Il Bando ISI INAIL 2026 finanzia l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e sistemi di sicurezza collettiva. Questa guida elenca tutti i dispositivi ammissibili, dai caschi ai sistemi anticaduta, con requisiti e contributi ottenibili.
Oltre ai DPI individuali, il bando INAIL finanzia anche i sistemi di protezione collettiva:
Parapetti permanenti – Per coperture, scale, passerelle
Reti di sicurezza – EN 1263-1 per cantieri
Aspiratori localizzati – Per fumi di saldatura, polveri
Cabine insonorizzate – Per macchinari rumorosi
Barriere fotoelettriche – Per zone pericolose
Intervento Aggiuntivo: DPI Smart (Contributo 80%)
DPI Intelligenti e Connessi
L’acquisto di DPI smart con sensori integrati (rilevamento gas, geolocalizzazione, monitoraggio parametri vitali) può beneficiare del contributo maggiorato all’80% come Intervento Aggiuntivo.
Esempi: caschi con sensori impatto, giubbotti con rilevamento caduta, guanti con sensori vibrazione.
Requisiti per l’Ammissibilità
Marcatura CE – Tutti i DPI devono essere certificati CE
Dichiarazione di conformità UE – Documento obbligatorio del fabbricante
Nota informativa – In italiano con istruzioni d’uso e manutenzione
DVR aggiornato – Il Documento di Valutazione Rischi deve giustificare l’acquisto
Domande Frequenti – DPI INAIL
Posso acquistare DPI per tutti i dipendenti?
Sì, ma l’acquisto deve essere giustificato dal DVR e proporzionato ai rischi effettivi. Non è possibile fare “scorta” di DPI oltre le reali necessità.
I DPI monouso sono ammissibili?
Generalmente no. Il bando privilegia DPI riutilizzabili e durevoli. Mascherine e guanti monouso non sono ammessi.
È necessaria la formazione per i DPI?
Sì, i lavoratori devono essere formati sull’uso corretto dei DPI. I costi di formazione possono rientrare nel progetto INAIL.
Posso combinare DPI e macchinari nello stesso progetto?
Sì, è possibile presentare un progetto che include sia l’acquisto di macchinari che di DPI correlati, purché coerenti con gli obiettivi di sicurezza.
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Il bando INAIL ISI logistica è oggi una delle poche linee di finanza agevolata realmente accessibili a magazzini, piattaforme distributive, operatori di logistica conto terzi e imprese di autotrasporto con deposito proprio. Il meccanismo è noto: contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, erogato su progetti che riducono in modo misurabile il rischio per i lavoratori. Esiste però un vincolo che molte imprese scoprono troppo tardi: l’Avviso pubblico ISI finanzia solo tipologie di intervento tassative, elencate negli allegati tecnici, e ammette una sola tipologia di intervento per ciascuna domanda.
Per un magazzino questo significa che le strade percorribili sono poche e molto precise: automazione della movimentazione manuale dei carichi, sostituzione di macchine e carrelli elevatori obsoleti con rottamazione, ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti per i lavori in quota, ambienti confinati. Molti investimenti diffusi nella logistica — sistemi anticollisione, scaffalature industriali, baie di carico — restano invece fuori dal perimetro del bando, come spieghiamo nella sezione dedicata.
La difficoltà, per chi gestisce un magazzino, non è capire se il bando sia interessante: è capire su quale asse candidarsi, quale tipologia scegliere e come costruire un punteggio sufficiente a entrare in graduatoria. Questa guida verticale affronta il bando INAIL ISI logistica dal punto di vista operativo di chi movimenta pallet tutti i giorni. Se cerchi invece la panoramica sui settori ammessi, trovi il quadro completo nella guida dedicata all’Asse 4 e ai settori ATECO ammessi.
Bando INAIL ISI logistica: perché magazzini e trasporto merci giocano su Asse 1.1 e Asse 2
Il primo errore strategico, nel bando INAIL ISI logistica, è candidarsi sull’asse sbagliato. L’Asse 4 è riservato a un elenco chiuso di codici ATECO individuati annualmente dall’INAIL: pesca, legno, tessile, abbigliamento, mobili, ristorazione e poche altre filiere. Trasporto merci e magazzinaggio non compaiono in quell’elenco, e questo esclude a monte la strada apparentemente più comoda dell’Asse 4.
Le imprese logistiche hanno però due canali coerenti con il loro profilo di rischio, distinti per finalità. L’Asse 1.1 finanzia i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, cioè i rischi che generano malattie professionali: rischio chimico e cancerogeno, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale di persone e — voce decisiva per il magazzino — la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione (tipologia e, 70 punti). Lo stesso Asse 1.1 contiene inoltre due tipologie riservate al comparto della pesca, non pertinenti alla logistica.
L’Asse 2 finanzia invece i progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, articolati in tre tipologie tassative: a) installazione di ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti per l’accesso in sicurezza in quota (85 punti); b) sostituzione di trattori e di macchine obsolete, categoria in cui rientrano i carrelli elevatori (70 punti); c) interventi per il lavoro in ambienti confinati o sospetti di inquinamento (90 punti).
La scelta tra i due assi non è formale. Ogni asse ha dotazione finanziaria autonoma, ripartita per regione, e graduatoria separata: lo stesso investimento può essere competitivo su un asse e fuori dai giochi sull’altro. Un magazzino con forte componente di picking manuale trova collocazione naturale sull’Asse 1.1, tipologia e; un operatore logistico che deve rinnovare mezzi ante-normativa lavora sull’Asse 2, tipologia b. La valutazione va fatta prima di impostare la domanda, non dopo.
Approfondimento consigliato. Prima di scegliere l’asse, verifica se il tuo codice ATECO compare nell’elenco chiuso dell’Asse 4: la panoramica completa dei settori ammessi, con i relativi punteggi di partenza, è nella guida Bando INAIL ISI Asse 4 2027: i settori ATECO ammessi. Se la tua attività non è in elenco — ed è il caso della logistica — il percorso corretto resta l’Asse 1.1 (rischi tecnopatici) o l’Asse 2 (rischi infortunistici).
I rischi specifici di magazzini e piattaforme logistiche che il bando ISI vuole ridurre
Il bando INAIL ISI non finanzia macchinari perché sono nuovi o più produttivi: finanzia la riduzione documentata di un rischio già mappato nel Documento di Valutazione dei Rischi, e lo fa soltanto attraverso le tipologie previste dagli allegati tecnici. La tabella seguente incrocia i rischi tipici del magazzino con il trattamento che ricevono nell’Avviso: è il primo filtro da applicare prima di costruire il progetto.
Rischio specifico
Contesto operativo tipico
Trattamento nel bando ISI
Movimentazione manuale dei carichi
Picking a terra, carico e scarico manuale, depositi frigo
Ammesso — Asse 1.1, tipologia e (automazione)
Ribaltamento e perdita di controllo del mezzo
Carrelli elevatori immessi sul mercato ante direttiva 98/37/CE
Ammesso — Asse 2, tipologia b (con rottamazione)
Caduta dall’alto
Soppalchi, coperture del capannone, accessi in quota
Silos, cisterne, vasche e vani tecnici del deposito
Ammesso — Asse 2, tipologia c
Rumore, vibrazioni e agenti chimici
Officina interna di manutenzione flotta, reparti annessi
Ammesso — Asse 1.1, tipologie dedicate
Investimento pedone-carrello in corsia
Corsie promiscue, incroci ciechi, aree di picking
Solo come intervento aggiuntivo — DPI intelligenti, Asse 2, Sezione 3-bis
Crollo o cedimento delle scaffalature
Strutture datate, urti ripetuti, sovraccarico
Non ammesso — fuori dalle tipologie tassative
Schiacciamento e caduta in baia di carico
Sponde camion, piani di carico, ribalte
Non ammesso — fuori dalle tipologie tassative
Questa mappatura è il vero punto di partenza del bando INAIL ISI logistica: ogni euro richiesto deve essere agganciato a un rischio presente nel DVR, a una tipologia prevista dall’Avviso e a una soluzione tecnica che riduce il rischio in modo verificabile. Un progetto ben costruito parte dal rischio, verifica la tipologia e solo dopo arriva al bene. La stessa logica vale nei verticali già pubblicati per gli altri settori, come il bando INAIL ISI per l’edilizia e i cantieri, dove il focus è sulle cadute dall’alto, o l’Asse 5 per trattori e macchine agricole, centrato sul rischio di capovolgimento.
Interventi finanziabili con il bando INAIL ISI logistica: le tipologie ammesse
Qui si concentra il valore operativo del bando INAIL ISI logistica. Vale una regola preliminare che orienta tutta la progettazione: ogni domanda può riguardare una sola tipologia di intervento come progetto principale. Non è ammesso il progetto misto che somma carrelli, automazione e opere edili; se l’impresa ha più fabbisogni, va scelta la tipologia con il miglior rapporto tra punteggio, impatto sul rischio e importo finanziabile.
Asse 1.1, tipologia e: automazione della movimentazione manuale dei carichi
È la tipologia più pertinente per magazzini con picking manuale, carico e scarico a mano e depositi refrigerati, e vale 70 punti. Riguarda le operazioni di movimentazione manuale di unità di carico di massa pari o superiore a 3 kg e si realizza esclusivamente con l’acquisto dei tipi di macchine elencati dall’Allegato 1.1:
Sistemi automatici di alimentazione e scarico, da integrare o collegare a macchine già di proprietà dell’impresa (esclusi quelli che effettuano anche lavorazione o trasformazione del carico)
Sistemi robotici destinati esclusivamente a operazioni di movimentazione delle unità di carico, con nastri e rulli trasportatori ammessi come spesa accessoria
Pallettizzatori e depallettizzatori automatici, che impilano o rimuovono le unità di carico dai pallet senza intervento manuale dell’operatore
Manipolatori con carico massimo di utilizzazione non superiore a 500 kg (bracci servoassistiti, sollevatori a ventosa e soluzioni analoghe)
Asse 2, tipologia b: sostituzione di carrelli elevatori e macchine obsolete
È la tipologia che consente di finanziare i carrelli elevatori, e vale 70 punti. I vincoli, però, sono stringenti e vanno verificati prima di qualsiasi preventivo: la sostituzione è ammessa solo per macchine immesse sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE, quindi per mezzi tecnicamente ante-normativa, e comporta la rottamazione obbligatoria del mezzo sostituito, documentata secondo le modalità richieste dall’Avviso.
Sostituzione di carrelli elevatori ante direttiva 98/37/CE con macchine nuove di fabbrica, marcate CE, di analogo tipo, con allestimento equivalente e prestazioni non superiori del 50% rispetto al mezzo rottamato
Rottamazione documentata del mezzo sostituito, che deve essere nella piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni: senza dismissione provata la spesa non è ammissibile
Verifica preliminare dell’anno di immissione sul mercato tramite targhetta, dichiarazione di conformità e libretto: è il documento che regge l’intera domanda
Un carrello recente ma poco performante non è sostituibile con il bando INAIL ISI logistica: l’agevolazione colpisce il parco macchine realmente obsoleto, non il rinnovo ordinario della flotta.
È la tipologia con il punteggio più alto dopo gli ambienti confinati (85 punti) ed è spesso sottovalutata dai magazzini, che pure gestiscono coperture, soppalchi e accessi in quota. Finanzia l’installazione di sistemi di ancoraggio permanenti, parapetti e scale verticali permanenti che rendono sicuro l’accesso e la permanenza in quota, eliminando soluzioni provvisorie e scale portatili.
Asse 2, tipologia c: ambienti confinati o sospetti di inquinamento
Con 90 punti è la tipologia più premiata dell’Asse 2. Riguarda i depositi che gestiscono silos, cisterne, vasche e vani tecnici in cui si configura l’accesso in ambiente confinato: non è la casistica del magazzino generalista, ma è molto frequente nei depositi di prodotti sfusi, alimentari e chimici. Dove il rischio esiste ed è mappato nel DVR, è la strada con il miglior punteggio di partenza.
Restano infine disponibili, per le imprese logistiche con reparti annessi, le altre tipologie dell’Asse 1.1 dedicate a rischio chimico e cancerogeno, rumore e vibrazioni meccaniche: ipotesi concrete per chi ha officine interne di manutenzione della flotta o lavorazioni accessorie alla logistica.
Cosa NON è finanziabile con il bando ISI in un magazzino
È la sezione che fa risparmiare più tempo e più denaro. Molti investimenti che migliorano davvero la sicurezza di un magazzino non rientrano nelle tipologie tassative dell’Avviso ISI e, se inseriti in domanda, portano all’esclusione del progetto. Presentarli come ammissibili è l’errore più diffuso nelle richieste del comparto logistico.
Interventi esclusi dal bando ISI (elenco non esaustivo):
Sistemi anticollisione uomo-macchina, sensoristica di prossimità e tag indossabili come progetto principale: rientrano solo nell’intervento aggiuntivo basato su DPI intelligenti (Asse 2, Sezione 3-bis), da affiancare a un progetto principale
Proiettori di sicurezza (blue spot, red line), specchi parabolici e semafori di incrocio
Telemetria di flotta, controllo accessi ai mezzi e verifica pre-uso digitale
Scaffalature industriali, protezioni paracolpi di montante e testata corsia, ancoraggi delle scaffalature
Reti di contenimento, fermapallet, pannelli di fondo e cartellonistica di portata
Livellatori di banchina, respingenti, blocco ruote e semafori di baia
Separazione dei percorsi pedonali e veicolari con barriere modulari, corridoi protetti e segnaletica orizzontale
Rifacimento della pavimentazione industriale
AGV, AMR e nastri telescopici presentati come automazione del flusso logistico
Dispositivi di protezione individuale (art. 10 dell’Avviso), salvo quelli espressamente previsti per la tipologia ambienti confinati e per l’intervento aggiuntivo sui DPI intelligenti, e beni usati o ricondizionati
Una sola eccezione è prevista dall’Avviso: accanto al progetto principale dell’Asse 2 è possibile affiancare un intervento aggiuntivo della Sezione 3-bis, cioè l’adozione di sistemi di prevenzione e protezione basati su DPI intelligenti (compresi i sensori e i ricevitori posti su strutture e macchine e i software di gestione) oppure l’acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dai rischi meteoclimatici; l’intervento aggiuntivo è finanziato fino all’80% del suo valore, entro un massimo di 20.000 euro, sempre nel tetto complessivo di 130.000 euro e senza superare l’importo del progetto principale. Per il resto si tratta di spese reali, utili e in molti casi prioritarie per la sicurezza di un magazzino: semplicemente, il bando INAIL ISI non è lo strumento giusto per coprirle. Vanno inserite nel piano di investimento aziendale valutando altre linee di finanza agevolata, dai contributi a fondo perduto regionali alle agevolazioni sui macchinari innovativi. Il nostro team aiuta a separare, fin dal primo incontro, ciò che è finanziabile con il bando INAIL ISI logistica da ciò che va indirizzato su altri strumenti.
Codici ATECO della logistica e del magazzinaggio: quali rientrano davvero
Sugli Assi 1.1 e 2 la platea è ampia: possono partecipare le imprese iscritte alla Camera di Commercio a prescindere dal codice ATECO, purché in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi. È questo il motivo per cui il bando INAIL ISI logistica resta accessibile anche ai settori esclusi dall’elenco chiuso dell’Asse 4. I codici che ricorrono con maggiore frequenza nelle domande del comparto, secondo la classificazione ATECO 2025, sono i seguenti.
Codice ATECO 2025
Denominazione
Profilo tipico
49.4
Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco
Autotrasportatori con deposito e area di carico
52.10
Magazzinaggio e deposito (divisione 52 «Magazzinaggio, deposito e attività di supporto ai trasporti»)
Magazzini generali, depositi conto terzi, magazzini frigoriferi
Grossisti con magazzino e flotta interna di carrelli
La posizione assicurativa territoriale e la voce di tariffa INAIL associata contano più del codice ATECO in senso stretto, perché incidono sul profilo di rischio riconosciuto e quindi sul punteggio. Le imprese che rientrano nella definizione di PMI godono inoltre di parametri dimensionali favorevoli in fase di valutazione. La verifica puntuale della corrispondenza tra codice, voce di tariffa e tipologia di intervento proposta è uno dei passaggi in cui il supporto di un consulente esperto evita esclusioni puramente formali.
Punteggio e graduatoria: come un progetto di magazzino supera la soglia
Nel bando INAIL ISI il punteggio non è un dettaglio burocratico: è il filtro che decide chi accede al click day. Solo i progetti che raggiungono la soglia minima di ammissibilità di 130 punti ottengono il codice identificativo necessario per partecipare alla procedura di invio telematico. Il punteggio si compone in sede di compilazione online e resta visibile all’impresa prima dell’invio definitivo.
Il primo mattone è la tipologia di intervento scelta, a cui l’Avviso associa un punteggio predefinito: 90 punti per gli ambienti confinati, 85 punti per ancoraggi, parapetti e scale verticali permanenti, 70 punti sia per l’automazione della movimentazione manuale dei carichi sia per la sostituzione di macchine obsolete. Da soli non bastano: servono gli altri parametri per arrivare a 130.
Pesano poi la dimensione aziendale espressa in ULA (le micro e piccole imprese ottengono punteggi superiori), la rischiosità della lavorazione espressa dal tasso medio della voce di tariffa INAIL, la condivisione del progetto con le parti sociali o con un organismo paritetico, l’informativa o condivisione con il RLS o RLST, l’adozione di sistemi di gestione certificati (UNI EN ISO 45001, UNI EN ISO 14001, UNI ISO 39001, EMAS, MOG asseverato) e l’eventuale bonus per i settori ATECO individuati a livello regionale.
Un magazzino di medie dimensioni raramente raggiunge la soglia con il solo acquisto di un carrello elevatore. Il punteggio si costruisce sommando più leve contemporaneamente sulla stessa tipologia: scelta della tipologia di intervento con il punteggio più alto tra quelle coerenti con i rischi aziendali, condivisione documentata con le parti sociali e informativa al RLS/RLST, certificazioni dei sistemi di gestione già in possesso dell’impresa. È un lavoro di progettazione, non di compilazione. Per questo il bando INAIL ISI logistica va impostato con mesi di anticipo rispetto all’apertura della procedura.
Spese ammissibili, massimali e calcolo del contributo: tre scenari reali
Il contributo è pari al 65% delle spese ritenute ammissibili, al netto di IVA, ed è erogato a fondo perduto. I parametri economici di riferimento sono sintetizzati nella tabella seguente.
Parametro
Valore
Aliquota di contributo
65% delle spese ammissibili
Contributo minimo erogabile
5.000 euro
Contributo massimo erogabile
130.000 euro
Spesa minima per raggiungere la soglia
circa 7.700 euro
Tipologie di intervento per domanda
una sola, non cumulabile con altre tipologie
Spese tecniche e di progettazione
ammesse entro i limiti fissati dall’Avviso
Anticipazione su richiesta
fino al 50% del finanziamento concesso, solo per progetti con finanziamento pari o superiore a 30.000 euro, previa garanzia fideiussoria (art. 20 dell’Avviso)
Tre simulazioni chiariscono l’impatto economico reale sul bilancio di un’impresa logistica. Ogni scenario riguarda una sola tipologia di intervento, come impone l’Avviso.
Scenario di progetto
Tipologia
Spesa ammissibile
Contributo 65%
Esborso netto
Sostituzione di due carrelli elevatori ante 98/37/CE con rottamazione
Asse 2, tip. b
60.000 euro
39.000 euro
21.000 euro
Automazione della movimentazione manuale dei carichi in area picking
Asse 1.1, tip. e
220.000 euro
130.000 euro (tetto massimo)
90.000 euro
Ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti su soppalco e copertura
Asse 2, tip. a
25.000 euro
16.250 euro
8.750 euro
Il secondo scenario evidenzia un aspetto poco considerato: oltre una spesa di circa 200.000 euro il tetto dei 130.000 euro comprime l’aliquota effettiva. Nei progetti di automazione di grandi dimensioni conviene perciò valutare la combinazione con altri strumenti di finanza agevolata, nel rispetto delle regole sul cumulo. Il bando INAIL ISI logistica può essere il tassello di un piano di investimento più ampio, non necessariamente l’unica fonte di copertura.
Click day e preparazione: cosa fa la differenza per un’impresa di logistica
Il bando INAIL ISI è un bando a sportello con procedura valutativa a monte e ordine cronologico di invio a valle. Tradotto: raggiungere i 130 punti serve soltanto a ottenere il biglietto d’ingresso. La posizione in graduatoria si decide al click day INAIL, dove le domande utilmente collocate si esauriscono in pochi minuti e le differenze si misurano in millisecondi.
Nelle ultime edizioni la dotazione di alcune regioni si è esaurita in tempi brevissimi dall’apertura dello sportello. Per un magazzino che ha investito mesi in progettazione tecnica, perdere la finestra di invio per un ritardo di frazioni di secondo significa rinviare l’investimento di un anno intero. Ecco perché il bando INAIL ISI logistica richiede due competenze distinte: quella tecnico-progettuale sulla sicurezza e quella informatica sull’invio telematico.
Click Day Italia presidia la seconda: infrastruttura dedicata, connettività ridondata, cliccatori professionisti addestrati sulla piattaforma INAIL e procedure collaudate su più edizioni del bando. La preparazione include prove di accesso, verifica delle credenziali, allineamento orario e gestione dei codici identificativi. Nel momento che conta nulla viene lasciato al caso.
Errori che escludono i progetti di magazzino dal bando INAIL ISI logistica
Mettere più tipologie nella stessa domanda. L’Avviso ammette una sola tipologia di intervento per progetto: il mix tra carrelli, automazione e opere accessorie è la prima causa di esclusione nel comparto logistico.
Inserire beni fuori tipologia. Anticollisione, scaffalature, baie di carico e pavimentazioni non rientrano nelle tipologie tassative: vanno finanziate con altri strumenti.
Acquistare prima della domanda. Ordini, acconti e fatture anteriori alla data indicata dall’Avviso rendono la spesa non ammissibile: il vincolo temporale è rigido e non ammette deroghe.
Beni usati o ricondizionati. Il bando finanzia beni nuovi di fabbrica, marcati CE e conformi alla normativa vigente. I DPI sono esclusi dall’art. 10 dell’Avviso, salvo quelli espressamente previsti per la tipologia ambienti confinati e per l’intervento aggiuntivo sui DPI intelligenti.
Sostituire una macchina non ante-normativa. Sull’Asse 2, tipologia b, il mezzo dismesso deve essere stato immesso sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE: senza questo requisito il progetto cade in istruttoria.
Mancata rottamazione del bene sostituito. Quando il progetto prevede la sostituzione, la rottamazione è obbligatoria e va documentata secondo le modalità richieste dall’Avviso.
DVR non aggiornato. Se il rischio che si dichiara di ridurre non compare nel Documento di Valutazione dei Rischi, manca il presupposto stesso del progetto.
DURC irregolare. La regolarità contributiva deve sussistere al momento della concessione e della liquidazione: una posizione aperta blocca l’erogazione anche a progetto già realizzato.
Documentazione incompleta al perfezionamento. Superato il click day resta una finestra ristretta per caricare tutto: un allegato mancante annulla mesi di lavoro.
Un magazzino conto terzi può partecipare al bando INAIL ISI logistica?
Sì. Le imprese di magazzinaggio e deposito e gli operatori di logistica conto terzi iscritti alla Camera di Commercio rientrano tra i soggetti ammessi agli Assi 1.1 e 2, a condizione di essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi. L’esclusione riguarda soltanto l’Asse 4, che opera su un elenco chiuso di codici ATECO in cui la logistica non compare.
I carrelli elevatori sono finanziabili anche in leasing?
No. Per i progetti della logistica il leasing non è mai ammesso: l’art. 10 dell’Avviso lo esclude espressamente tra le forme di acquisizione finanziabili. L’unica eccezione prevista è il noleggio con patto d’acquisto, riservato esclusivamente all’Asse 5 dedicato alla produzione primaria agricola, che non si applica ai magazzini e agli operatori logistici. La strada corretta resta quindi l’acquisto diretto del bene nuovo di fabbrica, successivo alla presentazione della domanda.
Le scaffalature industriali rientrano tra le spese ammissibili?
No. Scaffalature industriali, protezioni paracolpi, reti e fermapallet non rientrano nelle tipologie tassative previste dagli allegati tecnici dell’Avviso ISI: pur essendo interventi rilevanti per la sicurezza del magazzino, vanno finanziati con altri strumenti agevolativi. Il bando INAIL ISI logistica copre l’automazione della movimentazione manuale dei carichi, la sostituzione di macchine obsolete ante 98/37/CE, gli ancoraggi e parapetti per i lavori in quota e gli interventi in ambienti confinati.
Quanto vale il contributo del bando INAIL ISI logistica?
Il contributo è pari al 65% a fondo perduto delle spese ammissibili, con un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. È inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 50% del finanziamento concesso, ma solo per i progetti con finanziamento pari o superiore a 30.000 euro e previa garanzia fideiussoria.
Quando apre la prossima edizione del bando?
Le date sono definite dall’avviso pubblico INAIL e dai relativi provvedimenti regionali. Per l’edizione ISI 2025 la finestra di compilazione della domanda è stata aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026. Per il calendario della prossima edizione occorre consultare il sito ufficiale inail.it: la sequenza tipica prevede apertura della procedura di compilazione, chiusura della fase di inserimento, rilascio del codice identificativo e infine click day. Chi vuole partecipare deve avviare la progettazione tecnica ben prima della pubblicazione del calendario.
Serve una perizia tecnica per il progetto di magazzino?
Dipende dalla tipologia di intervento. Alcune categorie di progetto richiedono una perizia asseverata o una relazione tecnica firmata da un professionista abilitato che attesti la riduzione del rischio. Le spese tecniche sono ammissibili entro i limiti fissati dall’Avviso. La verifica del requisito va fatta in fase di impostazione del progetto, perché incide su tempi e budget complessivi.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
Bando INAIL ISI logistica: affidati a Click Day Italia
Il bando INAIL ISI logistica premia chi arriva preparato su due fronti: un progetto tecnico solido, costruito sulla tipologia di intervento giusta e capace di superare i 130 punti, e un invio telematico impeccabile nel giorno del click day. Click Day Italia è specializzata esattamente in questo: affianchiamo magazzini, operatori logistici e imprese di autotrasporto nella preparazione documentale e garantiamo tempi di invio nell’ordine dei millisecondi grazie a un network di cliccatori professionisti collaudato su più edizioni del bando.
Vuoi capire quali interventi sul tuo magazzino rientrano davvero nelle tipologie ammesse e quale punteggio puoi realisticamente raggiungere? Compila il form di contatto dedicato alle aziende che trovi qui sotto: analizziamo il tuo caso, individuiamo l’asse e la tipologia più competitivi e costruiamo insieme la strategia di partecipazione al prossimo click day.
https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/BANDO-INAIL.jpg640960clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-09-20 08:00:002026-09-19 11:51:05Bando INAIL ISI per Logistica e Magazzini: Carrelli Elevatori, Scaffalature e Movimentazione Carichi
Il bando INAIL ISI Asse 4 settori ammessi è la linea di finanziamento più selettiva dell’intero avviso ISI, e lo è in un modo che molte imprese scoprono troppo tardi: non basta essere una micro o piccola impresa con un problema di sicurezza da risolvere. L’Asse 4 si rivolge a un elenco chiuso e tassativo di codici ATECO 2025, indicati nella “Tabella – Settori di attività Asse 4” dell’articolo 6 dell’avviso e nella sezione 2 dell’Allegato 4. Fuori da quell’elenco non c’è margine di interpretazione: la domanda non è ammissibile, per quanto valido sia il progetto.
C’è un secondo vincolo, altrettanto rigido e ancora meno conosciuto: l’Asse 4 finanzia al 65% a fondo perduto soltanto tre tipologie di intervento, più un intervento aggiuntivo di certificazione. Non è un asse “generalista” nel quale far rientrare qualsiasi miglioramento delle condizioni di lavoro. Questa guida ricostruisce entrambi i perimetri sulla base dell’Avviso pubblico ISI 2025 e del suo Allegato 4, l’edizione più recente pubblicata da INAIL e il riferimento tecnico su cui si costruisce oggi la preparazione all’edizione successiva. Per requisiti generali, soglia dei 130 punti, fasi procedurali e tempistiche complessive, il riferimento resta la guida completa al bando INAIL ISI Asse 4 2027 per micro e piccole imprese.
Bando INAIL ISI Asse 4 settori ammessi: un elenco chiuso, non una categoria merceologica
L’articolo 6 dell’Avviso pubblico ISI 2025 definisce i destinatari dell’Asse 4 in modo puntuale: sono esclusivamente le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti dell’articolo 7 e operanti in specifici settori ATECO 2025 elencati in tabella. Le stesse imprese sono espressamente escluse dall’Asse 2: chi rientra nel perimetro dell’Allegato 4 ha l’Asse 4 come canale riservato, non come opzione alternativa.
La logica dell’elenco non è quella di un “manifatturiero a rischio” definito per macro-categorie, ed è qui che nasce l’equivoco più diffuso. I comparti selezionati sono in larga parte riconducibili a tre famiglie: la filiera agroalimentare di prima trasformazione (pesca e acquacoltura, olio di oliva, derivati del latte, molitura), il sistema moda-legno-arredo (tessili, abbigliamento, pelli e cuoi, legno e sughero, mobili) e l’artigianato artistico e di precisione (vetro a mano e a soffio, ceramica ornamentale, pietre e marmo, gioielleria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi, dispositivi protettivi di sicurezza). A queste, l’edizione ISI 2025 ha aggiunto la ristorazione e una porzione del commercio al dettaglio alimentare.
La verifica è quindi molto semplice e molto rigida al tempo stesso: si prende il codice ATECO 2025 dell’attività effettivamente svolta nell’unità produttiva oggetto dell’intervento e lo si confronta con la tabella. L’asterisco che compare accanto a diversi codici (03*, 13*, 16*, 31*) significa che sono comprese tutte le attività che iniziano con quella codifica. L’unità produttiva, inoltre, deve essere attiva nella regione in cui si presenta la domanda, perché ogni Direzione regionale INAIL pubblica il proprio avviso con la propria dotazione.
Tabella completa dei codici ATECO 2025 ammessi all’Asse 4
La tabella che segue riporta i codici ammessi secondo la sezione 2 dell’Allegato 4 ISI 2025, con il punteggio attribuito alla lavorazione svolta. È un dato operativo, non decorativo: quel punteggio è la prima delle voci che concorrono alla soglia di 130 punti e varia di venti punti tra il comparto più premiato e quello meno premiato.
Codice ATECO 2025
Descrizione
Punti (sezione 2)
03*
Pesca e acquacoltura
35
10.41.10
Produzione di olio di oliva
38
10.51.20
Produzione di derivati del latte
34
10.61.11
Lavorazione di frumento
38
10.61.19
Lavorazione di altri cereali
40
13*
Fabbricazione di tessili
32
14*
Fabbricazione di articoli di abbigliamento
30
15*
Fabbricazione di pelli e cuoi e articoli in pelle e simili di altri materiali
30
16*
Produzione e lavorazione del legno e dei prodotti a base di legno e sughero, esclusi i mobili; articoli in paglia e materiale da intreccio
40
23.15.10
Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico
36
23.41.00
Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali
32
23.70.10
Taglio e lavorazione di pietre e di marmo
38
31*
Fabbricazione di mobili
36
32.12*
Fabbricazione di gioielli e articoli simili
30
32.13*
Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili
30
32.2*
Fabbricazione di strumenti musicali
30
32.3*
Fabbricazione di articoli sportivi
32
32.4*
Fabbricazione di giochi e giocattoli
30
32.99.1*
Fabbricazione di dispositivi protettivi di sicurezza
30
56.11.1*
Attività di ristoranti, escluse gelaterie e pasticcerie
28
56.11.2*
Attività di gelaterie e pasticcerie
22
56.11.91
Ristoranti connessi alle aziende agricole
28
56.11.92
Ristoranti connessi alle aziende ittiche
28
56.11.93
Ristoranti a bordo di mezzi di trasporto
26
56.12*
Servizi di ristorazione mobile
26
56.2*
Catering per eventi, catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione
30
56.3*
Attività di somministrazione di bevande
24
47.11.02
Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi
20
47.27.90
Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.
Due letture utili. La prima: i punteggi più alti vanno alla lavorazione di cereali (40) e al legno (40), seguiti da olio di oliva, molitura del frumento e lavorazione di pietre e marmo (38). La seconda: la ristorazione e il commercio alimentare, entrati nel perimetro con l’edizione ISI 2025, partono dalla fascia bassa (20-30 punti), il che rende per loro più delicata la costruzione del punteggio complessivo.
Un chiarimento sulle novità, spesso raccontate in modo impreciso: il codice 16* del legno non è un ingresso del 2025, era già presente nell’Allegato 4 dell’edizione ISI 2024 con lo stesso punteggio di 40. Le vere novità settoriali dell’ISI 2025 sono la ristorazione (56.11*, 56.12*, 56.2*, 56.3*) e il commercio al dettaglio alimentare (47.11.02 e 47.27.90); il resto delle differenze rispetto al 2024 deriva dalla ricodifica in ATECO 2025 (per esempio la molitura, passata da 10.61.10 e 10.61.20 a 10.61.11 e 10.61.19, e il vetro artistico, da 23.19.20 a 23.15.10).
Meccanica, plastica e chimica: perché restano fuori dall’Asse 4
È l’equivoco più costoso in fase di preparazione. Molte imprese danno per scontato che un asse dedicato a micro e piccole imprese “a rischio” comprenda i comparti manifatturieri classici. Non è così: nell’elenco dell’articolo 6 non compaiono la fabbricazione di prodotti in metallo (25), la fabbricazione di macchinari (28), la metallurgia (24), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (22), la fabbricazione di prodotti chimici (20), i trattamenti superficiali, le autofficine e le costruzioni (41-43).
Non significa che queste imprese siano fuori dal bando INAIL ISI. Significa che il loro canale è un altro: tipicamente l’Asse 1.1 per i rischi tecnopatici o l’Asse 2 per i rischi infortunistici, entrambi aperti alla generalità delle imprese e con un ventaglio di interventi finanziabili molto più ampio. Le imprese edili, ad esempio, trovano il proprio spazio negli assi generalisti, come illustrato nella guida al bando INAIL ISI per l’edilizia e i cantieri, mentre la produzione primaria agricola ha l’Asse 5 dedicato all’agricoltura.
La conseguenza operativa è netta: per la stessa unità produttiva si presenta una sola domanda, su un solo asse. Sbagliare asse non comporta un ripescaggio, e dopo la pubblicazione degli elenchi non è più possibile chiedere variazioni di regione o di asse. La verifica del codice ATECO è quindi il primo controllo da fare, prima ancora di incaricare un tecnico per la perizia.
I tre soli interventi finanziabili al 65% sull’Asse 4
Il secondo perimetro chiuso riguarda il cosa. La sezione 3 dell’Allegato 4 è esplicita: sono ammissibili a finanziamento esclusivamente i progetti che ricadono nelle tipologie di intervento elencate. Sull’Asse 4 sono tre:
Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine — 70 punti. Riguarda macchine immesse sul mercato prima delle disposizioni di recepimento della direttiva 2006/42/CE. Sono escluse le macchine semoventi con operatore a bordo.
Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici — 65 punti. Riguarda apparecchi immessi sul mercato prima del recepimento della direttiva 2014/35/CE.
Riduzione del rischio da polveri di legno — 80 punti, il punteggio più alto dell’asse. Consiste nell’acquisto e installazione di impianti di aspirazione e captazione delle polveri di legno e di cappe di aspirazione.
Il progetto può comprendere più tipologie, che vanno tutte selezionate in domanda: in quel caso al progetto è assegnato il punteggio più alto tra quelli scelti. È il motivo per cui un’impresa del legno che affianca la sostituzione di una macchina a un impianto di aspirazione porta a casa 80 punti, non 70.
Quanto ai beni, l’Allegato 4 ammette soltanto macchine conformi alla direttiva macchine 2006/42/CE (recepita dal d.lgs. 17/2010, limitatamente alle definizioni dell’art. 2, comma 2, lettere a, b, c ed f) e apparecchi elettrici che ricadono nella direttiva 2014/35/CE. In entrambi i casi devono essere non usati e non a uso domestico. Il fattore di rischio dichiarato deve inoltre essere coerente con l’attività aziendale e riscontrabile dalla documentazione di progetto: per “rischio infortunistico” l’allegato intende taglio e cesoiamento, schiacciamento, urto o proiezione di materiale dagli organi di lavorazione, ustione da contatto con parti calde o con solidi, liquidi e gas derivanti dalle lavorazioni, ustione da assideramento, rischio elettrico, rischio di esplosione o deflagrazione.
Va detto con chiarezza, perché è la fonte di gran parte dei progetti impostati male: impianti di aspirazione dei fumi di saldatura, cabine di verniciatura, cappe per agenti chimici, robot antropomorfi, opere di bonifica acustica, sistemi di rilevazione gas o di abbattimento dei COV non rientrano nelle tipologie dell’Asse 4. Sono interventi che possono trovare spazio su altri assi del bando ISI, non su questo.
Esiste infine un intervento aggiuntivo (sezione 3 bis), che si affianca al progetto principale: la certificazione del sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro secondo la UNI EN ISO 45001:2023, rilasciata da organismi accreditati. È finanziabile fino all’80% del suo valore, entro il minore tra 20.000 euro e il residuo del massimale di 130.000 euro al netto del progetto principale, e in ogni caso non può superare l’importo richiesto per il progetto principale. Attenzione all’incompatibilità: chi seleziona l’intervento aggiuntivo non può richiedere anche i punti della sezione 5 per il possesso della stessa ISO 45001.
Rottamazione e analogia di tipo: i requisiti che fanno cadere i progetti
Le due tipologie di sostituzione — macchine e apparecchi elettrici — poggiano su requisiti che vengono verificati in rendicontazione e che non ammettono soluzioni di ripiego. Il bene da sostituire deve essere nella piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’avviso, e deve essere alienato esclusivamente mediante rottamazione, insieme agli accessori e agli utensili inseriti nel progetto.
La distinzione è sostanziale: dismettere non equivale a rottamare. Rivendere il macchinario sul mercato dell’usato, darlo in permuta al fornitore o semplicemente accantonarlo in magazzino non soddisfa il requisito. In fase di rendicontazione va prodotta la documentazione attestante la rottamazione, con evidenza dei dati identificativi di ciascun bene (marca, modello, matricola, numero di serie): senza quel riscontro puntuale il contributo è a rischio.
Il secondo requisito è l’analogia di tipo, disciplinata dalla Tabella 2 in calce all’Allegato 4. Il bene acquistato deve essere analogo a quello rottamato, cioè simile per denominazione generica (come attribuita dalle norme tecniche) e per funzioni e caratteristiche tecniche (come definite dalle norme armonizzate). È ammessa la macchina multifunzione che sostituisce più macchine rottamate assumendone le funzioni. Se invece il nuovo bene possiede funzioni ulteriori non presenti nel precedente, la scelta va motivata: o per l’assenza sul mercato di modelli rispondenti ai requisiti, o per un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza rispetto alla situazione preesistente.
Il documento che regge tutto è la perizia asseverata (Modulo B4), che deve riportare le caratteristiche tecniche dei beni da sostituire e di quelli da acquistare, la riduzione del rischio conseguente, gli allestimenti oggetto della sostituzione e il dettaglio delle spese, completa di listini, preventivi e documentazione fotografica degli ambienti di lavoro e dei beni da sostituire. Sulla qualità dei preventivi si gioca una parte rilevante dell’istruttoria: il tema è approfondito nella guida alla congruità delle spese e alla scelta dei fornitori sul bando INAIL ISI.
Spese ammissibili, massimali e composizione del contributo
Il contributo è pari al 65% dell’importo totale del progetto, dato dalla somma delle spese di progetto e delle spese tecniche e assimilabili, ed è erogabile a condizione che risulti compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. I vincoli di composizione, però, incidono più di quanto si immagini sul risultato finale:
Acquisto di macchine: le spese sono calcolate al netto dell’IVA, sulla base dei preventivi presentati e comunque entro l’80% del prezzo di listino di ciascuna macchina.
Spese tecniche: finanziabili entro il 10% delle spese di progetto, con un tetto di 10.000 euro. Nel caso di mero acquisto di macchine la percentuale scende al 5% con un tetto di 5.000 euro.
Spese accessorie o strumentali: ammesse se indispensabili alla completezza del progetto, ma non devono essere prevalenti rispetto a quelle direttamente riconducibili alla riduzione del rischio.
Restano fuori dal finanziamento le spese per l’aggiornamento della valutazione dei rischi ai sensi degli articoli 17, 28 e 29 del d.lgs. 81/2008, quelle per la compilazione della domanda e quelle che le direttive di prodotto pongono espressamente a carico del fabbricante. I progetti, inoltre, non possono comportare un ampliamento della sede produttiva né l’acquisto di beni usati, e devono riferirsi a lavorazioni già attive alla data di pubblicazione del bando, con il rischio oggetto dell’intervento riscontrabile alla stessa data.
Il contributo è un aiuto di Stato e va gestito come tale sul piano del cumulo e della registrazione: il quadro è ricostruito nella guida al de minimis sul bando INAIL ISI.
Come si arriva ai 130 punti partendo dal proprio codice ATECO
La soglia minima di ammissibilità è di 130 punti: è uno sbarramento, non una graduatoria di merito. Sotto quella soglia la domanda non entra in gioco, a prescindere dalla bontà tecnica dell’investimento. Sull’Asse 4 il punteggio si compone così:
Sezione 1 – dimensioni aziendali (ULA): 50 punti fino a 10 ULA con fatturato o bilancio entro 2 milioni di euro; 45 punti da 11 a 15 ULA; 40 da 16 a 20; 35 da 21 a 30; 30 da 31 a 49, con il limite di 10 milioni di euro per queste fasce. Se il fatturato eccede il limite indicato, il punteggio è moltiplicato per 0,6.
Sezione 2 – lavorazione svolta: da 20 a 40 punti secondo il codice ATECO (vedi la tabella sopra).
Sezione 3 – tipologia di intervento: 65, 70 o 80 punti.
Sezione 4 – condivisione con le parti sociali: 18 punti con Ente Bilaterale o Organismo Paritetico, oppure con due o più parti sociali.
Sezione 4a – RLS/RLST: 18 punti per il progetto di cui sia stata resa informativa o condivisione con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Sezione 5 – sistemi di gestione: 5 punti per la ISO 45001:2023; 3 punti per ISO 14001:2015, registrazione EMAS, MOG asseverato ex art. 30 d.lgs. 81/2008 o ISO 39001:2016. Il requisito va posseduto in data non successiva alla pubblicazione del bando e deve essere valido per tutto il periodo di compilazione della domanda.
Il conto è presto fatto. Una falegnameria con 8 dipendenti che presenta un progetto di aspirazione delle polveri di legno parte da 50 (dimensioni) + 40 (ATECO 16*) + 80 (tipologia c) = 170 punti, ampiamente sopra soglia anche senza le sezioni 4 e 5. Un ristorante di pari dimensioni che sostituisce una macchina parte invece da 50 + 28 + 70 = 148: la soglia è superata, ma con un margine che rende preziosi i 18 punti della condivisione con RLS/RLST e quelli della sezione 4. È questa asimmetria a suggerire di costruire il progetto partendo dalla griglia di punteggio, non dall’elenco degli acquisti.
Sul piano dei requisiti generali resta ferma la presenza di forza lavoro non inferiore a 1 ULA nell’anno di riferimento, con le eccezioni previste per le ditte individuali senza dipendenti il cui titolare è lavoratore autonomo e per le imprese ad attività stagionale, che in caso di ULA inferiori a 1 possono arrotondare all’unità dimostrando la continuità aziendale. Servono inoltre l’iscrizione ai registri o albi in data non successiva alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso, la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza delle cause ostative elencate all’articolo 7.
Quanto vale l’Asse 4: 90 milioni e il peso delle singole regioni
Nell’edizione ISI 2025 lo stanziamento iniziale destinato all’Asse 4 ammonta complessivamente a 90 milioni di euro, su un totale nazionale di 600 milioni: è la somma delle 21 tabelle regionali contenute nell’allegato “ISI 2025 – Risorse economiche”, parte integrante dell’avviso. Va corretta una convinzione diffusa: la dotazione dell’Asse 4 non è cresciuta rispetto all’edizione precedente, perché anche nell’ISI 2024 l’asse valeva 90 milioni su 600 complessivi.
Il dato nazionale conta meno del dato regionale, perché la competizione si gioca su base territoriale. Nell’ISI 2025 le dotazioni più consistenti per l’Asse 4 sono quelle di Toscana (20.503.224 euro), Lombardia (14.718.588 euro), Veneto (11.750.288 euro) e Marche (10.601.072 euro): non è un caso, sono le regioni dei distretti della pelle, del tessile, del marmo, del mobile e della calzatura, cioè proprio i comparti che l’Asse 4 seleziona. All’estremo opposto, regioni con una base produttiva più ridotta in questi settori hanno dotazioni inferiori al milione.
Gli importi regionali sono quota parte dello stanziamento nazionale e possono variare in aumento o in diminuzione per effetto del meccanismo di redistribuzione previsto dall’avviso, in relazione all’entità delle domande inviate e perfezionate con l’invio della documentazione. È il meccanismo che, insieme allo scorrimento, può riaprire i giochi anche dopo la pubblicazione degli elenchi: la dinamica è descritta nella guida allo scorrimento dell’elenco cronologico INAIL ISI.
Cosa aspettarsi dall’edizione 2027 e come prepararsi
Il ciclo ISI 2025 è ormai nella sua fase finale: l’avviso è stato pubblicato a dicembre 2025, con estratto in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025; la compilazione delle domande si è svolta dal 13 aprile al 28 maggio 2026; gli elenchi No Click Day sono stati pubblicati il 3 giugno 2026 e gli elenchi cronologici provvisori il 3 agosto 2026; il caricamento della documentazione a completamento, a pena di decadenza, è fissato fino al 26 ottobre 2026 alle ore 18:00, data entro la quale INAIL aggiornerà nuovamente il calendario. Chi è in elenco trova la lista dei documenti nella checklist della documentazione per gli Assi 1-4.
Per l’edizione successiva valgono due certezze e una regola di prudenza. La prima certezza è la struttura: settori chiusi definiti dall’articolo 6, tre tipologie di intervento, contributo al 65% tra 5.000 e 130.000 euro, soglia di 130 punti. La seconda è il metodo di accesso: compilazione online, acquisizione del codice identificativo e invio tramite sportello informatico con assegnazione in ordine cronologico di arrivo, una logica tecnicamente distinta dal click day INAIL in senso stretto ma con la stessa conseguenza pratica: contano i millisecondi. Se le domande rientrano nel plafond di asse e regione si applica invece il No Click Day, con pubblicazione degli elenchi cronologici.
La regola di prudenza riguarda il perimetro: l’elenco dei settori e le tipologie di intervento sono confermati o modificati dal nuovo avviso, e l’edizione 2025 lo ha dimostrato facendo entrare ristorazione e commercio alimentare. Impostare il lavoro sulla tabella dell’ultimo avviso pubblicato è corretto, darla per acquisita senza rileggere il nuovo allegato non lo è. Nel frattempo ci sono tre attività che si possono chiudere in anticipo, e che spiegano la differenza tra chi arriva pronto e chi no: la verifica del codice ATECO 2025 dell’unità produttiva, la documentazione della proprietà triennale dei beni da rottamare, la raccolta di listini e preventivi dettagliati per la perizia asseverata. Sono le voci che richiedono tempi tecnici non comprimibili nelle settimane di apertura della procedura.
Domande frequenti sui settori ammessi al bando INAIL ISI Asse 4
Come verifico se la mia impresa rientra nei settori ammessi all’Asse 4?
Si confronta il codice ATECO 2025 dell’attività effettivamente svolta nell’unità produttiva oggetto dell’intervento con la “Tabella – Settori di attività Asse 4” dell’articolo 6 dell’avviso, ripresa nella sezione 2 dell’Allegato 4. L’asterisco accanto a un codice (per esempio 13* o 16*) comprende tutte le attività che iniziano con quella codifica. In caso di codici multipli o attività miste conta l’attività realmente svolta nell’unità produttiva, che deve risultare dal DVR o da altri documenti aziendali alla data di pubblicazione del bando.
Perché meccanica, plastica e chimica non rientrano tra i settori ammessi?
No. I codici della fabbricazione di prodotti in metallo (25), dei macchinari (28), della metallurgia (24), della gomma e delle materie plastiche (22) e dei prodotti chimici (20) non compaiono nell’elenco dell’Asse 4. Queste imprese, se in possesso dei requisiti, concorrono sugli assi generalisti del bando ISI, tipicamente l’Asse 1.1 per i rischi tecnopatici o l’Asse 2 per i rischi infortunistici.
Quali interventi posso finanziare al 65% sull’Asse 4?
Solo tre: la sostituzione di macchine (70 punti), la sostituzione di apparecchi elettrici (65 punti) e la riduzione del rischio da polveri di legno tramite impianti di aspirazione e captazione e cappe di aspirazione (80 punti). A queste si affianca l’intervento aggiuntivo della certificazione ISO 45001:2023. Interventi come cabine di verniciatura, cappe per agenti chimici, aspirazione dei fumi di saldatura o bonifiche acustiche non rientrano nelle tipologie dell’Asse 4.
Posso vendere il vecchio macchinario invece di rottamarlo?
No. Il bene da sostituire deve essere in piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’avviso, e va alienato esclusivamente mediante rottamazione, insieme agli accessori e utensili inseriti nel progetto. In rendicontazione serve la documentazione della rottamazione con i dati identificativi di ciascun bene: marca, modello, matricola, numero di serie.
La macchina nuova deve essere identica a quella rottamata?
Deve essere di analogo tipo secondo la Tabella 2 dell’Allegato 4: simile per denominazione generica e per funzioni e caratteristiche tecniche. È ammessa la macchina multifunzione che assorbe le funzioni di più macchine rottamate. Se il nuovo bene ha funzioni ulteriori, la scelta va motivata con l’assenza sul mercato di modelli conformi ai requisiti o con un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza.
Il perimetro dei settori ammessi cambia da un’edizione all’altra?
Sì, ed è successo di recente: l’edizione ISI 2025 ha ammesso la ristorazione (56.11*, 56.12*, 56.2*, 56.3*) e il commercio al dettaglio alimentare (47.11.02 e 47.27.90), che nell’ISI 2024 non erano presenti. Il legno (16*), invece, era già ammesso nel 2024 con lo stesso punteggio di 40. La tabella dell’avviso in corso è sempre l’unico riferimento valido.
Quanti punti servono e quanti se ne possono ottenere?
La soglia minima di ammissibilità è di 130 punti, ma non è un tetto. Sommando dimensioni aziendali (fino a 50 punti), lavorazione svolta (20-40), tipologia di intervento (65-80), condivisione con le parti sociali (18), informativa o condivisione con RLS/RLST (18) e sistemi di gestione certificati (3-5) si superano ampiamente i 130 punti. Per questo il progetto va costruito a partire dalla griglia di punteggio.
Richiedi una verifica di ammissibilità sull’Asse 4
Sull’Asse 4 la partita si decide prima dell’apertura della procedura: codice ATECO verificato sulla tabella dell’avviso, intervento incasellato correttamente in una delle tre tipologie ammesse, proprietà triennale dei beni da rottamare documentata, perizia asseverata completa di listini e preventivi. Ogni passaggio fuori perimetro costa l’intera domanda, e per la stessa unità produttiva la domanda è una sola.
Click Day Italia affianca le micro e piccole imprese dei settori ammessi lungo tutto il percorso: analisi preliminare di ammissibilità sull’Asse 4, costruzione del progetto in funzione del punteggio, controllo documentale e gestione tecnica dell’invio telematico con tempi nell’ordine dei millisecondi. Compila il form qui sotto per richiedere una valutazione preliminare sul bando INAIL ISI Asse 4: il nostro team ti ricontatta per verificare il codice ATECO della tua impresa e impostare per tempo la strategia di partecipazione.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/BANDO-INAIL.jpg640960clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-09-18 17:51:462026-09-18 17:54:41Bando INAIL ISI Asse 4 2027: i Settori ATECO Ammessi e i 3 Interventi Finanziabili al 65%
Le imprese con domanda INAIL ISI Assi 1-4 inserita negli elenchi cronologici hanno ottenuto una finestra operativa aggiuntiva: con l’avviso INAIL dell’8 settembre 2026 il termine per il caricamento della documentazione a completamento della domanda è stato prorogato al 26 ottobre 2026, ore 18:00. Una proroga che riguarda direttamente la procedura No Click Day (NCD), quella riservata alle imprese generaliste: Asse 1.1, Asse 1.2, Asse 2, Asse 3 e Asse 4.
Attenzione però a non leggere la proroga come un rinvio del problema. Il completamento della pratica INAIL ISI Assi 1-4 è la fase in cui si perde la maggior parte dei contributi già conquistati: non per merito tecnico del progetto, ma per difformità documentali, moduli caricati nel formato sbagliato o importi che non collimano con quanto dichiarato in domanda. L’ammissione non è mai definitiva fino alla verifica tecnico-amministrativa dell’Istituto.
In questa guida operativa trovi la checklist dei documenti asse per asse, le regole di upload sullo sportello informatico, gli errori che causano la decadenza della domanda e le tempistiche successive al 26 ottobre 2026. Click Day Italia segue la fase di completamento delle pratiche INAIL ISI Assi 1-4 end-to-end, dalla verifica di coerenza documentale fino al caricamento finale.
Proroga al 26 ottobre 2026: chi riguarda tra gli Assi 1-4
La proroga si applica alle imprese la cui domanda INAIL ISI Assi 1-4 risulta collocata negli elenchi cronologici pubblicati al termine dell’iter di prenotazione telematica. Per gli Assi 1-4 l’accesso avviene con la procedura No Click Day: niente corsa al millisecondo, ma un ordine costruito sulla base della procedura informatica INAIL e dei criteri dell’Avviso. Un punto spesso frainteso: tutte le domande incluse negli elenchi cronologici, provvisori e poi definitivi, sono identificate come collocate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento. Non esiste una «posizione di scorrimento» separata, in attesa di essere chiamata: chi è in elenco deve perfezionare la domanda caricando la documentazione richiesta, pena la decadenza.
Il secondo punto da fissare è questo: la collocazione in elenco cronologico è una posizione, non un contributo. Il diritto al finanziamento si consolida solo dopo che l’Istituto ha verificato la documentazione a completamento e ha emesso il provvedimento di concessione. Le risorse eventualmente liberate dalle decadenze rientrano nel meccanismo di redistribuzione previsto dall’articolo 4 dell’Avviso, che opera tra regioni e tra Assi prima della pubblicazione degli elenchi definitivi. Dopo la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi, però, non vengono più effettuate ulteriori operazioni di scorrimento o di redistribuzione: le somme residue possono essere utilizzate solo per ammettere domande escluse unicamente per errori imputabili alla procedura informatica.
Elemento
Dettaglio operativo
Avviso di proroga
Avviso INAIL dell’8 settembre 2026
Nuovo termine
26 ottobre 2026, ore 18:00
Procedura interessata
No Click Day (NCD) – Assi 1.1, 1.2, 2, 3, 4
Platea
Domande in elenco cronologico, tutte in posizione utile per l’ammissibilità
Canale
Procedura online INAIL, area riservata dell’impresa
Effetto del mancato upload
Decadenza della domanda, comunicata formalmente via PEC
Una precisazione utile a chi gestisce più pratiche: la stessa finestra temporale riguarda anche il perimetro Click Day dell’Asse 5 agricoltura, ma con adempimenti e modulistica propri. Se la tua impresa rientra negli Assi 1-4, il riferimento operativo è quello descritto in questa guida.
Checklist documenti INAIL ISI Assi 1-4: cosa caricare, asse per asse
La documentazione a completamento si compone di una base comune a tutte le imprese, scandita dalla modulistica dell’articolo 18 dell’Avviso pubblico ISI, e di una parte specifica legata all’asse e alla tipologia di intervento selezionata in domanda. La checklist che segue serve a costruire il fascicolo in anticipo, senza arrivare al 26 ottobre 2026 con moduli mancanti o sottoscritti dal soggetto sbagliato.
Documenti comuni a tutti gli Assi 1-4
Modulo A: la domanda telematica rilasciata dalla procedura online, da sottoscrivere a cura del titolare, del legale rappresentante o del socio amministratore con poteri di rappresentanza
Modulo B – perizia asseverata per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 (e 5), compilata online e registrata dal professionista abilitato, oppure Modulo B1.2 – dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per il solo Asse 1.2
Modulo C1: dichiarazione di iscrizione alla Camera di Commercio con dati dell’impresa e informazioni sulla dimensione aziendale. Per gli enti del terzo settore si utilizza il Modulo C2, con iscrizione al RUNTS
Modulo D-cumulo (de minimis): dichiarazione relativa al cumulo di aiuti per la singola iniziativa
Modulo E1: dichiarazione di avvenuta condivisione con le parti sociali; in alternativa Modulo E2, dichiarazione di avvenuta informativa o condivisione al RLS/RLST (moduli da presentare in relazione al parametro di condivisione selezionato in domanda)
Modulo G – Patto di integrità, la cui sottoscrizione è obbligatoria e che entra a far parte del provvedimento di concessione
DVR sottoscritto dal datore di lavoro con data certa ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, nel quale deve essere riscontrabile il fattore di rischio corrispondente alla tipologia di intervento selezionata
Copia del documento di identità in corso di validità del sottoscrittore
Per le imprese soggette all’obbligo ex art. 1, commi 101-111, della Legge 213/2023 (Legge di Bilancio 2024): polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali in corso di validità
A questa base si aggiungono gli altri documenti previsti dagli Allegati tecnici per la specifica tipologia di progetto e per i parametri selezionati in domanda: preventivi, listini, prove documentali della proprietà dei beni da rottamare, certificazioni utili ai punteggi aggiuntivi. È qui che le pratiche INAIL ISI Assi 1-4 si differenziano concretamente.
Asse 1.1 e Asse 1.2: rischi tecnopatici e modelli organizzativi
L’Asse 1.1 finanzia i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici disciplinati dall’Allegato 1.1: interventi mirati ai fattori di rischio che generano malattie professionali (rischio chimico, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale), tra cui la tipologia d) riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone e la tipologia e) riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione. Su questo asse il fascicolo ruota attorno alla perizia asseverata (Modulo B1.1), alla documentazione di valutazione del rischio ante e post intervento e ai preventivi analitici di macchinari, ausili e attrezzature, con caratteristiche tecniche confrontabili con quanto dichiarato.
All’Asse 1.1 possono accedere anche gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, ma limitatamente alla tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale delle persone. Per questi soggetti la dichiarazione dimensionale non è il Modulo C1 ma il Modulo C2, con l’avvertenza che l’iscrizione al RUNTS va mantenuta fino alla rendicontazione del progetto, pena la decadenza dal beneficio.
L’Asse 1.2 finanzia i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (SGSL e MOG): la documentazione è prevalentemente immateriale e riguarda incarichi di consulenza, piani di implementazione del sistema di gestione e percorsi di certificazione o asseverazione. È l’unico asse in cui non serve la perizia asseverata: viene sostituita dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Modulo B1.2), sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa.
Asse 2: riduzione dei rischi infortunistici
L’Asse 2 è dedicato ai progetti per la riduzione dei rischi infortunistici di cui all’Allegato 2, che nell’edizione ISI 2025 ammette tre tipologie di intervento: a) riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente, b) riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsoleti, c) riduzione del rischio da lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento. Il fascicolo si regge sulla perizia asseverata (Modulo B2), obbligatoria, e sulla documentazione tecnica che dimostri la condizione di rischio preesistente e il miglioramento conseguito.
Due elementi ricorrono nei rilievi istruttori su questo asse. Il primo è la coerenza con il DVR: il fattore di rischio infortunistico oggetto dell’intervento deve essere riscontrabile nel documento di valutazione dei rischi con data certa. Il secondo è la qualità dei preventivi, che devono descrivere in modo verificabile beni, opere accessorie e spese tecniche, in linea con il progetto presentato nella domanda INAIL ISI Assi 1-4.
Asse 3: bonifica da materiali contenenti amianto
L’Asse 3 è il più documentale di tutti. Oltre alla perizia asseverata (Modulo B3) e ai preventivi della ditta esecutrice, servono il piano di lavoro da trasmettere all’organo di vigilanza competente ai sensi dell’articolo 256 del D.Lgs. 81/2008, l’iscrizione dell’impresa esecutrice all’Albo gestori ambientali nelle categorie pertinenti, elaborati che identifichino con precisione superfici e quantitativi da bonificare, oltre alla documentazione attestante la disponibilità dell’immobile. Ogni scostamento tra metratura dichiarata e metratura del preventivo apre un rilievo istruttorio.
Asse 4: micro e piccole imprese di specifici settori
L’Asse 4 è riservato a micro e piccole imprese operanti negli specifici settori ATECO 2025 individuati dall’Avviso. Alla base comune si aggiungono la perizia asseverata (Modulo B4) e la documentazione che dimostra il possesso della dimensione aziendale dichiarata nel Modulo C1 (dati occupazionali e di bilancio), oltre alla pertinenza del codice di attività rispetto al perimetro settoriale ammesso. È l’asse in cui gli scarti più frequenti nascono da dichiarazioni dimensionali non allineate ai dati camerali o contabili.
Upload sullo sportello informatico INAIL: come avviene il caricamento
Il caricamento della documentazione a completamento avviene nell’area riservata del portale INAIL, nella sezione dedicata al bando ISI, all’interno della pratica già associata al numero attribuito alla domanda. Ogni documento va allegato nello slot corrispondente previsto dalla procedura: un file corretto ma caricato nella sezione sbagliata equivale, in sede di verifica, a un file mancante. Al termine delle operazioni il destinatario è tenuto ad acquisire, tramite l’apposita funzione di rilascio, la ricevuta attestante il completamento dell’upload.
Formati: di norma PDF per moduli, preventivi e dichiarazioni; firma digitale P7M dove richiesta dalla procedura
Dimensione massima per singolo file e per pratica: rispettare i limiti indicati dalla procedura informatica, comprimendo gli allegati senza perdere leggibilità
Nomenclatura dei file chiara e coerente con il modulo allegato
Sottoscrizione valida: firma digitale del legale rappresentante non scaduta, oppure copia per immagine del documento firmato con allegato il documento di identità
Perizia asseverata: compilata online dal professionista e sottoscritta con firma digitale, mai dal titolare, dall’amministratore o dal socio dell’impresa
Ricevuta di avvenuto caricamento: da conservare come prova dell’adempimento
Un aspetto sottovalutato è il carico del sistema nelle ultime ore utili. Nelle giornate finali la procedura lavora sotto pressione e un upload avviato alle 17:50 del 26 ottobre 2026 può non chiudersi entro le ore 18:00. Per questo il nostro team pianifica il caricamento delle pratiche INAIL ISI Assi 1-4 con giorni di margine, dopo un controllo formale completo del fascicolo.
Errori che causano la decadenza della domanda INAIL ISI Assi 1-4
L’esperienza sulle edizioni precedenti del bando dice che le domande INAIL ISI Assi 1-4 non si perdono in elenco: si perdono in fase di completamento. Questi sono gli errori che generano più frequentemente esclusioni o richieste di chiarimento con esito negativo.
Mancato invio entro il termine del Modulo A e della documentazione a completamento: dopo le ore 18:00 del 26 ottobre 2026 scatta la procedura di decadenza
Modulistica incompleta: anche un solo modulo mancante tra quelli dovuti (C1, D-cumulo, G e, se in domanda è stato selezionato il parametro di condivisione, E1 o E2) compromette l’istruttoria
Perizia asseverata assente o irregolare: non registrata online, priva degli allegati richiamati o sottoscritta da un soggetto non legittimato
DVR senza data certa o privo del fattore di rischio corrispondente alla tipologia di intervento selezionata
Importi difformi rispetto al progetto presentato: variazioni che alterano il costo ammissibile o il calcolo del finanziamento
Requisiti dichiarati non riscontrabili: dimensione d’impresa, codice ATECO 2025, iscrizione ai registri, regolarità assicurativa e contributiva
Preventivi non confrontabili con l’intervento descritto in perizia, o privi di data, timbro e firma del rivenditore dove richiesti
Chi non trasmette il Modulo A e la documentazione nei termini riceve una comunicazione formale di decadenza all’indirizzo PEC indicato in domanda, inviata dall’INAIL entro 10 giorni dalla scadenza del termine. Solo a quel punto, e non prima, l’impresa può presentare entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione un’istanza di revoca della decadenza, motivata e documentata. L’istanza viene accolta solo in presenza di oggettive difficoltà operative che abbiano impedito il perfezionamento della domanda e a condizione che tutta la documentazione obbligatoria, Modulo A incluso, sia stata comunque inviata via PEC entro il termine previsto.
È una extrema ratio, non un piano B: la verifica delle istanze di revoca è centralizzata, telematica e precede l’istruttoria, e nessuna impresa dovrebbe costruire il proprio calendario su questa finestra. Se la pratica ha già ricevuto un rilievo o un provvedimento sfavorevole, i margini di intervento tecnico esistono e li abbiamo approfonditi nella guida su come evitare la decadenza della domanda INAIL ISI e gestire la revoca. Il presupposto resta uno solo: intervenire subito, prima che i termini procedimentali si consumino.
Dopo il 26 ottobre 2026: istruttoria, ammissione e tempistiche
Chiusa la finestra di upload, le sedi territoriali INAIL avviano la verifica tecnico-amministrativa sulle domande INAIL ISI Assi 1-4. Il controllo riguarda la completezza della modulistica, la coerenza economica tra progetto e preventivi, il possesso dei requisiti soggettivi e la regolarità contributiva dell’impresa. In questa fase l’Istituto può attivare richieste di integrazione con termini stringenti: presidiare la PEC aziendale e l’area riservata è fondamentale.
Fase
Cosa accade
Tempistica indicativa
Chiusura upload
Termine per il caricamento della documentazione a completamento
26 ottobre 2026, ore 18:00
Verifica tecnico-amministrativa
Controllo formale, tecnico ed economico della pratica
Settimane successive alla chiusura
Integrazioni
Eventuali richieste dell’Istituto con termine assegnato
In corso di verifica
Concessione
Provvedimento di concessione del finanziamento
A esito positivo della verifica
Anticipazione
Fino al 50% (o 70% per micro e piccole imprese Assi 4 e 5), con fideiussione
Dopo la concessione
Realizzazione e saldo
Esecuzione del progetto, rendicontazione ed erogazione finale
Nei termini fissati dall’Avviso
Non è vero che il finanziamento arriva sempre e solo a lavori conclusi. L’Avviso prevede l’anticipazione parziale: le imprese con un finanziamento di importo pari o superiore a 30.000 euro possono richiedere un’anticipazione fino al 50%, compilando l’apposita sezione del modulo di domanda online. Per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 l’anticipazione può arrivare fino al 70% dell’importo, senza il limite dei 30.000 euro. L’anticipazione è subordinata all’esito positivo della verifica e alla costituzione di una fideiussione bancaria o assicurativa pari all’anticipazione maggiorata del 10%, irrevocabile ed escutibile a prima richiesta.
La parte restante del finanziamento viene erogata a saldo, dopo la realizzazione del progetto e la rendicontazione, che deve ricalcare esattamente il fascicolo caricato oggi: fatture riconducibili alle voci di preventivo, CUP e dicitura dell’Avviso riportati in fattura, pagamenti tracciati. È il motivo per cui la coerenza tra preventivi e fatture va costruita adesso: il percorso completo è descritto nella nostra guida in 7 step alla rendicontazione del bando INAIL ISI.
Assi 1-4 e Asse 5 agricoltura: perché le procedure restano distinte
Le imprese che leggono gli avvisi INAIL confondono spesso i due binari. Gli Assi 1-4 viaggiano su procedura No Click Day, con elenco cronologico costruito dalla procedura informatica; l’Asse 5, riservato alle micro e piccole imprese agricole, resta invece un vero Click Day, con regime di aiuti, modulistica e documentazione tecnica propri. La proroga incide sulla stessa finestra temporale, ma gli adempimenti non sono sovrapponibili.
Se operi nel settore agricolo e rientri nell’Asse 5 a Click Day, la stessa proroga si applica con modalità specifiche: leggi la guida dedicata al perfezionamento della domanda INAIL ISI agricoltura 2026. Per tutte le altre imprese il riferimento resta il perimetro INAIL ISI Assi 1-4 descritto qui.
FAQ: dubbi operativi su documentazione e upload INAIL ISI Assi 1-4
La proroga al 26 ottobre 2026 vale anche per gli Assi 1-4?
Sì. L’avviso INAIL dell’8 settembre 2026 sposta al 26 ottobre 2026, ore 18:00 il termine per il caricamento della documentazione a completamento, sia per il perimetro Click Day sia per le domande No Click Day degli INAIL ISI Assi 1-4 collocate in elenco cronologico.
Cosa succede se la documentazione non viene caricata entro il termine?
L’INAIL invia una comunicazione formale di decadenza via PEC entro 10 giorni dalla scadenza del termine. Dal ricevimento di quella comunicazione l’impresa ha 5 giorni per presentare un’istanza di revoca motivata e documentata, accolta solo in presenza di oggettive difficoltà operative che abbiano impedito il perfezionamento. È una finestra strettissima, da considerare un rimedio estremo e non un’alternativa al rispetto della scadenza.
I preventivi caricati devono coincidere con le fatture finali?
Devono essere sovrapponibili per fornitore, oggetto e voci di spesa: le fatture devono consentire l’immediata riconducibilità alle voci del preventivo e riportare CUP e riferimento all’Avviso. Differenze di descrizione o importi difformi generano contestazioni in fase di saldo: la verifica di coerenza va fatta prima dell’upload, non dopo l’esecuzione dei lavori.
Posso cambiare fornitore dopo l’inserimento in elenco cronologico?
È una situazione delicata: la sostituzione è valutabile solo se l’intervento resta identico nei contenuti tecnici e nel valore ammissibile, con documentazione che ne dimostri l’equivalenza. Ogni modifica va gestita con il supporto di chi segue la pratica, prima del caricamento.
La perizia asseverata è obbligatoria per tutti gli Assi 1-4?
Sì, con una sola eccezione. La perizia asseverata (Modulo B), compilata online e registrata da un professionista abilitato iscritto a ordini o collegi con competenze attinenti al progetto, è richiesta per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 (oltre che per l’Asse 5). L’unica eccezione è l’Asse 1.2, dove la perizia è sostituita dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Modulo B1.2) sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante. Non è quindi un adempimento limitato agli interventi strutturali: è la regola per le domande INAIL ISI Assi 1-4.
È possibile ottenere un’anticipazione del finanziamento?
Sì. Per finanziamenti di importo pari o superiore a 30.000 euro si può richiedere un’anticipazione fino al 50%; per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 il limite sale fino al 70% senza la soglia dei 30.000 euro. In entrambi i casi serve una fideiussione bancaria o assicurativa pari all’anticipazione maggiorata del 10%.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
Completamento pratica INAIL ISI Assi 1-4: affidati al nostro team
Il 26 ottobre 2026 è l’ultimo passaggio tra una posizione in elenco e un finanziamento effettivamente concesso. Le domande INAIL ISI Assi 1-4 che arrivano al traguardo sono quelle con un fascicolo costruito per resistere alla verifica: Modulo A e modulistica completa, perizia asseverata registrata nei termini, DVR con data certa coerente al rischio, importi allineati al progetto e upload chiuso con margine rispetto alla scadenza.
Click Day Italia segue la fase di completamento pratica end-to-end: verifica della coerenza documentale, controllo di moduli, preventivi, dichiarazioni e requisiti, coordinamento con il professionista che redige la perizia e gestione dell’upload nella procedura online INAIL. Compila il modulo contatti aziende: ti ricontattiamo per una valutazione preliminare della pratica e per pianificare il caricamento prima del termine.
https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/banner1.jpg10801920clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-02-20 09:00:002026-01-13 06:50:11Software e Strumenti per Vincere il Click Day INAIL 2026: Guida Tecnica
Il Bando ISI INAIL 2026 finanzia l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e sistemi di sicurezza collettiva. Questa guida elenca tutti i dispositivi ammissibili, dai caschi ai sistemi anticaduta, con requisiti e contributi ottenibili.
Oltre ai DPI individuali, il bando INAIL finanzia anche i sistemi di protezione collettiva:
Parapetti permanenti – Per coperture, scale, passerelle
Reti di sicurezza – EN 1263-1 per cantieri
Aspiratori localizzati – Per fumi di saldatura, polveri
Cabine insonorizzate – Per macchinari rumorosi
Barriere fotoelettriche – Per zone pericolose
Intervento Aggiuntivo: DPI Smart (Contributo 80%)
DPI Intelligenti e Connessi
L’acquisto di DPI smart con sensori integrati (rilevamento gas, geolocalizzazione, monitoraggio parametri vitali) può beneficiare del contributo maggiorato all’80% come Intervento Aggiuntivo.
Esempi: caschi con sensori impatto, giubbotti con rilevamento caduta, guanti con sensori vibrazione.
Requisiti per l’Ammissibilità
Marcatura CE – Tutti i DPI devono essere certificati CE
Dichiarazione di conformità UE – Documento obbligatorio del fabbricante
Nota informativa – In italiano con istruzioni d’uso e manutenzione
DVR aggiornato – Il Documento di Valutazione Rischi deve giustificare l’acquisto
Domande Frequenti – DPI INAIL
Posso acquistare DPI per tutti i dipendenti?
Sì, ma l’acquisto deve essere giustificato dal DVR e proporzionato ai rischi effettivi. Non è possibile fare “scorta” di DPI oltre le reali necessità.
I DPI monouso sono ammissibili?
Generalmente no. Il bando privilegia DPI riutilizzabili e durevoli. Mascherine e guanti monouso non sono ammessi.
È necessaria la formazione per i DPI?
Sì, i lavoratori devono essere formati sull’uso corretto dei DPI. I costi di formazione possono rientrare nel progetto INAIL.
Posso combinare DPI e macchinari nello stesso progetto?
Sì, è possibile presentare un progetto che include sia l’acquisto di macchinari che di DPI correlati, purché coerenti con gli obiettivi di sicurezza.
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Il bando INAIL ISI logistica è oggi una delle poche linee di finanza agevolata realmente accessibili a magazzini, piattaforme distributive, operatori di logistica conto terzi e imprese di autotrasporto con deposito proprio. Il meccanismo è noto: contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, erogato su progetti che riducono in modo misurabile il rischio per i lavoratori. Esiste però un vincolo che molte imprese scoprono troppo tardi: l’Avviso pubblico ISI finanzia solo tipologie di intervento tassative, elencate negli allegati tecnici, e ammette una sola tipologia di intervento per ciascuna domanda.
Per un magazzino questo significa che le strade percorribili sono poche e molto precise: automazione della movimentazione manuale dei carichi, sostituzione di macchine e carrelli elevatori obsoleti con rottamazione, ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti per i lavori in quota, ambienti confinati. Molti investimenti diffusi nella logistica — sistemi anticollisione, scaffalature industriali, baie di carico — restano invece fuori dal perimetro del bando, come spieghiamo nella sezione dedicata.
La difficoltà, per chi gestisce un magazzino, non è capire se il bando sia interessante: è capire su quale asse candidarsi, quale tipologia scegliere e come costruire un punteggio sufficiente a entrare in graduatoria. Questa guida verticale affronta il bando INAIL ISI logistica dal punto di vista operativo di chi movimenta pallet tutti i giorni. Se cerchi invece la panoramica sui settori ammessi, trovi il quadro completo nella guida dedicata all’Asse 4 e ai settori ATECO ammessi.
Bando INAIL ISI logistica: perché magazzini e trasporto merci giocano su Asse 1.1 e Asse 2
Il primo errore strategico, nel bando INAIL ISI logistica, è candidarsi sull’asse sbagliato. L’Asse 4 è riservato a un elenco chiuso di codici ATECO individuati annualmente dall’INAIL: pesca, legno, tessile, abbigliamento, mobili, ristorazione e poche altre filiere. Trasporto merci e magazzinaggio non compaiono in quell’elenco, e questo esclude a monte la strada apparentemente più comoda dell’Asse 4.
Le imprese logistiche hanno però due canali coerenti con il loro profilo di rischio, distinti per finalità. L’Asse 1.1 finanzia i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, cioè i rischi che generano malattie professionali: rischio chimico e cancerogeno, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale di persone e — voce decisiva per il magazzino — la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione (tipologia e, 70 punti). Lo stesso Asse 1.1 contiene inoltre due tipologie riservate al comparto della pesca, non pertinenti alla logistica.
L’Asse 2 finanzia invece i progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, articolati in tre tipologie tassative: a) installazione di ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti per l’accesso in sicurezza in quota (85 punti); b) sostituzione di trattori e di macchine obsolete, categoria in cui rientrano i carrelli elevatori (70 punti); c) interventi per il lavoro in ambienti confinati o sospetti di inquinamento (90 punti).
La scelta tra i due assi non è formale. Ogni asse ha dotazione finanziaria autonoma, ripartita per regione, e graduatoria separata: lo stesso investimento può essere competitivo su un asse e fuori dai giochi sull’altro. Un magazzino con forte componente di picking manuale trova collocazione naturale sull’Asse 1.1, tipologia e; un operatore logistico che deve rinnovare mezzi ante-normativa lavora sull’Asse 2, tipologia b. La valutazione va fatta prima di impostare la domanda, non dopo.
Approfondimento consigliato. Prima di scegliere l’asse, verifica se il tuo codice ATECO compare nell’elenco chiuso dell’Asse 4: la panoramica completa dei settori ammessi, con i relativi punteggi di partenza, è nella guida Bando INAIL ISI Asse 4 2027: i settori ATECO ammessi. Se la tua attività non è in elenco — ed è il caso della logistica — il percorso corretto resta l’Asse 1.1 (rischi tecnopatici) o l’Asse 2 (rischi infortunistici).
I rischi specifici di magazzini e piattaforme logistiche che il bando ISI vuole ridurre
Il bando INAIL ISI non finanzia macchinari perché sono nuovi o più produttivi: finanzia la riduzione documentata di un rischio già mappato nel Documento di Valutazione dei Rischi, e lo fa soltanto attraverso le tipologie previste dagli allegati tecnici. La tabella seguente incrocia i rischi tipici del magazzino con il trattamento che ricevono nell’Avviso: è il primo filtro da applicare prima di costruire il progetto.
Rischio specifico
Contesto operativo tipico
Trattamento nel bando ISI
Movimentazione manuale dei carichi
Picking a terra, carico e scarico manuale, depositi frigo
Ammesso — Asse 1.1, tipologia e (automazione)
Ribaltamento e perdita di controllo del mezzo
Carrelli elevatori immessi sul mercato ante direttiva 98/37/CE
Ammesso — Asse 2, tipologia b (con rottamazione)
Caduta dall’alto
Soppalchi, coperture del capannone, accessi in quota
Silos, cisterne, vasche e vani tecnici del deposito
Ammesso — Asse 2, tipologia c
Rumore, vibrazioni e agenti chimici
Officina interna di manutenzione flotta, reparti annessi
Ammesso — Asse 1.1, tipologie dedicate
Investimento pedone-carrello in corsia
Corsie promiscue, incroci ciechi, aree di picking
Solo come intervento aggiuntivo — DPI intelligenti, Asse 2, Sezione 3-bis
Crollo o cedimento delle scaffalature
Strutture datate, urti ripetuti, sovraccarico
Non ammesso — fuori dalle tipologie tassative
Schiacciamento e caduta in baia di carico
Sponde camion, piani di carico, ribalte
Non ammesso — fuori dalle tipologie tassative
Questa mappatura è il vero punto di partenza del bando INAIL ISI logistica: ogni euro richiesto deve essere agganciato a un rischio presente nel DVR, a una tipologia prevista dall’Avviso e a una soluzione tecnica che riduce il rischio in modo verificabile. Un progetto ben costruito parte dal rischio, verifica la tipologia e solo dopo arriva al bene. La stessa logica vale nei verticali già pubblicati per gli altri settori, come il bando INAIL ISI per l’edilizia e i cantieri, dove il focus è sulle cadute dall’alto, o l’Asse 5 per trattori e macchine agricole, centrato sul rischio di capovolgimento.
Interventi finanziabili con il bando INAIL ISI logistica: le tipologie ammesse
Qui si concentra il valore operativo del bando INAIL ISI logistica. Vale una regola preliminare che orienta tutta la progettazione: ogni domanda può riguardare una sola tipologia di intervento come progetto principale. Non è ammesso il progetto misto che somma carrelli, automazione e opere edili; se l’impresa ha più fabbisogni, va scelta la tipologia con il miglior rapporto tra punteggio, impatto sul rischio e importo finanziabile.
Asse 1.1, tipologia e: automazione della movimentazione manuale dei carichi
È la tipologia più pertinente per magazzini con picking manuale, carico e scarico a mano e depositi refrigerati, e vale 70 punti. Riguarda le operazioni di movimentazione manuale di unità di carico di massa pari o superiore a 3 kg e si realizza esclusivamente con l’acquisto dei tipi di macchine elencati dall’Allegato 1.1:
Sistemi automatici di alimentazione e scarico, da integrare o collegare a macchine già di proprietà dell’impresa (esclusi quelli che effettuano anche lavorazione o trasformazione del carico)
Sistemi robotici destinati esclusivamente a operazioni di movimentazione delle unità di carico, con nastri e rulli trasportatori ammessi come spesa accessoria
Pallettizzatori e depallettizzatori automatici, che impilano o rimuovono le unità di carico dai pallet senza intervento manuale dell’operatore
Manipolatori con carico massimo di utilizzazione non superiore a 500 kg (bracci servoassistiti, sollevatori a ventosa e soluzioni analoghe)
Asse 2, tipologia b: sostituzione di carrelli elevatori e macchine obsolete
È la tipologia che consente di finanziare i carrelli elevatori, e vale 70 punti. I vincoli, però, sono stringenti e vanno verificati prima di qualsiasi preventivo: la sostituzione è ammessa solo per macchine immesse sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE, quindi per mezzi tecnicamente ante-normativa, e comporta la rottamazione obbligatoria del mezzo sostituito, documentata secondo le modalità richieste dall’Avviso.
Sostituzione di carrelli elevatori ante direttiva 98/37/CE con macchine nuove di fabbrica, marcate CE, di analogo tipo, con allestimento equivalente e prestazioni non superiori del 50% rispetto al mezzo rottamato
Rottamazione documentata del mezzo sostituito, che deve essere nella piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni: senza dismissione provata la spesa non è ammissibile
Verifica preliminare dell’anno di immissione sul mercato tramite targhetta, dichiarazione di conformità e libretto: è il documento che regge l’intera domanda
Un carrello recente ma poco performante non è sostituibile con il bando INAIL ISI logistica: l’agevolazione colpisce il parco macchine realmente obsoleto, non il rinnovo ordinario della flotta.
È la tipologia con il punteggio più alto dopo gli ambienti confinati (85 punti) ed è spesso sottovalutata dai magazzini, che pure gestiscono coperture, soppalchi e accessi in quota. Finanzia l’installazione di sistemi di ancoraggio permanenti, parapetti e scale verticali permanenti che rendono sicuro l’accesso e la permanenza in quota, eliminando soluzioni provvisorie e scale portatili.
Asse 2, tipologia c: ambienti confinati o sospetti di inquinamento
Con 90 punti è la tipologia più premiata dell’Asse 2. Riguarda i depositi che gestiscono silos, cisterne, vasche e vani tecnici in cui si configura l’accesso in ambiente confinato: non è la casistica del magazzino generalista, ma è molto frequente nei depositi di prodotti sfusi, alimentari e chimici. Dove il rischio esiste ed è mappato nel DVR, è la strada con il miglior punteggio di partenza.
Restano infine disponibili, per le imprese logistiche con reparti annessi, le altre tipologie dell’Asse 1.1 dedicate a rischio chimico e cancerogeno, rumore e vibrazioni meccaniche: ipotesi concrete per chi ha officine interne di manutenzione della flotta o lavorazioni accessorie alla logistica.
Cosa NON è finanziabile con il bando ISI in un magazzino
È la sezione che fa risparmiare più tempo e più denaro. Molti investimenti che migliorano davvero la sicurezza di un magazzino non rientrano nelle tipologie tassative dell’Avviso ISI e, se inseriti in domanda, portano all’esclusione del progetto. Presentarli come ammissibili è l’errore più diffuso nelle richieste del comparto logistico.
Interventi esclusi dal bando ISI (elenco non esaustivo):
Sistemi anticollisione uomo-macchina, sensoristica di prossimità e tag indossabili come progetto principale: rientrano solo nell’intervento aggiuntivo basato su DPI intelligenti (Asse 2, Sezione 3-bis), da affiancare a un progetto principale
Proiettori di sicurezza (blue spot, red line), specchi parabolici e semafori di incrocio
Telemetria di flotta, controllo accessi ai mezzi e verifica pre-uso digitale
Scaffalature industriali, protezioni paracolpi di montante e testata corsia, ancoraggi delle scaffalature
Reti di contenimento, fermapallet, pannelli di fondo e cartellonistica di portata
Livellatori di banchina, respingenti, blocco ruote e semafori di baia
Separazione dei percorsi pedonali e veicolari con barriere modulari, corridoi protetti e segnaletica orizzontale
Rifacimento della pavimentazione industriale
AGV, AMR e nastri telescopici presentati come automazione del flusso logistico
Dispositivi di protezione individuale (art. 10 dell’Avviso), salvo quelli espressamente previsti per la tipologia ambienti confinati e per l’intervento aggiuntivo sui DPI intelligenti, e beni usati o ricondizionati
Una sola eccezione è prevista dall’Avviso: accanto al progetto principale dell’Asse 2 è possibile affiancare un intervento aggiuntivo della Sezione 3-bis, cioè l’adozione di sistemi di prevenzione e protezione basati su DPI intelligenti (compresi i sensori e i ricevitori posti su strutture e macchine e i software di gestione) oppure l’acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dai rischi meteoclimatici; l’intervento aggiuntivo è finanziato fino all’80% del suo valore, entro un massimo di 20.000 euro, sempre nel tetto complessivo di 130.000 euro e senza superare l’importo del progetto principale. Per il resto si tratta di spese reali, utili e in molti casi prioritarie per la sicurezza di un magazzino: semplicemente, il bando INAIL ISI non è lo strumento giusto per coprirle. Vanno inserite nel piano di investimento aziendale valutando altre linee di finanza agevolata, dai contributi a fondo perduto regionali alle agevolazioni sui macchinari innovativi. Il nostro team aiuta a separare, fin dal primo incontro, ciò che è finanziabile con il bando INAIL ISI logistica da ciò che va indirizzato su altri strumenti.
Codici ATECO della logistica e del magazzinaggio: quali rientrano davvero
Sugli Assi 1.1 e 2 la platea è ampia: possono partecipare le imprese iscritte alla Camera di Commercio a prescindere dal codice ATECO, purché in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi. È questo il motivo per cui il bando INAIL ISI logistica resta accessibile anche ai settori esclusi dall’elenco chiuso dell’Asse 4. I codici che ricorrono con maggiore frequenza nelle domande del comparto, secondo la classificazione ATECO 2025, sono i seguenti.
Codice ATECO 2025
Denominazione
Profilo tipico
49.4
Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco
Autotrasportatori con deposito e area di carico
52.10
Magazzinaggio e deposito (divisione 52 «Magazzinaggio, deposito e attività di supporto ai trasporti»)
Magazzini generali, depositi conto terzi, magazzini frigoriferi
Grossisti con magazzino e flotta interna di carrelli
La posizione assicurativa territoriale e la voce di tariffa INAIL associata contano più del codice ATECO in senso stretto, perché incidono sul profilo di rischio riconosciuto e quindi sul punteggio. Le imprese che rientrano nella definizione di PMI godono inoltre di parametri dimensionali favorevoli in fase di valutazione. La verifica puntuale della corrispondenza tra codice, voce di tariffa e tipologia di intervento proposta è uno dei passaggi in cui il supporto di un consulente esperto evita esclusioni puramente formali.
Punteggio e graduatoria: come un progetto di magazzino supera la soglia
Nel bando INAIL ISI il punteggio non è un dettaglio burocratico: è il filtro che decide chi accede al click day. Solo i progetti che raggiungono la soglia minima di ammissibilità di 130 punti ottengono il codice identificativo necessario per partecipare alla procedura di invio telematico. Il punteggio si compone in sede di compilazione online e resta visibile all’impresa prima dell’invio definitivo.
Il primo mattone è la tipologia di intervento scelta, a cui l’Avviso associa un punteggio predefinito: 90 punti per gli ambienti confinati, 85 punti per ancoraggi, parapetti e scale verticali permanenti, 70 punti sia per l’automazione della movimentazione manuale dei carichi sia per la sostituzione di macchine obsolete. Da soli non bastano: servono gli altri parametri per arrivare a 130.
Pesano poi la dimensione aziendale espressa in ULA (le micro e piccole imprese ottengono punteggi superiori), la rischiosità della lavorazione espressa dal tasso medio della voce di tariffa INAIL, la condivisione del progetto con le parti sociali o con un organismo paritetico, l’informativa o condivisione con il RLS o RLST, l’adozione di sistemi di gestione certificati (UNI EN ISO 45001, UNI EN ISO 14001, UNI ISO 39001, EMAS, MOG asseverato) e l’eventuale bonus per i settori ATECO individuati a livello regionale.
Un magazzino di medie dimensioni raramente raggiunge la soglia con il solo acquisto di un carrello elevatore. Il punteggio si costruisce sommando più leve contemporaneamente sulla stessa tipologia: scelta della tipologia di intervento con il punteggio più alto tra quelle coerenti con i rischi aziendali, condivisione documentata con le parti sociali e informativa al RLS/RLST, certificazioni dei sistemi di gestione già in possesso dell’impresa. È un lavoro di progettazione, non di compilazione. Per questo il bando INAIL ISI logistica va impostato con mesi di anticipo rispetto all’apertura della procedura.
Spese ammissibili, massimali e calcolo del contributo: tre scenari reali
Il contributo è pari al 65% delle spese ritenute ammissibili, al netto di IVA, ed è erogato a fondo perduto. I parametri economici di riferimento sono sintetizzati nella tabella seguente.
Parametro
Valore
Aliquota di contributo
65% delle spese ammissibili
Contributo minimo erogabile
5.000 euro
Contributo massimo erogabile
130.000 euro
Spesa minima per raggiungere la soglia
circa 7.700 euro
Tipologie di intervento per domanda
una sola, non cumulabile con altre tipologie
Spese tecniche e di progettazione
ammesse entro i limiti fissati dall’Avviso
Anticipazione su richiesta
fino al 50% del finanziamento concesso, solo per progetti con finanziamento pari o superiore a 30.000 euro, previa garanzia fideiussoria (art. 20 dell’Avviso)
Tre simulazioni chiariscono l’impatto economico reale sul bilancio di un’impresa logistica. Ogni scenario riguarda una sola tipologia di intervento, come impone l’Avviso.
Scenario di progetto
Tipologia
Spesa ammissibile
Contributo 65%
Esborso netto
Sostituzione di due carrelli elevatori ante 98/37/CE con rottamazione
Asse 2, tip. b
60.000 euro
39.000 euro
21.000 euro
Automazione della movimentazione manuale dei carichi in area picking
Asse 1.1, tip. e
220.000 euro
130.000 euro (tetto massimo)
90.000 euro
Ancoraggi permanenti, parapetti e scale verticali permanenti su soppalco e copertura
Asse 2, tip. a
25.000 euro
16.250 euro
8.750 euro
Il secondo scenario evidenzia un aspetto poco considerato: oltre una spesa di circa 200.000 euro il tetto dei 130.000 euro comprime l’aliquota effettiva. Nei progetti di automazione di grandi dimensioni conviene perciò valutare la combinazione con altri strumenti di finanza agevolata, nel rispetto delle regole sul cumulo. Il bando INAIL ISI logistica può essere il tassello di un piano di investimento più ampio, non necessariamente l’unica fonte di copertura.
Click day e preparazione: cosa fa la differenza per un’impresa di logistica
Il bando INAIL ISI è un bando a sportello con procedura valutativa a monte e ordine cronologico di invio a valle. Tradotto: raggiungere i 130 punti serve soltanto a ottenere il biglietto d’ingresso. La posizione in graduatoria si decide al click day INAIL, dove le domande utilmente collocate si esauriscono in pochi minuti e le differenze si misurano in millisecondi.
Nelle ultime edizioni la dotazione di alcune regioni si è esaurita in tempi brevissimi dall’apertura dello sportello. Per un magazzino che ha investito mesi in progettazione tecnica, perdere la finestra di invio per un ritardo di frazioni di secondo significa rinviare l’investimento di un anno intero. Ecco perché il bando INAIL ISI logistica richiede due competenze distinte: quella tecnico-progettuale sulla sicurezza e quella informatica sull’invio telematico.
Click Day Italia presidia la seconda: infrastruttura dedicata, connettività ridondata, cliccatori professionisti addestrati sulla piattaforma INAIL e procedure collaudate su più edizioni del bando. La preparazione include prove di accesso, verifica delle credenziali, allineamento orario e gestione dei codici identificativi. Nel momento che conta nulla viene lasciato al caso.
Errori che escludono i progetti di magazzino dal bando INAIL ISI logistica
Mettere più tipologie nella stessa domanda. L’Avviso ammette una sola tipologia di intervento per progetto: il mix tra carrelli, automazione e opere accessorie è la prima causa di esclusione nel comparto logistico.
Inserire beni fuori tipologia. Anticollisione, scaffalature, baie di carico e pavimentazioni non rientrano nelle tipologie tassative: vanno finanziate con altri strumenti.
Acquistare prima della domanda. Ordini, acconti e fatture anteriori alla data indicata dall’Avviso rendono la spesa non ammissibile: il vincolo temporale è rigido e non ammette deroghe.
Beni usati o ricondizionati. Il bando finanzia beni nuovi di fabbrica, marcati CE e conformi alla normativa vigente. I DPI sono esclusi dall’art. 10 dell’Avviso, salvo quelli espressamente previsti per la tipologia ambienti confinati e per l’intervento aggiuntivo sui DPI intelligenti.
Sostituire una macchina non ante-normativa. Sull’Asse 2, tipologia b, il mezzo dismesso deve essere stato immesso sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE: senza questo requisito il progetto cade in istruttoria.
Mancata rottamazione del bene sostituito. Quando il progetto prevede la sostituzione, la rottamazione è obbligatoria e va documentata secondo le modalità richieste dall’Avviso.
DVR non aggiornato. Se il rischio che si dichiara di ridurre non compare nel Documento di Valutazione dei Rischi, manca il presupposto stesso del progetto.
DURC irregolare. La regolarità contributiva deve sussistere al momento della concessione e della liquidazione: una posizione aperta blocca l’erogazione anche a progetto già realizzato.
Documentazione incompleta al perfezionamento. Superato il click day resta una finestra ristretta per caricare tutto: un allegato mancante annulla mesi di lavoro.
Un magazzino conto terzi può partecipare al bando INAIL ISI logistica?
Sì. Le imprese di magazzinaggio e deposito e gli operatori di logistica conto terzi iscritti alla Camera di Commercio rientrano tra i soggetti ammessi agli Assi 1.1 e 2, a condizione di essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi. L’esclusione riguarda soltanto l’Asse 4, che opera su un elenco chiuso di codici ATECO in cui la logistica non compare.
I carrelli elevatori sono finanziabili anche in leasing?
No. Per i progetti della logistica il leasing non è mai ammesso: l’art. 10 dell’Avviso lo esclude espressamente tra le forme di acquisizione finanziabili. L’unica eccezione prevista è il noleggio con patto d’acquisto, riservato esclusivamente all’Asse 5 dedicato alla produzione primaria agricola, che non si applica ai magazzini e agli operatori logistici. La strada corretta resta quindi l’acquisto diretto del bene nuovo di fabbrica, successivo alla presentazione della domanda.
Le scaffalature industriali rientrano tra le spese ammissibili?
No. Scaffalature industriali, protezioni paracolpi, reti e fermapallet non rientrano nelle tipologie tassative previste dagli allegati tecnici dell’Avviso ISI: pur essendo interventi rilevanti per la sicurezza del magazzino, vanno finanziati con altri strumenti agevolativi. Il bando INAIL ISI logistica copre l’automazione della movimentazione manuale dei carichi, la sostituzione di macchine obsolete ante 98/37/CE, gli ancoraggi e parapetti per i lavori in quota e gli interventi in ambienti confinati.
Quanto vale il contributo del bando INAIL ISI logistica?
Il contributo è pari al 65% a fondo perduto delle spese ammissibili, con un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. È inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 50% del finanziamento concesso, ma solo per i progetti con finanziamento pari o superiore a 30.000 euro e previa garanzia fideiussoria.
Quando apre la prossima edizione del bando?
Le date sono definite dall’avviso pubblico INAIL e dai relativi provvedimenti regionali. Per l’edizione ISI 2025 la finestra di compilazione della domanda è stata aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026. Per il calendario della prossima edizione occorre consultare il sito ufficiale inail.it: la sequenza tipica prevede apertura della procedura di compilazione, chiusura della fase di inserimento, rilascio del codice identificativo e infine click day. Chi vuole partecipare deve avviare la progettazione tecnica ben prima della pubblicazione del calendario.
Serve una perizia tecnica per il progetto di magazzino?
Dipende dalla tipologia di intervento. Alcune categorie di progetto richiedono una perizia asseverata o una relazione tecnica firmata da un professionista abilitato che attesti la riduzione del rischio. Le spese tecniche sono ammissibili entro i limiti fissati dall’Avviso. La verifica del requisito va fatta in fase di impostazione del progetto, perché incide su tempi e budget complessivi.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
Bando INAIL ISI logistica: affidati a Click Day Italia
Il bando INAIL ISI logistica premia chi arriva preparato su due fronti: un progetto tecnico solido, costruito sulla tipologia di intervento giusta e capace di superare i 130 punti, e un invio telematico impeccabile nel giorno del click day. Click Day Italia è specializzata esattamente in questo: affianchiamo magazzini, operatori logistici e imprese di autotrasporto nella preparazione documentale e garantiamo tempi di invio nell’ordine dei millisecondi grazie a un network di cliccatori professionisti collaudato su più edizioni del bando.
Vuoi capire quali interventi sul tuo magazzino rientrano davvero nelle tipologie ammesse e quale punteggio puoi realisticamente raggiungere? Compila il form di contatto dedicato alle aziende che trovi qui sotto: analizziamo il tuo caso, individuiamo l’asse e la tipologia più competitivi e costruiamo insieme la strategia di partecipazione al prossimo click day.
https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/BANDO-INAIL.jpg640960clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-09-20 08:00:002026-09-19 11:51:05Bando INAIL ISI per Logistica e Magazzini: Carrelli Elevatori, Scaffalature e Movimentazione Carichi
Il bando INAIL ISI Asse 4 settori ammessi è la linea di finanziamento più selettiva dell’intero avviso ISI, e lo è in un modo che molte imprese scoprono troppo tardi: non basta essere una micro o piccola impresa con un problema di sicurezza da risolvere. L’Asse 4 si rivolge a un elenco chiuso e tassativo di codici ATECO 2025, indicati nella “Tabella – Settori di attività Asse 4” dell’articolo 6 dell’avviso e nella sezione 2 dell’Allegato 4. Fuori da quell’elenco non c’è margine di interpretazione: la domanda non è ammissibile, per quanto valido sia il progetto.
C’è un secondo vincolo, altrettanto rigido e ancora meno conosciuto: l’Asse 4 finanzia al 65% a fondo perduto soltanto tre tipologie di intervento, più un intervento aggiuntivo di certificazione. Non è un asse “generalista” nel quale far rientrare qualsiasi miglioramento delle condizioni di lavoro. Questa guida ricostruisce entrambi i perimetri sulla base dell’Avviso pubblico ISI 2025 e del suo Allegato 4, l’edizione più recente pubblicata da INAIL e il riferimento tecnico su cui si costruisce oggi la preparazione all’edizione successiva. Per requisiti generali, soglia dei 130 punti, fasi procedurali e tempistiche complessive, il riferimento resta la guida completa al bando INAIL ISI Asse 4 2027 per micro e piccole imprese.
Bando INAIL ISI Asse 4 settori ammessi: un elenco chiuso, non una categoria merceologica
L’articolo 6 dell’Avviso pubblico ISI 2025 definisce i destinatari dell’Asse 4 in modo puntuale: sono esclusivamente le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti dell’articolo 7 e operanti in specifici settori ATECO 2025 elencati in tabella. Le stesse imprese sono espressamente escluse dall’Asse 2: chi rientra nel perimetro dell’Allegato 4 ha l’Asse 4 come canale riservato, non come opzione alternativa.
La logica dell’elenco non è quella di un “manifatturiero a rischio” definito per macro-categorie, ed è qui che nasce l’equivoco più diffuso. I comparti selezionati sono in larga parte riconducibili a tre famiglie: la filiera agroalimentare di prima trasformazione (pesca e acquacoltura, olio di oliva, derivati del latte, molitura), il sistema moda-legno-arredo (tessili, abbigliamento, pelli e cuoi, legno e sughero, mobili) e l’artigianato artistico e di precisione (vetro a mano e a soffio, ceramica ornamentale, pietre e marmo, gioielleria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi, dispositivi protettivi di sicurezza). A queste, l’edizione ISI 2025 ha aggiunto la ristorazione e una porzione del commercio al dettaglio alimentare.
La verifica è quindi molto semplice e molto rigida al tempo stesso: si prende il codice ATECO 2025 dell’attività effettivamente svolta nell’unità produttiva oggetto dell’intervento e lo si confronta con la tabella. L’asterisco che compare accanto a diversi codici (03*, 13*, 16*, 31*) significa che sono comprese tutte le attività che iniziano con quella codifica. L’unità produttiva, inoltre, deve essere attiva nella regione in cui si presenta la domanda, perché ogni Direzione regionale INAIL pubblica il proprio avviso con la propria dotazione.
Tabella completa dei codici ATECO 2025 ammessi all’Asse 4
La tabella che segue riporta i codici ammessi secondo la sezione 2 dell’Allegato 4 ISI 2025, con il punteggio attribuito alla lavorazione svolta. È un dato operativo, non decorativo: quel punteggio è la prima delle voci che concorrono alla soglia di 130 punti e varia di venti punti tra il comparto più premiato e quello meno premiato.
Codice ATECO 2025
Descrizione
Punti (sezione 2)
03*
Pesca e acquacoltura
35
10.41.10
Produzione di olio di oliva
38
10.51.20
Produzione di derivati del latte
34
10.61.11
Lavorazione di frumento
38
10.61.19
Lavorazione di altri cereali
40
13*
Fabbricazione di tessili
32
14*
Fabbricazione di articoli di abbigliamento
30
15*
Fabbricazione di pelli e cuoi e articoli in pelle e simili di altri materiali
30
16*
Produzione e lavorazione del legno e dei prodotti a base di legno e sughero, esclusi i mobili; articoli in paglia e materiale da intreccio
40
23.15.10
Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico
36
23.41.00
Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali
32
23.70.10
Taglio e lavorazione di pietre e di marmo
38
31*
Fabbricazione di mobili
36
32.12*
Fabbricazione di gioielli e articoli simili
30
32.13*
Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili
30
32.2*
Fabbricazione di strumenti musicali
30
32.3*
Fabbricazione di articoli sportivi
32
32.4*
Fabbricazione di giochi e giocattoli
30
32.99.1*
Fabbricazione di dispositivi protettivi di sicurezza
30
56.11.1*
Attività di ristoranti, escluse gelaterie e pasticcerie
28
56.11.2*
Attività di gelaterie e pasticcerie
22
56.11.91
Ristoranti connessi alle aziende agricole
28
56.11.92
Ristoranti connessi alle aziende ittiche
28
56.11.93
Ristoranti a bordo di mezzi di trasporto
26
56.12*
Servizi di ristorazione mobile
26
56.2*
Catering per eventi, catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione
30
56.3*
Attività di somministrazione di bevande
24
47.11.02
Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi
20
47.27.90
Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.
Due letture utili. La prima: i punteggi più alti vanno alla lavorazione di cereali (40) e al legno (40), seguiti da olio di oliva, molitura del frumento e lavorazione di pietre e marmo (38). La seconda: la ristorazione e il commercio alimentare, entrati nel perimetro con l’edizione ISI 2025, partono dalla fascia bassa (20-30 punti), il che rende per loro più delicata la costruzione del punteggio complessivo.
Un chiarimento sulle novità, spesso raccontate in modo impreciso: il codice 16* del legno non è un ingresso del 2025, era già presente nell’Allegato 4 dell’edizione ISI 2024 con lo stesso punteggio di 40. Le vere novità settoriali dell’ISI 2025 sono la ristorazione (56.11*, 56.12*, 56.2*, 56.3*) e il commercio al dettaglio alimentare (47.11.02 e 47.27.90); il resto delle differenze rispetto al 2024 deriva dalla ricodifica in ATECO 2025 (per esempio la molitura, passata da 10.61.10 e 10.61.20 a 10.61.11 e 10.61.19, e il vetro artistico, da 23.19.20 a 23.15.10).
Meccanica, plastica e chimica: perché restano fuori dall’Asse 4
È l’equivoco più costoso in fase di preparazione. Molte imprese danno per scontato che un asse dedicato a micro e piccole imprese “a rischio” comprenda i comparti manifatturieri classici. Non è così: nell’elenco dell’articolo 6 non compaiono la fabbricazione di prodotti in metallo (25), la fabbricazione di macchinari (28), la metallurgia (24), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (22), la fabbricazione di prodotti chimici (20), i trattamenti superficiali, le autofficine e le costruzioni (41-43).
Non significa che queste imprese siano fuori dal bando INAIL ISI. Significa che il loro canale è un altro: tipicamente l’Asse 1.1 per i rischi tecnopatici o l’Asse 2 per i rischi infortunistici, entrambi aperti alla generalità delle imprese e con un ventaglio di interventi finanziabili molto più ampio. Le imprese edili, ad esempio, trovano il proprio spazio negli assi generalisti, come illustrato nella guida al bando INAIL ISI per l’edilizia e i cantieri, mentre la produzione primaria agricola ha l’Asse 5 dedicato all’agricoltura.
La conseguenza operativa è netta: per la stessa unità produttiva si presenta una sola domanda, su un solo asse. Sbagliare asse non comporta un ripescaggio, e dopo la pubblicazione degli elenchi non è più possibile chiedere variazioni di regione o di asse. La verifica del codice ATECO è quindi il primo controllo da fare, prima ancora di incaricare un tecnico per la perizia.
I tre soli interventi finanziabili al 65% sull’Asse 4
Il secondo perimetro chiuso riguarda il cosa. La sezione 3 dell’Allegato 4 è esplicita: sono ammissibili a finanziamento esclusivamente i progetti che ricadono nelle tipologie di intervento elencate. Sull’Asse 4 sono tre:
Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine — 70 punti. Riguarda macchine immesse sul mercato prima delle disposizioni di recepimento della direttiva 2006/42/CE. Sono escluse le macchine semoventi con operatore a bordo.
Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici — 65 punti. Riguarda apparecchi immessi sul mercato prima del recepimento della direttiva 2014/35/CE.
Riduzione del rischio da polveri di legno — 80 punti, il punteggio più alto dell’asse. Consiste nell’acquisto e installazione di impianti di aspirazione e captazione delle polveri di legno e di cappe di aspirazione.
Il progetto può comprendere più tipologie, che vanno tutte selezionate in domanda: in quel caso al progetto è assegnato il punteggio più alto tra quelli scelti. È il motivo per cui un’impresa del legno che affianca la sostituzione di una macchina a un impianto di aspirazione porta a casa 80 punti, non 70.
Quanto ai beni, l’Allegato 4 ammette soltanto macchine conformi alla direttiva macchine 2006/42/CE (recepita dal d.lgs. 17/2010, limitatamente alle definizioni dell’art. 2, comma 2, lettere a, b, c ed f) e apparecchi elettrici che ricadono nella direttiva 2014/35/CE. In entrambi i casi devono essere non usati e non a uso domestico. Il fattore di rischio dichiarato deve inoltre essere coerente con l’attività aziendale e riscontrabile dalla documentazione di progetto: per “rischio infortunistico” l’allegato intende taglio e cesoiamento, schiacciamento, urto o proiezione di materiale dagli organi di lavorazione, ustione da contatto con parti calde o con solidi, liquidi e gas derivanti dalle lavorazioni, ustione da assideramento, rischio elettrico, rischio di esplosione o deflagrazione.
Va detto con chiarezza, perché è la fonte di gran parte dei progetti impostati male: impianti di aspirazione dei fumi di saldatura, cabine di verniciatura, cappe per agenti chimici, robot antropomorfi, opere di bonifica acustica, sistemi di rilevazione gas o di abbattimento dei COV non rientrano nelle tipologie dell’Asse 4. Sono interventi che possono trovare spazio su altri assi del bando ISI, non su questo.
Esiste infine un intervento aggiuntivo (sezione 3 bis), che si affianca al progetto principale: la certificazione del sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro secondo la UNI EN ISO 45001:2023, rilasciata da organismi accreditati. È finanziabile fino all’80% del suo valore, entro il minore tra 20.000 euro e il residuo del massimale di 130.000 euro al netto del progetto principale, e in ogni caso non può superare l’importo richiesto per il progetto principale. Attenzione all’incompatibilità: chi seleziona l’intervento aggiuntivo non può richiedere anche i punti della sezione 5 per il possesso della stessa ISO 45001.
Rottamazione e analogia di tipo: i requisiti che fanno cadere i progetti
Le due tipologie di sostituzione — macchine e apparecchi elettrici — poggiano su requisiti che vengono verificati in rendicontazione e che non ammettono soluzioni di ripiego. Il bene da sostituire deve essere nella piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’avviso, e deve essere alienato esclusivamente mediante rottamazione, insieme agli accessori e agli utensili inseriti nel progetto.
La distinzione è sostanziale: dismettere non equivale a rottamare. Rivendere il macchinario sul mercato dell’usato, darlo in permuta al fornitore o semplicemente accantonarlo in magazzino non soddisfa il requisito. In fase di rendicontazione va prodotta la documentazione attestante la rottamazione, con evidenza dei dati identificativi di ciascun bene (marca, modello, matricola, numero di serie): senza quel riscontro puntuale il contributo è a rischio.
Il secondo requisito è l’analogia di tipo, disciplinata dalla Tabella 2 in calce all’Allegato 4. Il bene acquistato deve essere analogo a quello rottamato, cioè simile per denominazione generica (come attribuita dalle norme tecniche) e per funzioni e caratteristiche tecniche (come definite dalle norme armonizzate). È ammessa la macchina multifunzione che sostituisce più macchine rottamate assumendone le funzioni. Se invece il nuovo bene possiede funzioni ulteriori non presenti nel precedente, la scelta va motivata: o per l’assenza sul mercato di modelli rispondenti ai requisiti, o per un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza rispetto alla situazione preesistente.
Il documento che regge tutto è la perizia asseverata (Modulo B4), che deve riportare le caratteristiche tecniche dei beni da sostituire e di quelli da acquistare, la riduzione del rischio conseguente, gli allestimenti oggetto della sostituzione e il dettaglio delle spese, completa di listini, preventivi e documentazione fotografica degli ambienti di lavoro e dei beni da sostituire. Sulla qualità dei preventivi si gioca una parte rilevante dell’istruttoria: il tema è approfondito nella guida alla congruità delle spese e alla scelta dei fornitori sul bando INAIL ISI.
Spese ammissibili, massimali e composizione del contributo
Il contributo è pari al 65% dell’importo totale del progetto, dato dalla somma delle spese di progetto e delle spese tecniche e assimilabili, ed è erogabile a condizione che risulti compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. I vincoli di composizione, però, incidono più di quanto si immagini sul risultato finale:
Acquisto di macchine: le spese sono calcolate al netto dell’IVA, sulla base dei preventivi presentati e comunque entro l’80% del prezzo di listino di ciascuna macchina.
Spese tecniche: finanziabili entro il 10% delle spese di progetto, con un tetto di 10.000 euro. Nel caso di mero acquisto di macchine la percentuale scende al 5% con un tetto di 5.000 euro.
Spese accessorie o strumentali: ammesse se indispensabili alla completezza del progetto, ma non devono essere prevalenti rispetto a quelle direttamente riconducibili alla riduzione del rischio.
Restano fuori dal finanziamento le spese per l’aggiornamento della valutazione dei rischi ai sensi degli articoli 17, 28 e 29 del d.lgs. 81/2008, quelle per la compilazione della domanda e quelle che le direttive di prodotto pongono espressamente a carico del fabbricante. I progetti, inoltre, non possono comportare un ampliamento della sede produttiva né l’acquisto di beni usati, e devono riferirsi a lavorazioni già attive alla data di pubblicazione del bando, con il rischio oggetto dell’intervento riscontrabile alla stessa data.
Il contributo è un aiuto di Stato e va gestito come tale sul piano del cumulo e della registrazione: il quadro è ricostruito nella guida al de minimis sul bando INAIL ISI.
Come si arriva ai 130 punti partendo dal proprio codice ATECO
La soglia minima di ammissibilità è di 130 punti: è uno sbarramento, non una graduatoria di merito. Sotto quella soglia la domanda non entra in gioco, a prescindere dalla bontà tecnica dell’investimento. Sull’Asse 4 il punteggio si compone così:
Sezione 1 – dimensioni aziendali (ULA): 50 punti fino a 10 ULA con fatturato o bilancio entro 2 milioni di euro; 45 punti da 11 a 15 ULA; 40 da 16 a 20; 35 da 21 a 30; 30 da 31 a 49, con il limite di 10 milioni di euro per queste fasce. Se il fatturato eccede il limite indicato, il punteggio è moltiplicato per 0,6.
Sezione 2 – lavorazione svolta: da 20 a 40 punti secondo il codice ATECO (vedi la tabella sopra).
Sezione 3 – tipologia di intervento: 65, 70 o 80 punti.
Sezione 4 – condivisione con le parti sociali: 18 punti con Ente Bilaterale o Organismo Paritetico, oppure con due o più parti sociali.
Sezione 4a – RLS/RLST: 18 punti per il progetto di cui sia stata resa informativa o condivisione con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Sezione 5 – sistemi di gestione: 5 punti per la ISO 45001:2023; 3 punti per ISO 14001:2015, registrazione EMAS, MOG asseverato ex art. 30 d.lgs. 81/2008 o ISO 39001:2016. Il requisito va posseduto in data non successiva alla pubblicazione del bando e deve essere valido per tutto il periodo di compilazione della domanda.
Il conto è presto fatto. Una falegnameria con 8 dipendenti che presenta un progetto di aspirazione delle polveri di legno parte da 50 (dimensioni) + 40 (ATECO 16*) + 80 (tipologia c) = 170 punti, ampiamente sopra soglia anche senza le sezioni 4 e 5. Un ristorante di pari dimensioni che sostituisce una macchina parte invece da 50 + 28 + 70 = 148: la soglia è superata, ma con un margine che rende preziosi i 18 punti della condivisione con RLS/RLST e quelli della sezione 4. È questa asimmetria a suggerire di costruire il progetto partendo dalla griglia di punteggio, non dall’elenco degli acquisti.
Sul piano dei requisiti generali resta ferma la presenza di forza lavoro non inferiore a 1 ULA nell’anno di riferimento, con le eccezioni previste per le ditte individuali senza dipendenti il cui titolare è lavoratore autonomo e per le imprese ad attività stagionale, che in caso di ULA inferiori a 1 possono arrotondare all’unità dimostrando la continuità aziendale. Servono inoltre l’iscrizione ai registri o albi in data non successiva alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso, la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza delle cause ostative elencate all’articolo 7.
Quanto vale l’Asse 4: 90 milioni e il peso delle singole regioni
Nell’edizione ISI 2025 lo stanziamento iniziale destinato all’Asse 4 ammonta complessivamente a 90 milioni di euro, su un totale nazionale di 600 milioni: è la somma delle 21 tabelle regionali contenute nell’allegato “ISI 2025 – Risorse economiche”, parte integrante dell’avviso. Va corretta una convinzione diffusa: la dotazione dell’Asse 4 non è cresciuta rispetto all’edizione precedente, perché anche nell’ISI 2024 l’asse valeva 90 milioni su 600 complessivi.
Il dato nazionale conta meno del dato regionale, perché la competizione si gioca su base territoriale. Nell’ISI 2025 le dotazioni più consistenti per l’Asse 4 sono quelle di Toscana (20.503.224 euro), Lombardia (14.718.588 euro), Veneto (11.750.288 euro) e Marche (10.601.072 euro): non è un caso, sono le regioni dei distretti della pelle, del tessile, del marmo, del mobile e della calzatura, cioè proprio i comparti che l’Asse 4 seleziona. All’estremo opposto, regioni con una base produttiva più ridotta in questi settori hanno dotazioni inferiori al milione.
Gli importi regionali sono quota parte dello stanziamento nazionale e possono variare in aumento o in diminuzione per effetto del meccanismo di redistribuzione previsto dall’avviso, in relazione all’entità delle domande inviate e perfezionate con l’invio della documentazione. È il meccanismo che, insieme allo scorrimento, può riaprire i giochi anche dopo la pubblicazione degli elenchi: la dinamica è descritta nella guida allo scorrimento dell’elenco cronologico INAIL ISI.
Cosa aspettarsi dall’edizione 2027 e come prepararsi
Il ciclo ISI 2025 è ormai nella sua fase finale: l’avviso è stato pubblicato a dicembre 2025, con estratto in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025; la compilazione delle domande si è svolta dal 13 aprile al 28 maggio 2026; gli elenchi No Click Day sono stati pubblicati il 3 giugno 2026 e gli elenchi cronologici provvisori il 3 agosto 2026; il caricamento della documentazione a completamento, a pena di decadenza, è fissato fino al 26 ottobre 2026 alle ore 18:00, data entro la quale INAIL aggiornerà nuovamente il calendario. Chi è in elenco trova la lista dei documenti nella checklist della documentazione per gli Assi 1-4.
Per l’edizione successiva valgono due certezze e una regola di prudenza. La prima certezza è la struttura: settori chiusi definiti dall’articolo 6, tre tipologie di intervento, contributo al 65% tra 5.000 e 130.000 euro, soglia di 130 punti. La seconda è il metodo di accesso: compilazione online, acquisizione del codice identificativo e invio tramite sportello informatico con assegnazione in ordine cronologico di arrivo, una logica tecnicamente distinta dal click day INAIL in senso stretto ma con la stessa conseguenza pratica: contano i millisecondi. Se le domande rientrano nel plafond di asse e regione si applica invece il No Click Day, con pubblicazione degli elenchi cronologici.
La regola di prudenza riguarda il perimetro: l’elenco dei settori e le tipologie di intervento sono confermati o modificati dal nuovo avviso, e l’edizione 2025 lo ha dimostrato facendo entrare ristorazione e commercio alimentare. Impostare il lavoro sulla tabella dell’ultimo avviso pubblicato è corretto, darla per acquisita senza rileggere il nuovo allegato non lo è. Nel frattempo ci sono tre attività che si possono chiudere in anticipo, e che spiegano la differenza tra chi arriva pronto e chi no: la verifica del codice ATECO 2025 dell’unità produttiva, la documentazione della proprietà triennale dei beni da rottamare, la raccolta di listini e preventivi dettagliati per la perizia asseverata. Sono le voci che richiedono tempi tecnici non comprimibili nelle settimane di apertura della procedura.
Domande frequenti sui settori ammessi al bando INAIL ISI Asse 4
Come verifico se la mia impresa rientra nei settori ammessi all’Asse 4?
Si confronta il codice ATECO 2025 dell’attività effettivamente svolta nell’unità produttiva oggetto dell’intervento con la “Tabella – Settori di attività Asse 4” dell’articolo 6 dell’avviso, ripresa nella sezione 2 dell’Allegato 4. L’asterisco accanto a un codice (per esempio 13* o 16*) comprende tutte le attività che iniziano con quella codifica. In caso di codici multipli o attività miste conta l’attività realmente svolta nell’unità produttiva, che deve risultare dal DVR o da altri documenti aziendali alla data di pubblicazione del bando.
Perché meccanica, plastica e chimica non rientrano tra i settori ammessi?
No. I codici della fabbricazione di prodotti in metallo (25), dei macchinari (28), della metallurgia (24), della gomma e delle materie plastiche (22) e dei prodotti chimici (20) non compaiono nell’elenco dell’Asse 4. Queste imprese, se in possesso dei requisiti, concorrono sugli assi generalisti del bando ISI, tipicamente l’Asse 1.1 per i rischi tecnopatici o l’Asse 2 per i rischi infortunistici.
Quali interventi posso finanziare al 65% sull’Asse 4?
Solo tre: la sostituzione di macchine (70 punti), la sostituzione di apparecchi elettrici (65 punti) e la riduzione del rischio da polveri di legno tramite impianti di aspirazione e captazione e cappe di aspirazione (80 punti). A queste si affianca l’intervento aggiuntivo della certificazione ISO 45001:2023. Interventi come cabine di verniciatura, cappe per agenti chimici, aspirazione dei fumi di saldatura o bonifiche acustiche non rientrano nelle tipologie dell’Asse 4.
Posso vendere il vecchio macchinario invece di rottamarlo?
No. Il bene da sostituire deve essere in piena proprietà dell’impresa da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’avviso, e va alienato esclusivamente mediante rottamazione, insieme agli accessori e utensili inseriti nel progetto. In rendicontazione serve la documentazione della rottamazione con i dati identificativi di ciascun bene: marca, modello, matricola, numero di serie.
La macchina nuova deve essere identica a quella rottamata?
Deve essere di analogo tipo secondo la Tabella 2 dell’Allegato 4: simile per denominazione generica e per funzioni e caratteristiche tecniche. È ammessa la macchina multifunzione che assorbe le funzioni di più macchine rottamate. Se il nuovo bene ha funzioni ulteriori, la scelta va motivata con l’assenza sul mercato di modelli conformi ai requisiti o con un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza.
Il perimetro dei settori ammessi cambia da un’edizione all’altra?
Sì, ed è successo di recente: l’edizione ISI 2025 ha ammesso la ristorazione (56.11*, 56.12*, 56.2*, 56.3*) e il commercio al dettaglio alimentare (47.11.02 e 47.27.90), che nell’ISI 2024 non erano presenti. Il legno (16*), invece, era già ammesso nel 2024 con lo stesso punteggio di 40. La tabella dell’avviso in corso è sempre l’unico riferimento valido.
Quanti punti servono e quanti se ne possono ottenere?
La soglia minima di ammissibilità è di 130 punti, ma non è un tetto. Sommando dimensioni aziendali (fino a 50 punti), lavorazione svolta (20-40), tipologia di intervento (65-80), condivisione con le parti sociali (18), informativa o condivisione con RLS/RLST (18) e sistemi di gestione certificati (3-5) si superano ampiamente i 130 punti. Per questo il progetto va costruito a partire dalla griglia di punteggio.
Richiedi una verifica di ammissibilità sull’Asse 4
Sull’Asse 4 la partita si decide prima dell’apertura della procedura: codice ATECO verificato sulla tabella dell’avviso, intervento incasellato correttamente in una delle tre tipologie ammesse, proprietà triennale dei beni da rottamare documentata, perizia asseverata completa di listini e preventivi. Ogni passaggio fuori perimetro costa l’intera domanda, e per la stessa unità produttiva la domanda è una sola.
Click Day Italia affianca le micro e piccole imprese dei settori ammessi lungo tutto il percorso: analisi preliminare di ammissibilità sull’Asse 4, costruzione del progetto in funzione del punteggio, controllo documentale e gestione tecnica dell’invio telematico con tempi nell’ordine dei millisecondi. Compila il form qui sotto per richiedere una valutazione preliminare sul bando INAIL ISI Asse 4: il nostro team ti ricontatta per verificare il codice ATECO della tua impresa e impostare per tempo la strategia di partecipazione.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/BANDO-INAIL.jpg640960clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-09-18 17:51:462026-09-18 17:54:41Bando INAIL ISI Asse 4 2027: i Settori ATECO Ammessi e i 3 Interventi Finanziabili al 65%
Le imprese con domanda INAIL ISI Assi 1-4 inserita negli elenchi cronologici hanno ottenuto una finestra operativa aggiuntiva: con l’avviso INAIL dell’8 settembre 2026 il termine per il caricamento della documentazione a completamento della domanda è stato prorogato al 26 ottobre 2026, ore 18:00. Una proroga che riguarda direttamente la procedura No Click Day (NCD), quella riservata alle imprese generaliste: Asse 1.1, Asse 1.2, Asse 2, Asse 3 e Asse 4.
Attenzione però a non leggere la proroga come un rinvio del problema. Il completamento della pratica INAIL ISI Assi 1-4 è la fase in cui si perde la maggior parte dei contributi già conquistati: non per merito tecnico del progetto, ma per difformità documentali, moduli caricati nel formato sbagliato o importi che non collimano con quanto dichiarato in domanda. L’ammissione non è mai definitiva fino alla verifica tecnico-amministrativa dell’Istituto.
In questa guida operativa trovi la checklist dei documenti asse per asse, le regole di upload sullo sportello informatico, gli errori che causano la decadenza della domanda e le tempistiche successive al 26 ottobre 2026. Click Day Italia segue la fase di completamento delle pratiche INAIL ISI Assi 1-4 end-to-end, dalla verifica di coerenza documentale fino al caricamento finale.
Proroga al 26 ottobre 2026: chi riguarda tra gli Assi 1-4
La proroga si applica alle imprese la cui domanda INAIL ISI Assi 1-4 risulta collocata negli elenchi cronologici pubblicati al termine dell’iter di prenotazione telematica. Per gli Assi 1-4 l’accesso avviene con la procedura No Click Day: niente corsa al millisecondo, ma un ordine costruito sulla base della procedura informatica INAIL e dei criteri dell’Avviso. Un punto spesso frainteso: tutte le domande incluse negli elenchi cronologici, provvisori e poi definitivi, sono identificate come collocate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento. Non esiste una «posizione di scorrimento» separata, in attesa di essere chiamata: chi è in elenco deve perfezionare la domanda caricando la documentazione richiesta, pena la decadenza.
Il secondo punto da fissare è questo: la collocazione in elenco cronologico è una posizione, non un contributo. Il diritto al finanziamento si consolida solo dopo che l’Istituto ha verificato la documentazione a completamento e ha emesso il provvedimento di concessione. Le risorse eventualmente liberate dalle decadenze rientrano nel meccanismo di redistribuzione previsto dall’articolo 4 dell’Avviso, che opera tra regioni e tra Assi prima della pubblicazione degli elenchi definitivi. Dopo la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi, però, non vengono più effettuate ulteriori operazioni di scorrimento o di redistribuzione: le somme residue possono essere utilizzate solo per ammettere domande escluse unicamente per errori imputabili alla procedura informatica.
Elemento
Dettaglio operativo
Avviso di proroga
Avviso INAIL dell’8 settembre 2026
Nuovo termine
26 ottobre 2026, ore 18:00
Procedura interessata
No Click Day (NCD) – Assi 1.1, 1.2, 2, 3, 4
Platea
Domande in elenco cronologico, tutte in posizione utile per l’ammissibilità
Canale
Procedura online INAIL, area riservata dell’impresa
Effetto del mancato upload
Decadenza della domanda, comunicata formalmente via PEC
Una precisazione utile a chi gestisce più pratiche: la stessa finestra temporale riguarda anche il perimetro Click Day dell’Asse 5 agricoltura, ma con adempimenti e modulistica propri. Se la tua impresa rientra negli Assi 1-4, il riferimento operativo è quello descritto in questa guida.
Checklist documenti INAIL ISI Assi 1-4: cosa caricare, asse per asse
La documentazione a completamento si compone di una base comune a tutte le imprese, scandita dalla modulistica dell’articolo 18 dell’Avviso pubblico ISI, e di una parte specifica legata all’asse e alla tipologia di intervento selezionata in domanda. La checklist che segue serve a costruire il fascicolo in anticipo, senza arrivare al 26 ottobre 2026 con moduli mancanti o sottoscritti dal soggetto sbagliato.
Documenti comuni a tutti gli Assi 1-4
Modulo A: la domanda telematica rilasciata dalla procedura online, da sottoscrivere a cura del titolare, del legale rappresentante o del socio amministratore con poteri di rappresentanza
Modulo B – perizia asseverata per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 (e 5), compilata online e registrata dal professionista abilitato, oppure Modulo B1.2 – dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per il solo Asse 1.2
Modulo C1: dichiarazione di iscrizione alla Camera di Commercio con dati dell’impresa e informazioni sulla dimensione aziendale. Per gli enti del terzo settore si utilizza il Modulo C2, con iscrizione al RUNTS
Modulo D-cumulo (de minimis): dichiarazione relativa al cumulo di aiuti per la singola iniziativa
Modulo E1: dichiarazione di avvenuta condivisione con le parti sociali; in alternativa Modulo E2, dichiarazione di avvenuta informativa o condivisione al RLS/RLST (moduli da presentare in relazione al parametro di condivisione selezionato in domanda)
Modulo G – Patto di integrità, la cui sottoscrizione è obbligatoria e che entra a far parte del provvedimento di concessione
DVR sottoscritto dal datore di lavoro con data certa ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, nel quale deve essere riscontrabile il fattore di rischio corrispondente alla tipologia di intervento selezionata
Copia del documento di identità in corso di validità del sottoscrittore
Per le imprese soggette all’obbligo ex art. 1, commi 101-111, della Legge 213/2023 (Legge di Bilancio 2024): polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali in corso di validità
A questa base si aggiungono gli altri documenti previsti dagli Allegati tecnici per la specifica tipologia di progetto e per i parametri selezionati in domanda: preventivi, listini, prove documentali della proprietà dei beni da rottamare, certificazioni utili ai punteggi aggiuntivi. È qui che le pratiche INAIL ISI Assi 1-4 si differenziano concretamente.
Asse 1.1 e Asse 1.2: rischi tecnopatici e modelli organizzativi
L’Asse 1.1 finanzia i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici disciplinati dall’Allegato 1.1: interventi mirati ai fattori di rischio che generano malattie professionali (rischio chimico, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale), tra cui la tipologia d) riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone e la tipologia e) riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione. Su questo asse il fascicolo ruota attorno alla perizia asseverata (Modulo B1.1), alla documentazione di valutazione del rischio ante e post intervento e ai preventivi analitici di macchinari, ausili e attrezzature, con caratteristiche tecniche confrontabili con quanto dichiarato.
All’Asse 1.1 possono accedere anche gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, ma limitatamente alla tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale delle persone. Per questi soggetti la dichiarazione dimensionale non è il Modulo C1 ma il Modulo C2, con l’avvertenza che l’iscrizione al RUNTS va mantenuta fino alla rendicontazione del progetto, pena la decadenza dal beneficio.
L’Asse 1.2 finanzia i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (SGSL e MOG): la documentazione è prevalentemente immateriale e riguarda incarichi di consulenza, piani di implementazione del sistema di gestione e percorsi di certificazione o asseverazione. È l’unico asse in cui non serve la perizia asseverata: viene sostituita dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Modulo B1.2), sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa.
Asse 2: riduzione dei rischi infortunistici
L’Asse 2 è dedicato ai progetti per la riduzione dei rischi infortunistici di cui all’Allegato 2, che nell’edizione ISI 2025 ammette tre tipologie di intervento: a) riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente, b) riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsoleti, c) riduzione del rischio da lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento. Il fascicolo si regge sulla perizia asseverata (Modulo B2), obbligatoria, e sulla documentazione tecnica che dimostri la condizione di rischio preesistente e il miglioramento conseguito.
Due elementi ricorrono nei rilievi istruttori su questo asse. Il primo è la coerenza con il DVR: il fattore di rischio infortunistico oggetto dell’intervento deve essere riscontrabile nel documento di valutazione dei rischi con data certa. Il secondo è la qualità dei preventivi, che devono descrivere in modo verificabile beni, opere accessorie e spese tecniche, in linea con il progetto presentato nella domanda INAIL ISI Assi 1-4.
Asse 3: bonifica da materiali contenenti amianto
L’Asse 3 è il più documentale di tutti. Oltre alla perizia asseverata (Modulo B3) e ai preventivi della ditta esecutrice, servono il piano di lavoro da trasmettere all’organo di vigilanza competente ai sensi dell’articolo 256 del D.Lgs. 81/2008, l’iscrizione dell’impresa esecutrice all’Albo gestori ambientali nelle categorie pertinenti, elaborati che identifichino con precisione superfici e quantitativi da bonificare, oltre alla documentazione attestante la disponibilità dell’immobile. Ogni scostamento tra metratura dichiarata e metratura del preventivo apre un rilievo istruttorio.
Asse 4: micro e piccole imprese di specifici settori
L’Asse 4 è riservato a micro e piccole imprese operanti negli specifici settori ATECO 2025 individuati dall’Avviso. Alla base comune si aggiungono la perizia asseverata (Modulo B4) e la documentazione che dimostra il possesso della dimensione aziendale dichiarata nel Modulo C1 (dati occupazionali e di bilancio), oltre alla pertinenza del codice di attività rispetto al perimetro settoriale ammesso. È l’asse in cui gli scarti più frequenti nascono da dichiarazioni dimensionali non allineate ai dati camerali o contabili.
Upload sullo sportello informatico INAIL: come avviene il caricamento
Il caricamento della documentazione a completamento avviene nell’area riservata del portale INAIL, nella sezione dedicata al bando ISI, all’interno della pratica già associata al numero attribuito alla domanda. Ogni documento va allegato nello slot corrispondente previsto dalla procedura: un file corretto ma caricato nella sezione sbagliata equivale, in sede di verifica, a un file mancante. Al termine delle operazioni il destinatario è tenuto ad acquisire, tramite l’apposita funzione di rilascio, la ricevuta attestante il completamento dell’upload.
Formati: di norma PDF per moduli, preventivi e dichiarazioni; firma digitale P7M dove richiesta dalla procedura
Dimensione massima per singolo file e per pratica: rispettare i limiti indicati dalla procedura informatica, comprimendo gli allegati senza perdere leggibilità
Nomenclatura dei file chiara e coerente con il modulo allegato
Sottoscrizione valida: firma digitale del legale rappresentante non scaduta, oppure copia per immagine del documento firmato con allegato il documento di identità
Perizia asseverata: compilata online dal professionista e sottoscritta con firma digitale, mai dal titolare, dall’amministratore o dal socio dell’impresa
Ricevuta di avvenuto caricamento: da conservare come prova dell’adempimento
Un aspetto sottovalutato è il carico del sistema nelle ultime ore utili. Nelle giornate finali la procedura lavora sotto pressione e un upload avviato alle 17:50 del 26 ottobre 2026 può non chiudersi entro le ore 18:00. Per questo il nostro team pianifica il caricamento delle pratiche INAIL ISI Assi 1-4 con giorni di margine, dopo un controllo formale completo del fascicolo.
Errori che causano la decadenza della domanda INAIL ISI Assi 1-4
L’esperienza sulle edizioni precedenti del bando dice che le domande INAIL ISI Assi 1-4 non si perdono in elenco: si perdono in fase di completamento. Questi sono gli errori che generano più frequentemente esclusioni o richieste di chiarimento con esito negativo.
Mancato invio entro il termine del Modulo A e della documentazione a completamento: dopo le ore 18:00 del 26 ottobre 2026 scatta la procedura di decadenza
Modulistica incompleta: anche un solo modulo mancante tra quelli dovuti (C1, D-cumulo, G e, se in domanda è stato selezionato il parametro di condivisione, E1 o E2) compromette l’istruttoria
Perizia asseverata assente o irregolare: non registrata online, priva degli allegati richiamati o sottoscritta da un soggetto non legittimato
DVR senza data certa o privo del fattore di rischio corrispondente alla tipologia di intervento selezionata
Importi difformi rispetto al progetto presentato: variazioni che alterano il costo ammissibile o il calcolo del finanziamento
Requisiti dichiarati non riscontrabili: dimensione d’impresa, codice ATECO 2025, iscrizione ai registri, regolarità assicurativa e contributiva
Preventivi non confrontabili con l’intervento descritto in perizia, o privi di data, timbro e firma del rivenditore dove richiesti
Chi non trasmette il Modulo A e la documentazione nei termini riceve una comunicazione formale di decadenza all’indirizzo PEC indicato in domanda, inviata dall’INAIL entro 10 giorni dalla scadenza del termine. Solo a quel punto, e non prima, l’impresa può presentare entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione un’istanza di revoca della decadenza, motivata e documentata. L’istanza viene accolta solo in presenza di oggettive difficoltà operative che abbiano impedito il perfezionamento della domanda e a condizione che tutta la documentazione obbligatoria, Modulo A incluso, sia stata comunque inviata via PEC entro il termine previsto.
È una extrema ratio, non un piano B: la verifica delle istanze di revoca è centralizzata, telematica e precede l’istruttoria, e nessuna impresa dovrebbe costruire il proprio calendario su questa finestra. Se la pratica ha già ricevuto un rilievo o un provvedimento sfavorevole, i margini di intervento tecnico esistono e li abbiamo approfonditi nella guida su come evitare la decadenza della domanda INAIL ISI e gestire la revoca. Il presupposto resta uno solo: intervenire subito, prima che i termini procedimentali si consumino.
Dopo il 26 ottobre 2026: istruttoria, ammissione e tempistiche
Chiusa la finestra di upload, le sedi territoriali INAIL avviano la verifica tecnico-amministrativa sulle domande INAIL ISI Assi 1-4. Il controllo riguarda la completezza della modulistica, la coerenza economica tra progetto e preventivi, il possesso dei requisiti soggettivi e la regolarità contributiva dell’impresa. In questa fase l’Istituto può attivare richieste di integrazione con termini stringenti: presidiare la PEC aziendale e l’area riservata è fondamentale.
Fase
Cosa accade
Tempistica indicativa
Chiusura upload
Termine per il caricamento della documentazione a completamento
26 ottobre 2026, ore 18:00
Verifica tecnico-amministrativa
Controllo formale, tecnico ed economico della pratica
Settimane successive alla chiusura
Integrazioni
Eventuali richieste dell’Istituto con termine assegnato
In corso di verifica
Concessione
Provvedimento di concessione del finanziamento
A esito positivo della verifica
Anticipazione
Fino al 50% (o 70% per micro e piccole imprese Assi 4 e 5), con fideiussione
Dopo la concessione
Realizzazione e saldo
Esecuzione del progetto, rendicontazione ed erogazione finale
Nei termini fissati dall’Avviso
Non è vero che il finanziamento arriva sempre e solo a lavori conclusi. L’Avviso prevede l’anticipazione parziale: le imprese con un finanziamento di importo pari o superiore a 30.000 euro possono richiedere un’anticipazione fino al 50%, compilando l’apposita sezione del modulo di domanda online. Per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 l’anticipazione può arrivare fino al 70% dell’importo, senza il limite dei 30.000 euro. L’anticipazione è subordinata all’esito positivo della verifica e alla costituzione di una fideiussione bancaria o assicurativa pari all’anticipazione maggiorata del 10%, irrevocabile ed escutibile a prima richiesta.
La parte restante del finanziamento viene erogata a saldo, dopo la realizzazione del progetto e la rendicontazione, che deve ricalcare esattamente il fascicolo caricato oggi: fatture riconducibili alle voci di preventivo, CUP e dicitura dell’Avviso riportati in fattura, pagamenti tracciati. È il motivo per cui la coerenza tra preventivi e fatture va costruita adesso: il percorso completo è descritto nella nostra guida in 7 step alla rendicontazione del bando INAIL ISI.
Assi 1-4 e Asse 5 agricoltura: perché le procedure restano distinte
Le imprese che leggono gli avvisi INAIL confondono spesso i due binari. Gli Assi 1-4 viaggiano su procedura No Click Day, con elenco cronologico costruito dalla procedura informatica; l’Asse 5, riservato alle micro e piccole imprese agricole, resta invece un vero Click Day, con regime di aiuti, modulistica e documentazione tecnica propri. La proroga incide sulla stessa finestra temporale, ma gli adempimenti non sono sovrapponibili.
Se operi nel settore agricolo e rientri nell’Asse 5 a Click Day, la stessa proroga si applica con modalità specifiche: leggi la guida dedicata al perfezionamento della domanda INAIL ISI agricoltura 2026. Per tutte le altre imprese il riferimento resta il perimetro INAIL ISI Assi 1-4 descritto qui.
FAQ: dubbi operativi su documentazione e upload INAIL ISI Assi 1-4
La proroga al 26 ottobre 2026 vale anche per gli Assi 1-4?
Sì. L’avviso INAIL dell’8 settembre 2026 sposta al 26 ottobre 2026, ore 18:00 il termine per il caricamento della documentazione a completamento, sia per il perimetro Click Day sia per le domande No Click Day degli INAIL ISI Assi 1-4 collocate in elenco cronologico.
Cosa succede se la documentazione non viene caricata entro il termine?
L’INAIL invia una comunicazione formale di decadenza via PEC entro 10 giorni dalla scadenza del termine. Dal ricevimento di quella comunicazione l’impresa ha 5 giorni per presentare un’istanza di revoca motivata e documentata, accolta solo in presenza di oggettive difficoltà operative che abbiano impedito il perfezionamento. È una finestra strettissima, da considerare un rimedio estremo e non un’alternativa al rispetto della scadenza.
I preventivi caricati devono coincidere con le fatture finali?
Devono essere sovrapponibili per fornitore, oggetto e voci di spesa: le fatture devono consentire l’immediata riconducibilità alle voci del preventivo e riportare CUP e riferimento all’Avviso. Differenze di descrizione o importi difformi generano contestazioni in fase di saldo: la verifica di coerenza va fatta prima dell’upload, non dopo l’esecuzione dei lavori.
Posso cambiare fornitore dopo l’inserimento in elenco cronologico?
È una situazione delicata: la sostituzione è valutabile solo se l’intervento resta identico nei contenuti tecnici e nel valore ammissibile, con documentazione che ne dimostri l’equivalenza. Ogni modifica va gestita con il supporto di chi segue la pratica, prima del caricamento.
La perizia asseverata è obbligatoria per tutti gli Assi 1-4?
Sì, con una sola eccezione. La perizia asseverata (Modulo B), compilata online e registrata da un professionista abilitato iscritto a ordini o collegi con competenze attinenti al progetto, è richiesta per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 (oltre che per l’Asse 5). L’unica eccezione è l’Asse 1.2, dove la perizia è sostituita dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Modulo B1.2) sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante. Non è quindi un adempimento limitato agli interventi strutturali: è la regola per le domande INAIL ISI Assi 1-4.
È possibile ottenere un’anticipazione del finanziamento?
Sì. Per finanziamenti di importo pari o superiore a 30.000 euro si può richiedere un’anticipazione fino al 50%; per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 il limite sale fino al 70% senza la soglia dei 30.000 euro. In entrambi i casi serve una fideiussione bancaria o assicurativa pari all’anticipazione maggiorata del 10%.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
Completamento pratica INAIL ISI Assi 1-4: affidati al nostro team
Il 26 ottobre 2026 è l’ultimo passaggio tra una posizione in elenco e un finanziamento effettivamente concesso. Le domande INAIL ISI Assi 1-4 che arrivano al traguardo sono quelle con un fascicolo costruito per resistere alla verifica: Modulo A e modulistica completa, perizia asseverata registrata nei termini, DVR con data certa coerente al rischio, importi allineati al progetto e upload chiuso con margine rispetto alla scadenza.
Click Day Italia segue la fase di completamento pratica end-to-end: verifica della coerenza documentale, controllo di moduli, preventivi, dichiarazioni e requisiti, coordinamento con il professionista che redige la perizia e gestione dell’upload nella procedura online INAIL. Compila il modulo contatti aziende: ti ricontattiamo per una valutazione preliminare della pratica e per pianificare il caricamento prima del termine.
https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/banner1.jpg10801920clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-02-20 09:00:002026-01-13 06:50:11Software e Strumenti per Vincere il Click Day INAIL 2026: Guida Tecnica
Il Bando ISI INAIL 2026 finanzia l’acquisto di macchinari industriali che migliorano la sicurezza sul lavoro. Questa guida completa elenca tutte le tipologie di macchinari ammissibili, i requisiti tecnici e come ottenere il massimo contributo.
I macchinari industriali rientrano principalmente nell’Asse 1.1 – Riduzione dei Rischi, con contributi fino al 65% a fondo perduto e un massimo di 130.000 euro per progetto.
Tipologie di Macchinari Ammissibili
L’INAIL finanzia l’acquisto di macchinari che sostituiscono attrezzature obsolete o introducono miglioramenti significativi nella sicurezza. Ecco le categorie principali:
Macchinari per la Lavorazione dei Metalli
Macchinario
Requisiti Sicurezza
Contributo Max
Torni CNC
Protezioni interblocco, arresto emergenza
65%
Fresatrici
Carter di protezione, sistemi anti-intrusione
65%
Presse piegatrici
Barriere fotoelettriche, comandi a due mani
65%
Cesoie e punzonatrici
Protezioni fisse, dispositivi di sicurezza
65%
Saldatrici automatiche
Aspirazione fumi, schermi protettivi
65%
Macchinari per la Movimentazione
Macchinario
Requisiti Sicurezza
Contributo Max
Carrelli elevatori elettrici
Sensori anticollisione, limitatori velocità
65%
Transpallet elettrici
Sistemi frenatura automatica
65%
Carroponti e gru a bandiera
Limitatori di carico, finecorsa
65%
Nastri trasportatori
Protezioni laterali, arresto emergenza
65%
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Per essere ammissibili al contributo INAIL, i macchinari devono rispettare specifici requisiti:
Marcatura CE e Conformità
Marcatura CE obbligatoria – Il macchinario deve essere conforme alla Direttiva Macchine 2006/42/CE
Dichiarazione di conformità – Documento rilasciato dal fabbricante
Manuale d’uso – In lingua italiana con istruzioni di sicurezza
Dispositivi di Sicurezza Richiesti
Arresto di emergenza – Pulsante a fungo rosso facilmente accessibile
Protezioni fisse o mobili – Con interblocchi dove necessario
Segnaletica di sicurezza – Pittogrammi e avvertenze ben visibili
Sistemi di comando – A due mani o con dispositivi di consenso
Intervento Aggiuntivo: Contributo fino all’80%
È possibile ottenere un contributo maggiorato fino all’80% combinando l’acquisto del macchinario con:
Adozione di un Modello Organizzativo (MOG)
Implementando un sistema di gestione della sicurezza conforme all’art. 30 del D.Lgs. 81/08 o certificato UNI ISO 45001, il contributo passa dal 65% all’80%.
Esempio pratico per l’acquisto di un centro di lavoro CNC:
Costo macchinario
€ 150.000
Contributo INAIL (65%)
€ 97.500
Tetto massimo applicabile
€ 130.000
Contributo effettivo
€ 97.500
Investimento netto azienda
€ 52.500
Errori da Evitare
1. Acquistare prima dell’approvazione
I macchinari acquistati prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’esito positivo non sono ammissibili. Attendere sempre l’approvazione formale.
2. Macchinari usati o ricondizionati
Il bando INAIL finanzia solo macchinari nuovi di fabbrica. Attrezzature usate, anche se certificate, non sono ammesse.
3. Mancanza di preventivi comparativi
È necessario presentare almeno 3 preventivi per ogni macchinario di importo superiore a 40.000 euro.
4. Documentazione tecnica incompleta
Assicurarsi che il fornitore rilasci: dichiarazione CE, manuale, scheda tecnica con specifiche di sicurezza.
Domande Frequenti – Macchinari Industriali INAIL
Posso acquistare macchinari da fornitori esteri?
Sì, purché il macchinario abbia marcatura CE e documentazione in italiano. Il fornitore deve rilasciare fattura valida ai fini fiscali italiani.
Il leasing è ammissibile?
Sì, il leasing finanziario è ammesso. Il contributo viene calcolato sul valore del bene, non sui canoni. È necessario l’impegno all’acquisto finale (riscatto).
Posso includere i costi di installazione?
Sì, sono ammissibili i costi di trasporto, installazione e collaudo, purché documentati e necessari per la messa in funzione del macchinario.
Quanto tempo ho per completare l’acquisto?
Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale hai 12 mesi per completare l’acquisto e la rendicontazione delle spese.
Posso presentare più progetti per diversi macchinari?
No, ogni azienda può presentare un solo progetto per il Bando ISI INAIL 2026. È però possibile includere più macchinari nello stesso progetto.
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Bando ISI INAIL 2026: Guida Completa a Tutti gli Assi di Finanziamento
Bando ISI INAIL 2026: Guida Completa a Tutti gli Assi di Finanziamento
Fino a 130.000 euro a fondo perduto per investimenti in sicurezza sul lavoro. Scopri quale asse scegliere e come vincere al click day.
Il Bando ISI (Incentivi Sostegno Imprese) INAIL 2026 rappresenta la più importante opportunità di finanziamento pubblico per investimenti in sicurezza sul lavoro in Italia. Con un budget complessivo di centinaia di milioni di euro, il bando si articola in 5 assi specializzati che coprono tutte le tipologie di imprese e investimenti: dall’Asse 1.1 per investimenti materiali generici, all’Asse 1.2 per modelli organizzativi, all’Asse 2 per progetti integrati di riduzione infortuni, all’Asse 4 per PMI di settori specifici, fino all’Asse 5.1 per agricoltura.
Contributi a fondo perduto dal 40% al 65%, importi massimi da 60.000 a 130.000 euro, click day previsto tra maggio e giugno 2026. Questa guida completa ti aiuta a orientarti tra i diversi assi, scegliere quello giusto per la tua impresa e massimizzare le probabilità di successo.
Click Day Italia supporta aziende di tutti i settori dalla scelta dell’asse più adatto alla rendicontazione finale, con esperienza su oltre 1000 pratiche gestite.
Dalla A alla Z del Bando ISI 2026
Scopri come scegliere l’asse corretto e presentare una domanda completa e competitiva. Il nostro team di esperti ti guida in ogni fase, dal preventivo iniziale alla realizzazione dell’investimento.
Il Bando ISI (Incentivi Sostegno Imprese) INAIL 2026 è il principale strumento di finanziamento pubblico per la sicurezza sul lavoro in Italia, con un budget complessivo che negli anni precedenti ha superato i 250-300 milioni di euro. Il bando finanzia investimenti e progetti per la prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali attraverso contributi a fondo perduto.
Caratteristiche Generali
Contributi a fondo perduto: dal 40% al 65% degli investimenti ammissibili (non rimborsabili)
Importi massimi: da 60.000 a 130.000 euro a seconda dell’asse
Settori ammessi: tutti (industria, edilizia, agricoltura, servizi, artigianato)
Modalità click day: assegnazione in base a velocità di invio (millisecondi determinanti)
Tempistica 2026: pubblicazione bando febbraio-marzo, click day maggio-giugno, graduatorie fine anno
Novità Previste 2026
Sulla base delle edizioni precedenti e delle indicazioni INAIL, per il 2026 sono attese:
📈 Budget incrementato: aumento dotazione finanziaria complessiva rispetto a edizioni precedenti
🎯 Focus transizione digitale: premialità per investimenti in tecnologie 4.0 per sicurezza (sensori IoT, AI, realtà aumentata)
🌱 Attenzione sostenibilità: valorizzazione progetti che coniugano sicurezza e sostenibilità ambientale
📊 Semplificazione documentale: riduzione burocrazia in fase di integrazione post click day
⚡ Digitalizzazione piattaforma: miglioramenti tecnici portale INAIL per ridurre problemi tecnici al click day
Tutti gli Assi di Finanziamento: Confronto Completo
Il Bando ISI 2026 si articola in 5 assi specializzati, ognuno con destinatari, contributi e investimenti specifici. Scegliere l’asse giusto è fondamentale per massimizzare le probabilità di successo.
Tabella Comparativa Completa
Asse
Destinatari
Contributo %
Max Euro
Focus
Competizione
Asse 1.1
Tutte le imprese
65%
130.000
Investimenti materiali generici
Molto alta
Asse 1.2
Tutte le imprese
65%
130.000
MOG, SGSL, ISO 45001
Media
Asse 2
Tutte le imprese
65%
130.000
Progetti integrati riduzione infortuni
Contenuta
Asse 4
SOLO PMI settori specifici
65%
130.000
PMI meccanica, legno, plastica, tessile
Contenuta
Asse 5.1
SOLO imprese agricole
40%
60.000
Agricoltura: trattori, macchine agricole
Bassa
Asse 1.1 – Investimenti Materiali per Tutti i Settori
L’Asse 1.1 è il più generalista e accessibile, aperto a tutte le imprese di qualsiasi settore e dimensione. Finanzia investimenti materiali in sicurezza.
Per Chi È Adatto
✅ Imprese di tutti i settori (edilizia, manifattura, servizi, commercio)
✅ Tutte le dimensioni aziendali (da micro a grandi imprese)
✅ Investimenti in macchinari certificati, DPI, impianti sicurezza
✅ Progetto semplice e diretto (acquisto + installazione)
Esempi Investimenti Tipici
Edilizia: Ponteggi certificati, DPI anticaduta, gru con sistemi sicurezza Industria: Retrofit macchinari con protezioni, carrelli elevatori, impianti aspirazione Servizi: Sistemi antincendio, illuminazione emergenza, defibrillatori
L’Asse 2 è il più complesso ma anche il più strategico: finanzia progetti dimostrativi che combinano materiali + organizzazione + monitoraggio con obiettivi misurabili di riduzione infortuni.
Per Chi È Adatto
✅ Imprese con rischio specifico elevato e ricorrente (es. cadute dall’alto in edilizia)
✅ Progetto pilota replicabile in altre sedi aziendali
✅ Obiettivi SMART quantificabili (es. -50% infortuni da caduta in 12 mesi)
✅ Competenze per gestire progetto integrato materiale + organizzativo
L’Asse 4 è riservato esclusivamente a PMI (micro, piccole, medie imprese) che operano in settori manifatturieri ad alto rischio: meccanica, legno, plastica, tessile, chimica, metallurgia.
Per Chi È Adatto
✅ PMI (meno di 250 dipendenti, fatturato sotto 50M euro)
✅ Tutte le dimensioni (da piccola azienda familiare a grande azienda agromeccanica)
Caratteristiche Specifiche
Contributo: 40% (invece di 65%) – giustificato da alti costi unitari macchinari agricoli Massimo: 60.000 euro (invece di 130.000) Competizione: Molto bassa (solo settore agricolo) Investimenti prioritari: Trattori nuovi con ROPS certificato ISO 3471, macchine agricole sicure, DPI specifici agricoltura
Non lasciare al caso la scelta dell’asse o la preparazione della domanda. Il nostro team analizza la tua situazione, individua l’opportunità migliore e ti supporta fino all’erogazione del contributo.
SEI UNA PMI IN SETTORE SPECIFICO (meccanica, legno, plastica, tessile, chimica)?
→ Scegli Asse 4 (stesso contributo 65% ma minore competizione vs Asse 1.1)
HAI UN RISCHIO SPECIFICO ELEVATO CON OBIETTIVI MISURABILI DI RIDUZIONE?
→ Scegli Asse 2 (progetto integrato con KPI, minore competizione e massimo impatto strategico)
VUOI CERTIFICAZIONE ISO 45001 O IMPLEMENTARE MOG D.Lgs. 231?
→ Scegli Asse 1.2 (finanzia consulenze e certificazioni, non materiali)
NESSUNA DELLE PRECEDENTI (impresa generica, investimento materiale semplice)?
→ Scegli Asse 1.1 (generalista, massima flessibilità ma alta competizione)
Errori Comuni da Evitare
❌ Agricoltura su Asse 1.1: Sempre preferire Asse 5.1 per minore competizione
❌ PMI settore specifico su Asse 1.1: Asse 4 ha stesse condizioni ma meno concorrenza
❌ Due domande stesso investimento: Non si può partecipare a più assi con stesso progetto
❌ Asse sbagliato per tipo spesa: Asse 1.1 non finanzia consulenze, Asse 1.2 non finanzia macchinari
Il Click Day 2026: Date e Strategie di Successo
Il click day è il momento decisivo: migliaia di imprese premono “Invio” contemporaneamente, e millisecondi determinano la graduatoria.
Calendario Previsto Bando ISI 2026
Febbraio-marzo 2026: Pubblicazione bando ufficiale ISI 2026 (tutti gli assi)
📊 78% tasso successo: Oltre 1000 pratiche gestite con successo negli anni
⚡ Test preventivi: Simulazioni piattaforma INAIL nei giorni precedenti
📞 Monitoraggio real-time: Assistenza durante click day con conferma invio
⚠️ Non affidare decine di migliaia di euro al caso. La differenza tra primo e centesimo in graduatoria sono pochi millisecondi, impossibili da ottenere manualmente da casa/ufficio.
Dall’Inizio alla Fine: Supporto Completo
Dall’analisi della situazione aziendale, alla scelta dell’asse ottimale, alla preparazione della documentazione, fino al click day professionale e alla rendicontazione finale. Click Day Italia gestisce tutto affinché tu possa concentrarti sul tuo business.
Posso partecipare a più assi contemporaneamente con investimenti diversi?
Sì, puoi partecipare a più assi del bando ISI 2026 purché gli investimenti siano diversi e non sovrapposti. Ad esempio: Asse 1.1 per acquisto carrelli elevatori + Asse 1.2 per certificazione ISO 45001 (investimenti complementari e distinti).
Quale asse ha maggiori probabilità di successo al click day?
In ordine di minore competizione: Asse 5.1 (solo agricoltura) > Asse 4 (solo PMI settori specifici) > Asse 2 (complessità progettuale) > Asse 1.2 (competenze specialistiche) > Asse 1.1 (massima competizione). Scegli l’asse più specifico per il quale sei ammissibile.
Quanto tempo ho per realizzare l’investimento dopo l’approvazione?
Generalmente 12 mesi per Assi 1.1, 1.2, 4, 5.1 e fino a 18 mesi per Asse 2 (include monitoraggio). I tempi precisi sono indicati nel bando ufficiale 2026.
Posso cambiare asse dopo aver inviato la domanda al click day?
No, una volta inviata la domanda al click day su un asse specifico, non è possibile cambiarla. Per questo è fondamentale scegliere l’asse corretto PRIMA del click day con una consulenza preliminare.
Il contributo è anticipato o a saldo?
Il contributo INAIL è erogato a saldo dopo la rendicontazione finale dell’investimento realizzato. L’impresa deve quindi anticipare il 100% delle spese e successivamente riceve il rimborso del 40-65% approvato.
Click Day Italia gestisce tutto il processo o solo il click day?
Gestiamo l’intero processo dalla A alla Z: scelta asse ottimale, preparazione documentazione preliminare, click day professionale, integrazione documentale post-graduatoria, supporto realizzazione investimento, rendicontazione finale. Assistenza completa fino all’erogazione contributo.
https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/bando-isi-inail-2025.png9241640clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-02-03 10:00:002026-01-24 11:05:41Bando ISI INAIL 2026: Guida Completa a Tutti gli Assi di Finanziamento
Bando INAIL Asse 5.1 2026: Contributi Agricoltura Standard – Guida Completa
Bando INAIL Asse 5.1 2026: Contributi Agricoltura Standard
Guida Completa da Febbraio a Click Day Maggio-Giugno
Il Bando INAIL Asse 5.1 2026 è dedicato alle imprese agricole standard che vogliono investire in sicurezza: acquisto trattori con roll-bar certificati, macchine agricole sicure, DPI per lavori agricoli, impianti di protezione collettiva. A differenza dell’Asse 4 (riservato a PMI manifatturiere), l’Asse 5.1 è riservato al settore agricolo con caratteristiche specifiche: contributo al 40% (invece di 65%) fino a un massimo di 60.000 euro (invece di 130.000). Possono partecipare tutte le imprese agricole iscritte alla sezione speciale INAIL agricoltura, indipendentemente dalla dimensione aziendale. Il click day è previsto tra maggio e giugno 2026. Click Day Italia offre supporto completo dalla scelta investimenti alla rendicontazione finale, con esperienza specifica nel settore agricolo.
Dalla A alla Z: Supporto Click Day Agricoltura
Dalla scelta dell’investimento agricolo alla presentazione della domanda nel primo secondo del click day.
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Cos’è il Bando INAIL Asse 5.1 e Chi Può Partecipare
Il Bando INAIL Asse 5.1 è una linea di finanziamento dedicata esclusivamente alle imprese agricole standard iscritte alla gestione INAIL Agricoltura per investimenti in sicurezza. L’agricoltura presenta rischi specifici elevati: ribaltamento trattori, investimenti da macchine operatrici, esposizione agenti biologici (zoonosi), esposizione agenti atmosferici, movimentazione carichi pesanti.
A differenza degli altri assi ISI INAIL, l’Asse 5.1 ha caratteristiche specifiche per il settore agricolo: contributo ridotto (40% invece di 65%) ma esteso a investimenti tipici agricoli (trattori, mietitrebbie, irroratrici, serre, ricoveri animali).
Chi Può Partecipare
Possono accedere all’Asse 5.1 tutte le imprese agricole che soddisfano questi requisiti:
Essere iscritte alla sezione speciale INAIL Agricoltura (gestione agricoltura)
Avere codice ATECO 01.x (coltivazioni agricole, allevamento animali, attività connesse)
Essere in regola con obblighi contributivi INAIL Agricoltura e previdenziali (DURC)
Avere sede operativa in Italia dove viene realizzato l’investimento
Avere un DVR aggiornato con rischi agricoli specifici documentati
Non avere contenziosi aperti con INAIL
Non essere in stato di liquidazione o procedure concorsuali
IMPORTANTE: Non ci sono vincoli dimensionali. Possono partecipare sia piccole aziende agricole familiari che grandi imprese agromeccaniche.
Settori Agricoli Ammessi
L’Asse 5.1 copre tutti i comparti agricoli con codice ATECO 01.x:
Iscrizione alla sezione speciale agricoltura della Camera di Commercio
Posizione previdenziale INPS agricolo regolare
Classificazione come micro o piccola impresa
Giovani Agricoltori (Asse 5.2): Se hai meno di 41 anni e requisiti specifici, puoi accedere all’Asse 5.2 con contributo all’80% invece del 65%.
Contributo e Budget Asse 5.1 Agricoltura
L’Asse 5.1 ha parametri economici diversi dagli altri assi ISI INAIL, calibrati sulle specificità del settore agricolo.
Percentuale Contributo e Massimale
Contributo: 40% dell’investimento ammissibile a fondo perduto (invece di 65% altri assi)
Importo massimo: 60.000 euro di contributo INAIL (invece di 130.000 euro altri assi)
Investimento minimo: 1.000-5.000 euro (più basso rispetto ad altri assi)
Co-finanziamento aziendale: 60% a carico dell’impresa agricola beneficiaria
Esempio finanziamento: Un’azienda agricola che acquista un trattore nuovo certificato ROPS + DPI agricoli + impianto aspirazione polveri per 50.000 euro totali, può ottenere un contributo INAIL di 20.000 euro (40%), dovendo cofinanziare 30.000 euro (60%).
Perché Contributo Ridotto?
Il contributo al 40% (invece di 65%) è giustificato da diversi fattori:
🚜 Investimenti di importo elevato: i macchinari agricoli (trattori, mietitrebbie, irroratrici) hanno costi unitari molto alti (30-150k euro), quindi anche il 40% rappresenta cifre significative
📋 Costi INAIL Agricoltura contenuti: i premi assicurativi agricoltura sono inferiori rispetto a industria/edilizia, quindi il budget disponibile è proporzionalmente minore
🌾 Settore con margini ridotti: l’agricoltura ha redditività mediamente inferiore rispetto ad altri settori, quindi il contributo pubblico è modulato
Nonostante il 40%, l’Asse 5.1 rimane molto conveniente per le aziende agricole che altrimenti difficilmente investirebbero in sicurezza.
Investimenti Ammissibili in Agricoltura nell’Asse 5.1
L’Asse 5.1 finanzia investimenti materiali specifici per il settore agricolo, con focus sui rischi tipici: ribaltamento, investimento, biologico, atmosferico, movimentazione.
1. Trattori e Macchine Operatrici Sicure
Gli investimenti prioritari in questo ambito:
Trattori agricoli nuovi con ROPS certificato: struttura di protezione in caso di ribaltamento (Roll-Over Protective Structure) conforme standard ISO 3471
Cinture di sicurezza ancorate a ROPS: obbligatorie in caso di ribaltamento per evitare schiacciamento conducente
Protezioni cardani trasmissione: carter protezione albero cardanico tra trattore e attrezzature
Dispositivi uomo morto: arresto automatico macchina se operatore abbandona posto guida
Macchine semoventi sicure: mietitrebbie, vendemmiatrici, irroratrici semoventi con sistemi anticollisione e visibilità 360°
Retrofit trattori esistenti: installazione ROPS + cinture su trattori ante 2000 privi di protezione
2. Attrezzature Agricole Certificate
Rimorchi agricoli con freni pneumatici: sistema frenante efficace per carichi pesanti su strada
REGOLA GENERALE: Se sei un’impresa agricola ATECO 01.x, scegli SEMPRE l’Asse 5.1, mai l’Asse 1.1. Ecco perché:
✅ Minore competizione: solo aziende agricole vs tutti i settori nell’Asse 1.1
✅ Budget riservato: fondi dedicati al settore agricolo, non in competizione con industria/edilizia
✅ Investimenti agricoli ammessi: trattori, macchine agricole specifiche che in Asse 1.1 potrebbero essere contestate
✅ Maggiori probabilità successo: a parità di velocità click day, molto meno concorrenti
⚠️ Il contributo al 40% (vs 65% Asse 1.1) è ampiamente compensato dalla molto maggiore probabilità di ottenere il finanziamento. Meglio avere il 40% certo che sperare nel 65% con graduatoria affollata.
Il Click Day Asse 5.1: Date e Modalità di Partecipazione
Il click day INAIL Asse 5.1 segue le stesse modalità tecniche degli altri assi, ma con competizione molto ridotta dato il settore specifico.
Calendario Previsto 2026
Febbraio-marzo 2026: Pubblicazione bando ISI 2026 con dettagli Asse 5.1
📋 Schede tecniche con certificazione ROPS (ISO 3471) per trattori
📋 Certificazioni CE macchine agricole
📋 Schede DPI con marcature CE e normative (EN 381 antitaglio, FFP3 respiratori)
📋 Relazione tecnica sintetica investimento
📋 Cronoprogramma realizzazione (max 12 mesi)
Errori Comuni e Come Evitarli nell’Asse 5.1
Conoscere gli errori frequenti aiuta a massimizzare le probabilità di successo.
Errore 1: Scegliere Asse 1.1 Invece di 5.1
Problema: Impresa agricola presenta domanda su Asse 1.1 generalista invece di Asse 5.1 specifico agricoltura.
Soluzione: Se ATECO 01.x, scegliere SEMPRE Asse 5.1. Minore competizione compensa ampiamente il contributo ridotto (40% vs 65%).
Errore 2: Trattore Usato
Problema: Presentare preventivo trattore di seconda mano o usato.
Soluzione: Asse 5.1 finanzia SOLO trattori NUOVI con ROPS certificato ISO 3471 o retrofit certificati su trattori esistenti. No trattori usati.
Errore 3: Mancanza Certificazione ROPS
Problema: Preventivo trattore senza dichiarazione esplicita presenza ROPS omologato.
Soluzione: Richiedere al rivenditore preventivo dettagliato con specifiche: “Trattore modello X con struttura ROPS omologata ISO 3471 + cinture sicurezza ancorate”.
Problema: Presentare DURC generico senza verifica posizione INAIL Agricoltura (gestione speciale).
Soluzione: Il DURC deve esplicitamente riportare la regolarità contributiva sia INPS (settore agricolo) sia INAIL (gestione agricoltura). Verificare prima del click day.
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Domande Frequenti – Asse 5.1
Perché il contributo dell’Asse 5.1 è solo il 40% invece del 65%?
Il contributo ridotto è dovuto ai costi elevati dei macchinari agricoli (un trattore nuovo costa 30-150k euro) e ai budget INAIL Agricoltura inferiori rispetto ad altri settori. Tuttavia, il 40% su investimenti alti rimane molto vantaggioso, e la minore competizione compensa ampiamente la differenza percentuale.
Posso finanziare un trattore usato con l’Asse 5.1?
No, l’Asse 5.1 finanzia SOLO trattori nuovi con ROPS certificato ISO 3471 o retrofit certificati su trattori esistenti di proprietà. I trattori usati acquistati sul mercato non sono ammessi.
Un’azienda agricola può partecipare sia ad Asse 5.1 che ad Asse 1.1?
No, non puoi presentare due domande per lo stesso investimento. Devi scegliere un solo asse. Per le imprese agricole ATECO 01.x, è SEMPRE consigliato scegliere l’Asse 5.1 per minore competizione.
Quanto tempo ho per realizzare l’investimento dopo l’approvazione?
Massimo 12 mesi dalla data di concessione contributo INAIL. Pianifica attentamente acquisti e consegne (i trattori agricoli hanno tempi di consegna spesso lunghi: 3-6 mesi).
Posso finanziare impianti fotovoltaici o serre con l’Asse 5.1?
Solo se direttamente legati alla sicurezza lavoro (es. tettoie con pannelli FV per protezione solare operatori). Impianti FV per produzione energia o serre per produzione agricola NON sono finanziabili (finalità produttiva, non sicurezza).
Click Day Italia ha esperienza nel settore agricolo?
Sì, abbiamo assistito centinaia di aziende agricole nei bandi INAIL Asse 5.1 negli anni precedenti, con competenze specifiche su: trattori ROPS, macchine agricole, DPI agricoli, normative settoriali. Supporto completo dalla scelta investimenti alla rendicontazione finale.
Non Aspettare: Febbraio è il Momento Giusto
La pubblicazione del bando è a febbraio-marzo 2026. Il click day sarà a maggio-giugno.
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Bando INAIL Asse 4 2026: Guida Completa per PMI Settori Specifici
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Contributi fino al 65% (130.000€) per Meccanica, Legno, Plastica, Tessile, Chimica e Metallurgia
Il Bando INAIL Asse 4 2026 è riservato esclusivamente alle piccole e medie imprese (PMI) operanti in settori produttivi specifici ad alto rischio infortunistico: meccanica, lavorazione legno, plastica e gomma, tessile-abbigliamento, lavorazioni chimiche, siderurgia e metallurgia. Con un contributo fino al 65% (massimo 130.000 euro), questo asse finanzia investimenti materiali in macchinari certificati, DPI innovativi e impianti di sicurezza per ridurre i rischi specifici di questi comparti. A differenza dell’Asse 1.1 (aperto a tutti), l’Asse 4 riserva risorse dedicate alle PMI di settori prioritari, riducendo la competizione. Il click day è previsto tra maggio e giugno 2026. Click Day Italia offre supporto completo dalla scelta investimenti alla rendicontazione finale, con particolare focus sui settori ammessi.
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Il Bando INAIL Asse 4 è una linea di finanziamento dedicata esclusivamente alle piccole e medie imprese (PMI) che operano in settori produttivi specifici ad alto rischio infortunistico. L’obiettivo è sostenere gli investimenti in sicurezza nelle realtà produttive di dimensioni contenute, che spesso hanno minore capacità finanziaria per interventi significativi.
A differenza dell’Asse 1.1 (aperto a tutte le imprese), l’Asse 4 riserva risorse dedicate a chi opera in comparti particolarmente esposti a rischi: meccanica, lavorazione legno, plastica, tessile, chimica, metallurgia. Questo riduce la competizione al click day rispetto all’Asse 1.1 generalista.
Requisiti Dimensionali: Definizione PMI
Per accedere all’Asse 4 occorre rientrare nella definizione europea di piccola o media impresa (PMI):
Micro impresa: meno di 10 dipendenti e fatturato/bilancio annuo fino a 2 milioni di euro
Piccola impresa: meno di 50 dipendenti e fatturato/bilancio annuo fino a 10 milioni di euro
Media impresa: meno di 250 dipendenti e fatturato annuo fino a 50 milioni di euro (o bilancio annuo fino a 43 milioni)
Le grandi imprese (oltre 250 dipendenti o fatturato oltre 50 milioni) sono escluse dall’Asse 4 e devono partecipare all’Asse 1.1.
Requisiti Generali di Ammissibilità
Essere una PMI secondo definizione UE (micro/piccola/media impresa)
Operare in uno dei settori produttivi specifici ammessi (codice ATECO 2007 pertinente)
Avere sede operativa in Italia dove verrà realizzato l’investimento
Essere in regola con obblighi contributivi INAIL e previdenziali (DURC)
Avere DVR aggiornato che documenti i rischi da ridurre
Non avere contenziosi aperti con INAIL
Non essere in stato di liquidazione o procedure concorsuali
Codici ATECO Specifici – Dettaglio Asse 4
L’Asse 4 e riservato esclusivamente a Micro e Piccole Imprese di settori produttivi specifici. Ecco l’elenco completo dei codici ATECO ammessi:
Elenco Completo Codici ATECO Ammessi
Codice ATECO
Descrizione Attivita
16
Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero
23
Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (ceramica, vetro, cemento)
24
Metallurgia
25
Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari)
31
Fabbricazione di mobili
33
Riparazione, manutenzione e installazione di macchine
43
Lavori di costruzione specializzati
95
Riparazione di computer e di beni per uso personale
Requisiti Dimensionali Asse 4
Micro impresa: meno di 10 dipendenti e fatturato < 2 milioni euro
Piccola impresa: meno di 50 dipendenti e fatturato < 10 milioni euro
Importante: Le medie e grandi imprese di questi settori devono partecipare all’Asse 1.1 o Asse 2.
Settori Produttivi Ammessi all’Asse 4 2026
L’Asse 4 è riservato a PMI che operano in settori produttivi manifatturieri specifici identificati da INAIL come particolarmente esposti a rischi infortunistici. La verifica del settore avviene tramite codice ATECO 2007 dell’impresa (visura camerale).
1. Meccanica e Lavorazioni Meccaniche
Codici ATECO ammessi: 25.x (fabbricazione prodotti in metallo esclusi macchinari), 28.x (fabbricazione macchinari e apparecchiature), 29.x (autoveicoli, rimorchi), 30.x (fabbricazione altri mezzi di trasporto), 33.x (riparazione e installazione macchinari)
Investimenti prioritari: Seghe con sistemi antirimbalzo, pialle a spessore con protezioni, impianti aspirazione polveri centralizzati, banchi foratura sicuri, DPI vie respiratorie FFP3
3. Plastica e Gomma
Codici ATECO ammessi: 22.x (fabbricazione articoli in gomma e materie plastiche)
Rischi tipici settore: Rischio chimico (fumi plastiche, additivi), termico (ustioni da stampaggio), meccanico (presse a iniezione), movimentazione
Investimenti prioritari: Presse a iniezione con protezioni fotoelettriche, sistemi aspirazione fumi localizzati, cappe chimiche, DPI anticalore e antitaglio, carrelli elevatori
Investimenti prioritari: Forni con sistemi raffreddamento, barriere termiche, DPI anticalore certificati livello 3, aspiratori fumi metallici, carrelli movimentazione metalli
Investimenti Ammissibili per Settore nell’Asse 4
L’Asse 4 finanzia investimenti materiali in sicurezza specifici per ogni settore produttivo. Gli investimenti devono essere coerenti con i rischi del DVR aziendale e del comparto di appartenenza.
Macchinari e Attrezzature di Lavoro Sicuri
Sostituzione macchinari obsoleti con nuovi certificati CE marcatura recente
Retrofit macchinari esistenti con protezioni fisse/mobili/regolabili conformi EN 12100
Sistemi di sicurezza attiva: barriere fotoelettriche, tappeti sensibili, arresti emergenza categoria 3
Macchine automatiche/semiautomatiche che riducono l’intervento manuale pericoloso
Dispositivi antirimbalzo per seghe circolari (settore legno)
Sistemi anticollisione e sensori prossimità per macchine mobili
DPI Innovativi e Certificati
DPI anticaduta di III categoria per manutenzioni in quota (imbracature, retrattili, linee vita)
DPI vie respiratorie FFP3 o PAPR per polveri legno/chimiche cancerogene
DPI anticalore certificati livello 3 per siderurgia/metallurgia
Guanti antitaglio livello 5 per meccanica
Calzature antinfortunistiche S3 con puntale e lamina antiperforazione
Otoprotettori custom (otoplastiche) per esposizioni rumore croniche
Impianti di Protezione Collettiva
Impianti aspirazione polveri/fumi centralizzati con filtri HEPA (legno, saldatura, chimica)
Cappe chimiche certificate EN 14175 con flusso laminare per laboratori
Cabine insonorizzate per macchine rumorose
Barriere fotoelettriche perimetrali per aree pericolose
Sistemi antincendio automatici sprinkler per depositi sostanze infiammabili
Linee vita permanenti per coperture industriali
Attrezzature Movimentazione Sicura
Carrelli elevatori frontali/retrattili certificati CE recenti
Transpallet elettrici con uomo a bordo
Sollevatori a colonna/forche per ridurre movimentazione manuale
Gru a bandiera/carriponte con limitatori carico e anti-ribaltamento
Piattaforme elevatrici per lavori in quota (PLE)
Esoscheletri passivi per movimentazione carichi ripetitiva
Spese NON Ammissibili Asse 4
❌ Manutenzione ordinaria già obbligatoria per legge
❌ DPI standard già obbligatori senza carattere innovativo
❌ Formazione (finanziata in altri assi)
❌ Consulenze (solo investimenti materiali Asse 4)
❌ Software gestionali non integrati con sicurezza
❌ Veicoli aziendali (solo se attrezzature specifiche sicurezza come PLE)
Differenze tra Asse 4 e Asse 1.1
Asse 4 e Asse 1.1 finanziano entrambi investimenti materiali in sicurezza, ma con differenze importanti:
Tabella Comparativa Asse 1.1 vs Asse 4
Caratteristica
Asse 1.1
Asse 4
Destinatari
Tutte le imprese (micro, piccole, medie, grandi)
SOLO PMI (micro, piccole, medie)
Settori ammessi
Tutti i settori economici
Solo settori specifici (meccanica, legno, plastica, tessile, chimica, metallurgia)
Competizione
Molto alta (migliaia domande)
Contenuta (solo PMI settori specifici)
Budget dedicato
Maggioranza risorse ISI
Quota riservata PMI settori target
Contributo
65% fino a 130.000 euro
65% fino a 130.000 euro
Tipo investimenti
Materiali generici (macchinari, DPI, impianti)
Materiali specifici per settore (es. seghe legno, cappe chimiche)
Quando sceglierlo
Grande impresa o settore non coperto da Asse 4
PMI in settore specifico ammesso
Perché Scegliere l’Asse 4 Se Ammissibili
Se sei una PMI in uno dei settori specifici, l’Asse 4 offre vantaggi strategici:
✅ Minore competizione: solo PMI settori target vs tutte le imprese Asse 1.1
✅ Budget riservato: risorse dedicate non in competizione con grandi imprese
✅ Focus settoriale: investimenti tarati sui rischi specifici del comparto
✅ Maggiori probabilità: a parità di velocità click day, meno concorrenti in graduatoria
⚠️ Attenzione: Se sei ammissibile sia ad Asse 1.1 che Asse 4, devi scegliere uno solo (non si possono presentare due domande per stesso investimento). Valuta bene quale asse massimizza le probabilità di successo.
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Il Click Day Asse 4: Date e Modalità di Partecipazione
Il click day INAIL Asse 4 segue le stesse modalità tecniche degli altri assi, con apertura sportello in giorno e ora precisi comunicati da INAIL con 60 giorni di anticipo.
Calendario Previsto 2026
Febbraio-marzo 2026: Pubblicazione bando ISI 2026 con dettagli Asse 4
Conoscere gli errori frequenti aiuta a massimizzare le probabilità di successo.
Errore 1: Codice ATECO Non Ammesso
Problema: Presentare domanda con codice ATECO non rientrante nei settori specifici Asse 4.
Soluzione: Verificare attentamente la corrispondenza tra il proprio ATECO 2007 (visura camerale) e i settori ammessi. Se in dubbio, contattare INAIL o consulente.
Errore 2: Superamento Soglie PMI
Problema: Essere una media impresa al limite (es. 248 dipendenti, 49M fatturato) e superare le soglie PMI in corso d’anno.
Soluzione: Verificare bilanci e organico al momento della domanda. Se si superano le soglie, si viene esclusi anche se inizialmente ammessi.
Soluzione: Gli investimenti devono essere coerenti con i rischi tipici del settore ATECO dichiarato e documentati nel DVR aziendale.
Errore 4: Manutenzione Ordinaria Mascherata
Problema: Presentare come investimento innovativo la sostituzione di componenti usurati (manutenzione ordinaria).
Soluzione: Gli investimenti devono essere migliorativi, non sostituzione di parti usurate. Documentare il salto tecnologico/sicurezza rispetto a situazione precedente.
Errore 5: Domanda su Asse Sbagliato
Problema: PMI settore ammesso presenta domanda su Asse 1.1 invece che Asse 4 (perdendo vantaggio minore competizione).
Soluzione: Valutare attentamente quale asse massimizza probabilità successo. Se PMI settore specifico ammesso, Asse 4 è quasi sempre preferibile per minore concorrenza.
✅ Evita gli Errori Tipici: Supporto dall’Inizio alla Fine per l’Asse 4 2026
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Analisi Preliminare della Tua Candidatura Asse 4
Durante la prima consulenza analizziamo il tuo profilo aziendale: verifichiamo se rientri nei requisiti PMI, se il tuo ATECO è ammesso, quali investimenti sono finanziabili, quale asse (1.1 o 4) offre migliori probabilità. Tutto in 30 minuti, gratuitamente.
Click Day in Millisecondi: Velocità Asse 4
La velocità di invio è fondamentale anche per l’Asse 4. Il nostro team dispone di 4 postazioni in parallelo, test preventivi sulla piattaforma INAIL, e assistenza real-time durante il click day. Invio garantito entro i primi 60 secondi.
Supporto Integrazione Documentale Post Click Day
Dopo il click day, se ammesso in graduatoria, INAIL richiede l’integrazione documentale entro termini precisi. Seguiamo ogni fase della richiesta di integrazione, verifichiamo documentazione, e coordiniamo con INAIL per evitare esclusioni tardive.
Assistenza Implementazione Progetto Investimento
Una volta ottenuto il contributo INAIL, il tempo diventa critico. Hai massimo 12 mesi per realizzare l’investimento. Monitoramo le forniture, le installazioni, i test di funzionamento, e assicuriamo il rispetto dei termini per non perdere il finanziamento.
Rendicontazione Finale e Incasso Contributo
La fase finale di rendicontazione INAIL è delicata. Raccogliamo preventivi definitivi, fatture, prove di pagamento, tracciamento contributo, e compiliamo il dossier finale. Preveniamo rigetti e assicuriamo l’incasso del 100% della somma concessa.
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No, non puoi presentare due domande per lo stesso investimento. Devi scegliere un solo asse. Se sei una PMI in settore ammesso, l’Asse 4 è quasi sempre preferibile per minore competizione.
Cosa succede se supero le soglie PMI dopo aver vinto il bando?
Se superi le soglie PMI (250 dipendenti o 50M fatturato) dopo l’approvazione ma prima della rendicontazione finale, potresti essere escluso e dover restituire il contributo. Monitora attentamente la crescita aziendale.
Il mio ATECO è 25.62 (lavorazioni meccaniche generali). Sono ammesso?
Sì, tutti i codici ATECO 25.x (fabbricazione prodotti in metallo) sono ammessi nell’Asse 4. Verifica nella visura camerale che sia il codice ATECO principale (prevalente).
Posso finanziare formazione nell’Asse 4?
No, l’Asse 4 finanzia solo investimenti materiali (macchinari, DPI, impianti). La formazione è finanziabile in altri assi come l’Asse 1.2 o Asse 2.
Quanto dura l’implementazione investimenti Asse 4?
Massimo 12 mesi dalla data di concessione contributo INAIL. Pianifica attentamente forniture e installazioni per rispettare i termini, altrimenti rischi di perdere il finanziamento.
Click Day Italia supporta anche PMI piccole (micro imprese)?
Assolutamente sì. Supportiamo PMI di tutte le dimensioni, dalle microimprese artigiane alle medie imprese industriali. Anzi, le microimprese hanno punteggi premiali nell’Asse 4 e maggiori probabilità di successo.
Hai Domande Specifiche?
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Bando INAIL Asse 2 2026: Riduzione Infortuni e Malattie Professionali
Progetti integrati per riduzione misurabile dei rischi – Contributo al 65% fino a 130.000 euro
Il Bando INAIL Asse 2 2026 rappresenta un’opportunità strategica per le imprese che vogliono investire in progetti innovativi per la riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Con un contributo fino al 65% (massimo 130.000 euro), questo asse finanzia progetti dimostrativi che combinano investimenti materiali e organizzativi con l’obiettivo di abbattere significativamente i rischi specifici del settore. A differenza dell’Asse 1.1 (investimenti generici in sicurezza) e dell’Asse 1.2 (solo modelli organizzativi), l’Asse 2 richiede progetti integrati con obiettivi misurabili di riduzione degli infortuni. Il click day è previsto tra maggio e giugno 2026. Click Day Italia offre supporto completo dalla progettazione tecnica alla rendicontazione finale, includendo la definizione di KPI misurabili e il sistema di monitoraggio dei risultati.
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L’Asse 2 è il più complesso ma offre il massimo impatto sulla sicurezza aziendale. Puoi scegliere anche solo il click day, ma il valore reale è nella gestione completa del progetto integrato.
Il Bando INAIL Asse 2 finanzia progetti per la riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali attraverso soluzioni innovative che integrano aspetti tecnologici e organizzativi. Questo asse si distingue dagli altri per la necessità di dimostrare un impatto misurabile sulla sicurezza, con obiettivi quantificabili di riduzione del rischio.
A differenza dell’Asse 1.1 (che finanzia singoli acquisti di macchinari o DPI) e dell’Asse 1.2 (focalizzato su MOG e certificazioni), l’Asse 2 richiede un approccio integrato che combini investimenti fisici, procedure organizzative e sistemi di monitoraggio per raggiungere risultati concreti e dimostrabili nella riduzione degli infortuni.
L’asse è rivolto a tutte le imprese che possono dimostrare:
Un rischio specifico rilevato nel DVR aziendale (es. cadute dall’alto in edilizia, esposizione a sostanze chimiche in industria, rischio biologico in agricoltura)
Un progetto innovativo per ridurre significativamente quel rischio attraverso soluzioni tecnologiche e organizzative integrate
Obiettivi misurabili di riduzione infortuni/malattie professionali espressi in termini quantitativi (es. -50% infortuni da caduta, -60% esposizione a rumore)
Integrazione tra investimenti materiali (macchinari, DPI, impianti) e organizzativi (formazione specialistica, procedure operative, sistemi di controllo e monitoraggio)
Requisiti di Ammissibilità
Per accedere al bando INAIL Asse 2 sono necessari:
Essere un’impresa regolarmente costituita e iscritta al Registro Imprese
Avere sede operativa in Italia dove verrà realizzato il progetto
Essere in regola con obblighi contributivi INAIL e previdenziali
Avere un DVR aggiornato che documenti il rischio specifico da ridurre
Presentare un progetto integrato con obiettivi quantificabili e piano di monitoraggio
Non avere contenziosi aperti con INAIL
Non essere in stato di liquidazione o procedure concorsuali
Settori Prioritari
Tutti i settori possono partecipare all’Asse 2, ma INAIL assegna punteggi premiali ai settori con maggiore incidenza infortunistica:
Edilizia e costruzioni: cadute dall’alto, investimenti da mezzi, seppellimento scavi, rischio elettrico
Industria manifatturiera: rischio meccanico da macchinari, esposizione agenti chimici, movimentazione manuale carichi
Più il settore presenta alti indici infortunistici storici, maggiore è la probabilità di ottenere finanziamento per progetti Asse 2 che dimostrino riduzione significativa del rischio.
Settori ATECO Ammissibili – Asse 2
L’Asse 2 – Riduzione Infortuni e Malattie Professionali e riservato a settori con elevati indici infortunistici. Non tutte le aziende possono partecipare: il codice ATECO deve rientrare tra quelli ad alto rischio.
Settori ATECO Ammessi all’Asse 2
Settore
Codici ATECO
Indice Infortunistico
Costruzioni Edili
41.2, 42, 43
Molto Alto
Lavorazione Metalli
24, 25
Alto
Fabbricazione Macchinari
28
Alto
Industria Alimentare
10, 11
Medio-Alto
Legno e Mobili
16, 31
Alto
Trasporto Merci
49.4, 52
Alto
Estrazione Mineraria
05-09
Molto Alto
Come Verificare l’Ammissibilita
Controlla il tuo codice ATECO primario sulla visura camerale
Verifica se rientra nei settori ad alto indice infortunistico INAIL
Il punteggio varia in base alla classe di rischio specifica
Attenzione: Se il tuo ATECO non rientra nell’Asse 2, potresti comunque partecipare all’Asse 1.1 (aperto a tutti) o all’Asse 4 (PMI settori specifici).
Budget e Obiettivi dell’Asse 2
L’Asse 2 ha caratteristiche uniche rispetto agli altri assi ISI INAIL, con focus sulla riduzione misurabile del rischio attraverso progetti dimostrativi che possano fungere da modello replicabile.
Budget Disponibile
Il budget specifico dell’Asse 2 viene definito annualmente da INAIL in base alle priorità nazionali e alla disponibilità complessiva del bando ISI. Mediamente si attesta su:
Contributo: 65% dell’investimento ammissibile a fondo perduto
Importo massimo: 130.000 euro di contributo INAIL
Investimento minimo: 5.000-15.000 euro (varia in base al settore e alla tipologia di progetto)
Co-finanziamento aziendale: 35% a carico dell’impresa beneficiaria
Esempio di finanziamento: Un’impresa edile che investe 100.000 euro in un progetto integrato per la riduzione delle cadute dall’alto (ponteggi certificati + DPI anticaduta + formazione avanzata + sistema monitoraggio) può ottenere un contributo INAIL di 65.000 euro, dovendo cofinanziare 35.000 euro.
Obiettivi Misurabili Richiesti
La caratteristica distintiva dell’Asse 2 è l’obbligo di definire obiettivi quantificabili secondo il metodo SMART (Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti, Temporizzati). Gli obiettivi possono riguardare:
Riduzione percentuale del rischio valutato nel DVR (es. riduzione del 40% del rischio cadute dall’alto secondo matrice PxD)
Riduzione numero infortuni attesi su base storica (es. da 5 a 2 infortuni/anno nello stesso tipo di lavorazione)
Eliminazione totale di un rischio specifico (es. eliminazione completa del rischio schiacciamento grazie a nuove protezioni macchinari)
Riduzione esposizione agenti nocivi misurata strumentalmente (es. riduzione del 60% esposizione a polveri inalabili)
Riduzione indici di frequenza/gravità infortuni secondo parametri INAIL
Gli obiettivi devono rispettare i criteri SMART:
✅ Specifici: riferiti a un rischio preciso documentato nel DVR (non generici “migliorare la sicurezza”)
✅ Misurabili: con indicatori numerici chiari e verificabili (KPI quantitativi)
✅ Raggiungibili: realistici rispetto agli investimenti previsti e al contesto aziendale
✅ Rilevanti: focalizzati su rischi significativi per l’azienda (alta probabilità o alta gravità)
✅ Temporizzati: con tempi di raggiungimento definiti (solitamente 12-18 mesi dall’avvio progetto)
Esempio obiettivo SMART corretto: “Ridurre del 50% il numero di infortuni da caduta dall’alto (da 4 a 2 infortuni/anno) nei lavori di copertura entro 12 mesi dall’implementazione del sistema di protezione anticaduta e formazione avanzata, misurato attraverso registri infortuni e near-miss.”
Esempio obiettivo NON SMART (da evitare): “Migliorare la sicurezza nei lavori in quota” → Troppo generico, non misurabile, senza target numerico né tempistica.
Progetti Ammissibili e Tipologie di Intervento
L’Asse 2 finanzia progetti integrati che combinano interventi materiali e organizzativi. Non è possibile finanziare singoli acquisti isolati, ma occorre un progetto coordinato che dimostri come le diverse componenti lavorino sinergicamente per ridurre il rischio target.
Struttura Progetto Tipo
Un progetto Asse 2 efficace deve includere almeno 3 componenti essenziali:
Investimenti materiali (simili ad Asse 1.1): macchinari certificati, DPI innovativi, impianti di protezione collettiva, sistemi tecnologici di sicurezza
Componente organizzativa (simile ad Asse 1.2): procedure operative scritte, formazione specifica avanzata, sistemi di controllo e audit, responsabilità definite
Sistema di monitoraggio (specifico Asse 2): indicatori KPI per misurare la riduzione del rischio, strumenti di rilevazione dati, frequenza controlli, responsabili monitoraggio
Esempio pratico – Progetto edilizia per riduzione cadute dall’alto:
📦 Componente materiale:
Ponteggi modulari con sistemi anticaduta integrati certificati EN 1004
DPI anticaduta di III generazione con dispositivi retrattili
Linee vita temporanee certificate per coperture
Parapetti mobili per bordi scavo
📋 Componente organizzativa:
Procedure operative sicure (POS) specifiche per lavori in quota
Formazione avanzata 16 ore per addetti lavori in quota (oltre obbligatoria)
Nomina preposto lavori in quota con responsabilità definite
Check-list pre-utilizzo DPI e verifica giornaliera ancoraggi
📊 Sistema di monitoraggio:
Registro near-miss cadute dall’alto (mancati infortuni)
Audit trimestrale conformità uso DPI (con checklist standardizzata)
KPI: numero infortuni caduta, ore lavoro in quota, % conformità DPI
Report semestrale andamento KPI con confronto baseline
🎯 Obiettivo misurabile: Riduzione del 50% degli infortuni da caduta dall’alto (da 4 a 2 infortuni/anno) nei primi 12 mesi post-implementazione
Progetti per Settore Edilizia
Tipologie di progetti integrati finanziabili nel settore edile e costruzioni:
Riduzione cadute dall’alto:
Materiali: ponteggi certificati + parapetti + linee vita + DPI anticaduta + reti di protezione
Organizzativo: POS lavori quota + formazione 16h + check-list giornaliere + preposto dedicato
Monitoraggio: registro near-miss + audit trimestrali + KPI infortuni/ore lavoro
Sicurezza macchine movimento terra:
Materiali: escavatori con sensori anticollisione radar + telecamere perimetrali + alert acustici + dispositivi uomo a terra
Ti accompagniamo dall’inizio alla fine: analisi DVR e identificazione rischio target, progettazione integrata (materiali + organizzativi + monitoraggio), definizione obiettivi SMART e KPI misurabili, click day in millisecondi, supporto implementazione e rendicontazione finale con dimostrazione risultati.
Non rischiare un progetto fatto male. L’Asse 2 non ammette errori: obiettivi sbagliati o documentazione carente significano perdere 130.000 euro o doverli restituire.
✅ Hai un rischio specifico ricorrente documentato nel DVR con dati storici di infortuni o near miss
✅ Vuoi un progetto dimostrativo che possa essere replicato in altre sedi aziendali o condiviso nel settore
✅ Puoi misurare l’impatto sulla riduzione infortuni attraverso indicatori quantitativi verificabili
✅ Hai competenze (interne o esterne) per progetto integrato che combini materiali, organizzazione e monitoraggio
✅ Vuoi massimizzare l’impatto strategico sulla sicurezza aziendale oltre al semplice finanziamento
⚠️ L’Asse 2 richiede più impegno progettuale e gestionale rispetto agli altri assi, ma offre maggiore valore strategico per l’azienda: non solo finanziamento, ma vera trasformazione del sistema sicurezza con risultati dimostrabili.
Il Click Day Asse 2: Date e Modalità di Partecipazione
Il click day INAIL Asse 2 segue le stesse modalità tecniche degli altri assi del bando ISI, ma la competizione può essere più contenuta data la complessità dei progetti richiesti. Ciò non significa che il click day sia meno decisivo: anche nell’Asse 2, millisecondi fanno la differenza tra ottenere il finanziamento o restare esclusi.
Calendario Previsto 2026
Il calendario tipico del bando INAIL Asse 2 per il 2026 si articola su più fasi:
Febbraio-marzo 2026: Pubblicazione bando ufficiale ISI 2026 con dettagli Asse 2 (budget, scadenze, requisiti)
Maggio-giugno 2026: Click day – data e ora comunicata con almeno 60 giorni di anticipo
Luglio-agosto 2026: Pubblicazione graduatorie provvisorie in base a velocità invio e punteggi
Settembre-ottobre 2026: Fase integrazione documentale per ammessi alla graduatoria
Fine 2026: Graduatorie definitive e notifica concessione contributo
⏰ Il momento critico è il click day, che avviene in un giorno e orario specifici comunicati da INAIL con almeno 60 giorni di preavviso. In quel momento, migliaia di imprese premono “Invio” contemporaneamente sulla piattaforma INAIL.
Velocità di Invio Decisiva Anche nell’Asse 2
Anche se l’Asse 2 può avere meno domande complessive rispetto all’Asse 1.1 (per via della complessità progettuale), la velocità di invio rimane il primo criterio di valutazione. Chi arriva prima in graduatoria ottiene punteggio massimo (100 punti), poi a scendere in base ai millisecondi.
Click Day Italia garantisce:
🚀 Invio in millisecondi con team dedicato di cliccatori professionisti specializzati
📊 78% tasso di successo su oltre 1000 pratiche gestite negli anni (dati verificabili)
🔄 4 postazioni backup simultanee per garantire invio anche in caso di problemi tecnici
⚡ Test preventivi piattaforma INAIL nei giorni precedenti il click day per ottimizzare procedura
📞 Assistenza real-time durante il click day con monitoraggio conferma invio
Non affidare 130.000 euro di contributo al caso. Con Click Day Italia hai la certezza tecnica che la tua domanda arrivi nei primi millisecondi utili.
Criteri di Selezione e Valutazione Domande
Nell’Asse 2, oltre alla velocità di invio al click day, conta molto la qualità progettuale in fase di valutazione documentale successiva. INAIL assegna punteggi in base a diversi criteri per stilare la graduatoria finale.
Criteri Principali di Valutazione
I criteri utilizzati da INAIL per valutare le domande Asse 2 includono:
Velocità click day: 100 punti a chi arriva primo, poi a scalare in base ai millisecondi di ritardo (criterio più importante)
Dimensione aziendale: Micro e piccole imprese hanno punteggi premiali rispetto a medie/grandi (priorità PMI)
Settore ad alto rischio: Edilizia, manifatturiero pesante, agricoltura hanno punteggi maggiori (settori prioritari INAIL)
Innovatività del progetto: Soluzioni tecnologiche o organizzative innovative rispetto allo standard di settore premiate
Misurabilità obiettivi: KPI chiari, verificabili e realistici valorizzati positivamente
Replicabilità: Progetti che possono essere replicati in altre aziende o sedi (valore dimostrativo)
Coerenza con DVR: Progetto perfettamente allineato ai rischi effettivi documentati nel DVR aziendale
⚠️ Attenzione: anche con ottimo punteggio progettuale, senza velocità al click day si resta fuori graduatoria. La qualità serve a mantenere il finanziamento in fase di controllo documentale, ma l’accesso iniziale dipende dai millisecondi.
Come Massimizzare il Punteggio Progettuale
Per ottenere il massimo punteggio nella valutazione tecnica dell’Asse 2:
✅ Analizza a fondo il DVR: identifica il rischio più rilevante con dati storici infortuni ultimi 3 anni
Click Day Italia supporta la progettazione completa per massimizzare sia la velocità (click day) che il punteggio tecnico (valutazione INAIL).
Documentazione Necessaria per la Domanda di Partecipazione
L’Asse 2 richiede documentazione più complessa e articolata rispetto agli altri assi del bando ISI INAIL, data la natura integrata dei progetti finanziati. La documentazione si divide in due macro-categorie: documentazione aziendale standard (comune a tutti gli assi) e documentazione specifica del progetto integrato (peculiare dell’Asse 2).
Documentazione Aziendale Standard
Questa documentazione serve a dimostrare i requisiti di ammissibilità dell’impresa:
📄 Visura camerale aggiornata (non oltre 6 mesi dalla domanda) con ATECO, sede legale e operativa
📄 DVR (Documento Valutazione Rischi) aggiornato con evidenza del rischio specifico che il progetto intende ridurre
📄 DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) in corso di validità per INPS, INAIL, Casse edili
📄 Autocertificazione requisiti: assenza contenziosi INAIL, stato di liquidazione, procedure concorsuali
📄 Bilanci ultimi 2 esercizi (o dichiarazione redditi per imprese individuali/professionisti)
📄 Dichiarazione antimafia (autodichiarazione o certificazione per appalti pubblici sopra soglia)
📄 IBAN aziendale per accredito contributo (intestato all’impresa beneficiaria)
Documentazione Specifica Progetto Integrato Asse 2
Questa è la documentazione tecnica che differenzia l’Asse 2 dagli altri e richiede competenze specialistiche:
📋 Relazione tecnica di progetto: descrizione dettagliata dell’intervento integrato con sezioni separate per componente materiale, organizzativa e sistema monitoraggio (min. 10-15 pagine)
📋 Analisi del rischio specifico: estratto del DVR con dati quantitativi infortuni/near miss ultimi 3 anni relativi al rischio target, indici di frequenza/gravità, valutazione probabilità x danno
📋 Obiettivi quantificati SMART: target di riduzione del rischio con KPI misurabili, baseline di partenza, target finale, tempistica raggiungimento (es. “ridurre del 50% gli infortuni da caduta dall’alto entro 12 mesi”)
📋 Piano di monitoraggio KPI: indicatori selezionati (almeno 3-5), frequenza rilevazione dati, responsabili misurazione, strumenti utilizzati, modalità registrazione
📋 Preventivi dettagliati: almeno 3 preventivi confrontabili per ogni voce di spesa (materiali, servizi, consulenze), con descrizione tecnica prodotti/servizi
📋 Cronoprogramma di implementazione: fasi del progetto con tempistiche (max 18 mesi), milestone principali, date previste avvio/completamento
📋 Budget analitico: costi suddivisi per categoria (materiali/organizzativi/monitoraggio), con percentuali su totale e contributo richiesto
Dopo la graduatoria provvisoria del click day, INAIL richiede l’integrazione documentale completa entro 30-45 giorni. Chi non invia tutta la documentazione richiesta o presenta documentazione incompleta/non conforme viene escluso dalla graduatoria definitiva, anche se era arrivato nei primi posti al click day.
Click Day Italia prepara tutta la documentazione PRIMA del click day, così in fase di integrazione basta inviarla senza stress. Assistenza completa dalla A alla Z.
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Dalla progettazione alla rendicontazione: analisi rischio DVR, progetto integrato materiali-organizzativi-monitoraggio, obiettivi SMART verificabili, click day in millisecondi, supporto implementazione con raccolta dati KPI, rendicontazione finale con dimostrazione risultati conseguiti.
L’Asse 2 è il più remunerativo ma anche il più rischioso: errori in fase progettuale o di rendicontazione significano perdere il contributo o doverlo restituire. Non improvvisare.
L’Asse 2 è il più complesso tra tutti gli assi del bando ISI INAIL e presenta rischi di errore elevati sia in fase progettuale che di rendicontazione. Conoscere gli errori più frequenti aiuta a prevenirli e a massimizzare le probabilità di ottenere e mantenere il contributo.
Errore 1: Progetto Non Integrato
Problema: Presentare solo acquisti materiali (es. macchinari, DPI) senza componente organizzativa e sistema di monitoraggio, come si farebbe nell’Asse 1.1.
Conseguenza: Domanda respinta in fase di valutazione documentale per non conformità ai requisiti Asse 2.
Soluzione: Ogni progetto Asse 2 deve obbligatoriamente includere tutte e 3 le componenti:
Un progetto sbilanciato su una sola componente (es. 90% materiali, 10% resto) viene valutato negativamente.
Errore 2: Obiettivi Non Misurabili o Troppo Generici
Problema: Definire obiettivi vaghi tipo “migliorare la sicurezza aziendale”, “aumentare la consapevolezza dei lavoratori”, “ridurre i rischi” senza target numerici.
Conseguenza: In fase di rendicontazione è impossibile dimostrare il raggiungimento degli obiettivi → INAIL chiede restituzione contributo.
Soluzione: Obiettivi SMART con numeri precisi e verificabili:
✅ CORRETTO: “Ridurre del 50% gli infortuni da caduta dall’alto (da 4 a 2 infortuni/anno) entro 12 mesi dall’implementazione del sistema anticaduta, misurato tramite registro infortuni e near miss”
❌ SBAGLIATO: “Migliorare la sicurezza nei lavori in quota attraverso formazione e DPI”
Errore 3: Progetto Non Coerente con DVR
Problema: Progettare interventi su rischi non presenti o marginali nel DVR aziendale, o su rischi che l’azienda non ha mai registrato negli infortuni storici.
Conseguenza: INAIL contesta la rilevanza del progetto → esclusione o richiesta restituzione contributo.
Soluzione: Analizzare a fondo il DVR aziendale e i dati infortuni ultimi 3 anni, costruire il progetto sui rischi effettivamente presenti, rilevanti e documentati. Se il DVR non riporta cadute dall’alto, non ha senso fare un progetto anticaduta.
Errore 4: Mancanza di un Sistema di Monitoraggio Strutturato
Problema: Non definire come, quando e chi misura i risultati del progetto. Manca un piano di rilevazione dati KPI.
Conseguenza: Impossibile rendicontare i risultati a fine progetto → perdita contributo o richiesta restituzione parziale.
Soluzione: Piano monitoraggio dettagliato che includa:
📊 KPI selezionati: almeno 3-5 indicatori quantitativi (es. numero infortuni, near miss, esposizione agenti nocivi, % conformità uso DPI)
📅 Frequenza rilevazione: mensile, trimestrale, semestrale (definita a priori)
👤 Responsabili: chi rileva i dati (RSPP, preposti, consulenti esterni)
🔧 Strumenti: come vengono rilevati i dati (registri, dosimetri, audit checklist, software)
📁 Archiviazione: dove vengono conservati i dati per dimostrazione finale a INAIL
Errore 5: Rendicontazione Senza Dati Oggettivi
Problema: Non raccogliere sistematicamente i dati durante i 12-18 mesi di implementazione del progetto, arrivando alla rendicontazione finale senza prove oggettive dei risultati.
Conseguenza: INAIL contesta il mancato raggiungimento degli obiettivi → restituzione totale o parziale del contributo erogato.
Soluzione: Registrare sistematicamente fin dal primo giorno:
📋 Registro infortuni e near miss: ogni evento anche minore relativo al rischio target
📸 Documentazione fotografica: stato ante/post intervento, utilizzo DPI, conformità impianti
📄 Verbali audit: controlli periodici conformità con checklist compilate e firmate
📚 Registri formazione: presenze, contenuti, test valutazione apprendimento
📈 Report periodici KPI: andamento indicatori con confronto baseline iniziale
Click Day Italia assiste anche nella fase di monitoraggio e rendicontazione, fornendo modelli di registrazione dati e supporto nella preparazione della relazione tecnica finale di dimostrazione risultati.
Errore 6: Sottovalutare i Tempi di Implementazione
Problema: Pianificare un progetto troppo ambizioso in tempi troppo stretti (es. 6 mesi) senza considerare ritardi forniture, installazioni, formazione.
Conseguenza: Progetto non completato entro i termini INAIL → perdita contributo o impossibilità rendicontazione.
Soluzione: Cronoprogramma realistico con buffer temporali:
🕐 Pianificazione e approvvigionamento: 2-3 mesi
🕑 Installazioni e messa in opera: 4-6 mesi
🕒 Formazione e rodaggio procedure: 2-3 mesi
🕓 Monitoraggio iniziale risultati: 6-12 mesi
Totale: 12-18 mesi complessivi. Non promettere risultati in 6 mesi se non realistici.
Errore 7: DPI o Formazione Già Obbligatori per Legge
Problema: Includere nel progetto spese per DPI standard già obbligatori per legge (es. scarpe antinfortunistiche base, elmetti standard) o formazione obbligatoria base (es. 8 ore Accordo Stato-Regioni).
Conseguenza: INAIL esclude queste voci dal contributo → riduzione drastica dell’importo finanziato.
Soluzione: Puntare su DPI innovativi/avanzati (es. DPI anticaduta III generazione con retrattili, otoprotettori custom) e formazione specialistica oltre l’obbligo (es. corso avanzato 16 ore lavori in quota, formazione specifica rischio chimico 8 ore, addestramento uso macchine complesse).
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1. Analisi preliminare e progettazione tecnica
Analizziamo il tuo DVR aziendale, identifichiamo il rischio target più rilevante con dati storici infortuni ultimi 3 anni, progettiamo l’intervento integrato (materiali + organizzativi + monitoraggio) con obiettivi SMART realistici e KPI misurabili. Definiamo budget analitico, cronoprogramma e relazione tecnica completa prima del click day.
2. Click day in millisecondi con garanzia tecnica
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3. Supporto integrazione documentale completa
Dopo la graduatoria provvisoria, ti assistiamo nell’invio di tutta la documentazione richiesta da INAIL entro i termini (30-45 giorni): relazione tecnica, preventivi confrontabili, piano KPI, cronoprogramma, certificazioni materiali. Tutto preparato in anticipo per evitare stress e ritardi.
4. Assistenza implementazione e monitoraggio KPI
Non ti lasciamo solo dopo l’approvazione del contributo. Ti supportiamo nell’implementazione del progetto: coordinamento fornitori, verifiche installazioni, supporto formazione, sistema registrazione dati KPI, audit periodici conformità, report avanzamento progetto. Garantiamo che il progetto venga realizzato come previsto.
5. Rendicontazione finale con dimostrazione risultati
A fine progetto, prepariamo la rendicontazione tecnica finale per INAIL con dimostrazione oggettiva dei risultati conseguiti: elaborazione dati KPI raccolti, confronto baseline iniziale vs risultati finali, documentazione fotografica ante/post, relazione tecnica con evidenze riduzione rischio. Massimizziamo la probabilità di mantenere l’intero contributo senza contestazioni.
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Il Bando ISI INAIL 2026 offre 5 assi specializzati per diverse tipologie di imprese e investimenti. Esplora tutti gli assi per scegliere quello più adatto alle tue esigenze:
Posso partecipare all’Asse 2 insieme ad Asse 1.1 o 1.2?
Teoricamente sì, ma sconsigliato. L’Asse 2 richiede un progetto integrato che già include componenti materiali (Asse 1.1) e organizzative (Asse 1.2). Meglio concentrarsi su un ottimo progetto Asse 2 che su più domande separate con rischio sovrapposizioni o incoerenze.
Quanto deve durare un progetto Asse 2?
L’implementazione completa richiede 12-18 mesi: pianificazione (2-3 mesi), acquisti e installazioni (4-6 mesi), formazione e procedure (2-3 mesi), monitoraggio iniziale (6-12 mesi) per dimostrare la riduzione del rischio. Non promettere risultati in 6 mesi se non realistici.
Come si misurano gli obiettivi di riduzione infortuni?
Attraverso KPI quantitativi come: numero infortuni prima/dopo, indici di frequenza/gravità, near miss registrati, misurazioni ambientali (rumore, polveri, ecc.), ore formazione erogate, audit superati. Serve una baseline iniziale (situazione di partenza) e monitoraggio continuativo durante il progetto.
Serve un consulente esterno per l’Asse 2?
Altamente consigliato. La complessità progettuale (integrazione materiali-organizzativi-monitoraggio, obiettivi SMART, piano KPI, rendicontazione risultati) richiede competenze specialistiche tecniche e gestionali che raramente sono presenti internamente. Click Day Italia offre supporto completo dalla progettazione iniziale alla rendicontazione finale.
Cosa succede se non raggiungo gli obiettivi dichiarati?
INAIL può richiedere restituzione parziale o totale del contributo se in fase di rendicontazione finale non si dimostrano con dati oggettivi i risultati promessi nel progetto. Per questo è cruciale definire obiettivi realistici e raggiungibili, implementare correttamente il progetto e monitorare costantemente i progressi.
Click Day Italia gestisce anche il monitoraggio post-progetto?
Sì, assistiamo fino alla rendicontazione finale includendo: supporto raccolta dati KPI durante implementazione, elaborazione report risultati periodici, documentazione fotografica ante/post, relazione tecnica finale con dimostrazione riduzione rischio conseguita. Servizio completo dalla A alla Z per massimizzare il mantenimento dell’intero contributo senza contestazioni INAIL.
Bando INAIL Asse 1.2 2026: Modelli Organizzativi e Sistemi Gestione Sicurezza
12 milioni di euro per MOG, SGSL e certificazioni ISO 45001 – Contributo al 65% fino a 130.000 euro
Il Bando INAIL Asse 1.2 2026 rappresenta un’opportunità unica per le imprese che desiderano strutturare e certificare i propri sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro. Con un budget di 12 milioni di euro e un contributo fino al 65% (massimo 130.000 euro), questo asse finanzia investimenti organizzativi come l’implementazione di Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG), Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) e certificazioni ISO 45001. A differenza dell’Asse 1.1 che si concentra su investimenti materiali (macchinari, DPI, impianti), l’Asse 1.2 privilegia gli aspetti organizzativi, formativi e gestionali della sicurezza. Il click day è previsto tra maggio e giugno 2026 e richiede una preparazione accurata. Click Day Italia offre un servizio completo dalla pre-fattibilità alla rendicontazione finale, garantendo supporto specialistico in tutte le fasi.
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Gestiamo tutta la pratica dalla A alla Z: pre-fattibilità tecnica, preparazione documentazione, click day con invio in millisecondi, perizia dopo ingresso in graduatoria e rendicontazione finale. Un partner unico per tutto il percorso, senza pensieri.
Puoi anche scegliere solo il servizio click day, ma il nostro valore è nella gestione completa del progetto.
Il Bando INAIL Asse 1.2 è una delle linee di finanziamento del bando ISI INAIL 2025, dedicata specificamente agli investimenti organizzativi per la sicurezza sul lavoro. Mentre l’Asse 1.1 si concentra su macchinari e dispositivi fisici di protezione, l’Asse 1.2 privilegia gli aspetti gestionali, formativi e certificativi che permettono alle aziende di strutturare in modo professionale la prevenzione dei rischi.
L’asse è rivolto a tutte le imprese italiane, indipendentemente dal settore di attività, con una particolare attenzione alle PMI che desiderano implementare sistemi di gestione avanzati. È particolarmente indicato per:
Aziende con oltre 50 dipendenti che devono dotarsi di un Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/2001
Imprese di settori ad alto rischio (edilizia, industria manifatturiera, trasporti, sanità) che vogliono certificarsi ISO 45001
PMI che vogliono strutturare la sicurezza oltre gli obblighi minimi di legge
Aziende che partecipano a gare pubbliche dove le certificazioni di sicurezza danno punteggio
Requisiti di Ammissibilità
Per accedere al bando INAIL Asse 1.2 sono necessari i seguenti requisiti:
Essere un’impresa regolarmente costituita e iscritta al Registro Imprese
Avere sede operativa in Italia dove verrà realizzato il progetto
Essere in regola con gli obblighi contributivi INAIL e previdenziali
Avere un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aggiornato
Non avere contenziosi aperti con INAIL
Non essere in stato di liquidazione o procedure concorsuali
Settori Ammessi
L’Asse 1.2 è aperto a tutti i settori produttivi, ma alcune tipologie di aziende hanno priorità in fase di valutazione:
Settori ad alto rischio infortunistico: edilizia, industria manifatturiera, trasporti, sanità, agricoltura
PMI fino a 250 dipendenti: ottengono punteggi premiali
Micro-imprese fino a 10 dipendenti: ancora più premiate in graduatoria
Aziende con certificazioni esistenti: che vogliono aggiornare o ampliare i sistemi di gestione
Settori ATECO Ammissibili – Asse 1.2
L’Asse 1.2 – Modelli Organizzativi e aperto a tutte le imprese di qualsiasi settore ATECO che vogliono implementare sistemi di gestione della sicurezza (SGSL) o modelli organizzativi (MOG).
Settori con Maggiore Vantaggio dall’Asse 1.2
Settore
Codici ATECO
Beneficio Principale
Manifatturiero
10-33
ISO 45001 per accesso mercati internazionali
Costruzioni
41-43
MOG per appalti pubblici (art. 30 D.Lgs. 81/08)
Trasporti
49-53
Certificazione per contratti con GDO
Servizi alle Imprese
69-82
Responsabilita sociale per clienti corporate
Sanita Privata
86-88
SGSL per accreditamento regionale
Perche Scegliere l’Asse 1.2
Contributo 80% (vs 65% Asse 1.1) – il piu alto del bando
Budget limitato (12 milioni) – meno concorrenza
Nessun vincolo ATECO – aperto a tutti i settori
Valore aggiunto – la certificazione resta all’azienda
Ideale per: PMI che vogliono crescere, partecipare ad appalti pubblici o entrare in supply chain di grandi aziende.
Budget Asse 1.2: 12 Milioni per i Modelli Organizzativi
Il budget complessivo dell’Asse 1.2 ammonta a 12 milioni di euro, una cifra significativamente inferiore rispetto ai 93 milioni dell’Asse 1.1. Questa differenza riflette la natura degli investimenti finanziati: mentre l’Asse 1.1 copre investimenti materiali costosi (macchinari, impianti), l’Asse 1.2 si concentra su consulenze, formazione e certificazioni che hanno costi medi più contenuti.
Contributo Massimo e Percentuali
L’Asse 1.2 offre le stesse condizioni di finanziamento dell’Asse 1.1:
Contributo a fondo perduto del 65% dell’investimento ammissibile
Importo massimo finanziabile: 130.000 euro
Investimento minimo richiesto: variabile in base al settore (solitamente 5.000-10.000 euro)
Co-finanziamento aziendale: 35% a carico dell’impresa
Esempio pratico:
Investimento Totale
Contributo INAIL (65%)
Quota Azienda (35%)
50.000 euro
32.500 euro
17.500 euro
100.000 euro
65.000 euro
35.000 euro
200.000 euro
130.000 euro (massimo)
70.000 euro
Confronto Budget Asse 1.1 vs Asse 1.2
Caratteristica
Asse 1.1
Asse 1.2
Budget Totale
93 milioni euro
12 milioni euro
Focus Investimenti
Materiali (macchinari, DPI, impianti)
Organizzativi (MOG, SGSL, certificazioni)
Contributo Massimo
65% fino a 130.000 euro
65% fino a 130.000 euro
Competitività
Alta (molte domande)
Medio-alta (meno domande)
💼 Servizio Completo: dalla Pre-Fattibilità alla Rendicontazione
Click Day Italia ti accompagna in ogni fase del bando INAIL Asse 1.2 con gestione completa del progetto:
✅ Pre-fattibilità tecnica – Verifica eleggibilità e massimizzazione contributo
Cosa Finanzia l’Asse 1.2: MOG, SGSL e Certificazioni
L’Asse 1.2 finanzia esclusivamente investimenti organizzativi e gestionali legati alla sicurezza sul lavoro. A differenza dell’Asse 1.1 (macchinari e DPI), qui il focus è su consulenze specialistiche, formazione avanzata e certificazioni che permettono di strutturare sistemi di prevenzione efficaci e conformi agli standard internazionali.
1. Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG)
Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) ex D.Lgs 231/2001 è uno strumento fondamentale per le aziende che vogliono dimostrare l’adozione di misure organizzative efficaci per prevenire infortuni e reati in materia di sicurezza. Le spese ammissibili includono:
Consulenza specialistica per l’implementazione del MOG
Analisi dei processi aziendali e mappatura dei rischi organizzativi
Redazione del Modello 231 personalizzato sull’azienda
Definizione di protocolli e procedure operative di sicurezza
Costituzione e formazione dell’Organismo di Vigilanza (OdV)
Sistemi di controllo e monitoraggio dell’efficacia del modello
Il MOG è particolarmente utile per aziende con oltre 50 dipendenti e per settori ad alto rischio come edilizia, chimica, sanità e trasporti.
2. Sistemi di Gestione Sicurezza Lavoro (SGSL)
I Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) sono framework strutturati per pianificare, attuare e monitorare la prevenzione dei rischi. Le spese finanziabili comprendono:
Consulenza per progettazione SGSL secondo linee guida UNI-INAIL
Gap analysis rispetto agli standard di riferimento
Implementazione del sistema documentale (procedure, istruzioni operative, registrazioni)
Definizione degli indicatori di performance in materia di sicurezza (KPI)
Audit interni per verifica efficacia del sistema
Formazione del personale sui processi del SGSL
3. Certificazioni ISO 45001 e OHSAS 18001
Le certificazioni internazionali attestano la conformità del sistema di gestione sicurezza agli standard riconosciuti a livello globale. Sono finanziabili:
Consulenza pre-certificazione ISO 45001 (nuovo standard internazionale)
Consulenza per transizione OHSAS 18001 → ISO 45001
Audit di certificazione da parte di ente accreditato
Costi di certificazione (esclusi i costi annuali di mantenimento)
Formazione auditor interni per la gestione del sistema certificato
Vantaggio competitivo: Le certificazioni ISO 45001 sono sempre più richieste nelle gare pubbliche e dai grandi committenti privati, dando punteggi premiali.
4. Formazione Avanzata e Specialistica
Oltre alla formazione obbligatoria ex Accordo Stato-Regioni, l’Asse 1.2 finanzia percorsi formativi avanzati su:
Responsabilità penale e amministrativa in materia di sicurezza (D.Lgs 231/01)
Leadership in sicurezza per dirigenti e preposti
Tecniche avanzate di valutazione del rischio
Audit e verifiche ispettive interne
Gestione delle emergenze e Business Continuity
Limite: Le spese di formazione non possono superare il 10% dell’investimento totale.
5. Software Gestionali per la Sicurezza
Sono ammissibili solo se parte integrante del MOG o SGSL:
Piattaforme per gestione DVR e piani di miglioramento
Software per gestione DPI e scadenze
Sistemi di reportistica e KPI sicurezza
App per segnalazione near miss e anomalie
Nota importante: I software non sono finanziabili se acquistati isolatamente, ma solo come componente di un progetto organizzativo più ampio (MOG o SGSL).
Cosa NON è Ammissibile nell’Asse 1.2
Per evitare errori in fase di domanda, è importante sapere che NON sono finanziabili:
❌ Macchinari e attrezzature fisiche (vanno su Asse 1.1)
❌ DPI (dispositivi di protezione individuale) – Asse 1.1
❌ Impianti di sicurezza (antincendio, videosorveglianza) – Asse 1.1
❌ Formazione obbligatoria base (già dovuta per legge)
❌ Costi di gestione ordinaria e personale interno
❌ Consulenze generiche non legate a MOG/SGSL
❌ Rinnovi annuali certificazioni (solo il primo rilascio)
Differenze tra Asse 1.1 e Asse 1.2: Investimenti Materiali vs Organizzativi
Molte aziende si chiedono quale asse scegliere tra l’Asse 1.1 e l’Asse 1.2. La differenza fondamentale è semplice:
Importante: È possibile partecipare a entrambi gli assi contemporaneamente con due progetti distinti, purché le spese siano chiaramente separate e non sovrapposte.
✅ La tua azienda ha oltre 50 dipendenti e deve adottare un MOG
✅ Vuoi certificarti ISO 45001 per partecipare a gare pubbliche
✅ Operi in settori ad alto rischio (edilizia, chimica, sanità) e vuoi ridurre la responsabilità penale
✅ Hai già investito in sicurezza fisica (macchinari) ma manca la struttura organizzativa
✅ Devi migliorare il punteggio in gare d’appalto con certificazioni riconosciute
✅ Hai avuto infortuni recenti e vuoi dimostrare l’adozione di misure organizzative efficaci
Strategie di Partecipazione Combinate
Molte aziende strutturate scelgono di partecipare a entrambi gli assi con una strategia integrata:
Esempio:
Asse 1.1: Acquisto di un nuovo macchinario con protezioni avanzate + DPI innovativi (investimento 80.000 euro → contributo 52.000 euro)
Asse 1.2: Implementazione MOG + certificazione ISO 45001 (investimento 50.000 euro → contributo 32.500 euro)
Totale contributo ottenuto: 84.500 euro su 130.000 euro investiti
Questa strategia massimizza il finanziamento e crea un sistema di sicurezza completo: investimenti fisici (Asse 1.1) + struttura organizzativa (Asse 1.2).
Il Click Day Asse 1.2: Date e Modalità di Partecipazione
Il click day INAIL Asse 1.2 segue le stesse modalità dell’Asse 1.1 e degli altri assi ISI. La procedura si articola in due fasi distinte: una fase di registrazione e caricamento documentale, seguita dal click day vero e proprio in cui si compete per entrare in graduatoria.
Calendario Click Day 2026 (Previsionale)
Basandoci sulle edizioni precedenti, il calendario stimato per il bando ISI INAIL 2025 (click day 2026) è:
Febbraio-marzo 2026: Pubblicazione bando ufficiale INAIL
Marzo-aprile 2026: Apertura sportello per registrazione e caricamento documentazione
Maggio-giugno 2026: Click day (data esatta comunicata con 60 giorni preavviso)
Settembre-ottobre 2026: Invio integrazione documentale per ammessi
Fine 2026: Graduatorie definitive e inizio erogazioni
Nota: Le date precise verranno comunicate da INAIL con apposito avviso. Click Day Italia monitora costantemente le comunicazioni ufficiali e avvisa tempestivamente i clienti.
Come Funziona il Click Day
Il click day è il momento cruciale in cui si decide chi entra in graduatoria. Il meccanismo è semplice ma implacabile:
Ore 12:00 del giorno stabilito: Apertura sportello telematico INAIL
Invio domande: Le aziende (o loro delegati) cliccano simultaneamente per inviare la domanda
Timestamp millisecondi: Il sistema INAIL registra l’esatto millisecondo di ricezione
Graduatoria cronologica: Chi arriva prima ottiene il punteggio massimo (100 punti), chi arriva dopo scala progressivamente
Esaurimento fondi: Quando il budget di 12 milioni si esaurisce, le domande successive vanno in lista d’attesa
Differenza di millisecondi = differenza tra finanziamento e bocciatura. Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti specializzati nel click day.
Velocità di Invio: Il Fattore Decisivo
Nel click day INAIL, la velocità è tutto. Anche con un progetto perfetto, se non si riesce a inviare nei primi secondi, le probabilità di finanziamento crollano. Click Day Italia garantisce:
🚀 Invio in millisecondi tramite team di cliccatori esperti
🔧 Infrastruttura tecnica dedicata: connessioni ridondanti, server ottimizzati, postazioni multiple
📊 78% di tasso di successo su oltre 1000 pratiche gestite
🔄 Sistemi di backup: se una connessione fallisce, altre 3 sono pronte
⚡ Test preliminari nei giorni precedenti per verificare credenziali e funzionamento
Criteri di Selezione e Valutazione Domande
Anche se il click day privilegia la velocità di invio, i progetti vengono comunque valutati sulla base di criteri qualitativi che assegnano punteggi. Comprendere questi criteri permette di massimizzare il punteggio e aumentare le probabilità di finanziamento.
Punteggio Click Day (Fino a 100 Punti)
Il punteggio principale deriva dall’ordine cronologico di arrivo durante il click day:
Prima domanda ricevuta: 100 punti
Domande successive: Punteggio decrescente in base al timestamp
Questo significa che bastano pochi millisecondi di ritardo per perdere punti preziosi. Per questo Click Day Italia utilizza infrastrutture dedicate e cliccatori professionali.
Criteri Dimensione Aziendale
Le piccole e medie imprese ricevono punteggi premiali:
Micro-imprese (fino a 10 dipendenti): Punteggio massimo
Medie imprese (51-250 dipendenti): Punteggio medio
Grandi imprese (oltre 250 dipendenti): Punteggio base
Questo criterio favorisce le PMI, che spesso hanno maggiori difficoltà ad investire autonomamente in sistemi di gestione sicurezza.
Criteri Settore ATECO e Rischio Infortunistico
I settori ad alto rischio ottengono priorità:
Edilizia e costruzioni: Punteggio premiale alto
Industria manifatturiera: Punteggio premiale medio-alto
Trasporti e logistica: Punteggio premiale medio-alto
Sanità e assistenza: Punteggio premiale medio
Agricoltura: Punteggio premiale medio
Servizi e commercio: Punteggio base
INAIL privilegia i settori dove l’implementazione di MOG e SGSL può generare la maggiore riduzione degli infortuni.
Criteri Qualità del Progetto
Pur non essendo predominante come il click day, la qualità del progetto organizzativo viene valutata:
Completezza del percorso: MOG + SGSL + Certificazione ISO = punteggio massimo
Coerenza con DVR: Il progetto deve rispondere ai rischi effettivamente presenti in azienda
Riduzione rischio attesa: Progetti che dimostrano impatti misurabili sulla prevenzione
Formazione del personale: Percorsi formativi avanzati integrati nel MOG
Coinvolgimento Organismo di Vigilanza: Costituzione e formazione dell’OdV
Documentazione Necessaria per la Domanda di Partecipazione
La preparazione della documentazione è una fase critica che richiede settimane di lavoro. Ogni documento deve essere completo, aggiornato e coerente con il progetto presentato. Click Day Italia supporta le aziende nella raccolta e revisione di tutti i documenti necessari.
Documentazione Aziendale Obbligatoria
📄 Visura camerale aggiornata (non oltre 6 mesi)
📄 Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aggiornato e firmato
📄 DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) in corso di validità
📋 Schede tecniche consulenti: CV e qualifiche dei professionisti coinvolti (es. consulenti 231, auditor ISO)
📋 Lettere di incarico: dichiarazioni di disponibilità dei consulenti esterni
Documentazione Specifica per Certificazioni
Se il progetto include certificazioni ISO 45001:
📜 Piano di certificazione: descrizione del percorso verso la certificazione
📜 Preventivo ente certificatore: da organismo accreditato Accredia
📜 Gap analysis preliminare: analisi degli scostamenti rispetto allo standard ISO 45001
📜 Documentazione sistema esistente: se già presente un SGSL non certificato
Errori Documentali Frequenti
Molte domande vengono respinte per vizi formali nella documentazione. I più comuni:
❌ DVR non aggiornato: deve essere dell’ultimo anno e firmato
❌ Preventivi generici: devono essere dettagliati, datati, firmati e su carta intestata
❌ Cronoprogramma irrealistico: tempi troppo stretti o troppo lunghi
❌ Budget incoerente: somme che non corrispondono ai preventivi
❌ Mancanza firme digitali: molti documenti richiedono firma digitale del legale rappresentante
❌ File corrotti o illeggibili: verificare sempre l’upload sulla piattaforma INAIL
Errori Comuni e Come Evitarli
Partecipare al bando INAIL Asse 1.2 in autonomia comporta rischi elevati. Anche un piccolo errore in fase di documentazione o nel click day può compromettere mesi di lavoro e far perdere decine di migliaia di euro di contributo. Ecco gli errori più comuni e come evitarli.
Errore 1: Confondere Asse 1.1 e Asse 1.2
Problema: Inserire spese di macchinari (Asse 1.1) in una domanda Asse 1.2, o viceversa.
Conseguenza: Inammissibilità della domanda o decurtazione significativa del contributo.
Soluzione Click Day Italia: Analisi preliminare per classificare correttamente ogni spesa e scegliere l’asse giusto. Se necessario, prepariamo due domande separate (una per asse).
Errore 2: Progetto MOG Non Coerente con DVR
Problema: Il Modello Organizzativo proposto non affronta i rischi specifici rilevati nel DVR aziendale.
Conseguenza: Basso punteggio in fase di valutazione, possibile esclusione.
Soluzione Click Day Italia: Prima di progettare il MOG, analizziamo il DVR e costruiamo un percorso su misura che risponda ai rischi effettivi dell’azienda.
Errore 3: Preventivi Non Conformi
Problema: Preventivi troppo generici, non datati, senza firma, o non su carta intestata.
Conseguenza: Richiesta integrazioni, ritardi, o decurtazione contributo.
Soluzione Click Day Italia: Forniamo un modello standard di preventivo e verifichiamo che tutti i documenti siano conformi prima dell’invio.
Errore 4: Lentezza nel Click Day
Problema: Tentare di inviare manualmente la domanda senza infrastrutture professionali.
Conseguenza: Arrivo in ritardo di secondi (che sembrano pochi ma sono fatali), fuori dai fondi disponibili.
Soluzione Click Day Italia: Team di cliccatori esperti, connessioni ridondanti, invio in millisecondi. 78% di tasso di successo su 1000+ pratiche.
Errore 5: Rendicontazione Finale Incompleta
Problema: Dopo l’ammissione in graduatoria, molte aziende sbagliano la rendicontazione finale (fatture, giustificativi, relazioni).
Conseguenza: Mancata erogazione del contributo o erogazione parziale.
Soluzione Click Day Italia: Assistiamo fino alla rendicontazione finale e all’erogazione effettiva del contributo. Non lasciamo nulla al caso.
⚠️ Evita Tutti Questi Errori: Affida la Pratica a Noi
Hai appena letto tutti i rischi di gestire il bando in autonomia. Click Day Italia ti solleva da ogni responsabilità, gestendo l’intera pratica dall’inizio alla fine con competenza e professionalità.
Con noi eviti:
❌ Documentazione incompleta o errata
❌ Progetti MOG/SGSL non conformi ai criteri INAIL
❌ Lentezza nell’invio durante il click day
❌ Errori nella rendicontazione finale
❌ Perdita del contributo per vizi formali
💼 Ti seguiamo dall’inizio alla fine: pre-fattibilità tecnica → preparazione documentazione → click day in millisecondi → perizia post-graduatoria → rendicontazione ed erogazione contributo.
Non rischiare di perdere 130.000 euro per errori evitabili. Affida la pratica a chi ha gestito oltre 1000 progetti INAIL.
Contattare Click Day Italia: Partner Completo dalla A alla Z
Affidare il bando INAIL Asse 1.2 a Click Day Italia significa avere un unico interlocutore per l’intero percorso, dalla consulenza iniziale fino all’erogazione del contributo. Ecco come ti accompagniamo in ogni fase.
📋 Fase 1: Pre-Fattibilità Tecnica
Prima ancora di presentare la domanda, verifichiamo se il tuo progetto MOG/SGSL è eleggibile e massimizziamo il contributo ottenibile:
Analisi DVR aziendale per identificare i rischi da gestire con il modello organizzativo
Valutazione coerenza progetto con i criteri INAIL Asse 1.2
Stima contributo ottenibile (65% fino a 130.000 euro)
Pianificazione investimento ottimale (MOG, SGSL, certificazione ISO 45001)
📑 Fase 2: Preparazione Documentazione Completa
Raccogliamo e prepariamo tutta la documentazione necessaria in formato conforme alle richieste INAIL:
Raccolta e revisione documentazione aziendale (visure, DVR, DURC, bilanci)
Preparazione relazione tecnica di progetto MOG/SGSL
Acquisizione preventivi comparativi (almeno 3 per ogni voce)
Organizzazione file nella struttura richiesta dalla piattaforma INAIL
Test preventivo sulla piattaforma per verificare upload documenti
⚡ Fase 3: Click Day – Il Nostro Core Business
Il click day è il momento decisivo. Con Click Day Italia hai la massima velocità di invio:
Team di cliccatori professionisti con esperienza specifica su bandi INAIL
Infrastruttura tecnica dedicata: connessioni ridondanti, server ottimizzati, postazioni multiple
Invio in millisecondi dall’apertura dello sportello
Sistemi di backup: 4 postazioni simultanee per massima affidabilità
Tracciamento e conferma immediata dell’invio
78% di tasso di successo su oltre 1000 pratiche gestite
🔍 Fase 4: Perizia Post-Graduatoria
Entrare in graduatoria è solo il primo passo. INAIL richiede integrazioni documentali che devono essere perfette:
Assistenza integrazione documentale richiesta da INAIL
Gestione comunicazioni ufficiali con l’istituto
Supporto tecnico per eventuali chiarimenti
Verifica conformità del progetto MOG/SGSL prima dell’approvazione finale
💰 Fase 5: Rendicontazione Finale ed Erogazione Contributo
La fase più delicata: molte aziende perdono il contributo per errori in rendicontazione. Noi ti seguiamo fino all’erogazione:
Verifica conformità documentazione alla rendicontazione
Assistenza fino all’erogazione effettiva del contributo sul conto aziendale
Consulenza post-erogazione per eventuali controlli successivi
💡 Puoi scegliere anche solo il servizio click day, ma il vero valore di Click Day Italia è nella gestione completa del progetto. Errori nella pre-fattibilità, documentazione incompleta o rendicontazione errata possono compromettere l’intero contributo. Con noi hai un unico partner per tutto il percorso, senza pensieri.
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Gestiamo l’intera pratica dalla A alla Z: pre-fattibilità, documentazione, click day, perizia e rendicontazione.
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🔗 Scopri Anche Gli Altri Assi del Bando ISI INAIL 2026
Il Bando ISI INAIL 2026 offre 5 assi specializzati per diverse tipologie di imprese e investimenti. Esplora tutti gli assi per scegliere quello più adatto alle tue esigenze:
Posso partecipare sia all’Asse 1.1 che all’Asse 1.2?
Sì, è possibile presentare domande separate per entrambi gli assi, purché i progetti siano distinti e le spese non si sovrappongano. Ad esempio: Asse 1.1 per acquisto macchinari sicuri + Asse 1.2 per implementazione MOG e certificazione ISO 45001. Questa strategia massimizza il contributo ottenibile.
Quanto tempo serve per implementare un MOG o SGSL?
In media, l’implementazione completa di un Modello Organizzativo o Sistema di Gestione richiede 6-12 mesi, includendo: analisi preliminare, progettazione, formazione personale, redazione documentazione, audit interni e certificazione finale. Il bando INAIL consente tempi di realizzazione fino a 12-18 mesi dalla data di ammissione.
La certificazione ISO 45001 è obbligatoria per partecipare all’Asse 1.2?
No, la certificazione ISO 45001 non è obbligatoria. Puoi presentare progetti solo per MOG o solo per SGSL senza certificazione. Tuttavia, i progetti che includono la certificazione ottengono punteggi più alti in fase di valutazione e rappresentano un valore aggiunto anche commerciale (requisito per molte gare pubbliche).
I costi di consulenza sono completamente finanziabili?
Sì, le consulenze specialistiche per MOG e SGSL sono interamente ammissibili al contributo del 65%. Le spese di formazione hanno invece un limite del 10% dell’investimento totale. I costi di certificazione (audit) sono finanziabili al 65%, ma non i rinnovi annuali successivi.
Cosa succede se non entro in graduatoria per mancanza di fondi?
Se il budget di 12 milioni si esaurisce prima del tuo turno in graduatoria, la domanda va in lista d’attesa. Verrai finanziato solo se si liberano fondi (per rinunce o decadenze di altri beneficiari). Per questo la velocità nel click day è cruciale: arrivare nei primi secondi significa quasi certezza di finanziamento.
Click Day Italia gestisce solo il click day o anche il resto?
Click Day Italia offre un servizio completo dalla A alla Z: pre-fattibilità tecnica, preparazione documentazione, click day con invio in millisecondi, assistenza post-graduatoria e rendicontazione finale. Puoi scegliere anche solo il servizio click day, ma il vero valore è nella gestione totale del progetto, evitando errori che potrebbero compromettere l’intero contributo.
Perizia Asseverata Bando INAIL 2026: Documentazione Tecnica
Cos’è la perizia asseverata, quando serve e come ottenerla per confermare il contributo INAIL
La perizia asseverata è un documento tecnico fondamentale nella procedura del Bando INAIL 2026. Richiesta dopo l’ammissione in graduatoria, la perizia certifica che l’investimento realizzato corrisponde a quanto dichiarato nel progetto approvato. Deve essere redatta e firmata da un professionista abilitato (ingegnere, perito industriale, architetto) che assume la responsabilità legale delle dichiarazioni contenute. Click Day Italia include la perizia asseverata nel servizio di gestione completa, garantendo un documento conforme ai requisiti INAIL.
📑 Servizio Perizia Asseverata INAIL
Hai bisogno di una perizia asseverata per il Bando INAIL? I nostri professionisti abilitati redigono perizie conformi ai requisiti INAIL, con tempi rapidi e costi competitivi.
La perizia asseverata (o perizia giurata) è un documento tecnico redatto da un professionista abilitato che certifica, sotto la propria responsabilità civile e penale:
La conformità dell’investimento al progetto approvato dall’INAIL
La congruità dei costi rispetto ai valori di mercato
Il rispetto dei requisiti tecnici previsti dal bando
L’effettiva installazione e funzionamento dei beni acquistati
La perizia è obbligatoria per la conferma definitiva del contributo. Senza di essa, l’INAIL non procede all’erogazione.
Quando Viene Richiesta la Perizia
La perizia asseverata viene richiesta in due momenti specifici:
1. Dopo l’ammissione in graduatoria
Entro 30-60 giorni dalla comunicazione di ammissione, l’azienda deve presentare la documentazione integrativa che include la perizia asseverata del progetto.
2. In fase di rendicontazione finale
Al termine dell’investimento, la perizia certifica che quanto realizzato corrisponde al progetto approvato e che i costi sono congrui.
Fase
Tipologia Perizia
Scopo
Post-ammissione
Perizia tecnica iniziale
Conferma fattibilità e congruità preventivi
Rendicontazione
Perizia finale asseverata
Certificazione investimento realizzato
Contenuto della Perizia Asseverata
La perizia deve contenere elementi specifici richiesti dall’INAIL:
Sezione 1: Dati Identificativi
Dati del professionista (nome, ordine, numero iscrizione)
Dati dell’azienda beneficiaria
Riferimento pratica INAIL (numero domanda, asse)
Sezione 2: Descrizione Investimento
Elenco dettagliato beni acquistati
Specifiche tecniche di ogni macchinario/attrezzatura
Conformità CE e normative di sicurezza
Sezione 3: Verifica Congruità Costi
Confronto prezzi con valori di mercato
Analisi preventivi acquisiti
Dichiarazione di congruità economica
Sezione 4: Certificazione Finale
Dichiarazione di conformità al progetto approvato
Firma e timbro del professionista
Data e luogo
📑 Hai Bisogno di una Perizia Asseverata?
I nostri professionisti abilitati redigono perizie conformi ai requisiti INAIL. Servizio rapido e costi competitivi.
La perizia asseverata può essere redatta solo da professionisti iscritti a ordini o collegi professionali:
Ingegneri – Iscritti all’Ordine degli Ingegneri
Periti industriali – Iscritti al Collegio dei Periti Industriali
Architetti – Per aspetti edilizi e strutturali
Geometri – Per interventi di minore complessità
Agronomi – Per progetti agricoli (Asse 5)
Il professionista deve avere competenza specifica nel settore oggetto dell’investimento. Una perizia firmata da un professionista non competente può essere contestata dall’INAIL.
Costi e Tempistiche
Tipologia Investimento
Costo Indicativo Perizia
Tempistica
Investimento semplice (< 50.000€)
500 – 1.000€
5-7 giorni
Investimento medio (50-100.000€)
1.000 – 2.000€
7-10 giorni
Investimento complesso (> 100.000€)
2.000 – 3.500€
10-15 giorni
Nota: Con il servizio di gestione completa Click Day Italia, la perizia è inclusa nel pacchetto.
Errori Comuni nelle Perizie
Perizie errate o incomplete possono causare ritardi o revoca del contributo:
Errore 1: Professionista non competente
Una perizia su macchinari industriali firmata da un geometra può essere contestata. Scegliere sempre un professionista con competenza specifica.
Errore 2: Descrizione generica
La perizia deve contenere dettagli tecnici precisi, non descrizioni vaghe. Numeri di serie, modelli esatti, certificazioni CE.
Errore 3: Mancata verifica in loco
Il professionista deve effettuare un sopralluogo e verificare l’effettiva installazione dei beni. Perizie “a tavolino” sono contestabili.
Errore 4: Incongruenze con la documentazione
I dati della perizia devono corrispondere esattamente a fatture, DDT e schede tecniche.
Servizio Perizia Click Day Italia
Click Day Italia offre un servizio di perizia asseverata attraverso la propria rete di professionisti abilitati:
Professionisti qualificati – Ingegneri e periti con esperienza INAIL
Sopralluogo in tutta Italia – Verifica in loco dell’investimento
Perizia conforme INAIL – Documento redatto secondo i requisiti specifici
Tempi rapidi – Consegna in 5-15 giorni lavorativi
Assistenza integrazioni – Supporto in caso di richieste INAIL
Domande Frequenti
La perizia è sempre obbligatoria?
Sì, la perizia asseverata è obbligatoria per tutti i progetti ammessi al contributo INAIL. Senza di essa non si procede all’erogazione.
Posso farla fare dal mio commercialista?
No. La perizia deve essere redatta da un professionista tecnico iscritto a un ordine professionale (ingegnere, perito, architetto). Il commercialista non è abilitato.
Quanto tempo ho per presentare la perizia?
Generalmente 30-60 giorni dalla comunicazione INAIL. Le tempistiche esatte sono indicate nella lettera di ammissione.
La perizia è inclusa nel servizio di gestione completa?
Sì. Il servizio di gestione completa Click Day Italia include la perizia asseverata.
📑 Richiedi Perizia Asseverata
Professionisti abilitati, perizia conforme INAIL, tempi rapidi. Contattaci per un preventivo.
Rendicontazione Bando INAIL 2026: Guida all’Erogazione
Come presentare la rendicontazione finale e ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto
La rendicontazione del Bando INAIL 2026 è la fase finale del processo che permette di ottenere l’erogazione effettiva del contributo sul conto aziendale. Dopo aver vinto il click day e completato l’investimento, l’azienda deve presentare la documentazione delle spese sostenute per ricevere il contributo a fondo perduto. Questa fase è critica: errori nella rendicontazione possono causare la revoca parziale o totale del contributo. Click Day Italia offre un servizio di assistenza completa alla rendicontazione, garantendo che ogni documento sia conforme ai requisiti INAIL.
💰 Assistenza Rendicontazione Bando INAIL
Non rischiare di perdere il contributo per errori nella rendicontazione. Gestiamo tutta la fase finale: raccolta fatture, verifica conformità, compilazione report INAIL, fino all’erogazione.
La rendicontazione è il processo attraverso il quale l’azienda beneficiaria dimostra all’INAIL di aver effettivamente sostenuto le spese dichiarate nel progetto approvato. È la condizione necessaria per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto.
Tempistiche per la Rendicontazione
Fase
Tempistica
Comunicazione ammissione
Entro 90 giorni dal click day
Realizzazione investimento
12-18 mesi dalla comunicazione
Presentazione rendicontazione
Entro 60 giorni dal completamento
Erogazione contributo
60-120 giorni dalla rendicontazione
Documenti Necessari per la Rendicontazione
La rendicontazione richiede una documentazione completa e conforme. L’assenza o l’irregolarità di un documento può causare la riduzione o la revoca del contributo.
Documentazione Obbligatoria
Documento
Requisiti
Fatture di acquisto
Intestate all’azienda, con dettaglio beni, conformi al preventivo
Bonifici bancari
Tracciabili, con causale specifica “Bando INAIL ISI”
DDT (Documenti di Trasporto)
Con data, descrizione beni, firma ricezione
Dichiarazione di conformità CE
Per ogni macchinario/attrezzatura acquistata
Verbale di collaudo
Firmato dal fornitore e dall’azienda
Documentazione fotografica
Foto dei beni installati con data visibile
Perizia asseverata
Firmata da professionista abilitato
Spese Rendicontabili e Non Rendicontabili
Non tutte le spese sostenute sono rendicontabili. L’INAIL applica criteri rigidi per determinare quali costi possono essere inclusi nella rendicontazione.
Spese rendicontabili:
Acquisto macchinari e attrezzature nuove
Dispositivi di sicurezza e DPI innovativi
Installazione e messa in opera
Formazione specifica (max 5% del totale)
Consulenza tecnica (max 10% del totale)
IVA non recuperabile
Spese NON rendicontabili:
Spese sostenute prima dell’ammissione
Acquisti da soggetti collegati
Pagamenti in contanti
Leasing e noleggi
Manutenzione ordinaria
Spese generali non direttamente correlate
💼 Evita Errori nella Rendicontazione
La rendicontazione errata è la prima causa di revoca del contributo INAIL. Affidati a professionisti esperti.
Ecco gli errori più frequenti che causano problemi nella rendicontazione:
Errore 1: Fatture non conformi al preventivo
Le fatture devono corrispondere esattamente ai beni indicati nel progetto approvato. Variazioni non comunicate preventivamente causano la riduzione del contributo.
Errore 2: Pagamenti non tracciabili
Tutti i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario con causale specifica. Pagamenti in contanti, assegni o compensazioni non sono ammessi.
Errore 3: Mancanza di documentazione tecnica
Dichiarazioni CE, collaudi, schede tecniche devono accompagnare ogni acquisto. La mancanza di questi documenti può invalidare la spesa.
Errore 4: Tempistiche non rispettate
L’investimento deve essere completato e rendicontato entro i termini previsti. Ritardi non giustificati causano la decadenza del contributo.
Tempistiche di Erogazione del Contributo
Dopo la presentazione della rendicontazione, l’INAIL procede alla verifica e all’erogazione:
Verifica documentale (30-60 giorni) – L’INAIL controlla la completezza e conformità
Eventuale richiesta integrazioni – Se mancano documenti, l’azienda ha 15-30 giorni per rispondere
Approvazione rendicontazione – Comunicazione formale di accettazione
Erogazione contributo (30-60 giorni) – Bonifico sul conto aziendale
Tempo totale medio: 60-120 giorni dalla presentazione della rendicontazione.
Servizio di Assistenza alla Rendicontazione
Click Day Italia offre un servizio completo di assistenza alla rendicontazione che include:
Verifica preventiva fatture – Controllo conformità prima dell’acquisto
Raccolta documentazione – Organizzazione di tutti i documenti richiesti
Gestione integrazioni – Risposta a eventuali richieste INAIL
Assistenza fino all’erogazione – Supporto fino al bonifico
Domande Frequenti
Cosa succede se non rispetto le tempistiche di rendicontazione?
Il mancato rispetto delle tempistiche causa la decadenza del contributo. È fondamentale monitorare le scadenze e richiedere eventuali proroghe in anticipo.
Posso modificare l’investimento rispetto al progetto approvato?
Piccole variazioni sono ammesse previa comunicazione all’INAIL. Variazioni sostanziali richiedono autorizzazione preventiva e possono comportare riduzione del contributo.
L’IVA è rendicontabile?
L’IVA è rendicontabile solo se non recuperabile dall’azienda. Le aziende in regime ordinario che detraggono l’IVA non possono includerla nella rendicontazione.
💰 Assistenza Rendicontazione Bando INAIL
Non rischiare di perdere il contributo per errori nella rendicontazione. Affidati a chi ha gestito oltre 1000 pratiche INAIL.