Il turismo accessibile in Italia genera un impatto economico complessivo di 9,6 miliardi di euro, di cui 5,3 miliardi di impatto diretto, secondo lo studio SRM pubblicato il 26 febbraio 2026 dal Gruppo Intesa Sanpaolo. Il comparto conta 8,8 milioni di arrivi e 38,4 milioni di presenze l’anno, pari all’8,2% delle presenze turistiche nazionali. Per gli hotel e le PMI dell’ospitalità è un segmento di mercato misurabile, su cui le imprese stanno già investendo.
In sintesi
- Impatto economico complessivo del turismo accessibile: 9,6 miliardi di euro (5,3 miliardi diretti).
- Volumi: 8,8 milioni di arrivi e 38,4 milioni di presenze, l’8,2% del totale nazionale.
- Tra le 573 imprese alberghiere interessate al segmento (su 1.000 intervistate da SRM), il 79,5% ha investito nell’ultimo triennio e il 67,8% prevede nuovi investimenti.
- Nel Sud e nelle Isole ha investito il 71,8% delle imprese interessate e il 65% prevede nuovi interventi nei prossimi tre anni.
Indice dei contenuti
Quanto vale il turismo accessibile in Italia?
Lo studio “Turismo accessibile e inclusivo”, realizzato da SRM, centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, stima il valore del comparto in 9,6 miliardi di euro di impatto complessivo. La quota diretta vale 5,3 miliardi; il resto deriva dagli effetti indiretti e indotti lungo la filiera.
Il paper indica anche un valore aggiunto di 138 euro per ogni presenza aggiuntiva. A livello europeo il comparto vale circa 400 miliardi di euro l’anno.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Impatto economico complessivo | 9,6 miliardi di euro |
| Impatto diretto | 5,3 miliardi di euro |
| Arrivi annui | 8,8 milioni |
| Presenze annue | 38,4 milioni |
| Quota sulle presenze nazionali | 8,2% |
Quanti hotel investono nell’accessibilità?
L’indagine SRM ha coinvolto 1.000 imprese alberghiere. I risultati principali:
- 57% (573 imprese) mostra interesse per il segmento accessibile;
- tra queste, l’83,4% è già attiva o in fase di investimento;
- sempre tra le imprese interessate, il 79,5% ha investito nell’ultimo triennio;
- il 67,8% prevede nuovi investimenti nei prossimi tre anni, contro il 46,8% dell’intero universo della survey;
- il fatturato delle imprese attive nel turismo accessibile e inclusivo è cresciuto del 28,8% tra il 2019 e il 2023.
Il paper riporta anche il dettaglio territoriale. Nel Sud e Isole ha investito nell’ultimo triennio il 71,8% delle imprese interessate al segmento e il 65% prevede nuovi interventi nei prossimi tre anni. Il valore più alto è nel Nord-Est, con l’88,7% di imprese che hanno investito e il 74,6% che prevede di farlo.
Secondo SRM, le opportunità offerte da incentivi fiscali e fondi europei sono ritenute più significative proprio nel Nord-Est e nel Mezzogiorno. Sul PNRR, il 63,6% delle imprese interessate si dichiara adeguatamente informato e il 23,3% ha partecipato a bandi o intende farlo, contro il 17,5% dell’intero campione della survey.
Che cosa significa per PMI e strutture ricettive?
Il segmento premia chi offre servizi realmente accessibili: camere, aree comuni, percorsi, informazioni e canali di prenotazione. I numeri dello studio indicano una domanda strutturata e una concorrenza che si sta muovendo, con la maggior parte delle imprese interessate già in fase di investimento.
Per le imprese ricettive la leva operativa è la capacità di finanziare gli interventi. Le agevolazioni utili vanno verificate bando per bando, sugli atti del Ministero del Turismo e dei gestori. Alla data del 2 novembre 2026 non abbiamo individuato in fonti ufficiali un avviso dedicato esclusivamente all’accessibilità delle strutture ricettive: non diamo quindi per confermate voci di spesa o intensità di aiuto.
Gli incentivi dedicati alle imprese turistiche, in particolare quelli a sportello con finestre di apertura ristrette, richiedono documentazione completa prima dell’apertura e un invio telematico preciso. Click Day Italia segue le aziende in questa preparazione.
Quali prossimi passi per chi gestisce un hotel?
- Verificare lo stato di accessibilità della struttura rispetto al proprio segmento di clientela.
- Monitorare gli avvisi del Ministero del Turismo e dei gestori delle misure per le imprese turistiche, controllando se gli interventi sull’accessibilità sono ammissibili.
- Predisporre in anticipo preventivi, visure e dichiarazioni, così da essere pronti all’apertura di eventuali sportelli.
Sul fronte delle agevolazioni a sportello per le PMI, approfondisci anche la guida alla Nuova Sabatini 2026.
Domande frequenti
Qual è il valore del turismo accessibile in Italia?
Lo studio SRM del 26 febbraio 2026 stima un impatto economico complessivo di 9,6 miliardi di euro, di cui 5,3 miliardi diretti.
Quanti hotel investono nel turismo accessibile?
Delle 1.000 imprese alberghiere intervistate da SRM, 573 si dicono interessate al segmento: tra queste il 79,5% ha investito nell’ultimo triennio e il 67,8% prevede nuovi investimenti nei prossimi tre anni.
Esiste un dato per i soli hotel del Sud?
Sì. Nel paper SRM, tra le imprese interessate al turismo accessibile, nel Sud e nelle Isole il 71,8% ha investito nell’ultimo triennio e il 65% prevede nuovi interventi nei prossimi tre anni.
Ci sono agevolazioni dedicate all’accessibilità delle strutture ricettive?
Al 2 novembre 2026 non abbiamo individuato in fonti ufficiali un avviso dedicato solo all’accessibilità. Le misure per le imprese turistiche vanno controllate sugli atti dei gestori.
Fonti
- SRM, Gruppo Intesa Sanpaolo, paper “Turismo accessibile e inclusivo”, 26 febbraio 2026: PDF del paper.
- Intesa Sanpaolo Research, “Turismo accessibile: leva strategica da 9,6 miliardi per l’Italia”, 26 febbraio 2026: pagina della pubblicazione.
Prossimi passi: seguire gli avvisi ufficiali del Ministero del Turismo e dei gestori delle misure per le imprese turistiche, e verificare nei testi quali interventi di accessibilità siano ammessi.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.


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