Indice dei contenuti
- Scorrimento Elenco Cronologico INAIL ISI: Cosa Cambia con la Proroga al 26 Ottobre 2026
- Due Percorsi Diversi: No Click Day (art. 14.1) e Sportello Informatico (art. 15)
- Come Funziona il Subentro: la Redistribuzione dell’Art. 4
- Dopo l’Elenco Definitivo il Capitolo Scorrimento è Chiuso
- Decadenza e Istanza di Revoca della Decadenza (art. 18)
- Cosa Fare Durante l’Attesa dello Scorrimento Elenco Cronologico INAIL ISI
- Tre Casi Pratici di Scorrimento Elenco Cronologico INAIL ISI
Lo scorrimento elenco cronologico INAIL ISI è il passaggio che separa un progetto finanziato da un progetto rimasto fuori per carenza di fondi. È anche uno degli aspetti più fraintesi dell’intera procedura: molte imprese immaginano una graduatoria “viva”, che si muove per mesi liberando posizioni. Non è così. L’Avviso pubblico ISI 2025 disciplina il subentro come un evento unico, che si consuma prima della pubblicazione degli elenchi definitivi e non si riapre più dopo. Nel frattempo cambia un dato operativo rilevante: con comunicato INAIL dell’8 settembre 2026 i termini per il perfezionamento delle domande ammesse negli elenchi CD (Click Day) e NCD (No Click Day) sono stati prorogati e unificati in un unico termine, il 26 ottobre 2026 alle ore 18:00. Le imprese in posizione utile hanno quindi più tempo per completare la documentazione, ma quel tempo va gestito con metodo. In questa guida analizziamo come funziona realmente lo scorrimento elenco cronologico INAIL ISI, quali risorse lo alimentano, quali invece finiscono sui bandi futuri e cosa deve fare un’impresa in attesa dell’esito definitivo.
Scorrimento Elenco Cronologico INAIL ISI: Cosa Cambia con la Proroga al 26 Ottobre 2026
Il primo dato da mettere a fuoco riguarda i tempi. Con il comunicato INAIL dell’8 settembre 2026, i termini di scadenza per il perfezionamento delle domande ammesse negli elenchi CD e NCD sono stati prorogati e unificati in un termine unico: 26 ottobre 2026, ore 18:00. Non esistono più due calendari paralleli da monitorare: chi è in posizione utile, su qualsiasi percorso, lavora ora sulla stessa data.
Questa proroga incide direttamente sulla dinamica dello scorrimento elenco cronologico INAIL ISI. Le risorse che tornano disponibili derivano in primo luogo dalle decadenze delle imprese ammesse che non completano l’invio della documentazione nei termini (art. 15), cui si sommano le risorse assegnate alle singole regioni e non integralmente utilizzate (art. 4). Uno slittamento del termine di perfezionamento sposta in avanti anche il momento in cui quelle risorse diventano quantificabili e, di conseguenza, il momento in cui INAIL può procedere alla redistribuzione e pubblicare gli elenchi definitivi.
Per le imprese in attesa il messaggio operativo è duplice: chi è già ammesso ha margine in più per non sbagliare, chi è provvisoriamente escluso deve mettere in conto un’attesa e, soprattutto, deve capire che la propria sorte dipende da un unico passaggio di redistribuzione, non da una serie di finestre successive.
Perché la data del perfezionamento è il vero snodo
Il 26 ottobre 2026 alle ore 18:00 non è una scadenza burocratica tra le tante: è il momento in cui il sistema fotografa chi ha davvero completato la pratica e chi no. Da quella fotografia discendono le decadenze, e dalle decadenze discendono le risorse che alimentano il subentro. Un ritardo anche solo formale nell’invio del Modulo A o di un allegato obbligatorio produce l’effetto paradossale di far perdere il contributo a un’impresa ammessa, liberando risorse per un’altra. Per una ricostruzione completa del percorso che porta all’elenco definitivo, è utile leggere anche il nostro approfondimento sulla graduatoria Click Day INAIL 2026 (Bando ISI), che ripercorre in 7 passaggi l’intero iter di formazione degli elenchi.
Due Percorsi Diversi: No Click Day (art. 14.1) e Sportello Informatico (art. 15)
Parlare genericamente di “graduatoria ISI” è impreciso, perché l’Avviso pubblico ISI 2025 prevede due percorsi tecnicamente distinti, con conseguenze molto diverse sullo scorrimento elenco cronologico INAIL ISI. Capire in quale dei due si trova la propria domanda è il presupposto per leggere correttamente il proprio stato.
Percorso No Click Day (NCD): tutte le domande in posizione utile
Il percorso No Click Day disciplinato dall’art. 14.1 si attiva quando lo stanziamento previsto per un determinato Asse e per una determinata regione è già sufficiente a coprire tutte le domande pervenute. È lo scenario tipico degli Assi 1-4. In questo caso INAIL pubblica direttamente un elenco regionale provvisorio nel quale tutte le domande sono collocate in posizione utile.
La conseguenza è decisiva: nel percorso NCD non esiste lo stato “fuori dai fondi”. Chi compare in quell’elenco è già sostanzialmente ammesso e deve soltanto perfezionare la domanda, inviando Modulo A e documentazione entro i termini. L’elenco definitivo NCD, infatti, classifica le domande in due sole categorie: ammissibili definitivamente oppure decadute per mancato invio della documentazione nei termini. Il rischio, qui, non è la carenza di fondi ma esclusivamente l’errore procedurale. Abbiamo dedicato al tema una guida specifica: No Click Day INAIL ISI: guida completa agli Assi 1-4.
Percorso sportello informatico (Click Day): la carenza di fondi esiste davvero
Il percorso dello sportello informatico, regolato dall’art. 15 e tipico dell’Asse 5 Agricoltura, funziona in modo opposto. Le domande vengono acquisite in ordine cronologico e, quando la dotazione disponibile in quel momento si esaurisce, le domande successive vengono collocate nell’elenco cronologico provvisorio con lo stato “provvisoriamente non ammissibili per carenza di fondi”.
È solo in questo percorso che ha senso parlare di attesa e di possibile subentro. L’avverbio “provvisoriamente” non è una formula di cortesia: indica che la posizione potrà essere rivista una sola volta, in sede di redistribuzione, prima della pubblicazione dell’elenco definitivo. Confondere i due percorsi porta molte imprese a interpretare male il proprio stato e, nei casi peggiori, a trascurare gli adempimenti di perfezionamento nella convinzione errata di essere escluse.
Come Funziona il Subentro: la Redistribuzione dell’Art. 4
Il cuore dello scorrimento elenco cronologico INAIL ISI è la redistribuzione delle risorse prevista dall’art. 4 dell’Avviso pubblico ISI 2025. Si tratta di un evento unico, collocato in un momento preciso della procedura: dopo la scadenza dei termini di perfezionamento e la conseguente rilevazione delle decadenze, ma prima della pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi. Non è un processo continuo, non si ripete a intervalli e non produce aggiornamenti periodici della graduatoria.
Le risorse che si liberano perché alcune imprese ammesse non hanno inviato Modulo A e documentazione nei termini (art. 18) rientrano nella disponibilità di INAIL e vengono riassegnate secondo i criteri dell’art. 4. Il risultato di questa operazione è cristallizzato negli elenchi definitivi: lì, e solo lì, compare per la prima volta lo stato che ogni impresa in attesa spera di leggere.
La cascata della redistribuzione: dalle regioni agli Assi
La redistribuzione segue una sequenza precisa, non discrezionale:
1. Primo livello – tra regioni dello stesso Asse: i fondi non utilizzati in una regione vengono assegnati alle altre regioni e province autonome dello stesso Asse in cui risultano domande non soddisfatte. Se restano ancora somme residue nello stesso Asse, queste confluiscono in un unico totale nazionale di Asse, utilizzato per ammettere la prima domanda esclusa di ogni regione secondo l’ordine cronologico.
2. Secondo livello – tra gli Assi 1-4: se dopo il primo passaggio restano risorse residue, queste vengono redistribuite tra gli Assi da 1 a 4, in proporzione alle domande non soddisfatte di ciascun Asse.
3. Terzo livello – verso l’Asse 5: se le operazioni sugli Assi 1-4 arrivano a soddisfare tutte le domande, gli eventuali avanzi confluiscono sull’Asse 5.
Questa cascata spiega perché il destino di una domanda non dipenda soltanto dall’andamento della propria regione: una quota significativa di decadenze concentrata altrove può produrre effetti sul proprio Asse. Ed è anche il motivo per cui nessun operatore serio può promettere previsioni numeriche sul subentro prima della pubblicazione degli elenchi definitivi.
Lo stato “subentrate in posizione utile”
Negli elenchi cronologici definitivi le domande che hanno beneficiato della redistribuzione vengono identificate con lo stato “SUBENTRATE in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento”. È la conferma formale che lo scorrimento elenco cronologico INAIL ISI ha prodotto effetti su quella specifica posizione.
Da quel momento l’impresa subentrata rientra nel percorso ordinario: dovrà rispettare gli adempimenti di perfezionamento e gli obblighi documentali previsti dall’Avviso, con la stessa rigidità applicata alle domande ammesse in prima battuta. Il subentro, in altre parole, non è un traguardo ma un ingresso in corsa in una procedura che continua a non perdonare ritardi formali.
Dopo l’Elenco Definitivo il Capitolo Scorrimento è Chiuso
Questo è il punto su cui si concentra la maggior parte degli equivoci. L’art. 4 dell’Avviso pubblico ISI 2025 è esplicito: “Dopo la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi non verranno effettuate ulteriori operazioni di scorrimento o di redistribuzione delle risorse economiche non assegnate”. Una volta pubblicato l’elenco definitivo, il capitolo scorrimento per quella edizione è chiuso.
Esiste una sola eccezione, e non è un nuovo scorrimento: l’ammissione di domande escluse unicamente per errori imputabili alla procedura INAIL. In quel caso non si redistribuiscono risorse in base a un criterio di merito o di posizione, si corregge un errore tecnico dell’amministrazione ripristinando la situazione che si sarebbe determinata in assenza del malfunzionamento.
Ne deriva una conseguenza netta per le imprese che nell’elenco definitivo risultano “definitivamente non ammissibili al finanziamento per carenza di fondi”: per l’edizione in corso non esiste più alcuna possibilità di subentro. L’orizzonte utile diventa l’Avviso successivo, e la strategia corretta è preparare per tempo la partecipazione alla prossima edizione anziché attendere movimenti di graduatoria che l’Avviso esclude.
Revoche e rinunce: risorse destinate ai bandi futuri
Le revoche del finanziamento disciplinate dall’art. 26 intervengono in una fase molto più avanzata: dopo il provvedimento di concessione, quindi ben oltre la pubblicazione degli elenchi definitivi. Lo stesso vale per le rinunce delle imprese ammesse.
L’Avviso prevede che le risorse così liberate “potranno essere utilizzate per finanziare altri progetti”, ma va letto in combinato disposto con il divieto dell’art. 4: poiché dopo gli elenchi definitivi non si effettuano ulteriori operazioni di scorrimento, quelle somme non riaprono la graduatoria dell’edizione corrente. Alimentano, semmai, bandi futuri. Chi ha ottenuto la concessione deve quindi guardare alle revoche non come a un’opportunità di scorrimento, ma come a un rischio da presidiare: il tema è approfondito nella nostra guida su controlli e revoca del contributo INAIL ISI.
Economie di rendicontazione: destinate ad Avvisi successivi
Analogo il discorso per le economie che emergono in sede di rendicontazione. La nota 39 dell’Avviso stabilisce che “le risorse che si rendessero definitivamente disponibili a seguito di esito negativo in sede di rendicontazione potranno essere destinate all’incremento di successivi Avvisi pubblici per la stessa finalità”.
La formulazione è inequivocabile: quelle risorse vanno ad Avvisi successivi, mai a un nuovo scorrimento elenco cronologico INAIL ISI dell’edizione in corso. È un punto che conviene fissare, perché circola l’idea opposta – che una rendicontazione andata male da qualche parte possa “riaprire” la graduatoria – e su questa aspettativa infondata alcune imprese rinviano decisioni di investimento. Per capire come si struttura correttamente la fase finale della pratica, rimandiamo alla guida su rendicontazione del bando INAIL ISI e richiesta di saldo.
Decadenza e Istanza di Revoca della Decadenza (art. 18)
La decadenza è il meccanismo che alimenta, di fatto, l’intero scorrimento elenco cronologico INAIL ISI. Le imprese collocate in posizione utile che non inviano Modulo A e documentazione nei termini ricevono una comunicazione formale di decadenza via PEC entro 10 giorni dalla scadenza del termine.
L’art. 18 prevede però un correttivo. L’impresa può presentare, entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione, un’istanza di revoca della decadenza, motivata e documentata. L’istanza viene accolta solo in presenza di oggettive difficoltà operative e a una condizione stringente: tutta la documentazione obbligatoria, incluso il Modulo A, deve essere stata comunque inviata via PEC entro il termine originario.
Il perimetro è quindi ristretto: la revoca della decadenza copre l’ipotesi dell’impresa diligente che ha adempiuto per altra via a causa di un problema oggettivo, non l’impresa che si è semplicemente accorta in ritardo della scadenza. Il termine di 5 giorni è inoltre perentorio e non ammette recuperi. Chi teme di trovarsi in questa situazione dovrebbe muoversi in anticipo: le contromosse pratiche sono raccolte nella nostra guida Decadenza domanda bando INAIL ISI: 7 mosse per evitarla e chiedere la revoca.
Cosa Fare Durante l’Attesa dello Scorrimento Elenco Cronologico INAIL ISI
L’attesa dello scorrimento elenco cronologico INAIL ISI non è tempo morto: è la fase in cui si costruisce (o si compromette) l’esito finale. Cinque comportamenti operativi fanno la differenza.
1. Monitorare le comunicazioni PEC e le pubblicazioni ufficiali. La pubblicazione degli elenchi costituisce formale comunicazione degli esiti: non arriverà un avviso personalizzato a ricordare che il proprio stato è cambiato. La casella PEC va presidiata quotidianamente, verificando anche capienza e corretto funzionamento.
2. Tenere la documentazione di perfezionamento pronta e aggiornata. Parliamo di Modulo A, perizia asseverata (Modulo B), documento d’identità, DVR, moduli C/D/E e patto di integrità (Modulo G). Ogni documento mancante o scaduto è un potenziale motivo di decadenza per mero ritardo formale. Sugli aspetti tecnici del caricamento è utile la guida su upload della documentazione del bando INAIL ISI.
3. Rispettare il nuovo termine unico del 26 ottobre 2026, ore 18:00, se la domanda è già in posizione utile. La proroga ha allargato la finestra, non l’ha resa elastica: oltre quell’orario il sistema non accetta invii. Chi risulta invece provvisoriamente non ammissibile per carenza di fondi non deve perfezionare nulla adesso: in caso di subentro, il periodo utile per l’invio della documentazione viene comunicato con la pubblicazione degli elenchi definitivi.
4. Predisporre in anticipo il supporto documentale per un’eventuale istanza di revoca. Se emergono oggettive difficoltà operative, la raccolta delle prove va avviata subito: il termine di 5 giorni dell’art. 18 non lascia spazio a ricostruzioni tardive.
5. Non modificare il progetto durante l’attesa. Variare fornitori, importi o configurazione tecnica dell’intervento espone a incoerenze rispetto a quanto dichiarato in domanda, con effetti potenzialmente irreversibili in fase di verifica.
Il team di Click Day Italia affianca le imprese proprio in questa fase, verificando la completezza del fascicolo prima della scadenza e riducendo al minimo il rischio di decadenza per errori formali.
Tre Casi Pratici di Scorrimento Elenco Cronologico INAIL ISI
Gli scenari che seguono sono esempi illustrativi a scopo esplicativo, costruiti per chiarire il funzionamento delle regole: non rappresentano dati ufficiali, posizioni reali o previsioni di esito.
Caso A – Impresa nel percorso No Click Day che perfeziona nei termini
Un’azienda manifatturiera presenta domanda su un Asse compreso tra 1 e 4. Lo stanziamento regionale copre tutte le domande pervenute, quindi si applica l’art. 14.1: l’impresa compare nell’elenco provvisorio NCD con tutte le domande collocate in posizione utile. Non c’è alcuna attesa di scorrimento da affrontare. L’unico adempimento è il perfezionamento: invio di Modulo A e documentazione entro il 26 ottobre 2026, ore 18:00. Completato l’invio, l’impresa figura nell’elenco definitivo tra le domande ammissibili definitivamente. Lezione operativa: nel percorso NCD il rischio non è il plafond, è la gestione documentale.
Caso B – Impresa Click Day che subentra grazie alla redistribuzione
Un’azienda agricola partecipa tramite sportello informatico (art. 15). La dotazione disponibile si esaurisce prima della sua posizione e nell’elenco cronologico provvisorio risulta “provvisoriamente non ammissibile per carenza di fondi”. Alla scadenza dei termini di perfezionamento alcune imprese ammesse decadono; le risorse liberate rientrano nella redistribuzione dell’art. 4 e, attraverso la cascata regione-Asse, arrivano a coprire ulteriori posizioni. Nell’elenco definitivo l’impresa compare con lo stato “SUBENTRATE in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento”. Da quel momento è a tutti gli effetti dentro la procedura e deve completare gli adempimenti previsti.
Caso C – Impresa definitivamente non ammissibile per carenza di fondi
Stesso percorso a sportello, esito opposto: la redistribuzione non arriva a coprire la posizione dell’impresa, che nell’elenco definitivo risulta “definitivamente non ammissibile al finanziamento per carenza di fondi”. In questo caso non ci sono ulteriori possibilità per l’edizione in corso: l’art. 4 esclude nuove operazioni di scorrimento elenco cronologico INAIL ISI dopo la pubblicazione dei definitivi, e né le revoche né le economie di rendicontazione possono riaprire la partita. La scelta razionale è impostare subito la partecipazione all’Avviso successivo, riutilizzando perizia e documentazione già predisposte e aggiornandole ai nuovi requisiti.
Conclusione
Lo scorrimento elenco cronologico INAIL ISI è un meccanismo rigido e a finestra unica: la redistribuzione dell’art. 4 avviene una sola volta, prima degli elenchi definitivi, alimentata dalle decadenze e dalle risorse regionali non integralmente utilizzate; dopo la pubblicazione dei definitivi non si muove più nulla, salvo la correzione di errori imputabili alla procedura INAIL. Con la proroga al 26 ottobre 2026, ore 18:00, le imprese in posizione utile hanno un margine in più, ma è un margine che va usato per chiudere il fascicolo documentale, non per rimandare.
Vuoi sapere esattamente in quale posizione si trova la tua domanda, quale rischio di decadenza stai correndo e quali documenti devi ancora perfezionare entro il 26 ottobre 2026? Click Day Italia è specializzata nella gestione delle procedure telematiche dei bandi a sportello e affianca le aziende dalla preparazione documentale all’invio. Richiedi una verifica dello stato della tua pratica INAIL ISI compilando il form qui sotto, oppure scrivi a [email protected]: il nostro team ti risponde con un quadro puntuale degli adempimenti residui e delle scadenze da rispettare.
Domande Frequenti sullo Scorrimento Elenco Cronologico INAIL ISI
Dopo l’elenco definitivo posso ancora sperare in uno scorrimento elenco cronologico INAIL ISI?
No. L’art. 4 dell’Avviso pubblico ISI 2025 stabilisce che dopo la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi non vengono effettuate ulteriori operazioni di scorrimento o di redistribuzione delle risorse non assegnate. L’unica eccezione è l’ammissione di domande escluse per errori imputabili alla procedura INAIL, che non è un nuovo scorrimento ma la correzione di un errore tecnico.
Le risorse liberate da revoche o economie di rendicontazione mi fanno rientrare in questa edizione?
No. Le revoche (art. 26) intervengono dopo il provvedimento di concessione e le economie di rendicontazione (nota 39) emergono a fine progetto: entrambe generano risorse che, per il divieto dell’art. 4, non riaprono la graduatoria dell’edizione in corso ma possono essere destinate a successivi Avvisi pubblici con la stessa finalità.
Qual è il nuovo termine per perfezionare la domanda INAIL ISI?
Il 26 ottobre 2026, ore 18:00. Con comunicato INAIL dell’8 settembre 2026 i termini per il perfezionamento delle domande ammesse negli elenchi CD e NCD sono stati prorogati e unificati in questo unico termine, valido per entrambi i percorsi.
Cosa succede se non invio la documentazione nei termini?
Si determina la decadenza prevista dall’art. 18, comunicata formalmente via PEC entro 10 giorni dalla scadenza. È possibile presentare entro 5 giorni dal ricevimento un’istanza di revoca della decadenza, motivata e documentata, accolta solo per oggettive difficoltà operative e a condizione che tutta la documentazione obbligatoria, Modulo A incluso, sia stata comunque inviata via PEC entro il termine originario.
Nel percorso No Click Day può capitare di restare fuori per carenza di fondi?
No. Il percorso NCD (art. 14.1) si attiva proprio quando lo stanziamento è già sufficiente a coprire tutte le domande pervenute per quell’Asse e quella regione: nell’elenco provvisorio tutte le domande sono in posizione utile. L’elenco definitivo distingue solo tra domande ammissibili definitivamente e domande decadute per mancato invio della documentazione nei termini.
Come faccio a sapere se la mia domanda è subentrata?
Lo stato “SUBENTRATE in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento” compare solo negli elenchi cronologici definitivi, pubblicati dopo la redistribuzione dell’art. 4. La pubblicazione degli elenchi costituisce formale comunicazione degli esiti: non esistono anticipazioni ufficiali né aggiornamenti intermedi della posizione. Click Day Italia può verificare per conto dell’impresa lo stato della pratica e gli adempimenti residui.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.





