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Contributi, mise

Click Day INAIL ISI 2025: come consultare i risultati e graduatoria

Click day bando inail 2020

Il Click Day INAIL ISI 2025 si e concluso e migliaia di imprese sono in attesa di conoscere i risultati della graduatoria. Il Bando ISI (Incentivi per la Sicurezza sul Lavoro) di INAIL distribuisce ogni anno fondi a fondo perduto per investimenti in sicurezza, ergonomia e prevenzione degli infortuni: aggiudicarsi il contributo richiede una strategia precisa al click day e ora, nella fase dei risultati, e fondamentale sapere come consultare la graduatoria, cosa fare se ammessi e come prepararsi per il prossimo bando.

In questa guida trovi tutte le informazioni aggiornate sul Click Day INAIL ISI 2025: cronologia, accesso ai risultati, procedura post-ammissione e anticipazioni sul bando ISI 2026.

Cos’e il Bando INAIL ISI: gli assi di finanziamento

Il Bando INAIL ISI (Incentivi Alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro) e un programma annuale di finanziamento a fondo perduto destinato alle imprese italiane che investono nella salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ogni anno INAIL stanzia centinaia di milioni di euro distribuiti attraverso assi tematici:

  • Asse 1 – Investimenti per la sicurezza: macchinari, attrezzature, DPI, sistemi di sicurezza, ergonomia degli ambienti di lavoro. Contributo massimo fino a 130.000 euro (Progetti di investimento)
  • Asse 1 – Adozione di modelli organizzativi (MOG): implementazione di sistemi di gestione della sicurezza certificati (SGSL) conformi a UNI ISO 45001. Contributo fino a 5.000 euro
  • Asse 2 – Bonifica da agenti cancerogeni: rimozione o riduzione dell’esposizione ad amianto e silice. Contributo fino a 60.000 euro
  • Asse 3 – Agricoltura: acquisto di trattori e macchine agricole conformi alle normative di sicurezza piu recenti. Contributo fino a 60.000 euro
  • Asse 4 – Micro e piccole imprese: interventi specifici per imprese con meno di 50 dipendenti su sicurezza e salute

Il contributo e a fondo perduto e copre il 65% delle spese ammissibili (fino all’importo massimo previsto per asse). Per il bando ISI 2025 INAIL ha stanziato complessivamente centinaia di milioni di euro, distribuiti per regione e per asse.

Click Day INAIL ISI 2025: la cronologia completa

Il Bando ISI 2025 ha seguito le fasi classiche del ciclo INAIL:

  1. Apertura portale e inserimento dati domanda: le imprese interessate hanno compilato la domanda online sul portale INAIL (Servizi online → Incentivi alle imprese → ISI), inserendo i dati del progetto, i preventivi di spesa e i codici identificativi dell’investimento
  2. Verifica punteggio: ogni domanda riceve un punteggio calcolato automaticamente in base a criteri tecnici (tipologia investimento, settore ATECO, dimensione impresa, riduzione degli infortuni attesa). Il sistema ha permesso di simulare e ottimizzare il punteggio prima dell’invio
  3. Generazione del codice univoco: le imprese che hanno superato la soglia minima di punteggio hanno ricevuto il codice univoco da utilizzare nel click day
  4. Click Day: nella data stabilita da INAIL, le imprese hanno inviato il codice univoco tramite il portale nell’ordine cronologico di invio. La graduatoria e determinata dal timestamp di invio (ordine di arrivo)
  5. Pubblicazione della graduatoria: INAIL pubblica l’elenco delle domande ammesse al finanziamento in ordine cronologico di invio, fino all’esaurimento delle risorse per regione e per asse

Come consultare i risultati e la graduatoria ISI 2025

Per consultare i risultati del Click Day INAIL ISI 2025 e verificare se la propria domanda e stata ammessa, accedi al portale ufficiale INAIL:

  1. Accedi al sito www.inail.it con le credenziali aziendali (SPID, CIE o credenziali INAIL)
  2. Vai alla sezione Servizi Online → Incentivi alle Imprese → ISI INAIL
  3. Cerca la voce “Risultati Click Day” o “Graduatoria ISI 2025”
  4. Inserisci il codice fiscale dell’impresa e il codice univoco ricevuto in fase di registrazione
  5. Il sistema mostra lo stato della domanda: AMMESSA (con importo concesso) o NON AMMESSA (fuori budget)

INAIL pubblica anche le graduatorie complete in formato PDF, consultabili nella sezione notizie e comunicati del portale ISI. Le graduatorie sono pubbliche e consentono di verificare la posizione della propria domanda rispetto al budget disponibile per regione e asse.

Per un supporto pratico nella partecipazione ai prossimi bandi INAIL, puoi affidarti a specialisti nel click day INAIL che gestiscono l’invio telematico con la massima velocita.

Cosa contiene la graduatoria: leggere l’elenco degli ammessi

La graduatoria ISI 2025 pubblicata da INAIL contiene per ogni domanda ammessa:

  • Codice identificativo domanda: il codice univoco assegnato in fase di registrazione
  • Posizione in graduatoria: l’ordine cronologico di invio del click day (1 = primo arrivato)
  • Asse di finanziamento: l’asse tematico scelto (investimento, MOG, amianto, agricoltura)
  • Regione: le risorse sono distribuite per regione, quindi la graduatoria e suddivisa per bacino regionale
  • Importo concesso: il contributo a fondo perduto riconosciuto (65% della spesa ammissibile)
  • Stato: AMMESSA entro budget / AMMESSA riserva (attende liberazione risorse) / NON AMMESSA

Se sei stato AMMESSO: i passi successivi

L’ammissione in graduatoria e solo il primo passo. Dopo il click day, le imprese ammesse devono seguire una procedura precisa per ricevere effettivamente il contributo:

  1. Ricezione comunicazione INAIL: INAIL invia una PEC all’impresa ammessa con le istruzioni per la fase successiva
  2. Invio documentazione integrativa entro 30 giorni: l’impresa deve trasmettere online tutta la documentazione tecnica del progetto (preventivi definitivi, planimetrie, specifiche tecniche dei macchinari, documentazione sulla conformita CE). La scadenza e tassativa
  3. Verifica istruttoria INAIL: l’ufficio INAIL territorialmente competente verifica la completezza e la coerenza della documentazione
  4. Comunicazione di ammissione definitiva: se l’istruttoria e positiva, INAIL emette il provvedimento di ammissione definitiva con l’importo del contributo riconosciuto
  5. Realizzazione del progetto: l’impresa ha 12 mesi dalla comunicazione di ammissione definitiva per realizzare l’investimento e sostenere le spese
  6. Rendicontazione delle spese: entro la scadenza dei 12 mesi, l’impresa deve caricare sul portale INAIL le fatture pagate e la documentazione di collaudo
  7. Sopralluogo INAIL (se previsto): per alcuni tipi di investimento, l’INAIL puo disporre una verifica in loco prima dell’erogazione del saldo
  8. Erogazione del contributo: dopo l’approvazione della rendicontazione, INAIL liquida il contributo tramite bonifico bancario

Tempi di liquidazione del contributo ISI

I tempi tra il click day e l’effettiva ricezione del contributo possono essere significativi. La stima orientativa:

  • Click Day → Ammissione definitiva: 3-6 mesi (istruttoria documenti integrativi)
  • Ammissione definitiva → Fine progetto: 12 mesi (tempo per realizzare l’investimento)
  • Rendicontazione → Liquidazione: 3-6 mesi (verifica e pagamento)
  • Totale stimato: 18-24 mesi dal click day alla ricezione del bonifico

Pianificare la liquidita aziendale in anticipo e fondamentale: il contributo e erogato a saldo, dopo che l’impresa ha gia sostenuto e pagato le spese dell’investimento.

Se NON sei stato ammesso: cosa fare

Non essere ammessi al click day ISI 2025 non significa dover rinunciare al contributo. Le opzioni disponibili sono:

  • Scorrimento della graduatoria: se alcune imprese ammesse rinunciano o decadono (mancato invio documenti, rinuncia volontaria), INAIL puo scorrere la graduatoria e contattare le imprese in lista di attesa. Monitorare le comunicazioni INAIL e il portale ISI
  • Partecipare al bando ISI 2026: il bando ISI e annuale. L’anno successivo sara possibile ripresentare domanda, con la possibilita di migliorare la strategia di partecipazione
  • Valutare altri bandi sicurezza: esistono alternative regionali e settoriali ai bandi ISI INAIL (fondi regionali per la sicurezza, bandi settoriali, fondi interprofessionali per la formazione sulla sicurezza)
  • Conto Formazione INAIL: le imprese con dipendenti possono utilizzare una quota del contributo dello 0,30% per formazione sulla sicurezza, indipendentemente dal click day ISI

Click Day INAIL ISI 2026: le anticipazioni

Il Bando ISI 2026 e atteso per la seconda meta del 2026, seguendo il ciclo annuale consolidato. In base alle edizioni precedenti, il calendario tipo prevede:

  • Pubblicazione bando: autunno 2026 (settembre-ottobre) con apertura portale per la compilazione
  • Fase di compilazione e simulazione: 2-3 mesi dalla pubblicazione
  • Generazione codici univoci: fine 2026 – inizio 2027
  • Click Day ISI 2026: presumibilmente primavera 2027

INAIL pubblica le date ufficiali sul proprio portale e tramite comunicati stampa. Per restare aggiornato, iscriviti alle comunicazioni INAIL o segui i canali specializzati.

Differenza tra bando ISI e altri incentivi sicurezza INAIL

StrumentoTipoA chi si rivolgeCome si ottiene
Bando ISI INAILContributo a fondo perduto 65%Imprese di tutti i settoriClick Day annuale
Premio INAIL per la SicurezzaRiduzione premio assicurativoImprese con bilancio infortuni positivoDomanda automatica (OT23)
Conto Formazione INAILRimborso formazioneImprese con dipendentiRichiesta rimborso spese
Fondi interprofessionaliVoucher formazioneLavoratori dipendentiPiani formativi approvati

Domande frequenti sul Click Day INAIL ISI 2025

Quando pubblica INAIL la graduatoria ufficiale?

La graduatoria viene pubblicata di norma entro pochi giorni dal click day nella sezione dedicata del portale INAIL. Verificare sempre il sito ufficiale www.inail.it nella sezione ISI INAIL per la data esatta di pubblicazione.

Posso verificare la posizione della mia domanda?

Si. Dopo il click day, accedendo al portale INAIL con le proprie credenziali puoi vedere lo stato della domanda (ammessa / in lista di attesa / non ammessa) e la posizione in graduatoria rispetto al budget disponibile per la propria regione e asse.

Ho 30 giorni per inviare i documenti integrativi: come organizzarsi?

Il termine dei 30 giorni per l’invio dei documenti integrativi e tassativo. Si consiglia di preparare in anticipo tutta la documentazione tecnica gia durante la fase di partecipazione al click day, in modo da essere pronti all’invio immediato in caso di ammissione.

Il contributo ISI e tassabile?

Il contributo INAIL ISI e considerato un contributo in conto impianti ai fini fiscali. Concorre quindi alla formazione del reddito d’impresa nell’anno di incasso. E importante coordinarsi con il commercialista per la corretta gestione fiscale del contributo.

Posso partecipare al click day ISI da solo o serve un intermediario?

La partecipazione al click day e tecnicamente aperta a tutte le imprese in autonomia. Tuttavia, poiche l’ammissione dipende da millisecondi di differenza nell’invio, molte imprese si affidano a specialisti del click day dotati di infrastrutture tecniche ottimizzate (server ridondanti, connessioni dedicate, software di invio automatizzato). Il vantaggio competitivo e significativo.

Conclusione: prossimi passi per la tua impresa

Il Click Day INAIL ISI 2025 si e concluso con migliaia di imprese ammesse al finanziamento a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro. Se sei stato ammesso, rispetta rigorosamente i 30 giorni per l’invio dei documenti e pianifica la realizzazione dell’investimento entro i 12 mesi. Se non sei stato ammesso, inizia gia ora a prepararti per il bando ISI 2026.

Click Day Italia supporta le imprese in tutte le fasi della partecipazione ai bandi INAIL ISI: dalla compilazione della domanda e ottimizzazione del punteggio, all’invio al click day con la massima velocita tecnica, fino all’assistenza nella fase documentale post-ammissione. Contattaci per il prossimo bando ISI 2026: iniziamo a preparare la strategia prima degli altri.

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    Giugno 29, 2026/0 Commenti/da clickdayitalia
    https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/ISI-INAIL_sicurezza.png 533 800 clickdayitalia https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.png clickdayitalia2026-06-29 09:00:002026-06-29 09:00:00Click Day INAIL ISI 2025: come consultare i risultati e graduatoria
    Contributi, mise

    Nuova Sabatini Green 2026: contributo maggiorato per investimenti sostenibili PMI

    contributi-fondo-perduto click day italia

    La Nuova Sabatini Green è la variante potenziata della misura agevolativa più diffusa per le PMI italiane, riservata agli investimenti orientati alla sostenibilità ambientale: efficienza energetica, autoproduzione da fonti rinnovabili, economia circolare e riduzione delle emissioni. Rispetto alla Sabatini ordinaria, offre un contributo maggiorato per premiare le scelte green delle imprese.

    In questa guida scopri cos’è la maggiorazione green, quali beni sono ammessi, come si calcola il contributo, come si presenta la domanda al MIMIT e cosa la distingue dalla Sabatini ordinaria 2026. Se la tua PMI sta valutando investimenti in macchinari o impianti con caratteristiche sostenibili, questa è la misura che fa per te.

    Cos’è la Nuova Sabatini Green: la maggiorazione sostenibile

    La Nuova Sabatini (introdotta dall’art. 2 del DL 69/2013, L. 98/2013) prevede un contributo in conto impianti sugli interessi di un finanziamento bancario per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali nuovi. La variante Green è stata introdotta con Decreto MISE del 22 novembre 2022 (e successive istruzioni operative MIMIT) e prevede una maggiorazione del contributo per gli investimenti che rispettano specifici requisiti di sostenibilità ambientale.

    In sintesi, la struttura dell’agevolazione è:

    • Sabatini ordinaria: contributo calcolato su un tasso convenzionale del 2,75% annuo per 5 anni sul finanziamento
    • Sabatini 4.0 (beni Industria 4.0): contributo al 3,575% annuo (maggiorazione 30%)
    • Sabatini Green: contributo al 3,575% annuo (maggiorazione 30%) per investimenti con caratteristiche di sostenibilità ambientale

    La maggiorazione Green e la maggiorazione 4.0 non sono cumulabili tra loro sullo stesso bene, ma un investimento può combinare beni ordinari e beni green nella stessa domanda, con contributi differenziati per ciascun bene.

    Beni ammessi alla Sabatini Green: cosa deve essere sostenibile

    Per accedere alla maggiorazione Green, il bene acquistato deve rientrare in una delle seguenti categorie, ciascuna documentata da una dichiarazione del fornitore attestante le caratteristiche sostenibili:

    • Efficienza energetica: macchinari o impianti che riducono i consumi energetici rispetto alla baseline del processo produttivo (es. motori a bassa energia, sistemi di recupero calore, LED industriali, compressori ad alta efficienza)
    • Autoproduzione da fonti rinnovabili: impianti fotovoltaici, eolici, di cogenerazione ad alta efficienza per autoconsumo aziendale (NON per cessione in rete)
    • Economia circolare: macchinari per il recupero, riciclo o riutilizzo di materiali, riduzione degli scarti industriali, sostituzione di materie prime vergini con secondarie
    • Riduzione emissioni: sistemi di filtraggio, abbattimento degli inquinanti, conversione da combustibili fossili a gas naturale o biometano nei processi produttivi
    • Gestione sostenibile dell’acqua: impianti per il riciclo delle acque di processo, riduzione dei prelievi idrici

    Sono esclusi i beni che non presentano un miglioramento ambientale dimostrabile rispetto allo standard di mercato corrente. La dichiarazione del fornitore è un documento essenziale: senza di essa la domanda non accede alla maggiorazione green.

    Come si calcola il contributo maggiorato Sabatini Green

    Il meccanismo è lo stesso della Sabatini ordinaria, con tasso convenzionale maggiorato. Ecco come funziona il calcolo:

    Tipo investimentoTasso convenzionaleMaggiorazioneContributo su 5 anni (es. 200k euro)
    Sabatini ordinaria2,75%–~17.100 euro
    Sabatini Green / 4.03,575%+30%~22.200 euro

    Esempio pratico: una PMI acquista un impianto fotovoltaico industriale da 300.000 euro con finanziamento bancario a 5 anni:

    • Sabatini ordinaria: contributo complessivo di circa 25.600 euro
    • Sabatini Green: contributo complessivo di circa 33.300 euro
    • Differenza: +7.700 euro grazie alla maggiorazione green

    Il contributo viene erogato dal MIMIT in un’unica soluzione (per finanziamenti fino a 200.000 euro) o in più tranches annuali (per importi superiori), dopo la verifica della corretta realizzazione dell’investimento.

    Cumulabilità con Transizione 5.0 e altri incentivi green

    La Sabatini Green è cumulabile con altre misure agevolative, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento. In particolare:

    • Transizione 5.0 (credito d’imposta per investimenti energeticamente efficienti): cumulabile se i beni rispettano entrambi i requisiti. La Transizione 5.0 copre l’acquisto, la Sabatini Green copre il finanziamento con contributo sugli interessi. Non si duplica la stessa spesa ma si sfruttano due agevolazioni su aspetti diversi.
    • Credito d’imposta beni strumentali 4.0: non cumulabile con la maggiorazione Green per lo stesso bene (si può scegliere la Sabatini 4.0 oppure la Green, non entrambe)
    • Garanzia Fondo Centrale PMI: cumulabile, anzi consigliata per ridurre la richiesta di garanzie bancarie personali
    • Contributi regionali e FESR: cumulabili nel rispetto delle regole de minimis o del regime in esenzione applicabile

    Per investimenti in efficienza energetica con riduzione almeno del 3% dei consumi, la combinazione Sabatini Green + Transizione 5.0 rappresenta attualmente la coppia di agevolazioni più conveniente per le PMI manifatturiere. Consulta la nostra guida su Transizione 5.0 nel 2026 per i dettagli sul credito d’imposta.

    Come si presenta la domanda: procedura MIMIT passo per passo

    La procedura di accesso alla Nuova Sabatini Green è identica a quella della Sabatini ordinaria, con l’aggiunta della documentazione green:

    1. Identifica il bene: verifica con il fornitore che rientri in una delle categorie green ammesse
    2. Richiedi la dichiarazione green al fornitore: documento che attesta le caratteristiche di sostenibilità ambientale del bene
    3. Contatta una banca convenzionata MIMIT: le banche e gli intermediari aderenti alla Sabatini sono elencati sul sito MIMIT. Richiedi un finanziamento tra 20.000 e 4.000.000 di euro (soglia per le singole domande)
    4. La banca prenota le risorse sul portale MIMIT: la prenotazione avviene tramite il sistema informatico del MIMIT. Questo è il momento critico: le risorse si esauriscono periodicamente
    5. Firma del contratto di finanziamento: dopo la prenotazione, la banca eroga il finanziamento
    6. Realizza l’investimento: entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento
    7. Invia la richiesta di erogazione al MIMIT: con fatture, documentazione green e dichiarazioni di interconnessione (se 4.0)
    8. Ricevi il contributo: in un’unica soluzione o in rate annuali

    Stato delle risorse 2026 e click day MIMIT

    Le risorse destinate alla Nuova Sabatini vengono periodicamente esaurite e rifinanziare dalla Legge di Bilancio. Il MIMIT aggiorna sul proprio sito lo stato delle risorse disponibili: quando si esauriscono, le banche non possono più prenotare nuovi contributi fino al rifinanziamento.

    A differenza di altri bandi a click day (dove si compete in millisecondi), la Sabatini Green non ha una data di apertura unica: le prenotazioni avvengono in modo continuativo tramite il sistema informatico MIMIT, con procedura a sportello (primo arrivato, primo servito, basato sulla data di presentazione della domanda in banca).

    Il consiglio operativo è quindi: non procrastinare. Se le risorse si esauriscono, non è possibile accedere alla misura fino al rifinanziamento. Tieni monitorato il sito MIMIT o affidati a un partner specializzato in finanza agevolata.

    Documentazione tecnica richiesta: le certificazioni green

    La documentazione da predisporre per la variante Green è più articolata rispetto alla Sabatini ordinaria. Ecco cosa serve in aggiunta:

    • Dichiarazione del fornitore attestante le caratteristiche di sostenibilità ambientale del bene, redatta secondo le linee guida MIMIT
    • Schede tecniche del bene con indicazione di efficienza energetica, emissioni o caratteristiche circolari
    • Per impianti fotovoltaici: progetto tecnico e relazione sulla destinazione a autoconsumo
    • Per sistemi di efficienza: diagnosi energetica o calcolo del miglioramento rispetto al baseline (in alcuni casi)
    • Perizia del bene: non sempre obbligatoria ma consigliata per importi elevati

    La mancanza o l’incompletezza della documentazione green è la causa principale di rigetto della maggiorazione (non della domanda intera: in quel caso si decade alla Sabatini ordinaria). Prepara la documentazione in anticipo, prima della firma del finanziamento.

    Esempi pratici: investimenti green ammessi

    Tipo investimentoAmmesso Sabatini GreenNote
    Impianto fotovoltaico capannone industriale (autoconsumo)SIDichiarazione autoconsumo obbligatoria
    Compressore ad alta efficienza classe IE4SIScheda tecnica efficienza energetica
    Forno industriale con recupero caloreSIRiduzione emissioni documantata
    Macchinario riciclo imballaggiSIEconomia circolare
    Computer e hardware IT genericoNONon ha caratteristiche green specifiche
    Veicoli aziendali (anche elettrici)NOEsclusi dalla Nuova Sabatini in generale
    Impianto fotovoltaico con cessione in reteNOSolo autoconsumo aziendale

    Domande frequenti (FAQ)

    Qual è il vantaggio concreto della Sabatini Green rispetto all’ordinaria?

    Il contributo è maggiorato del 30% rispetto alla versione ordinaria. Su un investimento di 200.000 euro, il risparmio aggiuntivo è di circa 5.000-7.000 euro a seconda della durata del finanziamento. Non enorme, ma sommato al credito d’imposta Transizione 5.0 può diventare significativo.

    Chi può presentare la domanda?

    Tutte le PMI italiane (micro, piccole e medie imprese secondo la definizione UE: fino a 250 dipendenti e fatturato entro 50 milioni di euro), di qualsiasi settore, comprese le imprese artigiane. Escluse: grandi imprese, holding pure, imprese in difficoltà finanziaria.

    La banca può rifiutare la prenotazione MIMIT?

    La banca valuta il merito creditizio indipendentemente dalla Sabatini. Se l’impresa non è finanziabile (posizione rischiosa, bilanci non solidi), la banca può rifiutare il finanziamento. In quel caso la Sabatini non è accessibile. La Garanzia del Fondo Centrale PMI può aiutare a superare questo ostacolo.

    Posso usare la Sabatini Green per un impianto fotovoltaico già in corso di costruzione?

    No. L’investimento deve essere realizzato dopo la data di stipula del contratto di finanziamento. Beni già ordinati, depositati o in corso di installazione prima della firma del contratto non sono agevolabili. Pianifica prima il finanziamento, poi l’ordine.

    Quanto tempo ci vuole dall’invio della domanda alla banca all’erogazione del contributo?

    Il processo completo (domanda banca → prenotazione MIMIT → finanziamento → realizzazione investimento → erogazione contributo) dura tipicamente 12-24 mesi per gli importi più comuni. Il contributo viene erogato dopo la verifica finale da parte del MIMIT.

    Conclusione: la Sabatini Green conviene alle PMI che pianificano

    La Nuova Sabatini Green non è uno strumento per chi vuole agire in emergenza: richiede pianificazione, documentazione tecnica puntuale e una relazione bancaria consolidata. Ma per le PMI che hanno già in programma investimenti in efficienza energetica, rinnovabili o economia circolare, la maggiorazione del 30% sul contributo è un bonus reale e concreto da non perdere.

    Il momento migliore per attivarsi è prima che le risorse si esauriscano: le riaperture dei fondi MIMIT non hanno date certe e i tempi di prenotazione bancaria possono allungarsi nei periodi di alta domanda.

    Click Day Italia affianca le PMI nella valutazione della Sabatini Green e nella presentazione della documentazione al MIMIT, in coordinamento con le banche convenzionate. Contattaci per verificare l’ammissibilità del tuo investimento e pianificare la domanda: compila il form e ti risponderemo entro 24 ore.

    Giugno 16, 2026/0 Commenti/da clickdayitalia
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    Contributi, mise

    Nuova Sabatini 2026: contributo beni strumentali, importi e domanda Ministero MIMIT

    Notizie click day italia - finanza agevolata

    Nuova Sabatini 2026: contributo beni strumentali, importi e domanda Ministero MIMIT

    La Nuova Sabatini (ufficialmente “Beni Strumentali” o “Sabatini ter”) è uno dei pilastri della finanza agevolata italiana per le PMI: consente alle piccole e medie imprese di acquistare macchinari, impianti e tecnologie digitali con un finanziamento bancario agevolato abbinato a un contributo diretto del Ministero MIMIT. Nel 2026 rimane uno strumento attivo e strategico, con risorse periodicamente rifinanziabili dal legislatore.

    In questa guida analizziamo beneficiari, beni acquistabili, importi, aliquote del contributo (ordinario e 4.0), procedura operativa e come prepararsi per accedere alle risorse disponibili prima che si esauriscano.

    Cos’è la Nuova Sabatini e il suo inquadramento normativo

    La Nuova Sabatini è regolamentata dall’art. 2 della Legge 98/2013 (di conversione del D.L. 69/2013) e dal Decreto MIMIT 25 gennaio 2016 (e successive modifiche) che ne disciplina criteri, modalità e termini. Lo strumento è operativo dal 2014 e ha subito numerosi aggiornamenti, tra cui la previsione di un contributo maggiorato per gli investimenti in beni Industria 4.0.

    Il meccanismo è semplice: la PMI accede a un finanziamento bancario tramite una banca o un intermediario convenzionato con Medio Credito Centrale (MCC/Invitalia). Il Ministero corrisponde poi alla PMI un contributo in conto impianti a copertura parziale degli interessi, erogato in più rate annuali.

    Chi può accedere: i requisiti soggettivi per le PMI

    Possono accedere alla Nuova Sabatini le micro, piccole e medie imprese come definite dall’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER). In sintesi:

    CategoriaDipendentiFatturatoTotale attivo
    Microimpresa< 10≤ 2 milioni euro≤ 2 milioni euro
    Piccola impresa< 50≤ 10 milioni euro≤ 10 milioni euro
    Media impresa< 250≤ 50 milioni euro≤ 43 milioni euro

    Sono ammesse tutte le forme giuridiche (S.r.l., S.p.A., S.n.c., S.a.s., ditte individuali, cooperative) e tutti i settori economici, con alcune eccezioni: settore carbonifero, costruzione navale militare, siderurgia, fibre sintetiche e alcune attività finanziarie soggette a regole specifiche.

    L’impresa deve essere:

    • Iscritta al Registro delle Imprese e operativa
    • In bonis (nessuna procedura concorsuale in corso)
    • In regola con i versamenti contributivi (DURC regolare)
    • Priva di aiuti de minimis che superino il massimale nel triennio (se si sceglie il regime de minimis)

    Beni agevolabili: cosa si può acquistare con la Nuova Sabatini

    I beni finanziabili sono beni strumentali nuovi (non usati, non ricostruiti) destinati all’attività d’impresa. Rientrano in tre macro-categorie:

    Beni ordinari (contributo standard)

    • Macchinari industriali
    • Impianti produttivi
    • Attrezzature professionali
    • Hardware
    • Software gestionale
    • Tecnologie dell’informazione e comunicazione

    Beni Industria 4.0 (contributo maggiorato)

    I beni materiali e immateriali inclusi nell’Allegato A e B della L. 232/2016 (macchinari interconnessi, robot collaborativi, sistemi cyber-fisici, software 4.0, piattaforme cloud industriali, ecc.) beneficiano di un contributo maggiorato rispetto al tasso ordinario.

    Beni Green (investimenti ecosostenibili)

    La normativa prevede ulteriori maggiorazioni per investimenti con specifiche caratteristiche ecosostenibili (risparmio energetico certificato, economia circolare). Le percentuali esatte variano in base ai decreti attuativi vigenti al momento della domanda.

    Sono esclusi: terreni e fabbricati, beni usati, veicoli a uso promiscuo, beni destinati a uso personale, beni con vita utile inferiore a 5 anni.

    Importi finanziabili: minimi, massimi e tetto per impresa

    La Nuova Sabatini prevede un range di finanziamento specifico:

    • Importo minimo: 20.000 euro
    • Importo massimo: 4.000.000 euro per impresa (nell’arco della vita dello strumento, cumulando più operazioni)
    • Non esiste un limite per singola operazione purché si rispetti il massimale complessivo per impresa

    Il finanziamento deve coprire esclusivamente i beni agevolabili: non è possibile inserire nella pratica costi di installazione, formazione, consulenze non strettamente connesse ai beni, o liquidità aziendale.

    Il contributo MIMIT: aliquote ordinarie e maggiorate 4.0

    Il cuore economico della Nuova Sabatini è il contributo del Ministero, calcolato come quota di abbattimento degli interessi sul finanziamento bancario. Il contributo è pari agli interessi calcolati su un piano di ammortamento convenzionale a rate semestrali costanti per 5 anni, al tasso del:

    • 2,75% annuo per investimenti ordinari
    • 3,575% annuo per beni Industria 4.0 (maggiorazione 30%)
    • Maggiorazione ulteriore per investimenti Green (verifica aggiornamento MIMIT)

    Esempio pratico: Su un finanziamento di 200.000 euro a 5 anni per beni ordinari, il contributo ministeriale è calcolato al 2,75% su piano semestrale. Il vantaggio economico netto si aggira su circa 14.000-16.000 euro di contributo totale (al lordo della fiscalità). Per beni 4.0, il vantaggio è proporzionalmente maggiore.

    Il contributo viene erogato in rate annuali per la durata del finanziamento (massimo 5 anni), a condizione che l’impresa sia in regola con i pagamenti delle rate bancarie e mantenga i beni in azienda. Dal 2021, per finanziamenti inferiori a 200.000 euro, il MIMIT eroga il contributo in un’unica soluzione (semplificazione importante per le micro e piccole imprese).

    Durata del finanziamento e condizioni bancarie

    Il finanziamento bancario ha le seguenti caratteristiche:

    • Durata massima: 5 anni (incluso eventuale preammortamento di 12 mesi)
    • Tasso bancario: libero (concordato tra impresa e banca); il contributo MIMIT è fisso indipendentemente dal tasso bancario applicato
    • Garanzie: la banca può richiedere garanzie reali o personali; spesso abbinata al Fondo di Garanzia PMI (MCC) per ridurre le garanzie richieste
    • Finanziamento diretto: erogato integralmente alla PMI (non alla Sabatini come intermediario)

    La procedura operativa: come fare domanda al MIMIT

    Step 1 — Scegliere la banca convenzionata

    La domanda va presentata a una banca o intermediario finanziario convenzionato con Invitalia/MCC. L’elenco aggiornato degli istituti convenzionati è disponibile sul portale MIMIT. Le principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, Banco BPM, BPER, Cassa Depositi e Prestiti e relative reti) sono generalmente convenzionate.

    Step 2 — Presentare la domanda alla banca

    La PMI presenta alla banca selezionata il modulo di domanda ufficiale MIMIT (Modulo 1 – Domanda di Finanziamento) allegando:

    • Visura camerale aggiornata
    • Ultimo bilancio approvato o dichiarazione dei redditi
    • Preventivi dei beni da acquistare (almeno 2 preventivi per importi rilevanti)
    • Eventuale dichiarazione di connessione a imprese per verifica dimensione PMI

    Step 3 — Istruttoria bancaria e prenotazione MIMIT

    La banca valuta il merito creditizio e, se positivo, effettua la prenotazione delle risorse MIMIT tramite la piattaforma informatica del Ministero (portale Beni Strumentali MIMIT). La prenotazione blocca le risorse disponibili: questo è il momento critico, perché le risorse si esauriscono e la velocità di prenotazione diventa fondamentale nelle fasi di riapertura.

    Step 4 — Erogazione del finanziamento e acquisto dei beni

    Ottenuta la conferma di prenotazione, la banca eroga il finanziamento e la PMI acquista i beni. I beni devono essere acquistati dopo la data di presentazione della domanda (non sono agevolabili acquisti effettuati prima della domanda). Entro 12 mesi dalla prenotazione, l’impresa deve completare gli acquisti e presentare la documentazione di completamento alla banca.

    Step 5 — Erogazione del contributo MIMIT

    Il contributo viene erogato dal MIMIT direttamente all’impresa (non alla banca) in rate annuali. L’erogazione è subordinata alla regolare tenuta del finanziamento bancario. In caso di erogazione in unica soluzione (finanziamenti < 200.000 euro), il contributo arriva dopo la comunicazione di completamento degli investimenti.

    Stato risorse 2026 e dinamiche di click day

    La Nuova Sabatini è soggetta a esaurimento periodico delle risorse stanziate dal MIMIT. Quando le risorse si esauriscono, lo sportello viene sospeso fino a un eventuale rifinanziamento. Nella storia dello strumento si sono verificati cicli di apertura, esaurimento e rifinanziamento.

    Per il 2026, è essenziale monitorare il portale MIMIT per verificare se lo sportello è aperto e le risorse disponibili. In alcuni momenti di riapertura dopo rifinanziamento, la velocità di prenotazione tramite banca è critica: le imprese che arrivano preparate con la documentazione pronta riescono a prenotare; quelle che devono ancora raccogliere preventivi e bilanci rischiano di trovare le risorse esaurite.

    Sebbene la Sabatini non sia tecnicamente un “click day” (la prenotazione avviene tramite la banca e non direttamente dall’impresa), nelle fasi di riapertura chi ha una banca convenzionata già istruita sulla pratica parte in vantaggio.

    Nuova Sabatini e cumulabilità con altri incentivi

    La Nuova Sabatini è cumulabile con altri strumenti, nel rispetto dell’intensità massima di aiuto:

    • Fondo di Garanzia PMI: frequentemente abbinata per ridurre le garanzie richieste dalla banca. Il Fondo non è un aiuto di Stato se operante a condizioni di mercato, quindi non impatta la cumulabilità
    • Contratti di Sviluppo: possibile, con verifica dell’intensità massima di aiuto per zona geografica (agevolazioni maggiori al Sud)
    • Transizione 5.0: possibile cumulo se su beni diversi o rispettando il massimale; da escludere se lo stesso bene viene già agevolato al 100% del suo valore
    • Bandi regionali FESR: verifica caso per caso rispetto alle norme di ciascun bando

    Per approfondire gli altri strumenti di finanza agevolata per le imprese, leggi il nostro articolo su Iperammortamento 2026: regole e investimenti agevolabili.

    Come Click Day Italia supporta le PMI nella Nuova Sabatini

    La Nuova Sabatini richiede una gestione precisa dei tempi: scegliere la banca giusta, preparare la documentazione corretta, agire con rapidità quando le risorse sono disponibili. Click Day Italia supporta le imprese in ogni fase:

    • Verifica preliminare di ammissibilità (dimensione PMI, settore, beni)
    • Selezione della banca convenzionata più adatta all’impresa
    • Preparazione della documentazione tecnica e finanziaria
    • Monitoraggio apertura sportello MIMIT e tempistica di prenotazione
    • Supporto nell’abbinamento con Fondo di Garanzia PMI e altri strumenti

    Contattaci per una valutazione della tua pratica Sabatini: scrivi a [email protected] o chiama il 324 7976700.

    Domande frequenti sulla Nuova Sabatini 2026

    La Nuova Sabatini è attiva nel 2026?

    La Nuova Sabatini è uno strumento strutturale della politica industriale italiana, periodicamente rifinanziato. Per verificare se lo sportello è attualmente aperto e le risorse disponibili, è necessario consultare il portale ufficiale MIMIT o contattare una banca convenzionata. Il nostro team monitora costantemente lo stato degli sportelli.

    Qual è il vantaggio economico reale della Nuova Sabatini?

    Il vantaggio economico dipende dall’importo del finanziamento e dalla tipologia di beni. In termini indicativi, per un finanziamento di 500.000 euro su beni ordinari, il contributo MIMIT vale circa 35.000-38.000 euro lordi totali (da assoggettare a imposte come sopravvenienza attiva). Per beni 4.0, il vantaggio è circa il 30% maggiore.

    Posso usare la Nuova Sabatini se ho già acquistato i beni?

    No. I beni devono essere acquistati dopo la presentazione della domanda alla banca e la conseguente prenotazione MIMIT. Acquisti precedenti alla domanda non sono agevolabili, anche se effettuati nell’anno corrente.

    La Nuova Sabatini richiede garanzie?

    Le garanzie sono richieste dalla banca convenzionata, non dal MIMIT. Spesso l’abbinamento con il Fondo di Garanzia PMI (che copre fino all’80% del finanziamento) riduce o elimina la necessità di garanzie reali aggiuntive, rendendo lo strumento accessibile anche a imprese con basso patrimonio.

    Cosa succede se non raggiungo il 200.000 euro di finanziamento?

    Per finanziamenti inferiori a 200.000 euro, il MIMIT eroga il contributo in un’unica soluzione dopo la comunicazione di completamento degli investimenti, semplificando notevolmente la gestione. Non è necessario aspettare le rate annuali.

    Giugno 13, 2026/0 Commenti/da clickdayitalia
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    Bandi a Click Day, Contributi, mise

    Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: Fino a 15.000 Euro per le PMI

    Indice dei contenuti

    1. A Chi Si Rivolge: Requisiti e Beneficiari
    2. Cosa Finanzia: Spese Ammissibili
    3. Quanto Si Può Ottenere: Importi e Copertura
    4. Come Funziona la Procedura
    5. Documenti Necessari: Checklist
    6. Esempi Pratici di Progetti
    7. Strategie per Massimizzare il Successo
    8. Domande Frequenti

    Il Voucher MIMIT Cloud e Cybersecurity 2026 rappresenta un’opportunità strategica per le PMI italiane che vogliono investire in digitalizzazione e protezione dei dati. Con un contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro, il bando finanzia l’adozione di servizi cloud e soluzioni di cybersecurity, rispondendo alle crescenti minacce informatiche e alla necessità di innovazione tecnologica.

    Nel 2026, la sicurezza informatica non è più un’opzione, ma una priorità assoluta per ogni impresa. Gli attacchi ransomware, le violazioni GDPR e i data breach costano alle PMI italiane milioni di euro ogni anno. Il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha stanziato risorse dedicate per supportare le aziende nel percorso di trasformazione digitale sicura.

    Questo articolo spiega tutto quello che devi sapere sul Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: requisiti, spese ammissibili, procedura di domanda e strategie per massimizzare le possibilità di ottenere il finanziamento.

    A Chi Si Rivolge il Voucher: Requisiti e Beneficiari

    PMI ammesse al contributo

    Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 è riservato alle PMI italiane con sede legale o unità operativa in Italia. Possono partecipare:

    • Micro imprese (fino a 10 dipendenti, fatturato annuo ≤ 2 milioni di euro)
    • Piccole imprese (fino a 50 dipendenti, fatturato annuo ≤ 10 milioni di euro)
    • Medie imprese (fino a 250 dipendenti, fatturato annuo ≤ 50 milioni di euro)

    Sono ammesse imprese di tutti i settori economici, ad eccezione di:

    • Settore finanziario e assicurativo
    • Attività di intermediazione creditizia
    • Settori esclusi dalla normativa sugli aiuti di Stato

    Requisiti obbligatori

    Per accedere al voucher MIMIT 2026, l’impresa DEVE:

    1. Essere iscritta al Registro Imprese da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda
    2. Essere in regola con DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
    3. Non avere pendenze fiscali con Agenzia delle Entrate
    4. Non essere in liquidazione volontaria, fallimento o altre procedure concorsuali
    5. Non aver ricevuto sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001
    6. Rispettare i limiti degli aiuti de minimis (200.000 euro in 3 anni fiscali)

    ⚠️ ATTENZIONE: Le startup innovative e PMI innovative iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese possono accedere anche se costituite da meno di 12 mesi.

    Cosa Finanzia: Spese Ammissibili e Investimenti Coperti

    Servizi cloud computing

    Il voucher digitalizzazione PMI copre i seguenti servizi cloud:

    • IaaS (Infrastructure as a Service): server virtuali, storage, networking
    • PaaS (Platform as a Service): piattaforme di sviluppo e deployment
    • SaaS (Software as a Service): software gestionali, CRM, ERP in cloud
    • Hosting e housing: servizi di hosting web, server dedicati
    • Licenze software cloud: Microsoft 365, Google Workspace, software settoriali

    Esempi pratici:

    • Migrazione del gestionale aziendale su cloud (es. SAP S/4HANA Cloud, Zucchetti Cloud)
    • Adozione di CRM cloud (Salesforce, HubSpot, Zoho)
    • Implementazione sistema ERP cloud per gestione magazzino e produzione
    • Servizi di backup automatico su cloud AWS, Azure, Google Cloud

    Soluzioni di cybersecurity

    I contributi cloud finanziano anche investimenti in cybersecurity aziende:

    • Firewall di nuova generazione (NGFW): protezione perimetrale avanzata
    • Antivirus e antimalware enterprise (Kaspersky, Bitdefender, Sophos)
    • Endpoint Detection and Response (EDR): protezione dispositivi aziendali
    • SIEM (Security Information and Event Management): monitoraggio sicurezza in tempo reale
    • VPN aziendali e soluzioni per lavoro remoto sicuro
    • Crittografia dati e soluzioni DLP (Data Loss Prevention)
    • Backup e disaster recovery: sistemi di backup cifrato e ripristino
    • Penetration test e vulnerability assessment

    ⚠️ IMPORTANTE: Sono ammesse anche le consulenze specialistiche per l’implementazione delle soluzioni di sicurezza, fino al 30% del totale delle spese ammissibili.

    Certificazioni e conformità GDPR

    Il voucher MIMIT copre anche:

    • Certificazione ISO 27001 (Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni)
    • Certificazione ISO 27017 (Sicurezza del cloud computing)
    • Valutazione di impatto GDPR (Data Protection Impact Assessment)
    • Formazione specialistica del personale su cybersecurity e GDPR

    Quanto Si Può Ottenere: Importi e Copertura

    Contributo a fondo perduto

    Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 prevede:

    • Contributo massimo: 15.000 euro a fondo perduto
    • Percentuale di copertura: 50% delle spese ammissibili
    • Spesa minima ammissibile: 10.000 euro
    • Spesa massima ammissibile: 30.000 euro

    Esempio di calcolo:

    Spesa totaleContributo 50%A carico azienda
    10.000 euro5.000 euro5.000 euro
    20.000 euro10.000 euro10.000 euro
    30.000 euro15.000 euro15.000 euro

    ⚠️ NOTA: Il contributo massimo è di 15.000 euro anche se la spesa supera i 30.000 euro. Per massimizzare il beneficio, pianificare un investimento di 30.000 euro.

    Modalità di erogazione

    Il contributo viene erogato in due tranche:

    1. Anticipo del 50% alla presentazione della fideiussione bancaria o assicurativa
    2. Saldo del 50% a rendicontazione delle spese sostenute

    In alternativa, per le micro e piccole imprese, è possibile richiedere l’erogazione del 100% a saldo senza anticipo, presentando tutta la documentazione di spesa.

    Come Funziona la Procedura: Step Operativi e Tempistiche

    Timeline operativa

    La procedura per ottenere il voucher digitalizzazione imprese segue questi step:

    1. Pubblicazione bando sul sito del MIMIT (mimit.gov.it) e Gazzetta Ufficiale
    2. Apertura sportello telematico: data e ora da comunicarsi (possibile click day)
    3. Invio domanda tramite piattaforma telematica (SPID/CNS obbligatori)
    4. Istruttoria MIMIT: verifica requisiti formali e sostanziali (15-30 giorni)
    5. Pubblicazione graduatoria o comunicazione esito (in caso di click day, ordine cronologico)
    6. Sottoscrizione convenzione con il MIMIT (10 giorni dall’approvazione)
    7. Realizzazione investimenti (entro 6 mesi dalla convenzione)
    8. Rendicontazione finale con tutta la documentazione di spesa
    9. Erogazione saldo (entro 90 giorni dalla rendicontazione)

    Click day o sportello a graduatoria?

    Il Voucher MIMIT 2026 potrebbe adottare due modalità di assegnazione:

    OPZIONE 1 – Click Day (ordine cronologico)

    • Domande valutate in ordine di arrivo
    • Chi invia prima, ottiene il contributo (fino a esaurimento fondi)
    • Velocità di invio decisiva: millisecondi fanno la differenza
    • Richie servizi professionali di invio telematico

    OPZIONE 2 – Sportello a graduatoria

    • Tutte le domande presentate entro un periodo di tempo vengono valutate
    • Graduatoria in base a criteri di merito (dimensione investimento, innovatività, impatto)
    • Meno dipendente dalla velocità di invio

    ⚠️ CONSIGLIO: Prepararsi per un click day è la strategia più prudente. Anche in caso di graduatoria, inviare rapidamente garantisce di rientrare nel periodo di valutazione.

    Documenti Necessari: Checklist Completa

    Documentazione aziendale

    • Visura camerale aggiornata (non oltre 30 giorni)
    • DURC in corso di validità
    • Bilanci approvati ultimi 3 esercizi (o dichiarazione IVA/Unico per ditte individuali)
    • Autocertificazione sulla dimensione d’impresa (micro/piccola/media)
    • Autocertificazione de minimis (aiuti ricevuti negli ultimi 3 anni)
    • Documento identità e codice fiscale del legale rappresentante

    Documentazione tecnica

    • Piano di investimento dettagliato con descrizione servizi cloud e cybersecurity
    • Preventivi di almeno 3 fornitori per ogni tipologia di spesa (se >5.000 euro)
    • Relazione tecnica che illustra obiettivi, benefici attesi, impatto sulla sicurezza
    • Cronoprogramma delle attività e tempistiche di realizzazione
    • Dichiarazione fornitori sulla conformità delle soluzioni proposte

    Documentazione per rendicontazione

    A progetto concluso, per ottenere il saldo:

    • Fatture quietanzate con pagamenti tracciabili (bonifico bancario)
    • Contratti di licenza cloud e cybersecurity
    • Certificati di attivazione servizi cloud
    • Relazione finale sugli obiettivi raggiunti
    • Attestazioni di conformità (es. ISO 27001 se richiesta)

    Esempi Pratici di Progetti Finanziabili

    Caso 1: PMI manifatturiera (settore metalmeccanico)

    Azienda: 35 dipendenti, fatturato 5 milioni di euro
    Investimento totale: 30.000 euro
    Contributo richiesto: 15.000 euro

    Spese previste:

    • Migrazione ERP su cloud (SAP Business One Cloud): 12.000 euro
    • Firewall di nuova generazione: 6.000 euro
    • Sistema di backup cloud cifrato: 4.000 euro
    • Formazione dipendenti su cybersecurity: 3.000 euro
    • Consulenza implementazione ISO 27001: 5.000 euro

    Benefici attesi: Riduzione costi IT del 30%, maggiore sicurezza dati produzione, accesso remoto sicuro per tecnici.

    Caso 2: Studio professionale (commercialisti)

    Azienda: 8 dipendenti, fatturato 800.000 euro
    Investimento totale: 18.000 euro
    Contributo richiesto: 9.000 euro

    Spese previste:

    • Software gestionale cloud per commercialisti: 7.000 euro
    • Soluzione EDR (endpoint protection) per tutti i PC: 4.000 euro
    • VPN aziendale per lavoro remoto sicuro: 2.000 euro
    • Crittografia documenti clienti: 3.000 euro
    • Penetration test e vulnerability assessment: 2.000 euro

    Benefici attesi: Protezione dati sensibili clienti, conformità GDPR, sicurezza lavoro da remoto.

    Caso 3: E-commerce (retail online)

    Azienda: 12 dipendenti, fatturato 1,5 milioni di euro
    Investimento totale: 25.000 euro
    Contributo richiesto: 12.500 euro

    Spese previste:

    • Hosting cloud ad alte prestazioni (AWS/Azure): 8.000 euro
    • CDN (Content Delivery Network) globale: 5.000 euro
    • Protezione DDoS e Web Application Firewall: 6.000 euro
    • Sistema di monitoraggio SIEM: 4.000 euro
    • Certificazione PCI-DSS per pagamenti: 2.000 euro

    Benefici attesi: Uptime 99,9%, protezione da attacchi informatici, conformità normativa pagamenti.

    Consigli per Massimizzare le Possibilità di Successo

    Preparazione ottimale della domanda

    1. Analisi preliminare: Verificare TUTTI i requisiti prima di iniziare (DURC, visura, bilanci)
    2. Piano di investimento solido: Descrivere chiaramente obiettivi e benefici attesi, non solo elencare prodotti
    3. Preventivi confrontabili: Richiedere preventivi dettagliati da 3 fornitori con specifiche tecniche allineate
    4. Documentazione completa: Preparare TUTTA la documentazione PRIMA dell’apertura dello sportello
    5. Fornitori affidabili: Scegliere fornitori certificati (es. partner Microsoft, AWS, Azure) per maggiore credibilità

    Strategia per il click day

    Se il bando adotta la modalità click day, la velocità di invio è cruciale:

    • Affidarsi a professionisti: Servizi specializzati come Click Day Italia garantiscono invio in millisecondi
    • Simulazioni pre-click day: Testare la piattaforma in anticipo per familiarizzare con l’interfaccia
    • Connessione dedicata: Utilizzare connessione in fibra ottica ad alta velocità
    • Documentazione pre-caricata: Alcuni bandi permettono di caricare documenti PRIMA del click day
    • Backup plan: Predisporre postazioni multiple e connessioni ridondanti

    ⚠️ DATO DI FATTO: Nei click day MIMIT, le domande vincenti vengono inviate nei primi 30-60 secondi dall’apertura dello sportello. Senza supporto professionale, le possibilità di successo sono minime.

    Evitare errori comuni

    Errori da NON commettere:

    • ❌ Presentare preventivi generici senza specifiche tecniche dettagliate
    • ❌ Dimenticare la conformità de minimis (sommare TUTTI gli aiuti ricevuti in 3 anni)
    • ❌ Sottovalutare le tempistiche di realizzazione (6 mesi sono stretti!)
    • ❌ Scegliere fornitori non qualificati che non rilasciano attestazioni
    • ❌ Pagare in contanti o con mezzi non tracciabili (rendicontazione respinta)
    • ❌ Avviare investimenti PRIMA dell’approvazione (spese non ammissibili)

    Domande Frequenti

    Posso richiedere il voucher per servizi cloud già attivi?

    NO. Il voucher MIMIT Cloud e Cybersecurity finanzia SOLO nuovi investimenti avviati DOPO la data di approvazione della domanda. Servizi cloud gia attivi o pagamenti effettuati prima dell’approvazione NON sono ammissibili.

    Il voucher è cumulabile con altri incentivi?

    Il voucher è cumulabile con altri incentivi pubblici (es. Transizione 4.0, Nuova Sabatini) SOLO se gli aiuti complessivi non superano il 100% delle spese ammissibili. Verificare sempre i limiti de minimis (200.000 euro in 3 anni).

    Quanto tempo ho per realizzare gli investimenti?

    Gli investimenti devono essere realizzati e rendicontati entro 6 mesi dalla sottoscrizione della convenzione con il MIMIT. È possibile richiedere una proroga di 3 mesi per comprovati motivi tecnici.

    Posso cambiare i fornitori dopo l’approvazione?

    Sì, ma solo con autorizzazione preventiva del MIMIT. Occorre presentare richiesta motivata e nuovi preventivi comparativi. Il cambio fornitore non deve comportare aumento del contributo richiesto.

    Cosa succede se non completo l’investimento nei tempi previsti?

    In caso di mancato completamento, il MIMIT può revocare il contributo e richiedere la restituzione dell’anticipo percepito, maggiorato di interessi. È fondamentale rispettare le scadenze o richiedere proroghe tempestivamente.

    Le PMI in regime forfettario possono accedere al voucher?

    Sì, le PMI in regime forfettario possono accedere al voucher MIMIT. Tuttavia, dovranno rendicontare le spese con fatture elettroniche e pagamenti tracciabili, indipendentemente dal regime fiscale adottato.

    È obbligatorio avere la certificazione ISO 27001?

    NO. La certificazione ISO 27001 è una SPESA AMMISSIBILE, ma non è un requisito obbligatorio per accedere al voucher. Tuttavia, includerla nel piano di investimento può aumentare il punteggio in caso di graduatoria.


    Conclusione: Un’Opportunità da Cogliere per la Digitalizzazione Sicura

    Il Voucher MIMIT Cloud e Cybersecurity 2026 rappresenta un’occasione unica per le PMI italiane di investire in digitalizzazione e sicurezza informatica con un supporto economico significativo. Con 15.000 euro a fondo perduto, le aziende possono finalmente adottare soluzioni cloud professionali e proteggere i propri dati dalle crescenti minacce informatiche.

    Per massimizzare le possibilità di successo è fondamentale:

    1. Prepararsi in anticipo: Raccogliere tutta la documentazione PRIMA dell’apertura del bando
    2. Pianificare investimenti concreti: Scegliere soluzioni che portino benefici reali e misurabili
    3. Affidarsi a professionisti: Soprattutto in caso di click day, la velocità di invio è decisiva

    Click Day Italia supporta le PMI nell’accesso ai contributi pubblici con un servizio completo:

    • Analisi preliminare di ammissibilità e convenienza
    • Preparazione documentazione tecnica e amministrativa
    • Invio telematico professionale con garanzia di velocità
    • Assistenza rendicontazione per ottenere il saldo

    Il nostro team ha esperienza pluriennale nell’invio domande a click day e vanta un track record di successo su bandi MIMIT, Invitalia e altri enti pubblici.

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