Il bando INAIL ISI edilizia rappresenta oggi la principale leva di finanza agevolata per le imprese di costruzioni che devono investire in sicurezza senza erodere la marginalità di commessa. Il settore edile continua a registrare gli indici infortunistici più critici del panorama produttivo italiano, con una concentrazione di eventi gravi legati al rischio di caduta dall’alto, al ribaltamento dei mezzi di cantiere e alla movimentazione dei carichi. Proprio per questo il bando INAIL ISI edilizia premia con un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili gli interventi che riducono in modo misurabile l’esposizione dei lavoratori. In questa guida verticale analizziamo gli interventi finanziabili tipici del comparto costruzioni, i criteri che determinano il punteggio, la soglia minima di 130 punti, le spese ammissibili e l’iter della domanda. Un percorso pensato per le imprese edili che vogliono trasformare un obbligo normativo in un investimento cofinanziato.
Approfondisci: questo articolo è il verticale dedicato al settore costruzioni. Per il quadro completo su spese ammissibili e criteri di punteggio validi per tutti gli Assi del bando, consulta la guida pillar Bando INAIL ISI: Spese Ammissibili e Punteggio 130 Punti.
Indice dei contenuti
- Perché il Bando INAIL ISI Edilizia è Strategico per le Imprese di Costruzioni
- Interventi Finanziabili: Asse 2 e Riduzione dei Rischi Infortunistici
- Punteggio e Soglia di Ammissione: Come Arrivare a 130 Punti
- Spese Ammissibili e Non Ammissibili per le Imprese Edili
- Contributo al 65%: Importi Minimi e Massimi Finanziabili
- Documentazione e Iter della Domanda: Elenchi Cronologici ed Eventuale Click Day
- Domande Frequenti sul Bando INAIL ISI Edilizia
- Partecipa al Bando INAIL ISI Edilizia con un Partner Specializzato
Perché il Bando INAIL ISI Edilizia è Strategico per le Imprese di Costruzioni
Il comparto costruzioni concentra una quota sproporzionata degli infortuni gravi e mortali sul lavoro in Italia. Lavori in quota, scavi, demolizioni, movimentazione di materiali pesanti e utilizzo di macchine operatrici generano un profilo di rischio che nessun altro settore replica con la stessa intensità. Il bando INAIL ISI edilizia interviene esattamente su questo punto: finanzia progetti che eliminano il rischio alla fonte, non semplici adempimenti formali. Per un’impresa edile questo significa poter installare ancoraggi e parapetti fissati permanentemente per eliminare il rischio di caduta dall’alto, sostituire con rottamazione obbligatoria le macchine più obsolete, oppure affiancare a questi interventi DPI intelligenti di ultima generazione.
C’è poi una seconda ragione, più strategica. Un investimento in sicurezza documentato incide sul tasso medio di tariffa INAIL, sulla qualificazione dell’impresa in fase di gara e sulla reputazione presso committenti pubblici e privati. Le stazioni appaltanti valutano sempre più spesso gli indicatori infortunistici: un cantiere gestito con dispositivi a norma e attrezzature recenti riduce fermi, contenziosi e penali. Il bando INAIL ISI edilizia consente di anticipare questo percorso lasciando a carico dell’impresa poco più di un terzo della spesa, perché il contributo copre il 65% delle spese ammissibili.
Il bando rientra nella famiglia dei bandi a soglia di ammissibilità, non a graduatoria di merito: superare la soglia di punteggio è la condizione necessaria per essere ammessi, ma non è l’unica variabile. Se le domande ammissibili superano le risorse disponibili per Asse e Regione, l’invio tempestivo diventa decisivo tramite click day (sportello informatico) oppure tramite elenco cronologico, a seconda di come l’Avviso disciplina la singola linea di intervento. Nell’edizione ISI 2025, ad esempio, l’Asse dedicato ai rischi infortunistici – quello di interesse per l’edilizia – è stato gestito interamente con elenchi cronologici, senza un vero e proprio click day: il meccanismo dello sportello resta previsto dall’Avviso, ma scatta solo quando le risorse non sono sufficienti a coprire tutte le domande sopra soglia.
Interventi Finanziabili: Asse 2 e Riduzione dei Rischi Infortunistici
Per le imprese di costruzioni l’asse di riferimento non è quello dedicato ai rischi tecnopatici (rumore, vibrazioni, rischio chimico), ma l’Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, disciplinato dall’Allegato 2 dell’Avviso ISI. All’interno di questo allegato sono individuate le tipologie di intervento realmente rilevanti per un cantiere edile: la riduzione del rischio di caduta dall’alto (fino a 85 punti), la sostituzione di macchine obsolete (fino a 70 punti) e, per chi opera anche in ambienti confinati o sospetti di inquinamento, la tipologia dedicata a queste lavorazioni (fino a 90 punti). A un progetto principale di questo tipo l’impresa può affiancare un intervento aggiuntivo, tra cui l’adozione di sistemi di prevenzione basati su DPI intelligenti. Per le tipologie di sostituzione macchine e ambienti confinati il progetto deve dimostrare un miglioramento documentabile rispetto alla situazione di partenza fotografata nel Documento di Valutazione dei Rischi e alla voce di tariffa INAIL; la tipologia dedicata alla caduta dall’alto non richiede invece questa correlazione. Ciascuna tipologia ha un proprio punteggio massimo che concorre al superamento della soglia di 130 punti.
Riduzione del Rischio di Caduta dall’Alto: Ancoraggi, Parapetti e Scale Fissati Permanentemente
Il rischio di caduta dall’alto è la tipologia di intervento più rilevante per l’edilizia, con un punteggio massimo di 85 punti. Attenzione però alla natura dell’intervento ammesso: sono finanziabili solo elementi fissati permanentemente alla struttura di cui l’impresa ha la disponibilità giuridica, cioè ancoraggi (UNI 11578:2015), parapetti permanenti (UNI 11996:2025) e scale verticali fisse (UNI 11962:2024). Restano invece fuori dal perimetro i ponteggi fissi, espressamente esclusi dalle spese ammesse in quanto attrezzature provvisionali di cantiere, così come i parapetti provvisori, le reti anticaduta, le linee vita temporanee e le piattaforme di lavoro elevabili (PLE): strumenti legati alla fase di lavorazione e non a un intervento strutturale permanente sull’immobile.
Anche i DPI anticaduta tradizionali (imbracature, cordini, dispositivi retrattili) non rientrano tra le spese ammissibili di questa tipologia: la logica del bando privilegia in modo netto la protezione collettiva permanente rispetto alla protezione individuale. È possibile però affiancare al progetto di ancoraggi permanenti un intervento aggiuntivo per DPI intelligenti (certificati Regolamento UE 2016/425 e norma UNI TR 11858:2022) collegati proprio ai sistemi anticaduta installati: un finanziamento aggiuntivo fino all’80% della relativa spesa, entro un massimale di 20.000 euro, sempre nel rispetto del tetto complessivo di 130.000 euro di contributo.
Sostituzione di Macchine: il Vincolo di Compattezza e la Rottamazione Obbligatoria
La seconda tipologia (fino a 70 punti) riguarda la sostituzione di macchine conformi alla Direttiva macchine 2006/42/CE (recepita con il D.Lgs. 17/2010), immesse sul mercato prima del recepimento della precedente direttiva 98/37/CE (ex 89/392/CEE): restano esclusi i veicoli a motore e i relativi rimorchi, salvo le macchine eventualmente installate su di essi. Per le sole macchine da movimento terra si aggiunge un vincolo specifico di compattezza: massa operativa non superiore a 4.500 kg (UNI EN ISO 6165:2012), o 6.000 kg per i caricatori compatti cingolati e gli escavatori compatti. In tutti i casi la macchina acquistata deve essere di tipo analogo a quella sostituita, con prestazioni non superiori del 50% rispetto al mezzo rottamato, e quest’ultimo deve risultare di proprietà dell’impresa da almeno 3 anni alla data del 31 dicembre dell’anno di riferimento.
- Requisito chiave: la macchina nuova deve essere conforme alla Direttiva 2006/42/CE e sostituire un mezzo di tipo analogo, immesso sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE, di proprietà dell’impresa da almeno 3 anni.
- Vincolo di compattezza: si applica solo alle macchine da movimento terra (massa operativa fino a 4.500 kg, o 6.000 kg per i caricatori compatti cingolati e gli escavatori compatti).
- Rottamazione obbligatoria: il bene sostituito va rottamato, non semplicemente dismesso o rivenduto; le prestazioni della macchina nuova non devono superare del 50% quelle della macchina rottamata.
- Non ammissibili: i veicoli a motore e i relativi rimorchi, salvo le macchine installate su di essi; la classificazione del singolo mezzo va sempre verificata sulla scheda tecnica del produttore.
Amianto e Bonifiche nei Cantieri di Ristrutturazione
Le imprese edili che operano su capannoni, coperture industriali o immobili da riqualificare possono valutare la linea dedicata alla bonifica da materiali contenenti amianto, che dispone di una dotazione autonoma di circa 140 milioni di euro. Si tratta dell’Asse 3, distinto dall’Asse 2 destinato agli investimenti in sicurezza infortunistica, con regole tecniche e documentali proprie: particolarmente interessante per chi possiede immobili strumentali con coperture in cemento-amianto. Per il dettaglio rimandiamo all’approfondimento su Asse 3, bonifica e agenti biologici e chimici.
Punteggio e Soglia di Ammissione: Come Arrivare a 130 Punti
La soglia minima di ammissibilità è fissata a 130 punti per tutti gli Assi del bando, compreso l’Asse 5 dedicato all’agricoltura: non esistono soglie ridotte per nessuna linea di intervento. Sotto questa soglia la domanda non può accedere alle fasi successive: il raggiungimento dei 130 punti è infatti condizione, insieme alla registrazione definitiva della domanda, per ottenere il codice identificativo e proseguire l’iter. Il punteggio si costruisce in fase di compilazione attraverso parametri oggettivi che il portale calcola automaticamente sulla base dei dati inseriti, sommando il punteggio della tipologia di intervento scelta (fino a 85 punti per la caduta dall’alto, fino a 70 per la sostituzione di macchine) ad altri fattori premianti.
| Parametro di punteggio | Effetto per un’impresa edile |
|---|---|
| Tipologia di intervento (Allegato 2) | Caduta dall’alto fino a 85 punti, sostituzione macchine fino a 70 punti |
| Dimensione aziendale | Le micro e piccole imprese ottengono punteggi più elevati rispetto alle realtà strutturate |
| Rischiosità della lavorazione (tasso di tariffa) | Il tasso medio nazionale della voce di tariffa INAIL su cui si interviene vale fino a 45 punti |
| Codici ATECO a rischio (bonus regionale) | Fino a 10 punti aggiuntivi per i settori individuati a livello regionale, tra cui spesso le costruzioni |
| Modelli organizzativi e SGSL | L’adozione o la certificazione di sistemi di gestione della sicurezza incrementa il punteggio |
| Collaborazione con le parti sociali | Coinvolgimento di RLS/RLST e organismi paritetici del settore edile |
La costruzione del punteggio non è un esercizio da improvvisare a ridosso della scadenza: ogni scelta progettuale, dalla tipologia di intervento scelta al numero di lavoratori coinvolti, sposta il risultato finale. Il team di Click Day Italia affianca l’impresa edile nella simulazione preventiva del punteggio, per verificare la sostenibilità del progetto prima di investire tempo e risorse nella compilazione. Per il quadro aggiornato delle risorse complessive del bando rimandiamo all’analisi su 600 milioni a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro.
Spese Ammissibili e Non Ammissibili per le Imprese Edili
La distinzione tra spesa ammissibile e spesa esclusa è il punto in cui si concentra la maggior parte delle contestazioni in fase di rendicontazione. Nel bando INAIL ISI edilizia sono finanziabili solo i costi direttamente riconducibili alle tipologie di intervento previste dall’Allegato 2, per progetti non ancora avviati né in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica di compilazione della domanda, documentati da fatture quietanzate con pagamenti tracciabili.
Spese tipicamente AMMISSIBILI per un cantiere edile:
- Ancoraggi, parapetti e scale verticali fissati permanentemente alla struttura (UNI 11578:2015, UNI 11996:2025, UNI 11962:2024)
- Macchine conformi alla Direttiva 2006/42/CE, in sostituzione di mezzi di tipo analogo ante direttiva 98/37/CE, con rottamazione obbligatoria del bene sostituito (vincolo di compattezza solo per le macchine da movimento terra)
- DPI intelligenti (Reg. UE 2016/425, UNI TR 11858:2022) come intervento aggiuntivo da affiancare al progetto principale, compresi quelli collegati ai sistemi anticaduta della Tipologia a): finanziabili fino all’80% del loro valore, entro il minore tra 20.000 euro e il residuo rispetto al massimale di 130.000 euro, e comunque non oltre l’importo del progetto principale
- Spese di progettazione tecnica e perizia asseverata, nei limiti percentuali previsti dall’Allegato 2
- Installazione, collaudo e messa in servizio dei beni finanziati
Spese tipicamente NON AMMISSIBILI:
- Ponteggi fissi e altre attrezzature provvisionali da cantiere
- DPI generici ai sensi dell’art. 74 del D.Lgs. 81/2008, salvo quelli previsti dall’Allegato 2 per la tipologia sulle lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento e per l’intervento aggiuntivo sui DPI intelligenti
- Formazione dei lavoratori
- Manutenzione ordinaria e riparazione di attrezzature già in dotazione
- Veicoli a motore e relativi rimorchi, salvo le macchine installate su di essi, e macchine acquistate senza rottamazione del mezzo sostituito
- Beni usati
- Adempimenti obbligatori per legge già dovuti alla data di riferimento (ad esempio l’aggiornamento ordinario del DVR)
- Spese sostenute per progetti già avviati o in corso di realizzazione alla chiusura della procedura di compilazione
- Contratti di leasing, salvo l’apertura specifica per il noleggio con patto d’acquisto prevista per l’Asse 5 agricoltura
- Consulenza per la redazione e l’invio della domanda
L’errore più frequente nelle imprese edili è includere ponteggi, DPI generici o mezzi non ammissibili all’interno del quadro economico, confidando in una lettura estensiva del bando. In fase di verifica INAIL, le spese non pertinenti comportano decurtazioni o la revoca integrale del contributo: il tema è trattato nel dettaglio nella guida ai controlli e alla revoca del contributo INAIL ISI.
Contributo al 65%: Importi Minimi e Massimi Finanziabili
Il bando INAIL ISI edilizia riconosce un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, calcolato sull’importo al netto dell’IVA. L’ammontare del finanziamento deve collocarsi tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro per singola impresa. Per un’impresa di costruzioni significa poter ottenere fino a 130.000 euro di contributo a fronte di un investimento complessivo di circa 200.000 euro in ancoraggi permanenti, macchine e, dove pertinente, DPI intelligenti.
| Parametro economico | Valore |
|---|---|
| Percentuale di contributo | 65% delle spese ammissibili |
| Contributo minimo erogabile | 5.000 euro |
| Contributo massimo erogabile | 130.000 euro |
| Investimento indicativo per raggiungere il tetto | circa 200.000 euro di spese ammissibili |
| Dotazione complessiva del bando | 600 milioni di euro (510 mln linea generalista + 90 mln linea agricoltura), ripartiti per Asse e Regione |
| Anticipazione | fino al 50% del contributo se il finanziamento è pari o superiore a 30.000 euro (fino al 70% senza soglia minima per micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5), con fideiussione per l’importo anticipato maggiorato del 10% |
La dotazione è ripartita in budget regionali e per asse: la competitività reale dipende dal rapporto tra plafond della propria Regione e numero di domande ammesse. Quando le domande sopra soglia superano le risorse disponibili, l’ordine di trasmissione – tramite click day o elenco cronologico, a seconda dell’asse – diventa decisivo; quando invece le risorse sono sufficienti, come accaduto per l’Asse 2 nell’edizione ISI 2025, tutte le domande sopra soglia accedono direttamente al caricamento della documentazione.
Documentazione e Iter della Domanda: Elenchi Cronologici ed Eventuale Click Day
La procedura del bando INAIL ISI edilizia si articola in più fasi, distribuite su diversi mesi. Nell’edizione ISI 2025 la compilazione della domanda sul portale INAIL è stata aperta dal 13 aprile 2026 al 28 maggio 2026. Chi supera la soglia di 130 punti e salva definitivamente la domanda entro la chiusura della procedura informatica riceve un codice identificativo; a quel punto, se le domande ammissibili eccedono le risorse disponibili per Asse e Regione, l’Avviso prevede l’invio tramite click day (sportello informatico), altrimenti – come accaduto per l’Asse 2 nell’edizione ISI 2025 – le domande sopra soglia confluiscono direttamente negli elenchi cronologici (procedura senza click day) e procedono al caricamento della documentazione entro il termine perentorio fissato da INAIL. Per l’edizione ISI 2026 le modalità saranno definite dal nuovo avviso pubblico, non ancora pubblicato alla data di redazione di questo articolo.
- Registrazione e compilazione: accesso ai servizi online INAIL con SPID/CNS, inserimento dei dati di impresa, progetto e quadro economico fino al raggiungimento della soglia di 130 punti.
- Salvataggio definitivo e codice identificativo: chi supera la soglia riceve il codice necessario per proseguire l’iter.
- Click day o elenco cronologico: a seconda dell’asse e della disponibilità di risorse, l’invio avviene tramite sportello informatico oppure le domande sopra soglia confluiscono direttamente negli elenchi cronologici.
- Upload documentale: pubblicazione degli ammessi e caricamento della documentazione a completamento, entro i termini perentori fissati da INAIL.
Per l’impresa edile il messaggio operativo resta invariato: il progetto va chiuso con largo anticipo, perché sia in caso di click day sia in caso di elenco cronologico la tempestività e la qualità della documentazione restano decisive. Approfondimenti sulla meccanica della procedura sono disponibili nelle guide su click day INAIL e sul bando INAIL ISI.
Documentazione da predisporre: visura camerale aggiornata, posizione assicurativa territoriale e DURC regolare, DVR con evidenza del rischio da ridurre, preventivi dettagliati dei fornitori, schede tecniche e dichiarazioni di conformità delle macchine e degli elementi di ancoraggio permanente, documentazione di rottamazione del mezzo sostituito quando pertinente, perizia asseverata quando richiesta, dichiarazioni sostitutive sugli aiuti di Stato già ricevuti.
Domande Frequenti sul Bando INAIL ISI Edilizia
Il bando INAIL ISI edilizia finanzia l’acquisto di ponteggi nuovi?
No. I ponteggi fissi rientrano espressamente tra le spese non ammesse a finanziamento, in quanto attrezzature provvisionali di cantiere. L’intervento finanziabile per il rischio di caduta dall’alto è diverso: riguarda l’installazione di ancoraggi, parapetti e scale verticali fissati permanentemente alla struttura di cui l’impresa ha la disponibilità giuridica (secondo le norme UNI 11578:2015, UNI 11996:2025 e UNI 11962:2024), non l’acquisto di ponteggi provvisori da cantiere.
Posso finanziare la sostituzione di una macchina come un escavatore?
Sì, a determinate condizioni. Il bando ammette la sostituzione di macchine conformi alla Direttiva 2006/42/CE, immesse sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE, con obbligo di rottamazione del mezzo sostituito, proprietà da almeno 3 anni e macchina di tipo analogo con prestazioni non superiori del 50% rispetto a quella rottamata. Per le macchine da movimento terra si aggiunge il vincolo di compattezza (massa operativa fino a 4.500 kg, o 6.000 kg per i caricatori compatti cingolati e gli escavatori compatti). Restano esclusi i veicoli a motore e i relativi rimorchi, salvo le macchine installate su di essi: la classificazione del singolo mezzo va sempre verificata con la scheda tecnica del produttore.
Qual è la soglia di punteggio per partecipare al bando INAIL ISI edilizia?
La soglia minima di ammissibilità è di 130 punti, identica per tutti gli Assi del bando, incluso l’Asse 5 dedicato all’agricoltura: sotto questo valore la domanda non ottiene il codice identificativo e il progetto non prosegue nell’iter.
Una domanda basata solo su DPI anticaduta è ammissibile?
Non se generici: i DPI anticaduta tradizionali (imbracature, cordini, assorbitori di energia) rientrano tra le spese non ammesse. Sono invece finanziabili i DPI intelligenti, certificati secondo il Regolamento UE 2016/425 e conformi alla norma UNI TR 11858:2022: non costituiscono però una tipologia di progetto autonoma, ma un intervento aggiuntivo da affiancare a un progetto principale, compresi i DPI intelligenti facenti parte o collegati ai sistemi anticaduta della Tipologia a). Il finanziamento dell’intervento aggiuntivo copre fino all’80% del suo valore, entro il minore tra 20.000 euro e il residuo rispetto al massimale di 130.000 euro, e non può superare l’importo del progetto principale. Restano inoltre ammessi i DPI previsti dall’Allegato 2 per la tipologia dedicata alle lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento. Una domanda costruita sui soli DPI anticaduta tradizionali non è invece ammissibile.
La rimozione dell’amianto dal capannone aziendale rientra nel bando?
La bonifica da materiali contenenti amianto è gestita dall’Asse 3, con dotazione dedicata, regole tecniche e documentazione specifiche, distinto dall’Asse 2 destinato agli investimenti in sicurezza infortunistica. Per un’impresa edile proprietaria di capannoni con coperture in cemento-amianto può rappresentare un’opportunità parallela, da valutare con una progettazione separata.
Quando possono essere sostenute le spese del progetto?
Il progetto non deve essere avviato né in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica di compilazione della domanda: è questo il momento di riferimento fissato dall’avviso, non la data di trasmissione della domanda. La sola firma del preventivo per accettazione è considerata un atto di programmazione e non costituisce avvio del progetto. Fatture, ordini e pagamenti vanno comunque documentati con pagamenti tracciabili per l’intera durata del progetto.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
Partecipa al Bando INAIL ISI Edilizia con un Partner Specializzato
Il bando INAIL ISI edilizia non si vince con la sola qualità del progetto: si vince combinando un punteggio solido sopra i 130 punti, una documentazione a prova di controllo e una gestione tempestiva dell’iter, che si tratti di click day o di elenco cronologico. Per un’impresa di costruzioni sono in gioco fino a 130.000 euro di contributo a fondo perduto su ancoraggi permanenti, macchine e, dove pertinente, bonifica amianto: una cifra che cambia il piano investimenti di un intero esercizio.
Click Day Italia è specializzata nella gestione delle domande di contributo a bando e affianca le imprese edili lungo tutto il percorso: analisi preliminare di ammissibilità, simulazione del punteggio, costruzione del quadro economico, preparazione documentale e presidio dell’iter, dal click day all’upload documentale, con un network di professionisti e infrastruttura tecnica dedicata.
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