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Contributi a Fondo Perduto in Trentino: Aiuti Crescita+ per Investimenti Fissi (L.p. 6/2023)

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La Provincia Autonoma di Trento mette a disposizione delle imprese — di qualsiasi dimensione — contributi a fondo perduto fino al 23% per investimenti fissi superiori a 300.000 euro. Il bando Aiuti Crescita+Trentino per investimenti fissi, attivato dalla L.p. 6/2023, è aperto in modo continuativo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno: non esiste una finestra temporale rigida o un click day, ma è sufficiente presentare la domanda via PEC all’APIAE (Agenzia provinciale per l’internazionalizzazione e l’agevolazione all’economia).

Cos’e’ Aiuti Crescita+Trentino?

Aiuti Crescita+Trentino e’ la misura provinciale che finanzia investimenti produttivi nel territorio della Provincia Autonoma di Trento. Opera in regime di aiuto di Stato ai sensi del Regolamento UE 651/2014 (esenzione per categoria) oppure in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), a seconda della dimensione dell’impresa e della scelta effettuata in sede di domanda.

Si tratta di un bando valutativo a sportello: le domande vengono istruite in ordine cronologico e, una volta superata la valutazione di merito, il contributo viene concesso a valere sulle risorse disponibili. Non c’e’ competizione simultanea (click day), ma la tempestivita’ nella presentazione e la completezza documentale restano fattori critici per ottenere l’agevolazione prima dell’esaurimento delle risorse.

Chi Puo’ Presentare Domanda

Possono accedere al bando le imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) purche’ l’unita’ operativa oggetto dell’investimento sia localizzata sul territorio della Provincia Autonoma di Trento. La domanda puo’ essere presentata dal titolare, dal legale rappresentante o da un soggetto delegato.

Non e’ prevista una restrizione settoriale generale, ma alcune filiere hanno accesso a percentuali di contributo piu’ elevate: legno, pane, concessionari del Marchio del Porfido e delle pietre trentine possono richiedere il 23% a fondo perduto, percentuale non accessibile alle altre imprese che optano per il regime di esenzione standard.

Entita’ del Contributo: Percentuali per Dimensione Aziendale

L’intensita’ del contributo varia in base alla dimensione dell’impresa e al regime di aiuto applicato:

Tipo di impresaRegime applicatoContributo a fondo perduto
Piccola impresaEsenzione (Reg. UE 651/2014)20%
Media impresaEsenzione (Reg. UE 651/2014)10%
Grande impresaDe minimis (Reg. UE 2023/2831)10%
Filiere speciali (legno, pane, porfido)Esenzione + richiesta esplicita23%

La percentuale si applica sulle spese ammissibili effettivamente sostenute. Non esiste un tetto massimo di spesa ammessa: per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e’ pero’ richiesta la sottoscrizione di un Patto con la Provincia.

Investimenti e Spese Ammesse

Il bando finanzia investimenti in attivi fissi materiali o immateriali. Le tipologie di intervento ammesse comprendono:

  • Creazione di una nuova unita’ operativa in provincia di Trento
  • Ampliamento della capacita’ produttiva di un’unita’ gia’ esistente
  • Diversificazione della produzione verso prodotti o servizi mai forniti in precedenza
  • Cambiamento sostanziale del processo produttivo complessivo
  • Acquisizione di attivi appartenenti a un’unita’ operativa esistente

Soglia minima di investimento: 300.000 euro di spese ammissibili. Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 3 anni dalla data di concessione del contributo. Le spese sostenute prima della presentazione della domanda non sono ammissibili.

Requisiti Obbligatori e Vincoli da Non Sottovalutare

Il bando prevede alcuni requisiti specifici che, se non rispettati, comportano l’inammissibilita’ della domanda o la revoca dell’agevolazione gia’ concessa:

  • Polizza assicurativa contro calamita’ naturali ed eventi catastrofali: obbligatoria per tutte le imprese (grandi dal 30 giugno 2025, medie dal 2 ottobre 2025, piccole dal 1° gennaio 2026). Chi presenta domanda oggi deve gia’ essere in regola.
  • DURC in corso di validita’: dal 1° novembre 2025 la regolarita’ contributiva e’ un requisito di accesso da possedere al momento della presentazione della domanda, non solo alla concessione.
  • Codice Unico di Progetto (CUP): obbligatorio sulle fatture emesse dal 1° giugno 2023. Il CUP deve essere richiesto prima dell’avvio dell’investimento.
  • Patto con la Provincia: per investimenti con spese ammesse superiori a 2,5 milioni di euro, l’azienda si impegna formalmente su obiettivi occupazionali e di sviluppo territoriale.
  • Unita’ operativa singola per domanda: ogni istanza deve riguardare una singola unita’ operativa (salvo presentazioni congiunte o varianti sullo stesso titolo abilitativo).

Come e Quando Presentare Domanda

Le domande si presentano via PEC all’APIAE (Agenzia provinciale per l’internazionalizzazione e l’agevolazione all’economia della Provincia Autonoma di Trento). La finestra e’ aperta in modo continuativo: dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Non ci sono scadenze mensili o finestre temporali ristrette.

La procedura e’ valutativa: una volta protocollata la domanda completa, APIAE avvia l’istruttoria. La tempestivita’ conta soprattutto in ottica di disponibilita’ delle risorse: presentare la domanda prima dell’estate riduce il rischio di trovare il plafond esaurito verso fine anno.

Per le aziende con investimenti superiori alla soglia dei 2,5 milioni di euro, il processo include una fase negoziale con la Provincia per la definizione del Patto: e’ consigliabile coinvolgere un consulente specializzato gia’ nella fase di progettazione dell’investimento.

FAQ

Il bando Aiuti Crescita+ Trentino e’ accessibile anche a grandi imprese?

Si’, ma in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) con un contributo del 10%. Le grandi imprese devono verificare di non aver gia’ raggiunto il massimale de minimis (300.000 euro nell’arco di tre anni fiscali).

Qual e’ la spesa minima per accedere al bando?

La spesa ammissibile minima e’ superiore a 300.000 euro. Non esiste un limite massimo, ma per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e’ richiesta la firma di un Patto con la Provincia Autonoma di Trento.

Posso iniziare i lavori prima di presentare la domanda?

No. Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda. Le spese sostenute in data precedente alla protocollazione non sono ammissibili e comportano la revoca del contributo.

Quanto tempo ho per completare l’investimento?

Le spese devono essere completate entro 3 anni dalla data di concessione del contributo. I tempi dell’istruttoria vanno quindi considerati nel planning complessivo del progetto.

Ho bisogno di un consulente per presentare la domanda?

Non e’ obbligatorio, ma per investimenti rilevanti e’ fortemente consigliato. La corretta impostazione della domanda (scelta del regime di aiuto, verifica requisiti, preparazione documentale) incide direttamente sull’esito dell’istruttoria.


Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.


Hai bisogno di supporto per accedere ai contributi disponibili in Trentino o in altre regioni? Contattaci: il team di Click Day Italia ti affianca dalla valutazione di ammissibilita’ alla presentazione della domanda.

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