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Bando Inail, Contributi, inail

Bando INAIL ISI Amianto: Massimali di Spesa e i 2 Interventi Aggiuntivi all’80%

bando inail 2026 click day

I bando INAIL ISI Amianto massimali sono il parametro che determina l’esito economico della domanda: il contributo non si calcola sul preventivo dell’impresa di bonifica, ma sui valori limite per metro quadro fissati dall’Allegato 3 dell’Avviso pubblico ISI. Chi costruisce il quadro economico partendo dall’offerta commerciale, e non dai massimali, arriva al click day con numeri destinati a essere rideterminati in istruttoria.

In questo approfondimento analizziamo i massimali di spesa della bonifica da materiali contenenti amianto (MCA), la struttura del contributo al 65% compreso tra 5.000 e 130.000 euro e — punto più frainteso dell’intero Avviso — i 2 soli interventi aggiuntivi ammessi al contributo dell’80%. Il bando INAIL ISI Amianto massimali richiede infatti di distinguere con precisione i tetti di contributo dai tetti di spesa: due grandezze diverse, spesso confuse, che valgono migliaia di euro sul risultato finale.

I valori riportati sono quelli dell’Avviso pubblico ISI 2025 — Allegato 3 «Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto». INAIL può rimodulare parametri e aliquote a ogni edizione: la verifica sull’Avviso vigente va effettuata prima di chiudere il quadro economico.

Indice dei contenuti

  1. Bando INAIL ISI Amianto: cos’è e a chi si rivolge
  2. Bando INAIL ISI Amianto massimali: 60 euro/mq per la copertura e 20 euro/mq per il controsoffitto
  3. I 2 interventi aggiuntivi finanziabili all’80%: coperture a verde e fotovoltaico
  4. Come si calcola il contributo totale: esempio pratico numerico
  5. Requisiti tecnici e operativi della bonifica MCA
  6. Errori comuni nel calcolo dei massimali del bando INAIL ISI Amianto
  7. Domande frequenti sui massimali del bando INAIL ISI Amianto

Bando INAIL ISI Amianto: cos’è e a chi si rivolge

L’Allegato 3 dell’Avviso ISI finanzia a fondo perduto i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto realizzati dalle imprese sui luoghi di lavoro in cui esercitano la propria attività. Si rivolge alle aziende iscritte alla Camera di Commercio, comprese le PMI, che rispettano i requisiti di regolarità contributiva e assicurativa previsti dall’Avviso.

La struttura del finanziamento è netta: l’importo del progetto, dato dalla somma delle spese di progetto (punto A) e delle spese tecniche e assimilabili (punto B), è finanziabile nella misura del 65%, a condizione che il contributo risultante sia compreso tra il contributo minimo erogabile di 5.000 euro e il contributo massimo erogabile di 130.000 euro. Va sottolineato subito, perché è l’errore più diffuso: 5.000 e 130.000 euro sono soglie di contributo, non di spesa di progetto.

Approfondimento — Per requisiti di accesso, dotazione, tempistiche e procedura completa di partecipazione, la guida di riferimento è Bando INAIL ISI Amianto 2027: Contributi per Bonifica MCA nelle PMI. Questo articolo si concentra esclusivamente sui massimali di spesa e sui 2 interventi aggiuntivi ammessi all’80%.

Sul piano dell’ammissibilità, il perimetro è più stretto di quanto molte aziende immaginano. Sono finanziabili unicamente gli interventi di rimozione con successivo trasporto e conferimento a impianto autorizzato ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Restano quindi esclusi la rimozione senza smaltimento, l’incapsulamento, il confinamento e il mero smaltimento di MCA già rimossi in precedenza.

Il punteggio della Sezione 3 premia inoltre l’ampiezza dell’intervento: 80 punti per la rimozione di coperture in MCA e il loro rifacimento, 85 punti quando il progetto comprende anche la rimozione dei controsoffitti. Un elemento di cui tenere conto già in fase di definizione del perimetro tecnico, insieme ai bando INAIL ISI Amianto massimali che ne quantificano la spesa ammissibile.

Bando INAIL ISI Amianto massimali: 60 euro/mq per la copertura e 20 euro/mq per il controsoffitto

Il sistema dei bando INAIL ISI Amianto massimali si basa su valori limite unitari applicati alla superficie oggetto di bonifica. Determinata la superficie, il massimale definisce la spesa ammissibile; su quella spesa si applica poi l’aliquota del 65% per ottenere il contributo. La quota di preventivo eccedente il massimale resta integralmente a carico dell’impresa.

VoceValore limiteCriterio di misura / nota
Bonifica e rifacimento della copertura in MCA60 euro/mqSuperficie in proiezione in pianta della copertura da bonificare
Bonifica del controsoffitto in MCA (o sottocopertura)20 euro/mqSuperficie in proiezione in pianta del controsoffitto da bonificare
Parapetti, ancoraggi e scale verticali permanenti10% delle spese ammissibili della specifica coperturaRientrano nel progetto principale al 65%
Spese tecniche e assimilabili10% delle spese di progetto (punto A), max 10.000 euroPerizia asseverata: tetto specifico di 1.850 euro (oneri previdenziali inclusi)
Aliquota di finanziamento65% dell’importo di progetto (A + B)Contributo tra 5.000 e 130.000 euro

Cosa comprende il massimale di 60 euro/mq

La superficie si calcola in proiezione in pianta, includendo gli eventuali lucernari integrati nella copertura anch’essi oggetto di rimozione ed escludendo le parti non costituite da MCA che non vengono rimosse. Nel valore limite di 60 euro/mq sono comprese:

  • le spese per l’acquisto e la posa della nuova copertura e degli elementi edili accessori (lucernari, lattonerie per scossaline, canali di gronda);
  • le spese edili accessorie: allestimento del cantiere, apprestamenti, opere provvisionali;
  • le spese per l’esecuzione dei lavori in sicurezza;
  • le spese per la predisposizione e la presentazione all’organo di vigilanza del Piano di lavoro ex art. 256 del D.Lgs. 81/2008.

Non sono invece finanziabili le spese di rifacimento o consolidamento delle strutture di sostegno della copertura, né quelle relative agli elementi strutturali del tetto, alle orditure, ai solai e alle travature. È una esclusione pesante sui capannoni datati, dove il rifacimento della copertura si accompagna spesso al recupero dell’orditura portante: quelle voci vanno scorporate dal quadro economico.

Il massimale di 20 euro/mq per controsoffitti e sottocoperture

Per la bonifica del controsoffitto in MCA il valore limite è di 20 euro/mq, sempre calcolato sulla proiezione in pianta del controsoffitto da bonificare, inclusi i lucernari integrati oggetto di rimozione. Il massimale comprende la rimozione del controsoffitto, le spese edili accessorie, l’esecuzione dei lavori in sicurezza e il Piano di lavoro art. 256. Le stesse condizioni si applicano alla sottocopertura, ossia al rivestimento interno posto subito al di sotto e a diretto contatto con la copertura o con il materiale coibente interposto.

I 2 interventi aggiuntivi finanziabili all’80%: coperture a verde e fotovoltaico

La Sezione 3 bis dell’Allegato 3 ammette due sole tipologie di intervento aggiuntivo, nessun’altra. Quando l’impresa decide di realizzarne uno, il progetto di bonifica acquisisce la qualifica di «progetto principale» e le sue regole valgono, ove applicabili, anche per l’aggiuntivo.

  1. Realizzazione di coperture a verde — copertura impermeabilizzata a verde sull’immobile oggetto di bonifica, in corrispondenza della copertura in MCA rimossa. Ammessa su coperture piane o inclinate fino a 5°, anche solo su una parte della superficie bonificata, conforme alla norma UNI 11235:2015. Attenzione alla ripartizione contabile: le spese per gli strati inferiori fino all’elemento di tenuta rientrano nelle spese di tipo A del progetto principale al 65%; solo gli strati superiori del sistema a verde costituiscono spesa dell’intervento aggiuntivo.
  2. Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, comprensivi degli eventuali sistemi di accumulo. L’intervento deve seguire la rimozione della copertura in MCA e le stringhe fotovoltaiche, con le relative strutture di sostegno, devono essere installate sulla nuova copertura realizzata in sostituzione di quella bonificata. La potenza nominale non può superare i 20 kW. Impianto e accumulo devono essere conformi alla Norma CEI 64-8 (in particolare sezione 712), alle Norme CEI serie 82-25 e alla Norma CEI 0-21.

La regola di calcolo dell’80%: il tetto di 20.000 euro è sul contributo

Gli interventi aggiuntivi, comprensivi delle relative spese tecniche, possono essere finanziati fino all’80% del loro valore, entro un limite massimo complessivo pari alla minore cifra tra:

  • l’importo massimo erogabile di 20.000 euro;
  • l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile, calcolato sottraendo da 130.000 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

In ogni caso, l’importo richiesto per l’intervento aggiuntivo non può superare quello del progetto principale. Il punto tecnico da cui dipende tutto il quadro economico è questo: i 20.000 euro sono un tetto di contributo, non di spesa. Poiché l’aliquota è dell’80%, la spesa aggiuntiva capiente arriva fino a 25.000 euro (20.000 / 0,80 = 25.000). Formulare la domanda come «80% fino a 20.000 euro di spesa» significa autoridursi il contributo di 4.000 euro.

Da notare, infine, ciò che non rientra tra i 2 interventi aggiuntivi: parapetti permanenti, ancoraggi fissati permanentemente e scale verticali permanenti sono spese del progetto principale al 65%, ammesse entro il 10% delle spese ammissibili della specifica copertura su cui vengono installati. Lo stesso vale per le spese edili accessorie (allestimento del cantiere, apprestamenti, opere provvisionali), già comprese nel valore limite di 60 euro/mq del progetto principale. Classificarli come «aggiuntivi all’80%» è un errore che compromette la coerenza dell’intera domanda.

Come si calcola il contributo totale: esempio pratico numerico

Vediamo l’applicazione concreta dei bando INAIL ISI Amianto massimali. Ipotesi: PMI manifatturiera con 1.200 mq di copertura in MCA misurati in proiezione in pianta, 300 mq di controsoffitto in MCA e un impianto fotovoltaico da installare sulla nuova copertura come intervento aggiuntivo.

VoceQuantitàMassimaleSpesa ammissibileAliquotaContributo
Bonifica e rifacimento copertura MCA1.200 mq60 euro/mq72.000 euro65%46.800 euro
Bonifica controsoffitto MCA300 mq20 euro/mq6.000 euro65%3.900 euro
Totale progetto principale——78.000 euro65%50.700 euro
Intervento aggiuntivo: fotovoltaico (max 20 kW)—tetto contributo 20.000 euro25.000 euro80%20.000 euro
Contributo totale70.700 euro

Il ragionamento passo per passo. Il progetto principale genera una spesa ammissibile di 78.000 euro e un contributo di 50.700 euro (46.800 + 3.900), ampiamente entro il contributo massimo erogabile di 130.000 euro e ben sopra il minimo di 5.000 euro.

Per l’intervento aggiuntivo si confrontano i due limiti: il residuo del massimale è pari a 130.000 − 50.700 = 79.300 euro, quindi non è il vincolo stringente; opera invece il tetto assoluto di 20.000 euro di contributo. Con l’aliquota dell’80%, la spesa ammissibile corrispondente è di 25.000 euro. Verificata anche l’ultima condizione — il contributo aggiuntivo (20.000 euro) non supera quello del principale (50.700 euro) — il contributo totale è di 70.700 euro.

Il dato strategico: l’intervento aggiuntivo aggiunge 20.000 euro di contributo su 25.000 euro di spesa, un rapporto nettamente superiore al 65% del progetto principale. Trascurarlo significa rinunciare alla quota di finanziamento a più alta redditività dell’intera operazione. Il team di ClickDay Italia costruisce il quadro economico partendo da questa verifica di capienza, non dal preventivo commerciale.

Requisiti tecnici e operativi della bonifica MCA

Oltre ai massimali, l’Allegato 3 impone requisiti soggettivi e oggettivi la cui mancata verifica preliminare porta all’esclusione, indipendentemente dalla correttezza dei numeri.

  • Ditte qualificate: gli interventi devono essere affidati a imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto dei MCA.
  • Disponibilità dell’immobile da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’Avviso, presso il luogo di lavoro in cui l’impresa richiedente esercita la propria attività.
  • Esclusi gli immobili dati in locazione ad altra azienda, anche se vi opera occasionalmente personale dell’impresa richiedente. Nelle locazioni parziali è finanziata la sola quota parte relativa alla porzione non locata e utilizzata direttamente dai dipendenti. Sono invece ammessi gli interventi richiesti dall’azienda locataria.
  • Rimozione dell’intero immobile: la rimozione delle coperture in MCA deve riguardare l’intero immobile, salvo il caso di locazione parziale sopra descritto.
  • Dispositivi anticaduta permanenti installabili sulla nuova copertura: parapetti permanenti UNI 11996:2025, ancoraggi fissati permanentemente UNI 11578:2015, scale verticali permanenti UNI 11962:2024, entro il 10% delle spese ammissibili della copertura interessata e sempre all’interno del progetto principale al 65%.
  • Avvio lavori: la realizzazione del progetto deve iniziare successivamente alla data indicata nell’art. 9 dell’Avviso; è ammessa la presentazione anticipata del Piano di lavoro all’organo di vigilanza.

Sul fronte documentale, la perizia asseverata (Modulo B3) è il documento cardine: deve descrivere l’intervento e il dettaglio delle spese, ed essere corredata dai preventivi della ditta di bonifica iscritta in 10A/10B, del rifacimento delle coperture, degli ancoraggi e delle spese tecniche, oltre a visura catastale con planimetria, documentazione fotografica, immagine aerea georeferenziata, planimetria quotata e certificato di analisi di almeno un campione per ogni copertura, sottocopertura o controsoffitto, emesso da laboratorio qualificato dal Ministero della Salute.

La fase di caricamento ha regole proprie su formati, dimensioni e denominazione dei file: le specifiche operative sono nella guida Upload Documentazione Bando INAIL ISI, mentre il percorso di compilazione è dettagliato in Come Compilare Domanda Bando INAIL Amianto 2026: Guida in 8 Step.

Errori comuni nel calcolo dei massimali del bando INAIL ISI Amianto

Nelle pratiche bando INAIL ISI gli errori sui bando INAIL ISI Amianto massimali si concentrano su poche fattispecie ricorrenti, tutte prevenibili con una verifica preliminare del quadro economico.

  • Confondere 130.000 e 5.000 euro con tetti di spesa: sono il contributo massimo e minimo erogabile. La spesa di progetto può essere sensibilmente più alta.
  • Leggere i 20.000 euro dell’aggiuntivo come tetto di spesa: è un tetto di contributo, a cui corrisponde una spesa capiente fino a 25.000 euro all’80%.
  • Classificare parapetti, ancoraggi o scale verticali permanenti come «interventi aggiuntivi all’80%»: sono spese del progetto principale al 65%, entro il limite del 10% delle spese ammissibili della specifica copertura interessata.
  • Usare la superficie di falda al posto della proiezione in pianta: su tetti a forte pendenza gonfia la spesa dichiarata e genera decurtazioni in istruttoria.
  • Inserire strutture di sostegno, orditure, solai e travature tra le spese ammissibili: sono espressamente escluse.
  • Non scorporare gli strati della copertura a verde: quelli fino all’elemento di tenuta vanno nel progetto principale, solo i superiori nell’aggiuntivo.
  • Superare i 20 kW di potenza nominale del fotovoltaico o installarlo su un corpo di fabbrica diverso da quello bonificato.
  • Sforare il tetto delle spese tecniche: 10% delle spese di progetto, massimo 10.000 euro, con la perizia asseverata entro 1.850 euro.

Resta poi il fattore decisivo: anche un quadro economico impeccabile non produce contributo se la domanda non viene inoltrata nei primi millisecondi del bando a sportello. Sulla dotazione dell’edizione in corso il quadro completo è in Bando ISI INAIL 2026: 600 Milioni a Fondo Perduto per la Sicurezza sul Lavoro. L’ottimizzazione dei massimali va quindi sempre accompagnata da una strategia di invio affidata a professionisti.

Domande frequenti sui massimali del bando INAIL ISI Amianto

Qual è il massimale per la bonifica delle coperture in amianto?

Il valore limite complessivo delle spese di progetto per la bonifica e il rifacimento della copertura in MCA è pari a 60 euro per mq, calcolati sulla superficie in proiezione in pianta della copertura da bonificare, inclusi i lucernari integrati oggetto di rimozione.

Il controsoffitto in amianto ha un massimale diverso?

Sì. Per la bonifica del controsoffitto in MCA il valore limite è di 20 euro per mq, sempre in proiezione in pianta. Le stesse condizioni si applicano alla sottocopertura, cioè al rivestimento interno posto a diretto contatto con la copertura o con il materiale coibente interposto.

Quali sono i 2 interventi aggiuntivi ammessi all’80%?

Sono soltanto due: la realizzazione di coperture a verde (UNI 11235:2015, su coperture piane o inclinate fino a 5°) e l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, con eventuali sistemi di accumulo e potenza nominale massima di 20 kW, installati sulla nuova copertura in sostituzione di quella bonificata.

I 20.000 euro dell’intervento aggiuntivo sono un tetto di spesa o di contributo?

Di contributo. Gli interventi aggiuntivi sono finanziati fino all’80% del loro valore, entro la minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000 euro e il residuo del massimale (130.000 euro meno l’importo richiesto per il progetto principale). Con l’80%, a 20.000 euro di contributo corrisponde una spesa capiente di 25.000 euro.

Le linee vita e i parapetti rientrano negli interventi aggiuntivi?

No. Parapetti permanenti, ancoraggi fissati permanentemente e scale verticali permanenti sono spese del progetto principale finanziate al 65%, ammesse entro il 10% delle spese ammissibili della specifica copertura su cui vengono installati, e devono essere conformi rispettivamente alle norme UNI 11996:2025, UNI 11578:2015 e UNI 11962:2024.

Posso chiedere il contributo solo per l’incapsulamento dell’amianto?

No. Sono finanziabili unicamente gli interventi di rimozione con successivo trasporto e conferimento a impianto autorizzato ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Restano esclusi l’incapsulamento, il confinamento, la rimozione senza smaltimento e il mero smaltimento di MCA già rimossi.

Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.


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    Bando INAIL ISI Amianto 2027: Contributi per Bonifica MCA nelle PMI

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    Il bando INAIL ISI Amianto 2027 rappresenta una delle opportunità di finanziamento più significative per le PMI operanti nei settori industria, edilizia e manifatturiero che devono affrontare la bonifica di Materiali Contenenti Amianto (MCA). Si tratta della sotto-misura specifica del più ampio bando ISI che INAIL destina ogni anno alla riduzione dei rischi lavorativi, con un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 65% delle spese ammissibili per un massimale che tipicamente oscilla tra i 50.000 e 130.000 euro per domanda.

    La sotto-misura ISI Amianto è storicamente meno affollata rispetto alle altre misure ISI (Generaliste e Micro e Piccole Imprese), il che la rende strategicamente interessante per le aziende che hanno immobili, capannoni o impianti con coperture in eternit o altri materiali contenenti amianto friabile o in matrice compatta. In questa guida completa trovi tutto ciò che serve a una PMI per candidarsi con successo: requisiti, spese ammissibili, documentazione, procedura del click day e gli errori più comuni da evitare.

    Indice dei contenuti

    • Cos’è la Misura ISI Amianto
    • Chi Può Partecipare: Requisiti PMI
    • Interventi Finanziabili: Bonifica MCA
    • Importi e Percentuali del Contributo
    • Piano di Lavoro ASL: Documentazione Obbligatoria
    • Procedura: dalla Domanda al Click Day
    • Errori Frequenti da Evitare
    • FAQ: Domande Frequenti

    Cos’è la Misura ISI Amianto

    Il bando ISI (Incentivi alle Imprese) di INAIL si articola ogni anno in più misure distinte, ciascuna con una dotazione finanziaria regionale dedicata e requisiti propri. La Misura ISI Amianto è riservata alle imprese, anche non iscritte a INAIL (ad esempio le imprese agricole con soli dirigenti o soci lavoratori), che intendono effettuare interventi di bonifica di manufatti contenenti amianto negli ambienti di lavoro.

    A differenza della misura ISI Generalista, che finanzia un ampio spettro di interventi per la sicurezza sul lavoro, la misura ISI Amianto ha un focus esclusivo sulla rimozione, incapsulamento e smaltimento dell’amianto. Questo la rende particolarmente coerente con la normativa italiana sull’amianto (L. 257/1992 e D.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III) che impone alle imprese obblighi stringenti di bonifica nei luoghi di lavoro.

    Ogni anno INAIL pubblica il bando ISI con un avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale e sul portale inail.it. Per il ciclo 2027, sulla base degli anni precedenti, si prevede un’apertura della piattaforma di compilazione delle domande tra aprile e giugno 2027, con il click day fissato generalmente in autunno (settembre-ottobre 2027). I calendari precisi vengono comunicati con anticipo di almeno 30 giorni dalla fase di upload.

    Perché la Misura ISI Amianto è Strategicamente Interessante per le PMI

    Rispetto alla misura ISI Generalista, la sotto-misura Amianto presenta due vantaggi competitivi concreti per le PMI:

    • Minore concorrenza: il bacino di aziende che può accedere è più ristretto (solo chi ha MCA da bonificare), il che abbassa la competizione nelle graduatorie regionali rispetto alla misura generalista.
    • Complementarietà normativa: molte aziende devono comunque procedere alla bonifica per obbligo di legge (Valutazione del Rischio Amianto nel DVR, piano di lavoro ASL). Il contributo INAIL trasforma un costo obbligato in un investimento finanziato.

    Chi Può Partecipare: Requisiti PMI

    Possono presentare domanda per la Misura ISI Amianto tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, operanti in tutti i settori produttivi (incluso il settore agricolo), che soddisfino i seguenti requisiti cumulativi al momento della presentazione della domanda:

    • Essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva): nessuna posizione debitoria con INPS, INAIL e Casse edili.
    • Non essere in stato di fallimento, liquidazione o scioglimento.
    • Aver adempiuto agli obblighi di cui al D.Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa delle imprese), se applicabile.
    • Non aver già ottenuto, per lo stesso progetto, altri contributi pubblici che sommati al contributo ISI portino il finanziamento complessivo oltre il costo del progetto.
    • Avere una posizione assicurativa INAIL attiva (PAT) o, per le imprese agricole, rientrare nelle categorie previste dall’avviso.

    Non esistono limiti dimensionali espliciti legati alla classificazione PMI (numero dipendenti o fatturato): anche le grandi imprese possono teoricamente accedere, ma la struttura del contributo (massimali, percentuali) è calibrata per rendere l’incentivo particolarmente conveniente per le PMI con investimenti tra i 70.000 e 200.000 euro.

    Requisiti Specifici per la Misura Amianto

    In aggiunta ai requisiti generali, la misura ISI Amianto richiede che l’impresa richiedente:

    • Disponga di una valutazione del rischio amianto aggiornata nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) che identifichi la presenza di MCA negli ambienti di lavoro.
    • Abbia ottenuto o sia in grado di ottenere la notifica del Piano di Lavoro all’ASL competente prima dell’avvio dei lavori (obbligatoria per la rimozione, D.Lgs. 81/2008 art. 256).
    • Affidi i lavori di bonifica a un’impresa specializzata iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la bonifica di beni contenenti amianto e il trasporto rifiuti (categoria 10).

    Per approfondire come prepararsi alla domanda e organizzare la documentazione, leggi anche la nostra guida su come prepararsi al bando INAIL ISI 2027.

    Interventi Finanziabili: Bonifica MCA

    La Misura ISI Amianto finanzia interventi di bonifica di materiali contenenti amianto (MCA) presenti negli ambienti di lavoro dell’impresa. Le tipologie di intervento ammissibili rientrano in tre categorie principali, come definito dall’allegato tecnico dell’avviso ISI:

    1. Rimozione e Smaltimento

    È l’intervento più comune e prevede la rimozione fisica dei manufatti contenenti amianto (coperture in eternit, lastre ondulate, coibentazioni, guarnizioni, tubazioni) e il loro conferimento a impianti di smaltimento autorizzati. Le spese ammissibili comprendono: manodopera specializzata, dispositivi di protezione individuale (DPI) per gli addetti, noleggio attrezzatura, trasporto e smaltimento in discarica autorizzata, ripristino delle superfici dopo la rimozione.

    2. Incapsulamento

    Alternativa alla rimozione per amianto in buono stato di conservazione e non friabile, consiste nell’applicazione di prodotti incapsulanti (penetranti, ricoprenti o a base di resine) che stabilizzano il materiale e ne impediscono il rilascio di fibre. L’incapsulamento è generalmente meno costoso della rimozione ma richiede monitoraggio periodico successivo.

    3. Confinamento

    Prevede l’installazione di barriere fisiche tra i materiali contenenti amianto e le aree di lavoro (controsoffitti, pannellature, cabine). È ammissibile quando la rimozione immediata non è tecnicamente praticabile e richiede un programma di controllo e manutenzione periodica.

    Non sono ammissibili alla misura ISI Amianto:

    • Interventi su immobili non adibiti ad attività lavorativa (abitazioni private).
    • Acquisto di macchinari o attrezzature non direttamente connesse alla bonifica.
    • Spese di progettazione e consulenza che superino il limite percentuale previsto dall’avviso (generalmente 5-10% del totale).
    • IVA (salvo nei casi in cui l’impresa dimostri di non poterla recuperare).
    • Interventi già avviati prima dell’approvazione del progetto da parte di INAIL.

    Importi e Percentuali del Contributo

    Il contributo della misura ISI Amianto è strutturato come segue, sulla base dei parametri storici dei bandi ISI precedenti (i valori esatti del ciclo 2027 saranno confermati dall’avviso ufficiale INAIL):

    ParametroValore
    Percentuale di contributo65% delle spese ammissibili
    Investimento minimo ammissibile5.000 euro
    Contributo massimo erogabile130.000 euro per domanda
    Tipo di agevolazioneContributo in conto capitale (fondo perduto)
    Modalità erogazioneA rendicontazione (post-realizzazione)

    In termini pratici, un’azienda con un progetto di bonifica da 150.000 euro (rimozione di 2.000 mq di copertura in eternit su un capannone industriale) potrebbe ricevere un contributo di circa 97.500 euro (65% di 150.000), coprendo la maggior parte del costo dell’intervento obbligatorio. Per investimenti superiori al massimale, il contributo si ferma a 130.000 euro indipendentemente dall’importo totale del progetto.

    La dotazione finanziaria è ripartita a livello regionale: ogni regione dispone di un proprio plafond assegnato da INAIL sulla base del numero di imprese assicurate e dell’incidenza storica degli infortuni. Questo significa che la competizione si gioca a livello regionale, non nazionale, e le probabilità di successo variano sensibilmente da regione a regione.

    Cumulabilità con Altri Incentivi

    Il contributo ISI Amianto è cumulabile con altre agevolazioni a condizione che il totale dei contributi pubblici non superi il costo complessivo del progetto. In particolare, è compatibile con:

    • Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica contestuali alla bonifica (coperture fotovoltaiche in sostituzione dell’eternit).
    • Contributi regionali per la bonifica dell’amianto (verificare caso per caso con la Regione di competenza).
    • Garanzie Mediocredito Centrale per la quota di investimento non coperta dal contributo ISI.

    Piano di Lavoro ASL: Documentazione Obbligatoria

    Il Piano di Lavoro per la rimozione dell’amianto (PdL) è il documento tecnico centrale per la misura ISI Amianto. Ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro che intende procedere alla rimozione o manutenzione di MCA deve notificarlo all’ASL/ATS competente per territorio almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.

    Il Piano di Lavoro deve essere redatto da un tecnico competente in amianto (abilitato ai sensi del D.M. 14/05/1996 e successive circolari) e deve contenere:

    • Localizzazione e tipologia dei MCA presenti (con mappatura planimetrica).
    • Valutazione dello stato di conservazione (indice di degrado).
    • Tipo di intervento previsto (rimozione, incapsulamento, confinamento).
    • Descrizione delle procedure operative e delle misure di sicurezza.
    • DPI da utilizzare (almeno P3 per la rimozione di amianto friabile).
    • Modalità di smaltimento e trasporto dei rifiuti.
    • Misure per il controllo della contaminazione ambientale (monitoraggio fibre nell’aria).

    Per la domanda ISI, la notifica del Piano di Lavoro all’ASL (o l’autorizzazione in caso di amianto friabile) è documento obbligatorio da allegare al progetto. INAIL verifica la coerenza tra quanto dichiarato nel Piano di Lavoro e la documentazione tecnica del progetto presentato.

    Checklist Documentale Completa per la Domanda ISI Amianto

    Ecco la documentazione tipicamente richiesta per la presentazione della domanda (verificare l’allegato tecnico dell’avviso 2027 per eventuali variazioni):

    • Visura camerale aggiornata.
    • DURC in corso di validità.
    • DVR aggiornato con sezione valutazione rischio amianto.
    • Relazione tecnica del progetto di bonifica (redatta da tecnico competente).
    • Notifica Piano di Lavoro all’ASL + ricevuta di protocollazione.
    • Preventivo dettagliato dell’impresa esecutrice (iscritta Albo Gestori Ambientali cat. 10).
    • Iscrizione dell’impresa esecutrice all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
    • Planimetria con indicazione delle aree interessate dalla bonifica.
    • Documentazione fotografica dello stato attuale dei MCA.
    • Eventuale analisi microscopica (MOCF o SEM) per la caratterizzazione del materiale.

    La preparazione accurata di questa documentazione è determinante non solo per l’ammissibilità della domanda, ma anche per la valutazione del punteggio che determina la posizione in graduatoria. INAIL assegna punteggi aggiuntivi alle domande con documentazione completa e coerente.

    Procedura: dalla Domanda al Click Day

    La procedura ISI si articola in 4 fasi distinte, ciascuna con scadenze precise che l’azienda deve rispettare:

    Fase 1: Registrazione e Compilazione Online (2-3 mesi)

    L’impresa accede al portale inail.it con le credenziali SPID o CNS dell’azienda e compila la domanda nella sezione dedicata al bando ISI. Durante questa fase — che dura tipicamente da 60 a 90 giorni — è possibile salvare la bozza, modificarla e simulare il punteggio ottenuto. Il sistema assegna automaticamente un punteggio preliminare basato su:

    • Riduzione del rischio attesa (più è alta, più punti).
    • Tipologia di intervento (la rimozione completa vale più dell’incapsulamento).
    • Dimensione aziendale (le micro e piccole imprese ricevono un moltiplicatore).
    • Completezza della documentazione caricata.

    In questa fase NON viene ancora inviata la domanda: il sistema è aperto solo per la compilazione.

    Fase 2: Salvataggio e Generazione del Codice (1 settimana)

    Prima della chiusura della finestra di compilazione, l’impresa deve salvare definitivamente la propria domanda. Il sistema genera un codice identificativo univoco che rappresenta la “ticket” per il click day. Questo codice deve essere conservato con cura: è indispensabile per partecipare alla fase di upload.

    Fase 3: Upload della Domanda (Click Day)

    Il click day ISI Amianto è la fase più critica dell’intera procedura. In un giorno e ora prestabiliti, migliaia di imprese tentano simultaneamente di caricare la propria domanda sul portale INAIL. L’ordine cronologico di ricezione determina la posizione in graduatoria: chi invia prima, con punteggio sufficiente, ottiene il contributo.

    La misura ISI Amianto ha generalmente un click day separato rispetto alla misura generalista, in una data comunicata da INAIL con preavviso di almeno 30 giorni. La finestra di upload è di solito di 1 ora (talvolta estesa a 4 ore in funzione del volume di domande atteso).

    Per capire come funziona in dettaglio la graduatoria e la fase di upload, consulta la nostra guida alla graduatoria del click day INAIL 2026.

    Fase 4: Istruttoria, Approvazione e Realizzazione

    Le domande caricate vengono istruite da INAIL in ordine di graduatoria. L’ente verifica la completezza e la correttezza della documentazione. In caso di esito positivo, l’azienda riceve una lettera di concessione con l’importo approvato. A quel punto può avviare i lavori (attenzione: non avviare prima dell’approvazione). Al termine della bonifica, presenta la rendicontazione con fatture e documentazione dell’avvenuto smaltimento per ricevere l’erogazione del contributo.

    Per la fase di rendicontazione, consulta la nostra guida alla rendicontazione bando INAIL ISI.

    Errori Frequenti da Evitare

    Sulla base dell’esperienza maturata su decine di domande ISI gestite, questi sono gli errori che con maggiore frequenza portano all’esclusione o alla perdita di posizioni in graduatoria:

    1. DURC scaduto al momento dell’upload: verificare la scadenza almeno 10 giorni prima del click day e, se necessario, avviare la richiesta di regolarizzazione. Un DURC scaduto anche di un solo giorno invalida la domanda.
    2. Piano di Lavoro ASL non notificato: alcune aziende presentano la domanda ISI e solo dopo notificano il PdL all’ASL. L’ordine corretto è inverso: prima la notifica (almeno 30 gg prima dei lavori), poi la domanda ISI.
    3. Preventivo non sufficientemente dettagliato: INAIL richiede preventivi con computo metrico estimativo (CME) analitico, non stime sommarie. Preventivi ‘a corpo’ senza dettaglio delle lavorazioni vengono spesso rigettati in istruttoria.
    4. Impresa esecutrice non iscritta all’Albo Gestori Ambientali cat. 10: verificare l’iscrizione aggiornata sul sito del Ministero dell’Ambiente prima di inserire i dati nella domanda.
    5. Errori di compilazione nei dati di punteggio: la superficie da bonificare, il tipo di amianto (friabile/in matrice compatta) e lo stato di conservazione influenzano il punteggio. Errori in questi campi riducono il punteggio finale e quindi la posizione in graduatoria.
    6. Mancata ottimizzazione del punteggio: molte aziende non sfruttano tutte le voci che possono incrementare il punteggio (ad esempio, l’adozione di misure aggiuntive di prevenzione oltre la bonifica). Una revisione tecnica del progetto prima della compilazione può fare la differenza.

    Per una preparazione tecnica completa e per evitare questi errori, considera il supporto di un partner specializzato come Click Day Italia, che ha seguito con successo domande ISI per imprese industriali ed edilizie in tutto il territorio nazionale.

    FAQ: Domande Frequenti sul Bando INAIL ISI Amianto 2027

    La misura ISI Amianto finanzia anche la sostituzione del tetto con pannelli fotovoltaici?

    La misura ISI Amianto finanzia specificamente le spese di bonifica MCA. Il costo della nuova copertura fotovoltaica in sostituzione dell’eternit rimosso è in genere non ammissibile alla misura ISI Amianto, ma potrebbe essere finanziato separatamente con altri incentivi (Transizione 5.0, conto energia, contributi regionali). Le due domande sono distinte e, se strutturate correttamente, cumulabili.

    Quanto tempo ci vuole dall’approvazione all’erogazione del contributo?

    I tempi variano, ma mediamente: istruttoria 2-4 mesi dal click day, lettera di concessione entro 6-8 mesi, realizzazione dei lavori entro 12 mesi dalla concessione (prorogabile), rendicontazione e collaudo 2-3 mesi, erogazione finale 60-90 giorni dopo la rendicontazione approvata. Il ciclo completo si estende tipicamente su 18-24 mesi.

    Posso presentare domanda per più sedi aziendali?

    Sì, è possibile presentare una domanda per ciascuna unità produttiva (PAT INAIL) in cui sono presenti MCA da bonificare. Ogni domanda è trattata in modo indipendente e concorre nella graduatoria regionale della sede dell’unità produttiva.

    L’azienda deve aver già ricevuto una sanzione ASL per presentare la domanda?

    No. La presenza dell’amianto nell’immobile e la necessità di bonifica emersa dalla valutazione del rischio nel DVR è sufficiente. Non è necessario che l’ASL abbia già emesso un’ordinanza o una prescrizione. Anzi, è preferibile presentare domanda prima di ricevere sanzioni, in modo da dimostrare proattività nella gestione del rischio.

    Cosa succede se non si completa la bonifica entro i termini previsti?

    INAIL può revocare il contributo in caso di mancato rispetto dei termini di realizzazione. È comunque possibile richiedere una proroga motivata prima della scadenza. La revoca comporta anche la restituzione di eventuali anticipi ricevuti, maggiorati degli interessi legali.

    Come funziona il Modello OT23 in combinazione con la misura ISI Amianto?

    Il Modello OT23 è uno strumento separato che consente alle aziende di ottenere una riduzione del premio INAIL (fino al 28%) in funzione degli interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza effettuati nell’anno precedente. La bonifica amianto può generare punti OT23 che contribuiscono allo sconto sul premio. I due strumenti (ISI + OT23) non sono alternativi ma cumulabili: la bonifica finanziata con ISI può anche generare punti OT23 per l’anno successivo. Per maggiori dettagli, leggi la nostra guida al Modello OT23 INAIL 2027.


    Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.


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    La misura ISI Amianto offre alle PMI un’opportunità concreta di finanziare interventi obbligatori di bonifica con un contributo a fondo perduto significativo. Tuttavia, la preparazione della domanda richiede competenze tecniche specifiche — dalla redazione del Piano di Lavoro ASL alla compilazione precisa della piattaforma INAIL — e una gestione attenta dei tempi per massimizzare le probabilità di successo nel click day.

    Click Day Italia supporta le imprese industriali ed edilizie in tutto il territorio nazionale nella preparazione e nel click day ISI, con un team che ha esperienza diretta su questa specifica sotto-misura. Compila il form qui sotto per ricevere una valutazione preliminare della tua situazione e capire se la tua azienda può accedere al contributo ISI Amianto 2027.

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      Agosto 25, 2026/0 Commenti/da clickdayitalia
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