Bando INAIL ISI per Logistica e Magazzini: Carrelli Elevatori, Scaffalature e Movimentazione Carichi
Il bando INAIL ISI logistica è oggi una delle poche linee di finanza agevolata realmente accessibili a magazzini, piattaforme distributive, operatori di logistica conto terzi e imprese di autotrasporto con deposito proprio. Il meccanismo è noto: contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, erogato su progetti che riducono in modo misurabile il rischio per i lavoratori. Esiste però un vincolo che molte imprese scoprono troppo tardi: l’Avviso pubblico ISI finanzia solo tipologie di intervento tassative, elencate negli allegati tecnici, e ammette una sola tipologia di intervento per ciascuna domanda.
Per un magazzino questo significa che le strade percorribili sono poche e molto precise: automazione della movimentazione manuale dei carichi, sostituzione di macchine e carrelli elevatori obsoleti con rottamazione, ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti per i lavori in quota, ambienti confinati. Molti investimenti diffusi nella logistica — sistemi anticollisione, scaffalature industriali, baie di carico — restano invece fuori dal perimetro del bando, come spieghiamo nella sezione dedicata.
La difficoltà, per chi gestisce un magazzino, non è capire se il bando sia interessante: è capire su quale asse candidarsi, quale tipologia scegliere e come costruire un punteggio sufficiente a entrare in graduatoria. Questa guida verticale affronta il bando INAIL ISI logistica dal punto di vista operativo di chi movimenta pallet tutti i giorni. Se cerchi invece la panoramica sui settori ammessi, trovi il quadro completo nella guida dedicata all’Asse 4 e ai settori ATECO ammessi.
Indice dei contenuti
- Bando INAIL ISI logistica: perché magazzini e trasporto merci giocano su Asse 1.1 e Asse 2
- I rischi specifici di magazzini e piattaforme logistiche che il bando ISI vuole ridurre
- Interventi finanziabili con il bando INAIL ISI logistica: le tipologie ammesse
- Cosa NON è finanziabile con il bando ISI in un magazzino
- Codici ATECO della logistica e del magazzinaggio: quali rientrano davvero
- Punteggio e graduatoria: come un progetto di magazzino supera la soglia
- Spese ammissibili, massimali e calcolo del contributo: tre scenari reali
- Click day e preparazione: cosa fa la differenza per un’impresa di logistica
- Errori che escludono i progetti di magazzino dal bando INAIL ISI logistica
- Domande frequenti sul bando INAIL ISI logistica
- Bando INAIL ISI logistica: affidati a Click Day Italia
Bando INAIL ISI logistica: perché magazzini e trasporto merci giocano su Asse 1.1 e Asse 2
Il primo errore strategico, nel bando INAIL ISI logistica, è candidarsi sull’asse sbagliato. L’Asse 4 è riservato a un elenco chiuso di codici ATECO individuati annualmente dall’INAIL: pesca, legno, tessile, abbigliamento, mobili, ristorazione e poche altre filiere. Trasporto merci e magazzinaggio non compaiono in quell’elenco, e questo esclude a monte la strada apparentemente più comoda dell’Asse 4.
Le imprese logistiche hanno però due canali coerenti con il loro profilo di rischio, distinti per finalità. L’Asse 1.1 finanzia i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, cioè i rischi che generano malattie professionali: rischio chimico e cancerogeno, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale di persone e — voce decisiva per il magazzino — la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione (tipologia e, 70 punti). Lo stesso Asse 1.1 contiene inoltre due tipologie riservate al comparto della pesca, non pertinenti alla logistica.
L’Asse 2 finanzia invece i progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, articolati in tre tipologie tassative: a) installazione di ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti per l’accesso in sicurezza in quota (85 punti); b) sostituzione di trattori e di macchine obsolete, categoria in cui rientrano i carrelli elevatori (70 punti); c) interventi per il lavoro in ambienti confinati o sospetti di inquinamento (90 punti).
La scelta tra i due assi non è formale. Ogni asse ha dotazione finanziaria autonoma, ripartita per regione, e graduatoria separata: lo stesso investimento può essere competitivo su un asse e fuori dai giochi sull’altro. Un magazzino con forte componente di picking manuale trova collocazione naturale sull’Asse 1.1, tipologia e; un operatore logistico che deve rinnovare mezzi ante-normativa lavora sull’Asse 2, tipologia b. La valutazione va fatta prima di impostare la domanda, non dopo.
Approfondimento consigliato. Prima di scegliere l’asse, verifica se il tuo codice ATECO compare nell’elenco chiuso dell’Asse 4: la panoramica completa dei settori ammessi, con i relativi punteggi di partenza, è nella guida Bando INAIL ISI Asse 4 2027: i settori ATECO ammessi. Se la tua attività non è in elenco — ed è il caso della logistica — il percorso corretto resta l’Asse 1.1 (rischi tecnopatici) o l’Asse 2 (rischi infortunistici).
I rischi specifici di magazzini e piattaforme logistiche che il bando ISI vuole ridurre
Il bando INAIL ISI non finanzia macchinari perché sono nuovi o più produttivi: finanzia la riduzione documentata di un rischio già mappato nel Documento di Valutazione dei Rischi, e lo fa soltanto attraverso le tipologie previste dagli allegati tecnici. La tabella seguente incrocia i rischi tipici del magazzino con il trattamento che ricevono nell’Avviso: è il primo filtro da applicare prima di costruire il progetto.
| Rischio specifico | Contesto operativo tipico | Trattamento nel bando ISI |
|---|---|---|
| Movimentazione manuale dei carichi | Picking a terra, carico e scarico manuale, depositi frigo | Ammesso — Asse 1.1, tipologia e (automazione) |
| Ribaltamento e perdita di controllo del mezzo | Carrelli elevatori immessi sul mercato ante direttiva 98/37/CE | Ammesso — Asse 2, tipologia b (con rottamazione) |
| Caduta dall’alto | Soppalchi, coperture del capannone, accessi in quota | Ammesso — Asse 2, tipologia a (ancoraggi, parapetti, scale verticali permanenti) |
| Ambienti confinati o sospetti di inquinamento | Silos, cisterne, vasche e vani tecnici del deposito | Ammesso — Asse 2, tipologia c |
| Rumore, vibrazioni e agenti chimici | Officina interna di manutenzione flotta, reparti annessi | Ammesso — Asse 1.1, tipologie dedicate |
| Investimento pedone-carrello in corsia | Corsie promiscue, incroci ciechi, aree di picking | Solo come intervento aggiuntivo — DPI intelligenti, Asse 2, Sezione 3-bis |
| Crollo o cedimento delle scaffalature | Strutture datate, urti ripetuti, sovraccarico | Non ammesso — fuori dalle tipologie tassative |
| Schiacciamento e caduta in baia di carico | Sponde camion, piani di carico, ribalte | Non ammesso — fuori dalle tipologie tassative |
Questa mappatura è il vero punto di partenza del bando INAIL ISI logistica: ogni euro richiesto deve essere agganciato a un rischio presente nel DVR, a una tipologia prevista dall’Avviso e a una soluzione tecnica che riduce il rischio in modo verificabile. Un progetto ben costruito parte dal rischio, verifica la tipologia e solo dopo arriva al bene. La stessa logica vale nei verticali già pubblicati per gli altri settori, come il bando INAIL ISI per l’edilizia e i cantieri, dove il focus è sulle cadute dall’alto, o l’Asse 5 per trattori e macchine agricole, centrato sul rischio di capovolgimento.
Interventi finanziabili con il bando INAIL ISI logistica: le tipologie ammesse
Qui si concentra il valore operativo del bando INAIL ISI logistica. Vale una regola preliminare che orienta tutta la progettazione: ogni domanda può riguardare una sola tipologia di intervento come progetto principale. Non è ammesso il progetto misto che somma carrelli, automazione e opere edili; se l’impresa ha più fabbisogni, va scelta la tipologia con il miglior rapporto tra punteggio, impatto sul rischio e importo finanziabile.
Asse 1.1, tipologia e: automazione della movimentazione manuale dei carichi
È la tipologia più pertinente per magazzini con picking manuale, carico e scarico a mano e depositi refrigerati, e vale 70 punti. Riguarda le operazioni di movimentazione manuale di unità di carico di massa pari o superiore a 3 kg e si realizza esclusivamente con l’acquisto dei tipi di macchine elencati dall’Allegato 1.1:
- Sistemi automatici di alimentazione e scarico, da integrare o collegare a macchine già di proprietà dell’impresa (esclusi quelli che effettuano anche lavorazione o trasformazione del carico)
- Sistemi robotici destinati esclusivamente a operazioni di movimentazione delle unità di carico, con nastri e rulli trasportatori ammessi come spesa accessoria
- Pallettizzatori e depallettizzatori automatici, che impilano o rimuovono le unità di carico dai pallet senza intervento manuale dell’operatore
- Manipolatori con carico massimo di utilizzazione non superiore a 500 kg (bracci servoassistiti, sollevatori a ventosa e soluzioni analoghe)
Asse 2, tipologia b: sostituzione di carrelli elevatori e macchine obsolete
È la tipologia che consente di finanziare i carrelli elevatori, e vale 70 punti. I vincoli, però, sono stringenti e vanno verificati prima di qualsiasi preventivo: la sostituzione è ammessa solo per macchine immesse sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE, quindi per mezzi tecnicamente ante-normativa, e comporta la rottamazione obbligatoria del mezzo sostituito, documentata secondo le modalità richieste dall’Avviso.
- Sostituzione di carrelli elevatori ante direttiva 98/37/CE con macchine nuove di fabbrica, marcate CE, di analogo tipo, con allestimento equivalente e prestazioni non superiori del 50% rispetto al mezzo rottamato
- Rottamazione documentata del mezzo sostituito, che deve essere nella piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni: senza dismissione provata la spesa non è ammissibile
- Verifica preliminare dell’anno di immissione sul mercato tramite targhetta, dichiarazione di conformità e libretto: è il documento che regge l’intera domanda
Un carrello recente ma poco performante non è sostituibile con il bando INAIL ISI logistica: l’agevolazione colpisce il parco macchine realmente obsoleto, non il rinnovo ordinario della flotta.
Asse 2, tipologia a: ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti
È la tipologia con il punteggio più alto dopo gli ambienti confinati (85 punti) ed è spesso sottovalutata dai magazzini, che pure gestiscono coperture, soppalchi e accessi in quota. Finanzia l’installazione di sistemi di ancoraggio permanenti, parapetti e scale verticali permanenti che rendono sicuro l’accesso e la permanenza in quota, eliminando soluzioni provvisorie e scale portatili.
Asse 2, tipologia c: ambienti confinati o sospetti di inquinamento
Con 90 punti è la tipologia più premiata dell’Asse 2. Riguarda i depositi che gestiscono silos, cisterne, vasche e vani tecnici in cui si configura l’accesso in ambiente confinato: non è la casistica del magazzino generalista, ma è molto frequente nei depositi di prodotti sfusi, alimentari e chimici. Dove il rischio esiste ed è mappato nel DVR, è la strada con il miglior punteggio di partenza.
Restano infine disponibili, per le imprese logistiche con reparti annessi, le altre tipologie dell’Asse 1.1 dedicate a rischio chimico e cancerogeno, rumore e vibrazioni meccaniche: ipotesi concrete per chi ha officine interne di manutenzione della flotta o lavorazioni accessorie alla logistica.
Cosa NON è finanziabile con il bando ISI in un magazzino
È la sezione che fa risparmiare più tempo e più denaro. Molti investimenti che migliorano davvero la sicurezza di un magazzino non rientrano nelle tipologie tassative dell’Avviso ISI e, se inseriti in domanda, portano all’esclusione del progetto. Presentarli come ammissibili è l’errore più diffuso nelle richieste del comparto logistico.
Interventi esclusi dal bando ISI (elenco non esaustivo):
- Sistemi anticollisione uomo-macchina, sensoristica di prossimità e tag indossabili come progetto principale: rientrano solo nell’intervento aggiuntivo basato su DPI intelligenti (Asse 2, Sezione 3-bis), da affiancare a un progetto principale
- Proiettori di sicurezza (blue spot, red line), specchi parabolici e semafori di incrocio
- Telemetria di flotta, controllo accessi ai mezzi e verifica pre-uso digitale
- Scaffalature industriali, protezioni paracolpi di montante e testata corsia, ancoraggi delle scaffalature
- Reti di contenimento, fermapallet, pannelli di fondo e cartellonistica di portata
- Livellatori di banchina, respingenti, blocco ruote e semafori di baia
- Separazione dei percorsi pedonali e veicolari con barriere modulari, corridoi protetti e segnaletica orizzontale
- Rifacimento della pavimentazione industriale
- AGV, AMR e nastri telescopici presentati come automazione del flusso logistico
- Dispositivi di protezione individuale (art. 10 dell’Avviso), salvo quelli espressamente previsti per la tipologia ambienti confinati e per l’intervento aggiuntivo sui DPI intelligenti, e beni usati o ricondizionati
Una sola eccezione è prevista dall’Avviso: accanto al progetto principale dell’Asse 2 è possibile affiancare un intervento aggiuntivo della Sezione 3-bis, cioè l’adozione di sistemi di prevenzione e protezione basati su DPI intelligenti (compresi i sensori e i ricevitori posti su strutture e macchine e i software di gestione) oppure l’acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dai rischi meteoclimatici; l’intervento aggiuntivo è finanziato fino all’80% del suo valore, entro un massimo di 20.000 euro, sempre nel tetto complessivo di 130.000 euro e senza superare l’importo del progetto principale. Per il resto si tratta di spese reali, utili e in molti casi prioritarie per la sicurezza di un magazzino: semplicemente, il bando INAIL ISI non è lo strumento giusto per coprirle. Vanno inserite nel piano di investimento aziendale valutando altre linee di finanza agevolata, dai contributi a fondo perduto regionali alle agevolazioni sui macchinari innovativi. Il nostro team aiuta a separare, fin dal primo incontro, ciò che è finanziabile con il bando INAIL ISI logistica da ciò che va indirizzato su altri strumenti.
Codici ATECO della logistica e del magazzinaggio: quali rientrano davvero
Sugli Assi 1.1 e 2 la platea è ampia: possono partecipare le imprese iscritte alla Camera di Commercio a prescindere dal codice ATECO, purché in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi. È questo il motivo per cui il bando INAIL ISI logistica resta accessibile anche ai settori esclusi dall’elenco chiuso dell’Asse 4. I codici che ricorrono con maggiore frequenza nelle domande del comparto, secondo la classificazione ATECO 2025, sono i seguenti.
| Codice ATECO 2025 | Denominazione | Profilo tipico |
|---|---|---|
| 49.4 | Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco | Autotrasportatori con deposito e area di carico |
| 52.10 | Magazzinaggio e deposito (divisione 52 «Magazzinaggio, deposito e attività di supporto ai trasporti») | Magazzini generali, depositi conto terzi, magazzini frigoriferi |
| 52.2 | Attività di supporto ai trasporti | Movimentazione merci, terminal, spedizionieri, handling |
| 53.2 | Altre attività postali e di corriere | Hub di smistamento e corrieri espresso |
| 46.x | Commercio all’ingrosso | Grossisti con magazzino e flotta interna di carrelli |
La posizione assicurativa territoriale e la voce di tariffa INAIL associata contano più del codice ATECO in senso stretto, perché incidono sul profilo di rischio riconosciuto e quindi sul punteggio. Le imprese che rientrano nella definizione di PMI godono inoltre di parametri dimensionali favorevoli in fase di valutazione. La verifica puntuale della corrispondenza tra codice, voce di tariffa e tipologia di intervento proposta è uno dei passaggi in cui il supporto di un consulente esperto evita esclusioni puramente formali.
Punteggio e graduatoria: come un progetto di magazzino supera la soglia
Nel bando INAIL ISI il punteggio non è un dettaglio burocratico: è il filtro che decide chi accede al click day. Solo i progetti che raggiungono la soglia minima di ammissibilità di 130 punti ottengono il codice identificativo necessario per partecipare alla procedura di invio telematico. Il punteggio si compone in sede di compilazione online e resta visibile all’impresa prima dell’invio definitivo.
Il primo mattone è la tipologia di intervento scelta, a cui l’Avviso associa un punteggio predefinito: 90 punti per gli ambienti confinati, 85 punti per ancoraggi, parapetti e scale verticali permanenti, 70 punti sia per l’automazione della movimentazione manuale dei carichi sia per la sostituzione di macchine obsolete. Da soli non bastano: servono gli altri parametri per arrivare a 130.
Pesano poi la dimensione aziendale espressa in ULA (le micro e piccole imprese ottengono punteggi superiori), la rischiosità della lavorazione espressa dal tasso medio della voce di tariffa INAIL, la condivisione del progetto con le parti sociali o con un organismo paritetico, l’informativa o condivisione con il RLS o RLST, l’adozione di sistemi di gestione certificati (UNI EN ISO 45001, UNI EN ISO 14001, UNI ISO 39001, EMAS, MOG asseverato) e l’eventuale bonus per i settori ATECO individuati a livello regionale.
Un magazzino di medie dimensioni raramente raggiunge la soglia con il solo acquisto di un carrello elevatore. Il punteggio si costruisce sommando più leve contemporaneamente sulla stessa tipologia: scelta della tipologia di intervento con il punteggio più alto tra quelle coerenti con i rischi aziendali, condivisione documentata con le parti sociali e informativa al RLS/RLST, certificazioni dei sistemi di gestione già in possesso dell’impresa. È un lavoro di progettazione, non di compilazione. Per questo il bando INAIL ISI logistica va impostato con mesi di anticipo rispetto all’apertura della procedura.
Spese ammissibili, massimali e calcolo del contributo: tre scenari reali
Il contributo è pari al 65% delle spese ritenute ammissibili, al netto di IVA, ed è erogato a fondo perduto. I parametri economici di riferimento sono sintetizzati nella tabella seguente.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Aliquota di contributo | 65% delle spese ammissibili |
| Contributo minimo erogabile | 5.000 euro |
| Contributo massimo erogabile | 130.000 euro |
| Spesa minima per raggiungere la soglia | circa 7.700 euro |
| Tipologie di intervento per domanda | una sola, non cumulabile con altre tipologie |
| Spese tecniche e di progettazione | ammesse entro i limiti fissati dall’Avviso |
| Anticipazione su richiesta | fino al 50% del finanziamento concesso, solo per progetti con finanziamento pari o superiore a 30.000 euro, previa garanzia fideiussoria (art. 20 dell’Avviso) |
Tre simulazioni chiariscono l’impatto economico reale sul bilancio di un’impresa logistica. Ogni scenario riguarda una sola tipologia di intervento, come impone l’Avviso.
| Scenario di progetto | Tipologia | Spesa ammissibile | Contributo 65% | Esborso netto |
|---|---|---|---|---|
| Sostituzione di due carrelli elevatori ante 98/37/CE con rottamazione | Asse 2, tip. b | 60.000 euro | 39.000 euro | 21.000 euro |
| Automazione della movimentazione manuale dei carichi in area picking | Asse 1.1, tip. e | 220.000 euro | 130.000 euro (tetto massimo) | 90.000 euro |
| Ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti su soppalco e copertura | Asse 2, tip. a | 25.000 euro | 16.250 euro | 8.750 euro |
Il secondo scenario evidenzia un aspetto poco considerato: oltre una spesa di circa 200.000 euro il tetto dei 130.000 euro comprime l’aliquota effettiva. Nei progetti di automazione di grandi dimensioni conviene perciò valutare la combinazione con altri strumenti di finanza agevolata, nel rispetto delle regole sul cumulo. Il bando INAIL ISI logistica può essere il tassello di un piano di investimento più ampio, non necessariamente l’unica fonte di copertura.
Click day e preparazione: cosa fa la differenza per un’impresa di logistica
Il bando INAIL ISI è un bando a sportello con procedura valutativa a monte e ordine cronologico di invio a valle. Tradotto: raggiungere i 130 punti serve soltanto a ottenere il biglietto d’ingresso. La posizione in graduatoria si decide al click day INAIL, dove le domande utilmente collocate si esauriscono in pochi minuti e le differenze si misurano in millisecondi.
Nelle ultime edizioni la dotazione di alcune regioni si è esaurita in tempi brevissimi dall’apertura dello sportello. Per un magazzino che ha investito mesi in progettazione tecnica, perdere la finestra di invio per un ritardo di frazioni di secondo significa rinviare l’investimento di un anno intero. Ecco perché il bando INAIL ISI logistica richiede due competenze distinte: quella tecnico-progettuale sulla sicurezza e quella informatica sull’invio telematico.
Click Day Italia presidia la seconda: infrastruttura dedicata, connettività ridondata, cliccatori professionisti addestrati sulla piattaforma INAIL e procedure collaudate su più edizioni del bando. La preparazione include prove di accesso, verifica delle credenziali, allineamento orario e gestione dei codici identificativi. Nel momento che conta nulla viene lasciato al caso.
Errori che escludono i progetti di magazzino dal bando INAIL ISI logistica
- Mettere più tipologie nella stessa domanda. L’Avviso ammette una sola tipologia di intervento per progetto: il mix tra carrelli, automazione e opere accessorie è la prima causa di esclusione nel comparto logistico.
- Inserire beni fuori tipologia. Anticollisione, scaffalature, baie di carico e pavimentazioni non rientrano nelle tipologie tassative: vanno finanziate con altri strumenti.
- Acquistare prima della domanda. Ordini, acconti e fatture anteriori alla data indicata dall’Avviso rendono la spesa non ammissibile: il vincolo temporale è rigido e non ammette deroghe.
- Beni usati o ricondizionati. Il bando finanzia beni nuovi di fabbrica, marcati CE e conformi alla normativa vigente. I DPI sono esclusi dall’art. 10 dell’Avviso, salvo quelli espressamente previsti per la tipologia ambienti confinati e per l’intervento aggiuntivo sui DPI intelligenti.
- Sostituire una macchina non ante-normativa. Sull’Asse 2, tipologia b, il mezzo dismesso deve essere stato immesso sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE: senza questo requisito il progetto cade in istruttoria.
- Mancata rottamazione del bene sostituito. Quando il progetto prevede la sostituzione, la rottamazione è obbligatoria e va documentata secondo le modalità richieste dall’Avviso.
- DVR non aggiornato. Se il rischio che si dichiara di ridurre non compare nel Documento di Valutazione dei Rischi, manca il presupposto stesso del progetto.
- DURC irregolare. La regolarità contributiva deve sussistere al momento della concessione e della liquidazione: una posizione aperta blocca l’erogazione anche a progetto già realizzato.
- Documentazione incompleta al perfezionamento. Superato il click day resta una finestra ristretta per caricare tutto: un allegato mancante annulla mesi di lavoro.
Sono gli stessi errori che ricorrono negli altri verticali di settore, dal bando ISI per l’edilizia e i cantieri ai progetti agricoli dell’Asse 5 su trattori e macchine agricole. Cambia il bene finanziato, non la logica di controllo dell’INAIL.
Domande frequenti sul bando INAIL ISI logistica
Un magazzino conto terzi può partecipare al bando INAIL ISI logistica?
Sì. Le imprese di magazzinaggio e deposito e gli operatori di logistica conto terzi iscritti alla Camera di Commercio rientrano tra i soggetti ammessi agli Assi 1.1 e 2, a condizione di essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi. L’esclusione riguarda soltanto l’Asse 4, che opera su un elenco chiuso di codici ATECO in cui la logistica non compare.
I carrelli elevatori sono finanziabili anche in leasing?
No. Per i progetti della logistica il leasing non è mai ammesso: l’art. 10 dell’Avviso lo esclude espressamente tra le forme di acquisizione finanziabili. L’unica eccezione prevista è il noleggio con patto d’acquisto, riservato esclusivamente all’Asse 5 dedicato alla produzione primaria agricola, che non si applica ai magazzini e agli operatori logistici. La strada corretta resta quindi l’acquisto diretto del bene nuovo di fabbrica, successivo alla presentazione della domanda.
Le scaffalature industriali rientrano tra le spese ammissibili?
No. Scaffalature industriali, protezioni paracolpi, reti e fermapallet non rientrano nelle tipologie tassative previste dagli allegati tecnici dell’Avviso ISI: pur essendo interventi rilevanti per la sicurezza del magazzino, vanno finanziati con altri strumenti agevolativi. Il bando INAIL ISI logistica copre l’automazione della movimentazione manuale dei carichi, la sostituzione di macchine obsolete ante 98/37/CE, gli ancoraggi e parapetti per i lavori in quota e gli interventi in ambienti confinati.
Quanto vale il contributo del bando INAIL ISI logistica?
Il contributo è pari al 65% a fondo perduto delle spese ammissibili, con un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. È inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 50% del finanziamento concesso, ma solo per i progetti con finanziamento pari o superiore a 30.000 euro e previa garanzia fideiussoria.
Quando apre la prossima edizione del bando?
Le date sono definite dall’avviso pubblico INAIL e dai relativi provvedimenti regionali. Per l’edizione ISI 2025 la finestra di compilazione della domanda è stata aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026. Per il calendario della prossima edizione occorre consultare il sito ufficiale inail.it: la sequenza tipica prevede apertura della procedura di compilazione, chiusura della fase di inserimento, rilascio del codice identificativo e infine click day. Chi vuole partecipare deve avviare la progettazione tecnica ben prima della pubblicazione del calendario.
Serve una perizia tecnica per il progetto di magazzino?
Dipende dalla tipologia di intervento. Alcune categorie di progetto richiedono una perizia asseverata o una relazione tecnica firmata da un professionista abilitato che attesti la riduzione del rischio. Le spese tecniche sono ammissibili entro i limiti fissati dall’Avviso. La verifica del requisito va fatta in fase di impostazione del progetto, perché incide su tempi e budget complessivi.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
Bando INAIL ISI logistica: affidati a Click Day Italia
Il bando INAIL ISI logistica premia chi arriva preparato su due fronti: un progetto tecnico solido, costruito sulla tipologia di intervento giusta e capace di superare i 130 punti, e un invio telematico impeccabile nel giorno del click day. Click Day Italia è specializzata esattamente in questo: affianchiamo magazzini, operatori logistici e imprese di autotrasporto nella preparazione documentale e garantiamo tempi di invio nell’ordine dei millisecondi grazie a un network di cliccatori professionisti collaudato su più edizioni del bando.
Vuoi capire quali interventi sul tuo magazzino rientrano davvero nelle tipologie ammesse e quale punteggio puoi realisticamente raggiungere? Compila il form di contatto dedicato alle aziende che trovi qui sotto: analizziamo il tuo caso, individuiamo l’asse e la tipologia più competitivi e costruiamo insieme la strategia di partecipazione al prossimo click day.








Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!