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Bando INAIL ISI Amianto 2027: Contributi per Bonifica MCA nelle PMI

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Il bando INAIL ISI Amianto 2027 rappresenta una delle opportunità di finanziamento più significative per le PMI operanti nei settori industria, edilizia e manifatturiero che devono affrontare la bonifica di Materiali Contenenti Amianto (MCA). Si tratta della sotto-misura specifica del più ampio bando ISI che INAIL destina ogni anno alla riduzione dei rischi lavorativi, con un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 65% delle spese ammissibili per un massimale che tipicamente oscilla tra i 50.000 e 130.000 euro per domanda.

La sotto-misura ISI Amianto è storicamente meno affollata rispetto alle altre misure ISI (Generaliste e Micro e Piccole Imprese), il che la rende strategicamente interessante per le aziende che hanno immobili, capannoni o impianti con coperture in eternit o altri materiali contenenti amianto friabile o in matrice compatta. In questa guida completa trovi tutto ciò che serve a una PMI per candidarsi con successo: requisiti, spese ammissibili, documentazione, procedura del click day e gli errori più comuni da evitare.

Indice dei contenuti

Cos’è la Misura ISI Amianto

Il bando ISI (Incentivi alle Imprese) di INAIL si articola ogni anno in più misure distinte, ciascuna con una dotazione finanziaria regionale dedicata e requisiti propri. La Misura ISI Amianto è riservata alle imprese, anche non iscritte a INAIL (ad esempio le imprese agricole con soli dirigenti o soci lavoratori), che intendono effettuare interventi di bonifica di manufatti contenenti amianto negli ambienti di lavoro.

A differenza della misura ISI Generalista, che finanzia un ampio spettro di interventi per la sicurezza sul lavoro, la misura ISI Amianto ha un focus esclusivo sulla rimozione, incapsulamento e smaltimento dell’amianto. Questo la rende particolarmente coerente con la normativa italiana sull’amianto (L. 257/1992 e D.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III) che impone alle imprese obblighi stringenti di bonifica nei luoghi di lavoro.

Ogni anno INAIL pubblica il bando ISI con un avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale e sul portale inail.it. Per il ciclo 2027, sulla base degli anni precedenti, si prevede un’apertura della piattaforma di compilazione delle domande tra aprile e giugno 2027, con il click day fissato generalmente in autunno (settembre-ottobre 2027). I calendari precisi vengono comunicati con anticipo di almeno 30 giorni dalla fase di upload.

Perché la Misura ISI Amianto è Strategicamente Interessante per le PMI

Rispetto alla misura ISI Generalista, la sotto-misura Amianto presenta due vantaggi competitivi concreti per le PMI:

  • Minore concorrenza: il bacino di aziende che può accedere è più ristretto (solo chi ha MCA da bonificare), il che abbassa la competizione nelle graduatorie regionali rispetto alla misura generalista.
  • Complementarietà normativa: molte aziende devono comunque procedere alla bonifica per obbligo di legge (Valutazione del Rischio Amianto nel DVR, piano di lavoro ASL). Il contributo INAIL trasforma un costo obbligato in un investimento finanziato.

Chi Può Partecipare: Requisiti PMI

Possono presentare domanda per la Misura ISI Amianto tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, operanti in tutti i settori produttivi (incluso il settore agricolo), che soddisfino i seguenti requisiti cumulativi al momento della presentazione della domanda:

  • Essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva): nessuna posizione debitoria con INPS, INAIL e Casse edili.
  • Non essere in stato di fallimento, liquidazione o scioglimento.
  • Aver adempiuto agli obblighi di cui al D.Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa delle imprese), se applicabile.
  • Non aver già ottenuto, per lo stesso progetto, altri contributi pubblici che sommati al contributo ISI portino il finanziamento complessivo oltre il costo del progetto.
  • Avere una posizione assicurativa INAIL attiva (PAT) o, per le imprese agricole, rientrare nelle categorie previste dall’avviso.

Non esistono limiti dimensionali espliciti legati alla classificazione PMI (numero dipendenti o fatturato): anche le grandi imprese possono teoricamente accedere, ma la struttura del contributo (massimali, percentuali) è calibrata per rendere l’incentivo particolarmente conveniente per le PMI con investimenti tra i 70.000 e 200.000 euro.

Requisiti Specifici per la Misura Amianto

In aggiunta ai requisiti generali, la misura ISI Amianto richiede che l’impresa richiedente:

  • Disponga di una valutazione del rischio amianto aggiornata nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) che identifichi la presenza di MCA negli ambienti di lavoro.
  • Abbia ottenuto o sia in grado di ottenere la notifica del Piano di Lavoro all’ASL competente prima dell’avvio dei lavori (obbligatoria per la rimozione, D.Lgs. 81/2008 art. 256).
  • Affidi i lavori di bonifica a un’impresa specializzata iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la bonifica di beni contenenti amianto e il trasporto rifiuti (categoria 10).

Per approfondire come prepararsi alla domanda e organizzare la documentazione, leggi anche la nostra guida su come prepararsi al bando INAIL ISI 2027.

Interventi Finanziabili: Bonifica MCA

La Misura ISI Amianto finanzia interventi di bonifica di materiali contenenti amianto (MCA) presenti negli ambienti di lavoro dell’impresa. Le tipologie di intervento ammissibili rientrano in tre categorie principali, come definito dall’allegato tecnico dell’avviso ISI:

1. Rimozione e Smaltimento

È l’intervento più comune e prevede la rimozione fisica dei manufatti contenenti amianto (coperture in eternit, lastre ondulate, coibentazioni, guarnizioni, tubazioni) e il loro conferimento a impianti di smaltimento autorizzati. Le spese ammissibili comprendono: manodopera specializzata, dispositivi di protezione individuale (DPI) per gli addetti, noleggio attrezzatura, trasporto e smaltimento in discarica autorizzata, ripristino delle superfici dopo la rimozione.

2. Incapsulamento

Alternativa alla rimozione per amianto in buono stato di conservazione e non friabile, consiste nell’applicazione di prodotti incapsulanti (penetranti, ricoprenti o a base di resine) che stabilizzano il materiale e ne impediscono il rilascio di fibre. L’incapsulamento è generalmente meno costoso della rimozione ma richiede monitoraggio periodico successivo.

3. Confinamento

Prevede l’installazione di barriere fisiche tra i materiali contenenti amianto e le aree di lavoro (controsoffitti, pannellature, cabine). È ammissibile quando la rimozione immediata non è tecnicamente praticabile e richiede un programma di controllo e manutenzione periodica.

Non sono ammissibili alla misura ISI Amianto:

  • Interventi su immobili non adibiti ad attività lavorativa (abitazioni private).
  • Acquisto di macchinari o attrezzature non direttamente connesse alla bonifica.
  • Spese di progettazione e consulenza che superino il limite percentuale previsto dall’avviso (generalmente 5-10% del totale).
  • IVA (salvo nei casi in cui l’impresa dimostri di non poterla recuperare).
  • Interventi già avviati prima dell’approvazione del progetto da parte di INAIL.

Importi e Percentuali del Contributo

Il contributo della misura ISI Amianto è strutturato come segue, sulla base dei parametri storici dei bandi ISI precedenti (i valori esatti del ciclo 2027 saranno confermati dall’avviso ufficiale INAIL):

ParametroValore
Percentuale di contributo65% delle spese ammissibili
Investimento minimo ammissibile5.000 euro
Contributo massimo erogabile130.000 euro per domanda
Tipo di agevolazioneContributo in conto capitale (fondo perduto)
Modalità erogazioneA rendicontazione (post-realizzazione)

In termini pratici, un’azienda con un progetto di bonifica da 150.000 euro (rimozione di 2.000 mq di copertura in eternit su un capannone industriale) potrebbe ricevere un contributo di circa 97.500 euro (65% di 150.000), coprendo la maggior parte del costo dell’intervento obbligatorio. Per investimenti superiori al massimale, il contributo si ferma a 130.000 euro indipendentemente dall’importo totale del progetto.

La dotazione finanziaria è ripartita a livello regionale: ogni regione dispone di un proprio plafond assegnato da INAIL sulla base del numero di imprese assicurate e dell’incidenza storica degli infortuni. Questo significa che la competizione si gioca a livello regionale, non nazionale, e le probabilità di successo variano sensibilmente da regione a regione.

Cumulabilità con Altri Incentivi

Il contributo ISI Amianto è cumulabile con altre agevolazioni a condizione che il totale dei contributi pubblici non superi il costo complessivo del progetto. In particolare, è compatibile con:

  • Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica contestuali alla bonifica (coperture fotovoltaiche in sostituzione dell’eternit).
  • Contributi regionali per la bonifica dell’amianto (verificare caso per caso con la Regione di competenza).
  • Garanzie Mediocredito Centrale per la quota di investimento non coperta dal contributo ISI.

Piano di Lavoro ASL: Documentazione Obbligatoria

Il Piano di Lavoro per la rimozione dell’amianto (PdL) è il documento tecnico centrale per la misura ISI Amianto. Ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro che intende procedere alla rimozione o manutenzione di MCA deve notificarlo all’ASL/ATS competente per territorio almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.

Il Piano di Lavoro deve essere redatto da un tecnico competente in amianto (abilitato ai sensi del D.M. 14/05/1996 e successive circolari) e deve contenere:

  • Localizzazione e tipologia dei MCA presenti (con mappatura planimetrica).
  • Valutazione dello stato di conservazione (indice di degrado).
  • Tipo di intervento previsto (rimozione, incapsulamento, confinamento).
  • Descrizione delle procedure operative e delle misure di sicurezza.
  • DPI da utilizzare (almeno P3 per la rimozione di amianto friabile).
  • Modalità di smaltimento e trasporto dei rifiuti.
  • Misure per il controllo della contaminazione ambientale (monitoraggio fibre nell’aria).

Per la domanda ISI, la notifica del Piano di Lavoro all’ASL (o l’autorizzazione in caso di amianto friabile) è documento obbligatorio da allegare al progetto. INAIL verifica la coerenza tra quanto dichiarato nel Piano di Lavoro e la documentazione tecnica del progetto presentato.

Checklist Documentale Completa per la Domanda ISI Amianto

Ecco la documentazione tipicamente richiesta per la presentazione della domanda (verificare l’allegato tecnico dell’avviso 2027 per eventuali variazioni):

  • Visura camerale aggiornata.
  • DURC in corso di validità.
  • DVR aggiornato con sezione valutazione rischio amianto.
  • Relazione tecnica del progetto di bonifica (redatta da tecnico competente).
  • Notifica Piano di Lavoro all’ASL + ricevuta di protocollazione.
  • Preventivo dettagliato dell’impresa esecutrice (iscritta Albo Gestori Ambientali cat. 10).
  • Iscrizione dell’impresa esecutrice all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
  • Planimetria con indicazione delle aree interessate dalla bonifica.
  • Documentazione fotografica dello stato attuale dei MCA.
  • Eventuale analisi microscopica (MOCF o SEM) per la caratterizzazione del materiale.

La preparazione accurata di questa documentazione è determinante non solo per l’ammissibilità della domanda, ma anche per la valutazione del punteggio che determina la posizione in graduatoria. INAIL assegna punteggi aggiuntivi alle domande con documentazione completa e coerente.

Procedura: dalla Domanda al Click Day

La procedura ISI si articola in 4 fasi distinte, ciascuna con scadenze precise che l’azienda deve rispettare:

Fase 1: Registrazione e Compilazione Online (2-3 mesi)

L’impresa accede al portale inail.it con le credenziali SPID o CNS dell’azienda e compila la domanda nella sezione dedicata al bando ISI. Durante questa fase — che dura tipicamente da 60 a 90 giorni — è possibile salvare la bozza, modificarla e simulare il punteggio ottenuto. Il sistema assegna automaticamente un punteggio preliminare basato su:

  • Riduzione del rischio attesa (più è alta, più punti).
  • Tipologia di intervento (la rimozione completa vale più dell’incapsulamento).
  • Dimensione aziendale (le micro e piccole imprese ricevono un moltiplicatore).
  • Completezza della documentazione caricata.

In questa fase NON viene ancora inviata la domanda: il sistema è aperto solo per la compilazione.

Fase 2: Salvataggio e Generazione del Codice (1 settimana)

Prima della chiusura della finestra di compilazione, l’impresa deve salvare definitivamente la propria domanda. Il sistema genera un codice identificativo univoco che rappresenta la “ticket” per il click day. Questo codice deve essere conservato con cura: è indispensabile per partecipare alla fase di upload.

Fase 3: Upload della Domanda (Click Day)

Il click day ISI Amianto è la fase più critica dell’intera procedura. In un giorno e ora prestabiliti, migliaia di imprese tentano simultaneamente di caricare la propria domanda sul portale INAIL. L’ordine cronologico di ricezione determina la posizione in graduatoria: chi invia prima, con punteggio sufficiente, ottiene il contributo.

La misura ISI Amianto ha generalmente un click day separato rispetto alla misura generalista, in una data comunicata da INAIL con preavviso di almeno 30 giorni. La finestra di upload è di solito di 1 ora (talvolta estesa a 4 ore in funzione del volume di domande atteso).

Per capire come funziona in dettaglio la graduatoria e la fase di upload, consulta la nostra guida alla graduatoria del click day INAIL 2026.

Fase 4: Istruttoria, Approvazione e Realizzazione

Le domande caricate vengono istruite da INAIL in ordine di graduatoria. L’ente verifica la completezza e la correttezza della documentazione. In caso di esito positivo, l’azienda riceve una lettera di concessione con l’importo approvato. A quel punto può avviare i lavori (attenzione: non avviare prima dell’approvazione). Al termine della bonifica, presenta la rendicontazione con fatture e documentazione dell’avvenuto smaltimento per ricevere l’erogazione del contributo.

Per la fase di rendicontazione, consulta la nostra guida alla rendicontazione bando INAIL ISI.

Errori Frequenti da Evitare

Sulla base dell’esperienza maturata su decine di domande ISI gestite, questi sono gli errori che con maggiore frequenza portano all’esclusione o alla perdita di posizioni in graduatoria:

  1. DURC scaduto al momento dell’upload: verificare la scadenza almeno 10 giorni prima del click day e, se necessario, avviare la richiesta di regolarizzazione. Un DURC scaduto anche di un solo giorno invalida la domanda.
  2. Piano di Lavoro ASL non notificato: alcune aziende presentano la domanda ISI e solo dopo notificano il PdL all’ASL. L’ordine corretto è inverso: prima la notifica (almeno 30 gg prima dei lavori), poi la domanda ISI.
  3. Preventivo non sufficientemente dettagliato: INAIL richiede preventivi con computo metrico estimativo (CME) analitico, non stime sommarie. Preventivi ‘a corpo’ senza dettaglio delle lavorazioni vengono spesso rigettati in istruttoria.
  4. Impresa esecutrice non iscritta all’Albo Gestori Ambientali cat. 10: verificare l’iscrizione aggiornata sul sito del Ministero dell’Ambiente prima di inserire i dati nella domanda.
  5. Errori di compilazione nei dati di punteggio: la superficie da bonificare, il tipo di amianto (friabile/in matrice compatta) e lo stato di conservazione influenzano il punteggio. Errori in questi campi riducono il punteggio finale e quindi la posizione in graduatoria.
  6. Mancata ottimizzazione del punteggio: molte aziende non sfruttano tutte le voci che possono incrementare il punteggio (ad esempio, l’adozione di misure aggiuntive di prevenzione oltre la bonifica). Una revisione tecnica del progetto prima della compilazione può fare la differenza.

Per una preparazione tecnica completa e per evitare questi errori, considera il supporto di un partner specializzato come Click Day Italia, che ha seguito con successo domande ISI per imprese industriali ed edilizie in tutto il territorio nazionale.

FAQ: Domande Frequenti sul Bando INAIL ISI Amianto 2027

La misura ISI Amianto finanzia anche la sostituzione del tetto con pannelli fotovoltaici?

La misura ISI Amianto finanzia specificamente le spese di bonifica MCA. Il costo della nuova copertura fotovoltaica in sostituzione dell’eternit rimosso è in genere non ammissibile alla misura ISI Amianto, ma potrebbe essere finanziato separatamente con altri incentivi (Transizione 5.0, conto energia, contributi regionali). Le due domande sono distinte e, se strutturate correttamente, cumulabili.

Quanto tempo ci vuole dall’approvazione all’erogazione del contributo?

I tempi variano, ma mediamente: istruttoria 2-4 mesi dal click day, lettera di concessione entro 6-8 mesi, realizzazione dei lavori entro 12 mesi dalla concessione (prorogabile), rendicontazione e collaudo 2-3 mesi, erogazione finale 60-90 giorni dopo la rendicontazione approvata. Il ciclo completo si estende tipicamente su 18-24 mesi.

Posso presentare domanda per più sedi aziendali?

Sì, è possibile presentare una domanda per ciascuna unità produttiva (PAT INAIL) in cui sono presenti MCA da bonificare. Ogni domanda è trattata in modo indipendente e concorre nella graduatoria regionale della sede dell’unità produttiva.

L’azienda deve aver già ricevuto una sanzione ASL per presentare la domanda?

No. La presenza dell’amianto nell’immobile e la necessità di bonifica emersa dalla valutazione del rischio nel DVR è sufficiente. Non è necessario che l’ASL abbia già emesso un’ordinanza o una prescrizione. Anzi, è preferibile presentare domanda prima di ricevere sanzioni, in modo da dimostrare proattività nella gestione del rischio.

Cosa succede se non si completa la bonifica entro i termini previsti?

INAIL può revocare il contributo in caso di mancato rispetto dei termini di realizzazione. È comunque possibile richiedere una proroga motivata prima della scadenza. La revoca comporta anche la restituzione di eventuali anticipi ricevuti, maggiorati degli interessi legali.

Come funziona il Modello OT23 in combinazione con la misura ISI Amianto?

Il Modello OT23 è uno strumento separato che consente alle aziende di ottenere una riduzione del premio INAIL (fino al 28%) in funzione degli interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza effettuati nell’anno precedente. La bonifica amianto può generare punti OT23 che contribuiscono allo sconto sul premio. I due strumenti (ISI + OT23) non sono alternativi ma cumulabili: la bonifica finanziata con ISI può anche generare punti OT23 per l’anno successivo. Per maggiori dettagli, leggi la nostra guida al Modello OT23 INAIL 2027.


Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.


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La misura ISI Amianto offre alle PMI un’opportunità concreta di finanziare interventi obbligatori di bonifica con un contributo a fondo perduto significativo. Tuttavia, la preparazione della domanda richiede competenze tecniche specifiche — dalla redazione del Piano di Lavoro ASL alla compilazione precisa della piattaforma INAIL — e una gestione attenta dei tempi per massimizzare le probabilità di successo nel click day.

Click Day Italia supporta le imprese industriali ed edilizie in tutto il territorio nazionale nella preparazione e nel click day ISI, con un team che ha esperienza diretta su questa specifica sotto-misura. Compila il form qui sotto per ricevere una valutazione preliminare della tua situazione e capire se la tua azienda può accedere al contributo ISI Amianto 2027.

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