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Finanza Agevolata per Imprese: Cosa Devi Sapere

Notizie click day italia - finanza agevolata

La finanza agevolata non premia i progetti migliori: premia i comportamenti che lo Stato e l’Unione Europea hanno scelto di incentivare. Ma anche il progetto giusto può restare escluso se non rispetta requisiti precisi: l’ammissibilità del soggetto richiedente, le cause di esclusione previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, la natura delle spese sostenute. Ecco una panoramica ragionata delle principali questioni che ogni impresa deve conoscere prima di presentare una domanda.

Indice dei contenuti

Principali cause di esclusione dalla finanza agevolata

Per partecipare ai bandi di finanza agevolata ogni impresa deve verificare una serie di requisiti preliminari. Le cause di esclusione più frequenti riguardano:

  • Stato giuridico dell’impresa: non essere in stato di scioglimento, liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria).
  • Impresa in difficoltà: non rientrare nella definizione di cui all’articolo 2, sub 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER).
  • Regolarità contributiva: essere in regola con INPS e INAIL (DURC regolare).
  • Polizza catastrofale: molti bandi richiedono la stipula della polizza assicurativa obbligatoria per legge.
  • Requisiti di onorabilità: alcuni bandi regionali richiedono l’assenza di condanne penali gravi, secondo criteri definiti dalle singole normative regionali.

Se si teme di trovarsi in una di queste situazioni è fondamentale analizzare il bando specifico con l’ausilio di un consulente esperto prima di presentare la domanda.

Capacità amministrativa, finanziaria e operativa

Nei bandi che recepiscono fondi europei del ciclo 2021-2027 è richiesta la dimostrazione della capacità amministrativa, finanziaria e operativa del beneficiario. Il riferimento normativo è l’articolo 73, paragrafo 2, lettera d), del Regolamento (UE) 2021/1060, che ha sostituito il precedente Regolamento (UE) 1303/2013.

In pratica, l’Autorità di Gestione deve verificare che il beneficiario disponga delle risorse e dei meccanismi finanziari necessari a coprire i costi di gestione e manutenzione per le operazioni che comportano investimenti produttivi. Questo requisito si traduce nell’accertamento che l’impresa abbia effettiva capacità di realizzare il progetto, non solo sulla carta.

Cosa significa impresa in difficoltà

Il concetto di impresa in difficoltà è definito dalla normativa europea sugli aiuti di Stato (Regolamento (UE) n. 651/2014, art. 2 punto 18). Si tratta di una causa di esclusione trasversale a quasi tutti i bandi di finanza agevolata, sia nazionali che europei.

Un’impresa è considerata in difficoltà quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni:

  • Più della metà del capitale sociale sottoscritto è andato perduto a causa delle perdite cumulate.
  • È soggetta a procedure concorsuali per insolvenza.
  • Ha ricevuto aiuti per il salvataggio e non ha ancora rimborsato il prestito o revocato la garanzia, oppure ha ricevuto aiuti per la ristrutturazione ed è ancora soggetta al piano di ristrutturazione.

Per le PMI con meno di 3 anni di vita, questa definizione si applica in modo parziale. È sempre consigliabile verificare la propria situazione patrimoniale prima di presentare domanda.

Spese ammissibili e casi particolari

La natura delle spese è uno degli aspetti più delicati della finanza agevolata. Non tutte le spese sostenute sono automaticamente ammissibili: ogni bando definisce le proprie categorie di costo eleggibile.

Tra le questioni più frequenti segnalate dalle imprese:

  • Beni in leasing o a noleggio: l’ammissibilità dipende dal bando specifico. Alcuni incentivi (es. Nuova Sabatini) sono strutturati proprio sul leasing; altri lo escludono. Verificare sempre la disciplina specifica.
  • Acquisti da società correlate o da parenti: molti bandi prevedono restrizioni o obblighi di documentazione aggiuntiva per operazioni con parti correlate. Il rischio è la non ammissibilità della spesa o la revoca del contributo in fase di controllo.
  • IVA: generalmente non ammissibile come spesa agevolabile, salvo casi specifici (soggetti non recuperatori di IVA).
  • Spese generali: ammesse solo se espressamente previste dal bando e nei limiti percentuali indicati.

Quando sostenere la spesa perché sia ammissibile

La data di avvio del progetto e di sostenimento delle spese è un requisito critico. La regola generale è che le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di agevolazione (o dopo la data di apertura del bando, a seconda della disciplina specifica). Sostenere spese prima della data di ammissibilità è causa di esclusione o revoca.

Alcune eccezioni esistono per i bandi a procedura valutativa che consentono l’avvio del progetto prima della concessione, ma occorre verificare espressamente questa possibilità nel decreto o avviso specifico. In caso di dubbio, il principio di precauzione suggerisce di non avviare spese prima della concessione formale del contributo.

FAQ sulla finanza agevolata per imprese

Un’impresa in perdita può accedere ai bandi di finanza agevolata?

Dipende. Le perdite non escludono automaticamente l’accesso, ma se superano determinate soglie del capitale sociale l’impresa potrebbe rientrare nella definizione di “impresa in difficoltà” e quindi essere esclusa. È necessaria una verifica patrimoniale specifica.

Il DURC irregolare preclude l’accesso a tutti i bandi?

Nella maggior parte dei bandi sì. La regolarità contributiva (DURC) è un requisito standard di accesso. La regolarizzazione prima della presentazione della domanda è necessaria. In alcuni casi è possibile presentare domanda e regolarizzare entro la fase istruttoria, ma è una pratica rischiosa.

Posso farmi assistere da un consulente per presentare la domanda?

Sì, è consigliato. Per i click day in particolare, affidarsi a professionisti specializzati aumenta significativamente le probabilità di successo, sia per la correttezza tecnica della domanda che per la velocità di invio, determinante nei bandi a sportello con esaurimento fondi rapido.

Cosa è la polizza catastrofale e perché la richiedono i bandi?

La polizza catastrofale è un’assicurazione obbligatoria per le imprese che copre danni da eventi catastrofali (terremoti, alluvioni, ecc.). La sua obbligatorietà per legge si è estesa progressivamente. Molti bandi la richiedono come condizione di accesso, verificare quindi di averla stipulata prima di presentare domanda.


Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.

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