le aziende potranno scegliere quale misura applicare in base agli obiettivi dell’investimento: se l’obiettivo è solo digitalizzazione, Transizione 4.0 potrebbe essere più semplice da gestire. Se si punta anche all’efficienza energetica, Transizione 5.0 offre aliquote molto più vantaggiose.
Come prepararsi per Transizione 5.0
Con l’apertura dello sportello prevista a breve, le aziende interessate dovrebbero iniziare a prepararsi per massimizzare le possibilità di accesso:
1. Verifica requisiti tecnici
- I beni devono essere interconnessi 4.0 (Allegato A o B Transizione 4.0)
- Deve essere dimostrabile la riduzione dei consumi energetici (almeno 3%)
- Necessaria una certificazione ex-ante ed ex-post da parte di un valutatore indipendente
2. Pianificazione investimenti
- Identificare i beni strumentali da acquistare
- Calcolare la riduzione energetica attesa
- Verificare i costi ammissibili (prezzo di acquisto + installazione)
3. Documentazione necessaria
- Certificazione energetica dello stabilimento (baseline)
- Perizia tecnica sugli investimenti previsti
- Preventivi fornitori
- Piano di formazione 4.0 per il personale
4. Tempistiche
- Gli investimenti devono essere effettuati nel 2026
- La certificazione ex-post deve avvenire entro 12 mesi dall’investimento
- Il credito può essere fruito a partire dall’anno successivo alla certificazione
Consiglio operativo: non aspettare la pubblicazione del decreto per iniziare la pianificazione. Chi arriva preparato avrà un vantaggio competitivo nell’accesso alle risorse disponibili.
Dotazione finanziaria e platea beneficiari
Il Governo ha stanziato complessivamente 6,3 miliardi di euro per Transizione 5.0, distribuiti su tre anni:
- 2026: 2,2 miliardi
- 2027: 2,4 miliardi
- 2028: 1,7 miliardi
Chi può accedere:
- Tutte le imprese residenti in Italia
- Indipendentemente dalla forma giuridica, settore, dimensione
- Escluse: imprese in liquidazione, fallimento, con debiti fiscali
Le risorse sono assegnate nell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Non è previsto un click day, ma un meccanismo a sportello con prenotazione delle risorse.
Gestione: il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) sarà l’ente incaricato di gestire le istanze e verificare i requisiti, in collaborazione con il Ministero.
Domande Frequenti su Transizione 5.0
Quando sarà operativo Transizione 5.0?
Il decreto attuativo è in fase di registrazione presso la Corte dei Conti. L’apertura dello sportello è prevista per fine gennaio – inizio febbraio 2026.
Transizione 5.0 sostituisce Transizione 4.0?
No, Transizione 5.0 affianca Transizione 4.0. Le aziende possono scegliere quale misura applicare in base agli obiettivi di investimento: Transizione 5.0 offre aliquote più alte (fino al 45%) ma richiede anche la riduzione dei consumi energetici.
Qual è la riduzione energetica minima richiesta?
È richiesta una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% per l’intera struttura produttiva, oppure del 5% per i processi interessati dall’investimento. Maggiore è la riduzione, più alta è l’aliquota del credito d’imposta.
Il credito d’imposta è cumulabile con altri incentivi?
La cumulabilità con altri incentivi sarà definita nel decreto attuativo. In genere, i crediti d’imposta non sono cumulabili con contributi a fondo perduto sugli stessi beni, ma potrebbero esserlo con altre agevolazioni (es. Sabatini) nei limiti previsti dalla normativa europea.
La trasmissione del decreto attuativo di Transizione 5.0 da parte del MIMIT segna un passo decisivo verso l’operatività della misura. Le aziende che intendono beneficiare di questa importante opportunità di finanza agevolata dovrebbero iniziare subito la pianificazione degli investimenti e la preparazione della documentazione.
Con aliquote fino al 45% e una dotazione di oltre 6 miliardi di euro, Transizione 5.0 rappresenta una delle misure più generose degli ultimi anni per supportare la doppia transizione digitale ed energetica delle PMI italiane.
Click Day Italia monitorerà costantemente l’evoluzione normativa e aggiornerà questa pagina non appena il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.











