Le imprese con domanda INAIL ISI Assi 1-4 inserita negli elenchi cronologici hanno ottenuto una finestra operativa aggiuntiva: con l’avviso INAIL dell’8 settembre 2026 il termine per il caricamento della documentazione a completamento della domanda è stato prorogato al 26 ottobre 2026, ore 18:00. Una proroga che riguarda direttamente la procedura No Click Day (NCD), quella riservata alle imprese generaliste: Asse 1.1, Asse 1.2, Asse 2, Asse 3 e Asse 4.
Attenzione però a non leggere la proroga come un rinvio del problema. Il completamento della pratica INAIL ISI Assi 1-4 è la fase in cui si perde la maggior parte dei contributi già conquistati: non per merito tecnico del progetto, ma per difformità documentali, moduli caricati nel formato sbagliato o importi che non collimano con quanto dichiarato in domanda. L’ammissione non è mai definitiva fino alla verifica tecnico-amministrativa dell’Istituto.
In questa guida operativa trovi la checklist dei documenti asse per asse, le regole di upload sullo sportello informatico, gli errori che causano la decadenza della domanda e le tempistiche successive al 26 ottobre 2026. Click Day Italia segue la fase di completamento delle pratiche INAIL ISI Assi 1-4 end-to-end, dalla verifica di coerenza documentale fino al caricamento finale.
Indice dei contenuti
- Proroga al 26 ottobre 2026: chi riguarda tra gli Assi 1-4
- Checklist documenti INAIL ISI Assi 1-4: cosa caricare, asse per asse
- Upload sullo sportello informatico INAIL: come avviene il caricamento
- Errori che causano la decadenza della domanda INAIL ISI Assi 1-4
- Dopo il 26 ottobre 2026: istruttoria, ammissione e tempistiche
- Assi 1-4 e Asse 5 agricoltura: perche le procedure restano distinte
- FAQ: dubbi operativi su documentazione e upload INAIL ISI Assi 1-4
- Completamento pratica INAIL ISI Assi 1-4: affidati al nostro team
Proroga al 26 ottobre 2026: chi riguarda tra gli Assi 1-4
La proroga si applica alle imprese la cui domanda INAIL ISI Assi 1-4 risulta collocata negli elenchi cronologici pubblicati al termine dell’iter di prenotazione telematica. Per gli Assi 1-4 l’accesso avviene con la procedura No Click Day: niente corsa al millisecondo, ma un ordine costruito sulla base della procedura informatica INAIL e dei criteri dell’Avviso. Un punto spesso frainteso: tutte le domande incluse negli elenchi cronologici, provvisori e poi definitivi, sono identificate come collocate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento. Non esiste una «posizione di scorrimento» separata, in attesa di essere chiamata: chi è in elenco deve perfezionare la domanda caricando la documentazione richiesta, pena la decadenza.
Il secondo punto da fissare è questo: la collocazione in elenco cronologico è una posizione, non un contributo. Il diritto al finanziamento si consolida solo dopo che l’Istituto ha verificato la documentazione a completamento e ha emesso il provvedimento di concessione. Le risorse eventualmente liberate dalle decadenze rientrano nel meccanismo di redistribuzione previsto dall’articolo 4 dell’Avviso, che opera tra regioni e tra Assi prima della pubblicazione degli elenchi definitivi. Dopo la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi, però, non vengono più effettuate ulteriori operazioni di scorrimento o di redistribuzione: le somme residue possono essere utilizzate solo per ammettere domande escluse unicamente per errori imputabili alla procedura informatica.
| Elemento | Dettaglio operativo |
|---|---|
| Avviso di proroga | Avviso INAIL dell’8 settembre 2026 |
| Nuovo termine | 26 ottobre 2026, ore 18:00 |
| Procedura interessata | No Click Day (NCD) – Assi 1.1, 1.2, 2, 3, 4 |
| Platea | Domande in elenco cronologico, tutte in posizione utile per l’ammissibilità |
| Canale | Procedura online INAIL, area riservata dell’impresa |
| Effetto del mancato upload | Decadenza della domanda, comunicata formalmente via PEC |
Una precisazione utile a chi gestisce più pratiche: la stessa finestra temporale riguarda anche il perimetro Click Day dell’Asse 5 agricoltura, ma con adempimenti e modulistica propri. Se la tua impresa rientra negli Assi 1-4, il riferimento operativo è quello descritto in questa guida.
Checklist documenti INAIL ISI Assi 1-4: cosa caricare, asse per asse
La documentazione a completamento si compone di una base comune a tutte le imprese, scandita dalla modulistica dell’articolo 18 dell’Avviso pubblico ISI, e di una parte specifica legata all’asse e alla tipologia di intervento selezionata in domanda. La checklist che segue serve a costruire il fascicolo in anticipo, senza arrivare al 26 ottobre 2026 con moduli mancanti o sottoscritti dal soggetto sbagliato.
Documenti comuni a tutti gli Assi 1-4
- Modulo A: la domanda telematica rilasciata dalla procedura online, da sottoscrivere a cura del titolare, del legale rappresentante o del socio amministratore con poteri di rappresentanza
- Modulo B – perizia asseverata per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 (e 5), compilata online e registrata dal professionista abilitato, oppure Modulo B1.2 – dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per il solo Asse 1.2
- Modulo C1: dichiarazione di iscrizione alla Camera di Commercio con dati dell’impresa e informazioni sulla dimensione aziendale. Per gli enti del terzo settore si utilizza il Modulo C2, con iscrizione al RUNTS
- Modulo D-cumulo (de minimis): dichiarazione relativa al cumulo di aiuti per la singola iniziativa
- Modulo E1: dichiarazione di avvenuta condivisione con le parti sociali; in alternativa Modulo E2, dichiarazione di avvenuta informativa o condivisione al RLS/RLST (moduli da presentare in relazione al parametro di condivisione selezionato in domanda)
- Modulo G – Patto di integrità, la cui sottoscrizione è obbligatoria e che entra a far parte del provvedimento di concessione
- DVR sottoscritto dal datore di lavoro con data certa ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, nel quale deve essere riscontrabile il fattore di rischio corrispondente alla tipologia di intervento selezionata
- Copia del documento di identità in corso di validità del sottoscrittore
- Per le imprese soggette all’obbligo ex art. 1, commi 101-111, della Legge 213/2023 (Legge di Bilancio 2024): polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali in corso di validità
A questa base si aggiungono gli altri documenti previsti dagli Allegati tecnici per la specifica tipologia di progetto e per i parametri selezionati in domanda: preventivi, listini, prove documentali della proprietà dei beni da rottamare, certificazioni utili ai punteggi aggiuntivi. È qui che le pratiche INAIL ISI Assi 1-4 si differenziano concretamente.
Asse 1.1 e Asse 1.2: rischi tecnopatici e modelli organizzativi
L’Asse 1.1 finanzia i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici disciplinati dall’Allegato 1.1: interventi mirati ai fattori di rischio che generano malattie professionali (rischio chimico, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale), tra cui la tipologia d) riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone e la tipologia e) riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione. Su questo asse il fascicolo ruota attorno alla perizia asseverata (Modulo B1.1), alla documentazione di valutazione del rischio ante e post intervento e ai preventivi analitici di macchinari, ausili e attrezzature, con caratteristiche tecniche confrontabili con quanto dichiarato.
All’Asse 1.1 possono accedere anche gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, ma limitatamente alla tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale delle persone. Per questi soggetti la dichiarazione dimensionale non è il Modulo C1 ma il Modulo C2, con l’avvertenza che l’iscrizione al RUNTS va mantenuta fino alla rendicontazione del progetto, pena la decadenza dal beneficio.
L’Asse 1.2 finanzia i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (SGSL e MOG): la documentazione è prevalentemente immateriale e riguarda incarichi di consulenza, piani di implementazione del sistema di gestione e percorsi di certificazione o asseverazione. È l’unico asse in cui non serve la perizia asseverata: viene sostituita dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Modulo B1.2), sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa.
Asse 2: riduzione dei rischi infortunistici
L’Asse 2 è dedicato ai progetti per la riduzione dei rischi infortunistici di cui all’Allegato 2, che nell’edizione ISI 2025 ammette tre tipologie di intervento: a) riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente, b) riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsoleti, c) riduzione del rischio da lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento. Il fascicolo si regge sulla perizia asseverata (Modulo B2), obbligatoria, e sulla documentazione tecnica che dimostri la condizione di rischio preesistente e il miglioramento conseguito.
Due elementi ricorrono nei rilievi istruttori su questo asse. Il primo è la coerenza con il DVR: il fattore di rischio infortunistico oggetto dell’intervento deve essere riscontrabile nel documento di valutazione dei rischi con data certa. Il secondo è la qualità dei preventivi, che devono descrivere in modo verificabile beni, opere accessorie e spese tecniche, in linea con il progetto presentato nella domanda INAIL ISI Assi 1-4.
Asse 3: bonifica da materiali contenenti amianto
L’Asse 3 è il più documentale di tutti. Oltre alla perizia asseverata (Modulo B3) e ai preventivi della ditta esecutrice, servono il piano di lavoro da trasmettere all’organo di vigilanza competente ai sensi dell’articolo 256 del D.Lgs. 81/2008, l’iscrizione dell’impresa esecutrice all’Albo gestori ambientali nelle categorie pertinenti, elaborati che identifichino con precisione superfici e quantitativi da bonificare, oltre alla documentazione attestante la disponibilità dell’immobile. Ogni scostamento tra metratura dichiarata e metratura del preventivo apre un rilievo istruttorio.
Asse 4: micro e piccole imprese di specifici settori
L’Asse 4 è riservato a micro e piccole imprese operanti negli specifici settori ATECO 2025 individuati dall’Avviso. Alla base comune si aggiungono la perizia asseverata (Modulo B4) e la documentazione che dimostra il possesso della dimensione aziendale dichiarata nel Modulo C1 (dati occupazionali e di bilancio), oltre alla pertinenza del codice di attività rispetto al perimetro settoriale ammesso. È l’asse in cui gli scarti più frequenti nascono da dichiarazioni dimensionali non allineate ai dati camerali o contabili.
Quadro completo della procedura
Per capire come funziona l’iter di prenotazione, le differenze tra i singoli assi e perché l’Asse 5 agricoltura segue una logica diversa, consulta la guida pillar: No Click Day INAIL ISI: guida completa agli Assi 1-4. Sul processo generale di perfezionamento, valido anche prima della proroga, è utile la guida all’upload della documentazione dopo gli elenchi cronologici.
Upload sullo sportello informatico INAIL: come avviene il caricamento
Il caricamento della documentazione a completamento avviene nell’area riservata del portale INAIL, nella sezione dedicata al bando ISI, all’interno della pratica già associata al numero attribuito alla domanda. Ogni documento va allegato nello slot corrispondente previsto dalla procedura: un file corretto ma caricato nella sezione sbagliata equivale, in sede di verifica, a un file mancante. Al termine delle operazioni il destinatario è tenuto ad acquisire, tramite l’apposita funzione di rilascio, la ricevuta attestante il completamento dell’upload.
- Formati: di norma PDF per moduli, preventivi e dichiarazioni; firma digitale P7M dove richiesta dalla procedura
- Dimensione massima per singolo file e per pratica: rispettare i limiti indicati dalla procedura informatica, comprimendo gli allegati senza perdere leggibilità
- Nomenclatura dei file chiara e coerente con il modulo allegato
- Sottoscrizione valida: firma digitale del legale rappresentante non scaduta, oppure copia per immagine del documento firmato con allegato il documento di identità
- Perizia asseverata: compilata online dal professionista e sottoscritta con firma digitale, mai dal titolare, dall’amministratore o dal socio dell’impresa
- Ricevuta di avvenuto caricamento: da conservare come prova dell’adempimento
Un aspetto sottovalutato è il carico del sistema nelle ultime ore utili. Nelle giornate finali la procedura lavora sotto pressione e un upload avviato alle 17:50 del 26 ottobre 2026 può non chiudersi entro le ore 18:00. Per questo il nostro team pianifica il caricamento delle pratiche INAIL ISI Assi 1-4 con giorni di margine, dopo un controllo formale completo del fascicolo.
Errori che causano la decadenza della domanda INAIL ISI Assi 1-4
L’esperienza sulle edizioni precedenti del bando dice che le domande INAIL ISI Assi 1-4 non si perdono in elenco: si perdono in fase di completamento. Questi sono gli errori che generano più frequentemente esclusioni o richieste di chiarimento con esito negativo.
- Mancato invio entro il termine del Modulo A e della documentazione a completamento: dopo le ore 18:00 del 26 ottobre 2026 scatta la procedura di decadenza
- Modulistica incompleta: anche un solo modulo mancante tra quelli dovuti (C1, D-cumulo, G e, se in domanda è stato selezionato il parametro di condivisione, E1 o E2) compromette l’istruttoria
- Perizia asseverata assente o irregolare: non registrata online, priva degli allegati richiamati o sottoscritta da un soggetto non legittimato
- DVR senza data certa o privo del fattore di rischio corrispondente alla tipologia di intervento selezionata
- Importi difformi rispetto al progetto presentato: variazioni che alterano il costo ammissibile o il calcolo del finanziamento
- Requisiti dichiarati non riscontrabili: dimensione d’impresa, codice ATECO 2025, iscrizione ai registri, regolarità assicurativa e contributiva
- Preventivi non confrontabili con l’intervento descritto in perizia, o privi di data, timbro e firma del rivenditore dove richiesti
Chi non trasmette il Modulo A e la documentazione nei termini riceve una comunicazione formale di decadenza all’indirizzo PEC indicato in domanda, inviata dall’INAIL entro 10 giorni dalla scadenza del termine. Solo a quel punto, e non prima, l’impresa può presentare entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione un’istanza di revoca della decadenza, motivata e documentata. L’istanza viene accolta solo in presenza di oggettive difficoltà operative che abbiano impedito il perfezionamento della domanda e a condizione che tutta la documentazione obbligatoria, Modulo A incluso, sia stata comunque inviata via PEC entro il termine previsto.
È una extrema ratio, non un piano B: la verifica delle istanze di revoca è centralizzata, telematica e precede l’istruttoria, e nessuna impresa dovrebbe costruire il proprio calendario su questa finestra. Se la pratica ha già ricevuto un rilievo o un provvedimento sfavorevole, i margini di intervento tecnico esistono e li abbiamo approfonditi nella guida su come evitare la decadenza della domanda INAIL ISI e gestire la revoca. Il presupposto resta uno solo: intervenire subito, prima che i termini procedimentali si consumino.
Dopo il 26 ottobre 2026: istruttoria, ammissione e tempistiche
Chiusa la finestra di upload, le sedi territoriali INAIL avviano la verifica tecnico-amministrativa sulle domande INAIL ISI Assi 1-4. Il controllo riguarda la completezza della modulistica, la coerenza economica tra progetto e preventivi, il possesso dei requisiti soggettivi e la regolarità contributiva dell’impresa. In questa fase l’Istituto può attivare richieste di integrazione con termini stringenti: presidiare la PEC aziendale e l’area riservata è fondamentale.
| Fase | Cosa accade | Tempistica indicativa |
|---|---|---|
| Chiusura upload | Termine per il caricamento della documentazione a completamento | 26 ottobre 2026, ore 18:00 |
| Verifica tecnico-amministrativa | Controllo formale, tecnico ed economico della pratica | Settimane successive alla chiusura |
| Integrazioni | Eventuali richieste dell’Istituto con termine assegnato | In corso di verifica |
| Concessione | Provvedimento di concessione del finanziamento | A esito positivo della verifica |
| Anticipazione | Fino al 50% (o 70% per micro e piccole imprese Assi 4 e 5), con fideiussione | Dopo la concessione |
| Realizzazione e saldo | Esecuzione del progetto, rendicontazione ed erogazione finale | Nei termini fissati dall’Avviso |
Non è vero che il finanziamento arriva sempre e solo a lavori conclusi. L’Avviso prevede l’anticipazione parziale: le imprese con un finanziamento di importo pari o superiore a 30.000 euro possono richiedere un’anticipazione fino al 50%, compilando l’apposita sezione del modulo di domanda online. Per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 l’anticipazione può arrivare fino al 70% dell’importo, senza il limite dei 30.000 euro. L’anticipazione è subordinata all’esito positivo della verifica e alla costituzione di una fideiussione bancaria o assicurativa pari all’anticipazione maggiorata del 10%, irrevocabile ed escutibile a prima richiesta.
La parte restante del finanziamento viene erogata a saldo, dopo la realizzazione del progetto e la rendicontazione, che deve ricalcare esattamente il fascicolo caricato oggi: fatture riconducibili alle voci di preventivo, CUP e dicitura dell’Avviso riportati in fattura, pagamenti tracciati. È il motivo per cui la coerenza tra preventivi e fatture va costruita adesso: il percorso completo è descritto nella nostra guida in 7 step alla rendicontazione del bando INAIL ISI.
Assi 1-4 e Asse 5 agricoltura: perché le procedure restano distinte
Le imprese che leggono gli avvisi INAIL confondono spesso i due binari. Gli Assi 1-4 viaggiano su procedura No Click Day, con elenco cronologico costruito dalla procedura informatica; l’Asse 5, riservato alle micro e piccole imprese agricole, resta invece un vero Click Day, con regime di aiuti, modulistica e documentazione tecnica propri. La proroga incide sulla stessa finestra temporale, ma gli adempimenti non sono sovrapponibili.
Se operi nel settore agricolo e rientri nell’Asse 5 a Click Day, la stessa proroga si applica con modalità specifiche: leggi la guida dedicata al perfezionamento della domanda INAIL ISI agricoltura 2026. Per tutte le altre imprese il riferimento resta il perimetro INAIL ISI Assi 1-4 descritto qui.
FAQ: dubbi operativi su documentazione e upload INAIL ISI Assi 1-4
La proroga al 26 ottobre 2026 vale anche per gli Assi 1-4?
Sì. L’avviso INAIL dell’8 settembre 2026 sposta al 26 ottobre 2026, ore 18:00 il termine per il caricamento della documentazione a completamento, sia per il perimetro Click Day sia per le domande No Click Day degli INAIL ISI Assi 1-4 collocate in elenco cronologico.
Cosa succede se la documentazione non viene caricata entro il termine?
L’INAIL invia una comunicazione formale di decadenza via PEC entro 10 giorni dalla scadenza del termine. Dal ricevimento di quella comunicazione l’impresa ha 5 giorni per presentare un’istanza di revoca motivata e documentata, accolta solo in presenza di oggettive difficoltà operative che abbiano impedito il perfezionamento. È una finestra strettissima, da considerare un rimedio estremo e non un’alternativa al rispetto della scadenza.
I preventivi caricati devono coincidere con le fatture finali?
Devono essere sovrapponibili per fornitore, oggetto e voci di spesa: le fatture devono consentire l’immediata riconducibilità alle voci del preventivo e riportare CUP e riferimento all’Avviso. Differenze di descrizione o importi difformi generano contestazioni in fase di saldo: la verifica di coerenza va fatta prima dell’upload, non dopo l’esecuzione dei lavori.
Posso cambiare fornitore dopo l’inserimento in elenco cronologico?
È una situazione delicata: la sostituzione è valutabile solo se l’intervento resta identico nei contenuti tecnici e nel valore ammissibile, con documentazione che ne dimostri l’equivalenza. Ogni modifica va gestita con il supporto di chi segue la pratica, prima del caricamento.
La perizia asseverata è obbligatoria per tutti gli Assi 1-4?
Sì, con una sola eccezione. La perizia asseverata (Modulo B), compilata online e registrata da un professionista abilitato iscritto a ordini o collegi con competenze attinenti al progetto, è richiesta per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 (oltre che per l’Asse 5). L’unica eccezione è l’Asse 1.2, dove la perizia è sostituita dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Modulo B1.2) sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante. Non è quindi un adempimento limitato agli interventi strutturali: è la regola per le domande INAIL ISI Assi 1-4.
È possibile ottenere un’anticipazione del finanziamento?
Sì. Per finanziamenti di importo pari o superiore a 30.000 euro si può richiedere un’anticipazione fino al 50%; per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 il limite sale fino al 70% senza la soglia dei 30.000 euro. In entrambi i casi serve una fideiussione bancaria o assicurativa pari all’anticipazione maggiorata del 10%.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
Completamento pratica INAIL ISI Assi 1-4: affidati al nostro team
Il 26 ottobre 2026 è l’ultimo passaggio tra una posizione in elenco e un finanziamento effettivamente concesso. Le domande INAIL ISI Assi 1-4 che arrivano al traguardo sono quelle con un fascicolo costruito per resistere alla verifica: Modulo A e modulistica completa, perizia asseverata registrata nei termini, DVR con data certa coerente al rischio, importi allineati al progetto e upload chiuso con margine rispetto alla scadenza.
Click Day Italia segue la fase di completamento pratica end-to-end: verifica della coerenza documentale, controllo di moduli, preventivi, dichiarazioni e requisiti, coordinamento con il professionista che redige la perizia e gestione dell’upload nella procedura online INAIL. Compila il modulo contatti aziende: ti ricontattiamo per una valutazione preliminare della pratica e per pianificare il caricamento prima del termine.


