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Bando Inail, Contributi

Bando INAIL ISI Asse 4 2027: i Settori ATECO Ammessi e i 3 Interventi Finanziabili al 65%

Il bando INAIL ISI Asse 4 settori ammessi è la linea di finanziamento più selettiva dell’intero avviso ISI, e lo è in un modo che molte imprese scoprono troppo tardi: non basta essere una micro o piccola impresa con un problema di sicurezza da risolvere. L’Asse 4 si rivolge a un elenco chiuso e tassativo di codici ATECO 2025, indicati nella “Tabella – Settori di attività Asse 4” dell’articolo 6 dell’avviso e nella sezione 2 dell’Allegato 4. Fuori da quell’elenco non c’è margine di interpretazione: la domanda non è ammissibile, per quanto valido sia il progetto.

C’è un secondo vincolo, altrettanto rigido e ancora meno conosciuto: l’Asse 4 finanzia al 65% a fondo perduto soltanto tre tipologie di intervento, più un intervento aggiuntivo di certificazione. Non è un asse “generalista” nel quale far rientrare qualsiasi miglioramento delle condizioni di lavoro. Questa guida ricostruisce entrambi i perimetri sulla base dell’Avviso pubblico ISI 2025 e del suo Allegato 4, l’edizione più recente pubblicata da INAIL e il riferimento tecnico su cui si costruisce oggi la preparazione all’edizione successiva. Per requisiti generali, soglia dei 130 punti, fasi procedurali e tempistiche complessive, il riferimento resta la guida completa al bando INAIL ISI Asse 4 2027 per micro e piccole imprese.

Indice dei contenuti

  • Bando INAIL ISI Asse 4 settori ammessi: un elenco chiuso, non una categoria merceologica
  • Tabella completa dei codici ATECO 2025 ammessi all’Asse 4
  • Meccanica, plastica e chimica: perché restano fuori dall’Asse 4
  • I tre soli interventi finanziabili al 65% sull’Asse 4
  • Rottamazione e analogia di tipo: i requisiti che fanno cadere i progetti
  • Spese ammissibili, massimali e composizione del contributo
  • Come si arriva ai 130 punti partendo dal proprio codice ATECO
  • Quanto vale l’Asse 4: 90 milioni e il peso delle singole regioni
  • Cosa aspettarsi dall’edizione 2027 e come prepararsi
  • Domande frequenti sui settori ammessi al bando INAIL ISI Asse 4

Bando INAIL ISI Asse 4 settori ammessi: un elenco chiuso, non una categoria merceologica

L’articolo 6 dell’Avviso pubblico ISI 2025 definisce i destinatari dell’Asse 4 in modo puntuale: sono esclusivamente le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti dell’articolo 7 e operanti in specifici settori ATECO 2025 elencati in tabella. Le stesse imprese sono espressamente escluse dall’Asse 2: chi rientra nel perimetro dell’Allegato 4 ha l’Asse 4 come canale riservato, non come opzione alternativa.

La logica dell’elenco non è quella di un “manifatturiero a rischio” definito per macro-categorie, ed è qui che nasce l’equivoco più diffuso. I comparti selezionati sono in larga parte riconducibili a tre famiglie: la filiera agroalimentare di prima trasformazione (pesca e acquacoltura, olio di oliva, derivati del latte, molitura), il sistema moda-legno-arredo (tessili, abbigliamento, pelli e cuoi, legno e sughero, mobili) e l’artigianato artistico e di precisione (vetro a mano e a soffio, ceramica ornamentale, pietre e marmo, gioielleria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi, dispositivi protettivi di sicurezza). A queste, l’edizione ISI 2025 ha aggiunto la ristorazione e una porzione del commercio al dettaglio alimentare.

La verifica è quindi molto semplice e molto rigida al tempo stesso: si prende il codice ATECO 2025 dell’attività effettivamente svolta nell’unità produttiva oggetto dell’intervento e lo si confronta con la tabella. L’asterisco che compare accanto a diversi codici (03*, 13*, 16*, 31*) significa che sono comprese tutte le attività che iniziano con quella codifica. L’unità produttiva, inoltre, deve essere attiva nella regione in cui si presenta la domanda, perché ogni Direzione regionale INAIL pubblica il proprio avviso con la propria dotazione.

Tabella completa dei codici ATECO 2025 ammessi all’Asse 4

La tabella che segue riporta i codici ammessi secondo la sezione 2 dell’Allegato 4 ISI 2025, con il punteggio attribuito alla lavorazione svolta. È un dato operativo, non decorativo: quel punteggio è la prima delle voci che concorrono alla soglia di 130 punti e varia di venti punti tra il comparto più premiato e quello meno premiato.

Codice ATECO 2025DescrizionePunti (sezione 2)
03*Pesca e acquacoltura35
10.41.10Produzione di olio di oliva38
10.51.20Produzione di derivati del latte34
10.61.11Lavorazione di frumento38
10.61.19Lavorazione di altri cereali40
13*Fabbricazione di tessili32
14*Fabbricazione di articoli di abbigliamento30
15*Fabbricazione di pelli e cuoi e articoli in pelle e simili di altri materiali30
16*Produzione e lavorazione del legno e dei prodotti a base di legno e sughero, esclusi i mobili; articoli in paglia e materiale da intreccio40
23.15.10Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico36
23.41.00Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali32
23.70.10Taglio e lavorazione di pietre e di marmo38
31*Fabbricazione di mobili36
32.12*Fabbricazione di gioielli e articoli simili30
32.13*Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili30
32.2*Fabbricazione di strumenti musicali30
32.3*Fabbricazione di articoli sportivi32
32.4*Fabbricazione di giochi e giocattoli30
32.99.1*Fabbricazione di dispositivi protettivi di sicurezza30
56.11.1*Attività di ristoranti, escluse gelaterie e pasticcerie28
56.11.2*Attività di gelaterie e pasticcerie22
56.11.91Ristoranti connessi alle aziende agricole28
56.11.92Ristoranti connessi alle aziende ittiche28
56.11.93Ristoranti a bordo di mezzi di trasporto26
56.12*Servizi di ristorazione mobile26
56.2*Catering per eventi, catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione30
56.3*Attività di somministrazione di bevande24
47.11.02Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi20
47.27.90Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.20
Fonte: Allegato 4 Avviso pubblico INAIL ISI 2025, sezione 2 “Lavorazione svolta”; Avviso ISI 2025, art. 6.

Due letture utili. La prima: i punteggi più alti vanno alla lavorazione di cereali (40) e al legno (40), seguiti da olio di oliva, molitura del frumento e lavorazione di pietre e marmo (38). La seconda: la ristorazione e il commercio alimentare, entrati nel perimetro con l’edizione ISI 2025, partono dalla fascia bassa (20-30 punti), il che rende per loro più delicata la costruzione del punteggio complessivo.

Un chiarimento sulle novità, spesso raccontate in modo impreciso: il codice 16* del legno non è un ingresso del 2025, era già presente nell’Allegato 4 dell’edizione ISI 2024 con lo stesso punteggio di 40. Le vere novità settoriali dell’ISI 2025 sono la ristorazione (56.11*, 56.12*, 56.2*, 56.3*) e il commercio al dettaglio alimentare (47.11.02 e 47.27.90); il resto delle differenze rispetto al 2024 deriva dalla ricodifica in ATECO 2025 (per esempio la molitura, passata da 10.61.10 e 10.61.20 a 10.61.11 e 10.61.19, e il vetro artistico, da 23.19.20 a 23.15.10).

Meccanica, plastica e chimica: perché restano fuori dall’Asse 4

È l’equivoco più costoso in fase di preparazione. Molte imprese danno per scontato che un asse dedicato a micro e piccole imprese “a rischio” comprenda i comparti manifatturieri classici. Non è così: nell’elenco dell’articolo 6 non compaiono la fabbricazione di prodotti in metallo (25), la fabbricazione di macchinari (28), la metallurgia (24), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (22), la fabbricazione di prodotti chimici (20), i trattamenti superficiali, le autofficine e le costruzioni (41-43).

Non significa che queste imprese siano fuori dal bando INAIL ISI. Significa che il loro canale è un altro: tipicamente l’Asse 1.1 per i rischi tecnopatici o l’Asse 2 per i rischi infortunistici, entrambi aperti alla generalità delle imprese e con un ventaglio di interventi finanziabili molto più ampio. Le imprese edili, ad esempio, trovano il proprio spazio negli assi generalisti, come illustrato nella guida al bando INAIL ISI per l’edilizia e i cantieri, mentre la produzione primaria agricola ha l’Asse 5 dedicato all’agricoltura.

La conseguenza operativa è netta: per la stessa unità produttiva si presenta una sola domanda, su un solo asse. Sbagliare asse non comporta un ripescaggio, e dopo la pubblicazione degli elenchi non è più possibile chiedere variazioni di regione o di asse. La verifica del codice ATECO è quindi il primo controllo da fare, prima ancora di incaricare un tecnico per la perizia.

I tre soli interventi finanziabili al 65% sull’Asse 4

Il secondo perimetro chiuso riguarda il cosa. La sezione 3 dell’Allegato 4 è esplicita: sono ammissibili a finanziamento esclusivamente i progetti che ricadono nelle tipologie di intervento elencate. Sull’Asse 4 sono tre:

  1. Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine — 70 punti. Riguarda macchine immesse sul mercato prima delle disposizioni di recepimento della direttiva 2006/42/CE. Sono escluse le macchine semoventi con operatore a bordo.
  2. Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici — 65 punti. Riguarda apparecchi immessi sul mercato prima del recepimento della direttiva 2014/35/CE.
  3. Riduzione del rischio da polveri di legno — 80 punti, il punteggio più alto dell’asse. Consiste nell’acquisto e installazione di impianti di aspirazione e captazione delle polveri di legno e di cappe di aspirazione.

Il progetto può comprendere più tipologie, che vanno tutte selezionate in domanda: in quel caso al progetto è assegnato il punteggio più alto tra quelli scelti. È il motivo per cui un’impresa del legno che affianca la sostituzione di una macchina a un impianto di aspirazione porta a casa 80 punti, non 70.

Quanto ai beni, l’Allegato 4 ammette soltanto macchine conformi alla direttiva macchine 2006/42/CE (recepita dal d.lgs. 17/2010, limitatamente alle definizioni dell’art. 2, comma 2, lettere a, b, c ed f) e apparecchi elettrici che ricadono nella direttiva 2014/35/CE. In entrambi i casi devono essere non usati e non a uso domestico. Il fattore di rischio dichiarato deve inoltre essere coerente con l’attività aziendale e riscontrabile dalla documentazione di progetto: per “rischio infortunistico” l’allegato intende taglio e cesoiamento, schiacciamento, urto o proiezione di materiale dagli organi di lavorazione, ustione da contatto con parti calde o con solidi, liquidi e gas derivanti dalle lavorazioni, ustione da assideramento, rischio elettrico, rischio di esplosione o deflagrazione.

Va detto con chiarezza, perché è la fonte di gran parte dei progetti impostati male: impianti di aspirazione dei fumi di saldatura, cabine di verniciatura, cappe per agenti chimici, robot antropomorfi, opere di bonifica acustica, sistemi di rilevazione gas o di abbattimento dei COV non rientrano nelle tipologie dell’Asse 4. Sono interventi che possono trovare spazio su altri assi del bando ISI, non su questo.

Esiste infine un intervento aggiuntivo (sezione 3 bis), che si affianca al progetto principale: la certificazione del sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro secondo la UNI EN ISO 45001:2023, rilasciata da organismi accreditati. È finanziabile fino all’80% del suo valore, entro il minore tra 20.000 euro e il residuo del massimale di 130.000 euro al netto del progetto principale, e in ogni caso non può superare l’importo richiesto per il progetto principale. Attenzione all’incompatibilità: chi seleziona l’intervento aggiuntivo non può richiedere anche i punti della sezione 5 per il possesso della stessa ISO 45001.

Rottamazione e analogia di tipo: i requisiti che fanno cadere i progetti

Le due tipologie di sostituzione — macchine e apparecchi elettrici — poggiano su requisiti che vengono verificati in rendicontazione e che non ammettono soluzioni di ripiego. Il bene da sostituire deve essere nella piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’avviso, e deve essere alienato esclusivamente mediante rottamazione, insieme agli accessori e agli utensili inseriti nel progetto.

La distinzione è sostanziale: dismettere non equivale a rottamare. Rivendere il macchinario sul mercato dell’usato, darlo in permuta al fornitore o semplicemente accantonarlo in magazzino non soddisfa il requisito. In fase di rendicontazione va prodotta la documentazione attestante la rottamazione, con evidenza dei dati identificativi di ciascun bene (marca, modello, matricola, numero di serie): senza quel riscontro puntuale il contributo è a rischio.

Il secondo requisito è l’analogia di tipo, disciplinata dalla Tabella 2 in calce all’Allegato 4. Il bene acquistato deve essere analogo a quello rottamato, cioè simile per denominazione generica (come attribuita dalle norme tecniche) e per funzioni e caratteristiche tecniche (come definite dalle norme armonizzate). È ammessa la macchina multifunzione che sostituisce più macchine rottamate assumendone le funzioni. Se invece il nuovo bene possiede funzioni ulteriori non presenti nel precedente, la scelta va motivata: o per l’assenza sul mercato di modelli rispondenti ai requisiti, o per un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza rispetto alla situazione preesistente.

Il documento che regge tutto è la perizia asseverata (Modulo B4), che deve riportare le caratteristiche tecniche dei beni da sostituire e di quelli da acquistare, la riduzione del rischio conseguente, gli allestimenti oggetto della sostituzione e il dettaglio delle spese, completa di listini, preventivi e documentazione fotografica degli ambienti di lavoro e dei beni da sostituire. Sulla qualità dei preventivi si gioca una parte rilevante dell’istruttoria: il tema è approfondito nella guida alla congruità delle spese e alla scelta dei fornitori sul bando INAIL ISI.

Spese ammissibili, massimali e composizione del contributo

Il contributo è pari al 65% dell’importo totale del progetto, dato dalla somma delle spese di progetto e delle spese tecniche e assimilabili, ed è erogabile a condizione che risulti compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. I vincoli di composizione, però, incidono più di quanto si immagini sul risultato finale:

  • Acquisto di macchine: le spese sono calcolate al netto dell’IVA, sulla base dei preventivi presentati e comunque entro l’80% del prezzo di listino di ciascuna macchina.
  • Spese tecniche: finanziabili entro il 10% delle spese di progetto, con un tetto di 10.000 euro. Nel caso di mero acquisto di macchine la percentuale scende al 5% con un tetto di 5.000 euro.
  • Perizia asseverata: spesa massima ammissibile 1.850 euro.
  • Spese accessorie o strumentali: ammesse se indispensabili alla completezza del progetto, ma non devono essere prevalenti rispetto a quelle direttamente riconducibili alla riduzione del rischio.

Restano fuori dal finanziamento le spese per l’aggiornamento della valutazione dei rischi ai sensi degli articoli 17, 28 e 29 del d.lgs. 81/2008, quelle per la compilazione della domanda e quelle che le direttive di prodotto pongono espressamente a carico del fabbricante. I progetti, inoltre, non possono comportare un ampliamento della sede produttiva né l’acquisto di beni usati, e devono riferirsi a lavorazioni già attive alla data di pubblicazione del bando, con il rischio oggetto dell’intervento riscontrabile alla stessa data.

Il contributo è un aiuto di Stato e va gestito come tale sul piano del cumulo e della registrazione: il quadro è ricostruito nella guida al de minimis sul bando INAIL ISI.

Come si arriva ai 130 punti partendo dal proprio codice ATECO

La soglia minima di ammissibilità è di 130 punti: è uno sbarramento, non una graduatoria di merito. Sotto quella soglia la domanda non entra in gioco, a prescindere dalla bontà tecnica dell’investimento. Sull’Asse 4 il punteggio si compone così:

  • Sezione 1 – dimensioni aziendali (ULA): 50 punti fino a 10 ULA con fatturato o bilancio entro 2 milioni di euro; 45 punti da 11 a 15 ULA; 40 da 16 a 20; 35 da 21 a 30; 30 da 31 a 49, con il limite di 10 milioni di euro per queste fasce. Se il fatturato eccede il limite indicato, il punteggio è moltiplicato per 0,6.
  • Sezione 2 – lavorazione svolta: da 20 a 40 punti secondo il codice ATECO (vedi la tabella sopra).
  • Sezione 3 – tipologia di intervento: 65, 70 o 80 punti.
  • Sezione 4 – condivisione con le parti sociali: 18 punti con Ente Bilaterale o Organismo Paritetico, oppure con due o più parti sociali.
  • Sezione 4a – RLS/RLST: 18 punti per il progetto di cui sia stata resa informativa o condivisione con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
  • Sezione 5 – sistemi di gestione: 5 punti per la ISO 45001:2023; 3 punti per ISO 14001:2015, registrazione EMAS, MOG asseverato ex art. 30 d.lgs. 81/2008 o ISO 39001:2016. Il requisito va posseduto in data non successiva alla pubblicazione del bando e deve essere valido per tutto il periodo di compilazione della domanda.

Il conto è presto fatto. Una falegnameria con 8 dipendenti che presenta un progetto di aspirazione delle polveri di legno parte da 50 (dimensioni) + 40 (ATECO 16*) + 80 (tipologia c) = 170 punti, ampiamente sopra soglia anche senza le sezioni 4 e 5. Un ristorante di pari dimensioni che sostituisce una macchina parte invece da 50 + 28 + 70 = 148: la soglia è superata, ma con un margine che rende preziosi i 18 punti della condivisione con RLS/RLST e quelli della sezione 4. È questa asimmetria a suggerire di costruire il progetto partendo dalla griglia di punteggio, non dall’elenco degli acquisti.

Sul piano dei requisiti generali resta ferma la presenza di forza lavoro non inferiore a 1 ULA nell’anno di riferimento, con le eccezioni previste per le ditte individuali senza dipendenti il cui titolare è lavoratore autonomo e per le imprese ad attività stagionale, che in caso di ULA inferiori a 1 possono arrotondare all’unità dimostrando la continuità aziendale. Servono inoltre l’iscrizione ai registri o albi in data non successiva alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso, la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza delle cause ostative elencate all’articolo 7.

Quanto vale l’Asse 4: 90 milioni e il peso delle singole regioni

Nell’edizione ISI 2025 lo stanziamento iniziale destinato all’Asse 4 ammonta complessivamente a 90 milioni di euro, su un totale nazionale di 600 milioni: è la somma delle 21 tabelle regionali contenute nell’allegato “ISI 2025 – Risorse economiche”, parte integrante dell’avviso. Va corretta una convinzione diffusa: la dotazione dell’Asse 4 non è cresciuta rispetto all’edizione precedente, perché anche nell’ISI 2024 l’asse valeva 90 milioni su 600 complessivi.

Il dato nazionale conta meno del dato regionale, perché la competizione si gioca su base territoriale. Nell’ISI 2025 le dotazioni più consistenti per l’Asse 4 sono quelle di Toscana (20.503.224 euro), Lombardia (14.718.588 euro), Veneto (11.750.288 euro) e Marche (10.601.072 euro): non è un caso, sono le regioni dei distretti della pelle, del tessile, del marmo, del mobile e della calzatura, cioè proprio i comparti che l’Asse 4 seleziona. All’estremo opposto, regioni con una base produttiva più ridotta in questi settori hanno dotazioni inferiori al milione.

Gli importi regionali sono quota parte dello stanziamento nazionale e possono variare in aumento o in diminuzione per effetto del meccanismo di redistribuzione previsto dall’avviso, in relazione all’entità delle domande inviate e perfezionate con l’invio della documentazione. È il meccanismo che, insieme allo scorrimento, può riaprire i giochi anche dopo la pubblicazione degli elenchi: la dinamica è descritta nella guida allo scorrimento dell’elenco cronologico INAIL ISI.

Cosa aspettarsi dall’edizione 2027 e come prepararsi

Il ciclo ISI 2025 è ormai nella sua fase finale: l’avviso è stato pubblicato a dicembre 2025, con estratto in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025; la compilazione delle domande si è svolta dal 13 aprile al 28 maggio 2026; gli elenchi No Click Day sono stati pubblicati il 3 giugno 2026 e gli elenchi cronologici provvisori il 3 agosto 2026; il caricamento della documentazione a completamento, a pena di decadenza, è fissato fino al 26 ottobre 2026 alle ore 18:00, data entro la quale INAIL aggiornerà nuovamente il calendario. Chi è in elenco trova la lista dei documenti nella checklist della documentazione per gli Assi 1-4.

Per l’edizione successiva valgono due certezze e una regola di prudenza. La prima certezza è la struttura: settori chiusi definiti dall’articolo 6, tre tipologie di intervento, contributo al 65% tra 5.000 e 130.000 euro, soglia di 130 punti. La seconda è il metodo di accesso: compilazione online, acquisizione del codice identificativo e invio tramite sportello informatico con assegnazione in ordine cronologico di arrivo, una logica tecnicamente distinta dal click day INAIL in senso stretto ma con la stessa conseguenza pratica: contano i millisecondi. Se le domande rientrano nel plafond di asse e regione si applica invece il No Click Day, con pubblicazione degli elenchi cronologici.

La regola di prudenza riguarda il perimetro: l’elenco dei settori e le tipologie di intervento sono confermati o modificati dal nuovo avviso, e l’edizione 2025 lo ha dimostrato facendo entrare ristorazione e commercio alimentare. Impostare il lavoro sulla tabella dell’ultimo avviso pubblicato è corretto, darla per acquisita senza rileggere il nuovo allegato non lo è. Nel frattempo ci sono tre attività che si possono chiudere in anticipo, e che spiegano la differenza tra chi arriva pronto e chi no: la verifica del codice ATECO 2025 dell’unità produttiva, la documentazione della proprietà triennale dei beni da rottamare, la raccolta di listini e preventivi dettagliati per la perizia asseverata. Sono le voci che richiedono tempi tecnici non comprimibili nelle settimane di apertura della procedura.

Domande frequenti sui settori ammessi al bando INAIL ISI Asse 4

Come verifico se la mia impresa rientra nei settori ammessi all’Asse 4?

Si confronta il codice ATECO 2025 dell’attività effettivamente svolta nell’unità produttiva oggetto dell’intervento con la “Tabella – Settori di attività Asse 4” dell’articolo 6 dell’avviso, ripresa nella sezione 2 dell’Allegato 4. L’asterisco accanto a un codice (per esempio 13* o 16*) comprende tutte le attività che iniziano con quella codifica. In caso di codici multipli o attività miste conta l’attività realmente svolta nell’unità produttiva, che deve risultare dal DVR o da altri documenti aziendali alla data di pubblicazione del bando.

Perché meccanica, plastica e chimica non rientrano tra i settori ammessi?

No. I codici della fabbricazione di prodotti in metallo (25), dei macchinari (28), della metallurgia (24), della gomma e delle materie plastiche (22) e dei prodotti chimici (20) non compaiono nell’elenco dell’Asse 4. Queste imprese, se in possesso dei requisiti, concorrono sugli assi generalisti del bando ISI, tipicamente l’Asse 1.1 per i rischi tecnopatici o l’Asse 2 per i rischi infortunistici.

Quali interventi posso finanziare al 65% sull’Asse 4?

Solo tre: la sostituzione di macchine (70 punti), la sostituzione di apparecchi elettrici (65 punti) e la riduzione del rischio da polveri di legno tramite impianti di aspirazione e captazione e cappe di aspirazione (80 punti). A queste si affianca l’intervento aggiuntivo della certificazione ISO 45001:2023. Interventi come cabine di verniciatura, cappe per agenti chimici, aspirazione dei fumi di saldatura o bonifiche acustiche non rientrano nelle tipologie dell’Asse 4.

Posso vendere il vecchio macchinario invece di rottamarlo?

No. Il bene da sostituire deve essere in piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’avviso, e va alienato esclusivamente mediante rottamazione, insieme agli accessori e utensili inseriti nel progetto. In rendicontazione serve la documentazione della rottamazione con i dati identificativi di ciascun bene: marca, modello, matricola, numero di serie.

La macchina nuova deve essere identica a quella rottamata?

Deve essere di analogo tipo secondo la Tabella 2 dell’Allegato 4: simile per denominazione generica e per funzioni e caratteristiche tecniche. È ammessa la macchina multifunzione che assorbe le funzioni di più macchine rottamate. Se il nuovo bene ha funzioni ulteriori, la scelta va motivata con l’assenza sul mercato di modelli conformi ai requisiti o con un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza.

Il perimetro dei settori ammessi cambia da un’edizione all’altra?

Sì, ed è successo di recente: l’edizione ISI 2025 ha ammesso la ristorazione (56.11*, 56.12*, 56.2*, 56.3*) e il commercio al dettaglio alimentare (47.11.02 e 47.27.90), che nell’ISI 2024 non erano presenti. Il legno (16*), invece, era già ammesso nel 2024 con lo stesso punteggio di 40. La tabella dell’avviso in corso è sempre l’unico riferimento valido.

Quanti punti servono e quanti se ne possono ottenere?

La soglia minima di ammissibilità è di 130 punti, ma non è un tetto. Sommando dimensioni aziendali (fino a 50 punti), lavorazione svolta (20-40), tipologia di intervento (65-80), condivisione con le parti sociali (18), informativa o condivisione con RLS/RLST (18) e sistemi di gestione certificati (3-5) si superano ampiamente i 130 punti. Per questo il progetto va costruito a partire dalla griglia di punteggio.

Richiedi una verifica di ammissibilità sull’Asse 4

Sull’Asse 4 la partita si decide prima dell’apertura della procedura: codice ATECO verificato sulla tabella dell’avviso, intervento incasellato correttamente in una delle tre tipologie ammesse, proprietà triennale dei beni da rottamare documentata, perizia asseverata completa di listini e preventivi. Ogni passaggio fuori perimetro costa l’intera domanda, e per la stessa unità produttiva la domanda è una sola.

Click Day Italia affianca le micro e piccole imprese dei settori ammessi lungo tutto il percorso: analisi preliminare di ammissibilità sull’Asse 4, costruzione del progetto in funzione del punteggio, controllo documentale e gestione tecnica dell’invio telematico con tempi nell’ordine dei millisecondi. Compila il form qui sotto per richiedere una valutazione preliminare sul bando INAIL ISI Asse 4: il nostro team ti ricontatta per verificare il codice ATECO della tua impresa e impostare per tempo la strategia di partecipazione.

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    Settembre 18, 2026/0 Commenti/da clickdayitalia
    https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/BANDO-INAIL.jpg 640 960 clickdayitalia https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.png clickdayitalia2026-09-18 17:51:462026-09-18 17:54:41Bando INAIL ISI Asse 4 2027: i Settori ATECO Ammessi e i 3 Interventi Finanziabili al 65%
    Bando Inail, Contributi

    Bando INAIL ISI Asse 4 2027: Contributi al 65% per Micro e Piccole Imprese di Specifici Settori

    bando inail 2026 click day

    Il bando INAIL ISI Asse 4 2027 rappresenta la linea di finanziamento più selettiva dell’intero pacchetto ISI: si rivolge esclusivamente alle micro e piccole imprese che operano in specifici settori di attività individuati annualmente dall’Istituto, con un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili. A differenza degli assi generalisti, qui la platea è ristretta per codice ATECO e dimensione aziendale: chi rientra nei parametri ha una probabilità di successo statisticamente superiore, perché la concorrenza sulle risorse dedicate è sensibilmente inferiore.

    Con questo approfondimento completiamo la serie dedicata al bando ISI: dopo Asse 1, Asse 2, Asse 3, Asse 5 Agricoltura e Amianto, analizziamo requisiti, spese finanziabili, meccanismo di punteggio e procedura telematica del bando INAIL ISI Asse 4 2027. L’obiettivo è operativo: mettere l’azienda nelle condizioni di arrivare all’apertura dello sportello con un progetto già sopra soglia e una documentazione a prova di verifica.

    Indice dei contenuti

    1. Bando INAIL ISI Asse 4 2027: a chi si rivolge e cosa finanzia
    2. Requisiti di ammissibilita del bando INAIL ISI Asse 4 2027
    3. Spese ammissibili e contributo: il 65% a fondo perduto
    4. Punteggio e soglia minima di 130 punti
    5. Procedura di presentazione: No Click Day, sportello informatico e ordine cronologico
    6. Tempistiche e calendario del bando INAIL ISI Asse 4 2027
    7. Errori che escludono dal bando INAIL ISI Asse 4 2027
    8. Approfondisci la serie Bando INAIL ISI 2027
    9. Domande frequenti sul bando INAIL ISI Asse 4 2027

    Bando INAIL ISI Asse 4 2027: a chi si rivolge e cosa finanzia

    Il bando INAIL ISI Asse 4 2027 finanzia progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. La logica dell’Istituto è chiara: concentrare risorse dedicate su comparti caratterizzati da elevato indice infortunistico o da criticità tecnopatologiche note, in cui la dimensione ridotta dell’impresa rende strutturalmente più difficile autofinanziare gli investimenti in sicurezza.

    Nelle edizioni precedenti l’Asse 4 ha riguardato di volta in volta comparti diversi — storicamente sono stati coinvolti settori come legno, ceramica e pesca — con un plafond dedicato ripartito per regione e provincia autonoma. L’elenco definitivo dei codici ATECO ammessi per l’Asse 4 sarà pubblicato nell’allegato tecnico del bando 2027 ufficiale. È il primo elemento da controllare non appena INAIL pubblica la documentazione, perché determina in modo binario l’ammissibilità della domanda.

    Sul piano dei contenuti progettuali, l’Asse 4 finanzia interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tipici del settore target: sostituzione di macchinari obsoleti con attrezzature a norma, riduzione del rischio meccanico e da movimentazione manuale dei carichi, abbattimento di rumore, vibrazioni e polveri, interventi su impianti e layout produttivi. La ratio è la stessa dell’Asse 1 dedicato ai progetti di investimento, ma con parametri e risorse riservati alle imprese di piccola dimensione dei comparti individuati.

    Un chiarimento utile: l’impresa che rientra nei settori dell’Asse 4 non può presentare più domande su assi diversi per la stessa unità produttiva. La scelta dell’asse va quindi valutata a monte, confrontando dotazione regionale, requisiti di punteggio e tipologia di intervento. È una decisione strategica che incide direttamente sulla probabilità di finanziamento.

    Requisiti di ammissibilità del bando INAIL ISI Asse 4 2027

    Per accedere al bando INAIL ISI Asse 4 2027 l’impresa deve soddisfare contemporaneamente requisiti soggettivi, dimensionali e di regolarità. Il filtro dimensionale è il più stringente: sono ammesse solo micro e piccole imprese secondo la definizione comunitaria (Raccomandazione 2003/361/CE), quindi con meno di 50 occupati e fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro, calcolati tenendo conto di eventuali imprese associate o collegate.

    RequisitoContenuto
    DimensioneMicro o piccola impresa (< 50 occupati, ≤ 10 mln di fatturato/attivo)
    SettoreCodice ATECO ricompreso nell’elenco dell’allegato Asse 4 del bando
    IscrizioneRegistro Imprese o Albo Artigiani, impresa attiva
    Posizione INAILPosizione assicurativa territoriale attiva e regolare
    Regolarità contributivaDURC regolare alla data di concessione e per tutta la pratica
    Unità produttivaSede dell’intervento coincidente con quella indicata in domanda
    Divieto cumuloNessun altro contributo pubblico sulle medesime spese

    Il nodo più sottovalutato resta la regolarità contributiva. Nel bando INAIL ISI Asse 4 2027, come negli altri assi, un DURC irregolare rilevato d’ufficio nei momenti di verifica comporta la decadenza dal contributo anche quando il progetto è tecnicamente impeccabile e già realizzato. Abbiamo dedicato al tema un approfondimento specifico: DURC e bando INAIL ISI 2027, la regolarità contributiva come requisito bloccante.

    Attenzione anche al perimetro dell’unità produttiva: l’intervento deve insistere sulla sede indicata in domanda e l’impresa deve dimostrare la disponibilità giuridica dell’immobile per l’intera durata del vincolo. Progetti che coinvolgono più sedi vanno riorganizzati, perché ogni domanda è riferita a una sola unità produttiva.

    Spese ammissibili e contributo: il 65% a fondo perduto

    Il finanziamento dell’Asse 4 è un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ritenute ammissibili, la stessa misura prevista per gli Assi 1.1, 2 e 3. L’importo del contributo è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro: significa che il progetto deve avere un valore di spesa ammissibile almeno pari a circa 7.692 euro per raggiungere il contributo minimo erogabile, mentre la spesa eccedente 200.000 euro non genera contributo aggiuntivo, perché il massimale risulta già saturato.

    Parametro economicoValore Asse 4
    Percentuale di contributo65% delle spese ammissibili
    Contributo minimo erogabile5.000 euro
    Contributo massimo erogabile130.000 euro
    Spesa ammissibile minima / soglia di saturazionecirca 7.692 euro / 200.000 euro
    Anticipo su richiesta70% del finanziamento, previa fideiussione, senza limite minimo di importo (Assi 4 e 5)
    Regime di aiutoDe minimis o esenzione, secondo indicazioni del bando

    Rientrano tra le spese ammissibili del bando INAIL ISI Asse 4 2027 le voci direttamente funzionali all’intervento di sicurezza: acquisto e installazione di macchine e attrezzature conformi, opere edili strettamente connesse, impianti tecnologici a servizio dell’intervento, dispositivi di protezione collettiva, sistemi di aspirazione e abbattimento, oltre alle spese tecniche di progettazione e collaudo entro i limiti percentuali fissati dal bando.

    • Ammissibili: macchinari nuovi di fabbrica marcati CE, opere murarie connesse, impianti a servizio dell’intervento, spese tecniche entro i massimali.
    • Non ammissibili: beni usati, manutenzione ordinaria, adeguamenti già obbligatori per legge, IVA quando recuperabile, spese fatturate prima della data ammessa dal bando.
    • Vincolo temporale: nessun ordine, acconto o fattura prima della data indicata come termine iniziale di ammissibilità.

    Il dettaglio completo della disciplina delle spese, con la logica di costruzione del quadro economico, è nel nostro approfondimento su spese ammissibili e punteggio 130 punti del bando INAIL ISI. Chi punta alla liquidità immediata può inoltre richiedere l’anticipazione fino al 70% del finanziamento: per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 questa quota maggiorata è disponibile senza il limite minimo di 30.000 euro previsto invece per gli altri assi. Condizioni e modulistica sono illustrate nella guida su fideiussione INAIL ISI e anticipo del 50%.

    Punteggio e soglia minima di 130 punti

    Qui si gioca la partita. Nel bando INAIL ISI Asse 4 2027, come nell’intero impianto ISI, la domanda può essere salvata definitivamente e inviata solo se il progetto raggiunge una soglia minima di 130 punti. Non esiste graduatoria di merito: il punteggio è una soglia di sbarramento. Superarla non basta a ottenere il contributo, ma non raggiungerla esclude automaticamente dalla procedura, a prescindere dalla qualità percepita dell’investimento.

    Va chiarito un equivoco molto diffuso: 130 non è il punteggio massimo ottenibile, ma la soglia minima di ammissibilità della domanda. La somma dei parametri di valutazione può superare ampiamente quel valore: le dimensioni dell’impresa pesano fino a 50 punti, il tipo di lavorazione oggetto di intervento fino a 40 punti, la tipologia di intervento fino a 80 punti, ai quali si aggiungono 18 punti per l’informativa o condivisione del progetto con RLS o RLST, ulteriori 18 punti per la condivisione con le Parti sociali, e l’eventuale punteggio riconosciuto al possesso di un sistema di gestione della sicurezza (SGSL) certificato. Ogni scelta in fase di compilazione ha un peso numerico preciso.

    La conseguenza operativa è che il progetto va costruito a ritroso partendo dal punteggio. Una simulazione preventiva consente di capire, prima ancora di richiedere i preventivi, quali soluzioni tecniche portano l’azienda oltre i 130 punti e quali la lasciano irrimediabilmente sotto la soglia. Nelle nostre valutazioni, la maggior parte delle domande scartate nel bando ISI non fallisce per problemi documentali, ma per un progetto impostato senza tenere conto della griglia di punteggio.

    Il team di Click Day Italia affianca l’impresa esattamente in questa fase: analisi preliminare del punteggio raggiungibile, riorientamento delle scelte tecniche dove serve, verifica della coerenza tra progetto, preventivi e dichiarazioni rese in piattaforma. È il lavoro che determina l’esito, e va fatto mesi prima dell’apertura della procedura informatica.

    Procedura di presentazione: No Click Day, sportello informatico e ordine cronologico

    La procedura del bando INAIL ISI Asse 4 2027 si articola in fasi rigidamente sequenziali. Il meccanismo si attiva quando le domande salvate definitivamente rientrano nelle risorse disponibili per quell’asse e quella regione: in tal caso INAIL pubblica direttamente gli elenchi cronologici provvisori NCD (No Click Day), ammettendo le imprese alla verifica documentale senza passare dallo sportello informatico. Nelle ultime edizioni, come prassi osservata e non come regola fissa del bando, questo è accaduto soprattutto per gli assi generalisti 1, 2, 3 e 4. Il funzionamento del No Click Day sugli Assi 1-4 è spiegato in dettaglio nella guida dedicata.

    Se invece le domande di un determinato asse e territorio superano la dotazione disponibile, resta attivo lo sportello informatico: in quel caso l’assegnazione avviene per ordine cronologico di arrivo nella finestra di apertura, con dinamiche identiche a quelle che caratterizzano l’Asse 5 Agricoltura, che continua a passare per il click day. In una finestra di pochi minuti, la posizione utile si decide sui millisecondi.

    1. Registrazione ai servizi telematici INAIL e abilitazione dell’utenza aziendale.
    2. Compilazione online della domanda con verifica in tempo reale del punteggio: la procedura si chiude con il salvataggio definitivo.
    3. Download del codice identificativo, indispensabile per l’eventuale invio allo sportello informatico.
    4. Pubblicazione degli elenchi NCD oppure invio telematico nella finestra dello sportello.
    5. Upload della documentazione a completamento della domanda, a pena di decadenza, entro il termine perentorio fissato dal bando.
    6. Istruttoria, concessione e successiva rendicontazione delle spese.

    Il punto critico è che l’impresa non sa in anticipo se il proprio asse e la propria regione andranno a No Click Day o a sportello: dipende dal rapporto tra domande e plafond, noto solo dopo la chiusura della fase di compilazione. Per questo la preparazione al bando INAIL ISI Asse 4 2027 va impostata assumendo lo scenario peggiore, cioè quello competitivo, con infrastruttura e procedure di invio già testate.

    Tempistiche e calendario del bando INAIL ISI Asse 4 2027

    Il calendario del bando INAIL ISI Asse 4 2027 segue una ciclicità consolidata. Le date puntuali dell’annualità 2027 — apertura della compilazione, chiusura, pubblicazione degli elenchi, eventuale sportello informatico — saranno fissate nel bando ufficiale e nelle successive regole tecniche pubblicate da INAIL, non ancora disponibili alla data di redazione. Anticipare date non confermate, su un bando in cui la tempistica è tutto, significa esporre l’impresa a un rischio non necessario.

    FaseCollocazione tipica nel ciclo ISI
    Pubblicazione del bando e degli allegati tecniciFine anno precedente
    Apertura della procedura di compilazione onlinePrimavera
    Chiusura compilazione e salvataggio definitivoTarda primavera
    Pubblicazione elenchi cronologici NCDSettimane successive alla chiusura
    Eventuale sportello informatico (click day)Successivo agli elenchi NCD
    Upload documentazione a completamentoTermine perentorio indicato dal bando

    Il messaggio operativo è uno solo: la finestra utile di lavoro non è quella della compilazione, ma i mesi che la precedono. Preventivi coerenti, relazione tecnica, verifica del DURC, perimetrazione dell’unità produttiva e simulazione del punteggio richiedono settimane. Le aziende che si muovono alla pubblicazione del bando arrivano quasi sempre in ritardo sul bando INAIL ISI Asse 4 2027.

    Errori che escludono dal bando INAIL ISI Asse 4 2027

    L’esperienza maturata sulle precedenti edizioni evidenzia una casistica ricorrente di esclusioni, quasi tutte evitabili. Sul bando INAIL ISI Asse 4 2027 gli errori più costosi non riguardano la tecnica dell’intervento, ma la gestione formale e temporale della pratica.

    • Codice ATECO fuori elenco: l’impresa presenta domanda sull’Asse 4 senza rientrare nei settori individuati dall’allegato. Esclusione automatica.
    • Superamento dei parametri dimensionali: mancato conteggio di imprese associate o collegate che fa uscire l’azienda dal perimetro di micro o piccola impresa.
    • Spese anticipate: ordini o acconti firmati prima della data di ammissibilità delle spese, con conseguente stralcio delle relative voci.
    • Punteggio sotto soglia: progetto che si ferma sotto i 130 punti minimi per scelte tecniche non premianti, con impossibilità di salvare definitivamente la domanda.
    • DURC irregolare al momento della verifica, con decadenza anche a lavori conclusi.
    • Mancato upload documentale entro il termine perentorio successivo agli elenchi.
    • Invio tardivo allo sportello quando l’asse va a click day: pochi decimi di secondo separano le domande finanziate da quelle in overbooking.

    Click Day Italia presidia l’intera catena: verifica preliminare dei requisiti, impostazione del progetto sopra soglia, controllo documentale e infrastruttura tecnica dedicata per l’eventuale invio allo sportello informatico, con tempi nell’ordine dei millisecondi. Su una misura come il bando INAIL ISI Asse 4 2027, dove il plafond dedicato è limitato e ripartito per territorio, il margine di errore è sostanzialmente nullo.

    Approfondisci la serie Bando INAIL ISI 2027

    Abbiamo analizzato ogni asse del bando ISI con lo stesso taglio tecnico-operativo. Le regole generali illustrate nella serie valgono anche per l’Asse 4, salvo le specificità indicate nel bando ufficiale.

    Serie completa Bando INAIL ISI 2027

    • Bando INAIL ISI 2027: come prepararsi ora alla domanda – guida completa per PMI
    • Spese ammissibili e punteggio 130 punti: guida completa
    • Asse 1 2027: progetti di investimento
    • Asse 2 2027: modelli organizzativi e responsabilità sociale d’impresa
    • Asse 3 2027: bonifica da agenti biologici e chimici
    • Asse 5 Agricoltura 2027: aziende agricole, cooperative e giovani agricoltori
    • Amianto 2027: contributi per la bonifica MCA nelle PMI
    • No Click Day INAIL ISI: guida agli Assi 1-4
    • DURC e bando INAIL ISI 2027: regolarità contributiva
    • Fideiussione INAIL ISI: anticipo del 50% del contributo

    Domande frequenti sul bando INAIL ISI Asse 4 2027

    Quali imprese possono accedere al bando INAIL ISI Asse 4 2027?

    Possono accedere le micro e piccole imprese che operano nei settori di attività specificamente individuati dall’allegato tecnico del bando, iscritte al Registro Imprese o all’Albo Artigiani, con posizione assicurativa INAIL attiva e in regola con gli obblighi contributivi. La verifica del codice ATECO rispetto all’elenco ammesso è il primo controllo da effettuare.

    Qual è l’importo massimo del contributo sull’Asse 4?

    Il contributo è pari al 65% delle spese ammissibili, con un importo compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. Su richiesta è possibile ottenere l’anticipo fino al 70% del finanziamento concesso, previa presentazione di idonea fideiussione: per l’Asse 4, come per l’Asse 5, questa anticipazione maggiorata non ha il limite minimo di 30.000 euro previsto per gli altri assi.

    L’Asse 4 prevede il click day?

    Dipende dal rapporto tra domande presentate e risorse disponibili per asse e per regione. Se le domande rientrano nel plafond, si applica il No Click Day con pubblicazione degli elenchi cronologici. In caso contrario resta lo sportello informatico con assegnazione in ordine cronologico di arrivo. La preparazione va impostata considerando entrambi gli scenari.

    Quanti punti servono per essere ammessi?

    Serve una soglia minima di 130 punti. Non si tratta di una graduatoria di merito ma di uno sbarramento: sotto i 130 punti la domanda non è ammissibile, indipendentemente dalla validità tecnica dell’investimento. Va precisato che 130 non è il tetto massimo: sommando dimensioni aziendali, tipo di lavorazione, tipologia di intervento e condivisione con RLS o RLST si superano ampiamente i 130 punti. Per questo il progetto va costruito partendo dalla griglia di punteggio.

    Posso presentare domanda su più assi contemporaneamente?

    No. Per la stessa unità produttiva è ammessa una sola domanda su un solo asse di finanziamento. La scelta va ponderata confrontando dotazione territoriale, requisiti e tipologia di intervento: è una valutazione strategica che incide direttamente sulle probabilità di ottenere il contributo.

    Quando conviene iniziare a preparare la domanda?

    Almeno tre o quattro mesi prima dell’apertura della procedura di compilazione. Preventivi, relazione tecnica, verifica del DURC e simulazione del punteggio richiedono tempo, e nessuna spesa può essere impegnata prima della data di ammissibilità fissata dal bando. Iniziare alla pubblicazione degli allegati significa quasi sempre partire in ritardo.

    Richiedi supporto per il bando INAIL ISI Asse 4 2027

    Il bando INAIL ISI Asse 4 2027 premia le imprese che arrivano preparate: settore verificato, progetto oltre la soglia dei 130 punti, documentazione completa e infrastruttura pronta per l’eventuale sportello informatico. Ogni passaggio richiede competenze specialistiche e tempi di reazione che non si improvvisano nelle settimane finali.

    Click Day Italia segue le aziende lungo tutto il percorso: analisi di ammissibilità sull’Asse 4, costruzione del progetto in funzione del punteggio, controllo documentale e gestione tecnica dell’invio telematico con tempi nell’ordine dei millisecondi. Compila il form di contatto per aziende che trovi qui sotto per richiedere una valutazione preliminare sul bando INAIL ISI Asse 4 2027: il nostro team ti ricontatta per verificare i requisiti della tua impresa e impostare per tempo la strategia di partecipazione.

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