Filiera Alluminio Sardegna Mimit: Stallo e Pressing su Portovesme
La filiera alluminio Sardegna Mimit torna al centro del dibattito industriale nazionale. Secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore, il percorso di rilancio del polo industriale di Portovesme, nel Sulcis-Iglesiente, resta bloccato nonostante mesi di tavoli istituzionali. Gli ultimi incontri convocati presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non hanno prodotto la svolta attesa, alimentando la preoccupazione di sindacati, Regione Sardegna e imprese del territorio.
Il dossier riguarda l’intera filiera dell’alluminio sarda, storicamente legata all’ex polo Alcoa, e coinvolge due società considerate anelli produttivi complementari: Eurallumina, che dovrebbe trasformare la bauxite in allumina, e Sider Alloys, chiamata a utilizzare quest’ultima per produrre alluminio primario. A queste si affianca Portovesme Srl, terzo soggetto industriale dell’area, anch’esso incluso nel perimetro discusso al Ministero.
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Cosa sta succedendo a Portovesme
Il polo industriale del Sulcis-Iglesiente attraversa una fase delicata. Il piano di riavvio degli impianti di Eurallumina, anello centrale della filiera alluminio Sardegna Mimit, richiede investimenti superiori ai 350 milioni di euro, ma secondo i sindacati la parte più consistente dei lavori di ammodernamento non è ancora partita concretamente.
A complicare il quadro contribuisce la situazione di Eurallumina, controllata dal gruppo russo Rusal, che negli ultimi mesi ha sospeso le erogazioni finanziarie verso la controllata sarda, stimate in circa 2,4 milioni di euro al mese, per effetto del congelamento dei fondi legato alle sanzioni internazionali imposte alla Russia. Una circostanza che ha di fatto rallentato ulteriormente il piano industriale già annunciato.
Le richieste di sindacati e Regione Sardegna
Le organizzazioni sindacali di categoria (Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil) hanno intensificato la pressione sulle istituzioni, arrivando anche a forme di protesta diretta nell’area industriale, per chiedere risposte certe sui tempi di riavvio degli impianti e sulla tenuta occupazionale del sito, ed hanno espresso un giudizio negativo sull’esito dell’ultimo confronto al Ministero. Per la Regione Sardegna, l’assessore all’Industria Emanuele Cani ha chiesto di passare dalla gestione emergenziale a una strategia industriale, valutando anche il coinvolgimento di un soggetto terzo su Eurallumina se non arriverà in tempi brevi una soluzione con l’attuale proprietà.
Le richieste convergono su alcuni punti chiave: garanzie sulla continuità del piano di investimenti, chiarezza sulla governance societaria di Eurallumina e Sider Alloys, e un cronoprogramma verificabile per l’avvio effettivo delle attività di revamping degli impianti di Portovesme.
- Risorse certe per la gestione ordinaria e ambientale degli impianti della filiera alluminio Sardegna Mimit
- Verifica dello stato di avanzamento del revamping degli impianti Eurallumina
- Chiarimenti sulla sostenibilità finanziaria di Sider Alloys
- Tutela dei livelli occupazionali diretti e dell’indotto del Sulcis-Iglesiente
Il ruolo del Mimit e i prossimi passi
Il dossier industriale del Sulcis è arrivato formalmente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in un incontro dedicato a Palazzo Piacentini, con la partecipazione dei rappresentanti di Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme Srl. Il Ministero ha riferito dell’interesse manifestato da interlocutori internazionali per il rilancio del sito di Portovesme, con la disponibilità dell’azienda a ricevere visite di potenziali nuovi investitori, ma al momento non risultano impegni vincolanti né una data certa per la chiusura del dossier.
La situazione resta quindi fluida: il pressing di sindacati e istituzioni locali punta a ottenere un nuovo incontro ravvicinato che fissi impegni concreti, mentre la filiera alluminio Sardegna Mimit continua a rappresentare un banco di prova per le politiche di reindustrializzazione del Mezzogiorno legate a settori strategici come la metallurgia primaria.
Le implicazioni per la filiera industriale italiana
Il caso Portovesme si inserisce in un tema più ampio: la vulnerabilità strutturale dell’approvvigionamento metallurgico italiano, che dipende in larga parte da forniture estere di alluminio primario. Un eventuale rilancio della filiera sarda ridurrebbe questa dipendenza, con ricadute positive su tutto l’indotto manifatturiero nazionale, dai settori automotive a quello delle costruzioni.
Il tema si intreccia inoltre con le politiche di sostegno agli investimenti industriali nel Mezzogiorno, un ambito in cui negli ultimi mesi sono emerse diverse opportunità per le imprese, come nel caso del piano da 70 milioni di euro per i lavori sulle dighe del Mezzogiorno o del bando interregionale da 3 milioni per l’industria energetica. Casi che confermano come il tema degli incentivi all’industria resti centrale nell’agenda del Governo, in parallelo ai dossier di crisi come quello sardo.
FAQ sulla filiera alluminio Sardegna Mimit
Cos’è successo alla filiera alluminio in Sardegna?
Il percorso di rilancio del polo industriale di Portovesme è in stallo: gli ultimi incontri al Mimit non hanno sbloccato il piano di investimenti previsto per Eurallumina e Sider Alloys.
Cosa chiedono sindacati e Regione al Mimit?
Risorse certe per la gestione ordinaria e ambientale degli impianti, un cronoprogramma verificabile per il revamping e garanzie sulla tenuta occupazionale del Sulcis-Iglesiente; la Regione chiede inoltre di valutare un soggetto terzo su Eurallumina in assenza di soluzioni rapide.
Perché Eurallumina ha rallentato gli investimenti?
La controllante russa Rusal ha sospeso le erogazioni finanziarie mensili verso la società sarda a causa del congelamento dei fondi legato alle sanzioni internazionali.
Quali sono i prossimi passi attesi per la filiera alluminio Sardegna Mimit?
Il Ministero ha segnalato l’interesse di interlocutori internazionali per il sito, ma serve un nuovo incontro con impegni vincolanti e tempistiche certe per considerare superato lo stallo.
Click Day Italia continua a monitorare l’evoluzione dei dossier di reindustrializzazione e degli incentivi dedicati al settore industriale italiano, inclusi i bandi a sportello rivolti alle imprese del Mezzogiorno e della filiera manifatturiera.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.








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