Una recente interpretazione tecnica pubblicata da Fisco e Tasse ha rimesso al centro del dibattito contabile il trattamento dei Contributi Sabatini (Nuova Sabatini – L. 662/1996 e D.L. 69/2013). La questione non e di poco conto: il modo in cui le aziende imputano il contributo in conto impianti incide direttamente sul risultato d’esercizio, sul carico fiscale IRES e IRAP e sull’eventuale iscrizione di imposte differite o anticipate. Per le PMI che hanno ricevuto il contributo negli ultimi anni, potrebbe essere necessario rivedere le scritture contabili adottate.
Il Contributo Sabatini e un contributo in conto interessi erogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) a fronte di un finanziamento bancario per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e investimenti in tecnologia digitale 4.0. Dal punto di vista civilistico, il contributo rientra nell’ambito dei contributi in conto impianti disciplinati dall’OIC 16 (Principio contabile nazionale sulle immobilizzazioni materiali).
Il nodo interpretativo riguarda quale metodo contabile adottare tra i due ammessi dall’OIC 16:
Metodo diretto: il contributo riduce il costo del bene iscritto nell’attivo; gli ammortamenti vengono calcolati sul valore netto (costo meno contributo).
Metodo indiretto (o dei risconti passivi): il contributo viene iscritto integralmente tra i risconti passivi (voce E del passivo nello stato patrimoniale) e rilasciato a conto economico nella voce A.5 altri ricavi in quote costanti lungo la vita utile del bene.
La svolta interpretativa chiarisce che, per i Contributi Sabatini erogati in piu rate annuali (la modalita piu comune per importi superiori a 200.000 euro), il metodo indiretto e quello che meglio rispetta la correlazione temporale tra il beneficio economico del contributo e l’utilizzo del bene finanziato.
Il metodo di imputazione a conto economico
Con il metodo indiretto, il contributo Sabatini non abbatte il valore del cespite in bilancio: il bene rimane iscritto al costo storico pieno, gli ammortamenti sono calcolati sull’intero valore e il contributo transita come ricavo dilazionato. Questo approccio produce due effetti principali:
Maggiori ammortamenti deducibili: il costo ammortizzabile e piu elevato rispetto al metodo diretto, producendo quote di ammortamento fiscalmente deducibili piu alte nei singoli esercizi.
Ricavi aggiuntivi graduali: i rilasci del risconto passivo generano ricavi imponibili spalmati negli anni (in linea con l’erogazione del contributo in rate).
Il metodo diretto, invece, riduce immediatamente il costo del bene: il beneficio fiscale in termini di ammortamento e minore ma il contributo non genera ricavi tassabili futuri. La scelta del metodo – che deve essere coerente e continuativa – influenza quindi in modo significativo la rappresentazione del patrimonio netto e la distribuzione del carico fiscale nel tempo.
Impatto fiscale: IRES, IRAP e rinvio di imposta
Sul piano fiscale, la disciplina dei contributi in conto impianti e regolata dall’art. 88 del TUIR (D.P.R. 917/1986). I contributi ricevuti concorrono alla formazione del reddito imponibile nell’esercizio in cui sono incassati, salvo opzione – prevista espressamente dalla norma – per la tassazione in quote costanti nell’esercizio di incasso e nei successivi, fino a un massimo di 5 esercizi.
Questo meccanismo fiscale interagisce con il metodo contabile scelto:
Con il metodo diretto: il disallineamento tra valore civilistico del bene (ridotto dal contributo) e valore fiscale riconosciuto (costo storico pieno, art. 110 TUIR) genera uno sbilancio temporaneo che impone l’iscrizione di imposte differite passive.
Con il metodo indiretto: la simmetria tra rilevazione civilistica (risconto passivo rilasciato come ricavo) e rilevazione fiscale (contributo tassato nell’esercizio di incasso con eventuale rateizzazione quinquennale) e piu diretta, ma richiede comunque attenzione alle differenze temporanee generate dall’opzione ex art. 88 TUIR se la rateizzazione fiscale non coincide con il rilascio civilistico del risconto.
Sul fronte IRAP, il trattamento dipende dal metodo di determinazione della base imponibile adottato dalla societa (metodo da bilancio per le imprese che applicano gli OIC). I rilasci del risconto passivo confluiscono nella voce A del conto economico e concorrono alla base IRAP; con il metodo diretto, invece, la riduzione degli ammortamenti ha effetto opposto sulla base imponibile IRAP.
In entrambi i casi, e essenziale la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi (variazioni in aumento/diminuzione nel quadro RF) e la coerenza con le note integrative al bilancio.
Cosa devono fare le PMI adesso
Le imprese che hanno beneficiato o stanno beneficiando del Contributo Sabatini devono, in collaborazione con il proprio commercialista o consulente fiscale:
Verificare il metodo contabile adottato nei bilanci precedenti e assicurarsi che sia stato applicato in modo coerente secondo i principi OIC.
Controllare la coerenza fiscale: verificare se e stata esercitata l’opzione di rateizzazione quinquennale ex art. 88 TUIR e se le variazioni fiscali sono state correttamente esposte in dichiarazione.
Valutare l’impatto sulle imposte differite: se il metodo diretto e stato adottato, occorre verificare l’iscrizione delle imposte differite passive correlate al disallineamento civilistico-fiscale.
Aggiornare le note integrative: indicare chiaramente il metodo scelto e le sue implicazioni contabili e fiscali, in conformita con l’OIC 16 e le indicazioni dell’OIC 11 sulla chiarezza del bilancio.
Valutare un eventuale cambio di metodo: se il metodo adottato non e coerente con la sostanza economica dell’operazione, e possibile procedere – con specifiche indicazioni in nota integrativa – a un cambiamento di principio contabile ai sensi dell’OIC 29.
Per le PMI che stanno presentando nuove domande di Contributo Sabatini (le finestre di apertura degli sportelli vengono periodicamente comunicate dal MIMIT), e il momento giusto per impostare correttamente il trattamento contabile fin dall’inizio, evitando errori che richiederebbero poi costose rettifiche.
Domande frequenti
Il Contributo Sabatini e tassabile?
Si. I contributi in conto interessi Sabatini concorrono al reddito imponibile ai sensi dell’art. 88 del TUIR. L’azienda puo optare per la tassazione rateizzata in quote costanti (fino a 5 esercizi) anziche nell’anno di incasso, riducendo l’impatto fiscale concentrato.
Qual e il metodo contabile corretto per la Sabatini?
L’OIC 16 ammette entrambi i metodi (diretto e indiretto). La nuova interpretazione tecnica suggerisce che il metodo indiretto (risconto passivo) sia piu adeguato quando il contributo e erogato in piu rate pluriennali, per garantire la correlazione tra ricavo e utilizzo del bene. La scelta deve essere motivata in nota integrativa e applicata in modo coerente.
Come si gestisce il disallineamento tra OIC e TUIR?
Il disallineamento temporaneo tra imputazione civilistica e rilevanza fiscale richiede l’iscrizione di imposte differite (attive o passive) nel bilancio. La corretta gestione impone una riconciliazione puntuale tra il trattamento OIC e le variazioni in aumento/diminuzione nella dichiarazione dei redditi (quadro RF del Modello Redditi SC).
Cosa succede se cambia il metodo contabile adottato in precedenza?
Il cambio di metodo e ammesso dall’OIC 29 ma deve essere giustificato da una rappresentazione piu veritiera e corretta. Richiede la riesposizione comparativa dei bilanci precedenti e un’adeguata informativa in nota integrativa, oltre alla verifica dell’impatto sulle dichiarazioni fiscali gia presentate.
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https://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/contributi-fondo-perduto.jpg6311280clickdayitaliahttps://clickdayitalia.it/wp-content/uploads/clickday_logo-1.pngclickdayitalia2026-08-31 14:07:122026-08-31 14:07:28Contributi Sabatini: la svolta contabile che cambia bilancio e imposte
Il bando INAIL ISI (Incentivi alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro) è uno degli strumenti di finanza agevolata più rilevanti per le PMI italiane che investono in sicurezza, riduzione dei rischi professionali e miglioramento delle condizioni di lavoro. Con una dotazione finanziaria annuale superiore a 300 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, questo bando rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che vogliono adeguare i propri standard di sicurezza ottenendo un rimborso significativo.
Tuttavia, accedere ai fondi del bando INAIL ISI richiede una preparazione meticolosa su due fronti: la corretta identificazione delle spese ammissibili e il raggiungimento della soglia minima di 130 punti nella graduatoria di merito. Solo le domande che superano questa soglia accedono alla fase del click day, dove la velocità di invio diventa determinante. In questa guida completa analizziamo ogni aspetto del bando: dalla struttura degli assi di finanziamento alle spese finanziabili, dal sistema di punteggio alle strategie per massimizzare le probabilità di successo al click day INAIL ISI.
Cos’è il Bando INAIL ISI e Come Funziona
Il bando INAIL ISI è un incentivo erogato dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) destinato alle imprese che realizzano interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il programma ISI — acronimo di Incentivi per la Sicurezza delle Imprese — viene rinnovato annualmente e si articola in più assi tematici, ciascuno rivolto a categorie specifiche di interventi e soggetti.
Il meccanismo di accesso si divide in due fasi distinte e consecutive:
Fase di compilazione online (sportello telematico): le imprese accedono alla piattaforma INAIL, inseriscono i dati del progetto e ricevono un punteggio automatico. Solo le domande che raggiungono la soglia minima di 130 punti vengono ammesse alla fase successiva.
Fase del click day: le domande ammissibili vengono inviate telematicamente in un giorno e orario prestabiliti. Il contributo viene assegnato in ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento del budget disponibile per ciascun asse. La velocità di invio è letteralmente decisiva.
Questo sistema bi-fasico implica che un’azienda debba eccellere su entrambi i fronti: un progetto ben strutturato (punteggio alto nella prima fase) e un invio rapidissimo al click day (posizione alta in graduatoria nella seconda). Click Day Italia supporta le imprese in entrambe le fasi, dalla preparazione documentale all’invio telematico professionale.
Gli Assi di Finanziamento del Bando INAIL ISI
Il bando INAIL ISI si struttura in cinque assi principali, ciascuno con caratteristiche specifiche in termini di soggetti beneficiari, investimenti finanziabili e importi massimi di contributo. Conoscere la differenziazione tra gli assi è il primo passo per identificare il canale più adatto alla propria impresa.
Asse
Oggetto
Beneficiari
Contributo max
% fondo perduto
Asse 1
Investimenti in macchinari, attrezzature e impianti
Imprese (escluse microimprese in alcuni contesti)
130.000 euro
65%
Asse 2
Adozione modelli organizzativi e responsabilità sociale (SGSL, SA8000, ISO 45001)
PMI di tutti i settori
130.000 euro
65%
Asse 3
Bonifica da materiali contenenti amianto
Imprese con amianto negli ambienti di lavoro
130.000 euro
65%
Asse 4
Micro e piccole imprese: investimenti per sicurezza
L’Asse 1 e l’Asse 2 sono storicamente quelli con la maggiore dotazione finanziaria e il contributo massimo più elevato: fino a 130.000 euro a fondo perduto per investimento minimo di 5.000 euro (al netto IVA). L’Asse 2, dedicato ai sistemi di gestione della sicurezza (SGSL), offre un percorso particolarmente interessante per le PMI che vogliono ottenere il punteggio massimo di 130 punti in modo strutturato attraverso la certificazione ISO 45001.
Per le aziende agricole, l’Asse 5 ISI Agricoltura prevede regole specifiche e una dotazione separata, con attenzione particolare ai giovani agricoltori e alle cooperative del settore primario.
Spese Ammissibili per il Bando INAIL ISI
La corretta identificazione delle spese ammissibili al bando INAIL ISI è il prerequisito fondamentale per costruire un progetto finanziabile. Ogni asse ha un proprio perimetro di ammissibilità; di seguito analizziamo in dettaglio le categorie di spesa più rilevanti per i principali assi.
Spese Ammissibili Asse 1: Macchinari e Attrezzature
L’Asse 1 finanzia investimenti in beni strumentali e impianti che riducono in modo documentato i rischi sul lavoro. Le spese ammissibili includono:
Macchinari e attrezzature di lavoro: acquisto di macchinari nuovi o usati (con condizioni specifiche) che eliminano o riducono i rischi lavorativi, dotati di marcatura CE e conformi alle Direttive Macchine vigenti
Sistemi di captazione e abbattimento: impianti di aspirazione fumi, polveri, agenti chimici o biologici; sistemi di ventilazione e filtrazione dell’aria nei luoghi di lavoro
Automazione e robotica collaborativa: robot collaborativi (cobot), sistemi automatizzati che sostituiscono operazioni manuali ad alto rischio ergonomico o di infortuni
Dispositivi di protezione collettiva: barriere di sicurezza, ripari fissi e mobili, interblocchi di sicurezza su linee produttive
Veicoli e carrelli industriali: carrelli elevatori elettrici, sistemi anti-ribaltamento, dispositivi di sicurezza per movimentazione materiali
Impianti e infrastrutture di sicurezza: illuminazione di sicurezza, pavimentazioni antiscivolo, segnaletica luminosa di emergenza
Spese tecniche: progettazione, direzione lavori, collaudo — ammissibili fino al 5% del totale del progetto per la componente impiantistica
Importo minimo progetto Asse 1: 5.000 euro (al netto IVA). Importo massimo finanziabile: 200.000 euro (contributo massimo 130.000 euro al 65%).
Spese Ammissibili Asse 2: Sistemi di Gestione Sicurezza
L’Asse 2 è dedicato all’adozione di modelli organizzativi per la salute e sicurezza. Le spese ammissibili per il bando INAIL ISI Asse 2 comprendono:
Consulenza e certificazione SGSL: costi di adozione e certificazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro secondo gli standard UNI ISO 45001:2018 o OHSAS 18001 (con adeguamento alle nuove norme)
Certificazione SA8000: implementazione e certificazione della responsabilità sociale d’impresa, inclusi i processi di audit e verifica terza parte
Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI): processi e sistemi di rendicontazione non finanziaria legati alla sicurezza
Formazione e addestramento: costi di formazione del personale strettamente connessa all’adozione del sistema di gestione (nei limiti percentuali previsti dal bando)
Software e piattaforme gestionali: strumenti digitali per la gestione della sicurezza, valutazione dei rischi (DVR digitale), e monitoraggio della conformità normativa
Nota strategica Asse 2: l’adozione della certificazione ISO 45001 è particolarmente vantaggiosa perché assegna il punteggio massimo nella sezione “modelli organizzativi” della graduatoria, avvicinando sensibilmente l’azienda alla soglia dei 130 punti con un unico intervento strutturato.
Rimozione e smaltimento MCA: costi di bonifica certificata da imprese specializzate iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali
Trasporto e conferimento in discarica autorizzata: spese di trasporto speciale e smaltimento finale dei materiali amiantiferi
Incapsulamento e confinamento: trattamenti alternativi alla rimozione dove tecnicamente applicabili
Ripristino delle superfici: interventi di ripristino e protezione delle strutture a seguito della bonifica
Analisi e perizie tecniche: campionamenti, analisi di laboratorio accreditato, perizie di stima ante e post-bonifica
Come si Calcola il Punteggio: La Soglia dei 130 Punti
La soglia minima di 130 punti è il discrimine fondamentale del bando INAIL ISI: solo le domande che la superano vengono ammesse al click day. Il punteggio viene calcolato automaticamente dalla piattaforma INAIL durante la compilazione online, sulla base di un sistema di valutazione multidimensionale che assegna pesi diversi a ciascuna componente del progetto.
Il sistema di punteggio si articola in tre macro-aree principali:
1. Punteggio Tecnico del Progetto (fino a 60 punti)
Questa componente valuta la qualità tecnica dell’intervento proposto in relazione alla riduzione del rischio lavorativo. I parametri considerati includono:
Tipologia di rischio eliminato/ridotto: gli interventi che eliminano completamente un rischio (sostituzione di macchinario pericoloso) ottengono punteggi superiori rispetto a quelli che lo riducono solo parzialmente
Fattore di riduzione del rischio (FdR): indice quantitativo calcolato sulla base della tipologia di rischio, del numero di lavoratori esposti, della frequenza e gravità del rischio secondo la valutazione DVR
Coerenza con il Documento di Valutazione dei Rischi: il DVR deve esplicitamente evidenziare il rischio che l’investimento va a ridurre; senza questa correlazione, il punteggio tecnico crolla
Settore ATECO di appartenenza: alcuni settori ad alto rischio infortuni (costruzioni, manifattura pesante, agricoltura) ottengono punteggi di settore aggiuntivi
2. Punteggio per Caratteristiche dell’Impresa (fino a 40 punti)
INAIL premia le imprese con caratteristiche specifiche che ne attestano l’impegno nella cultura della sicurezza:
Modelli organizzativi adottati: aziende già in possesso di SGSL certificato (ISO 45001) ottengono punteggio significativo in questa voce; la certificazione in corso di ottenimento nell’Asse 2 contribuisce al punteggio dell’Asse 2 stesso
Assenza di infortuni negli ultimi tre anni: storico infortunistico virtuoso premiato con punteggio aggiuntivo
Codice ATECO a rischio elevato: settori classificati ad alto rischio INAIL (indice di sinistrosità elevato) ricevono moltiplicatori di punteggio
Dimensione aziendale: le micro e piccole imprese godono di correttivi favorevoli nel calcolo, per garantire accessibilità anche alle realtà meno strutturate
Riduzioni tariffarie INAIL già ottenute (OT23): le aziende che hanno beneficiato dello sconto sul premio INAIL tramite Modello OT23 ottengono punteggi aggiuntivi che attestano l’attività preventiva strutturata
3. Punteggio Aggiuntivo per Fattori Qualificanti (fino a 30 punti)
Una terza componente assegna punteggio supplementare in presenza di elementi qualificanti specifici:
Intervento in risposta a prescrizione dell’Organo di Vigilanza: progetti nati da prescrizioni ASL/INL ricevono punteggio aggiuntivo significativo
Integrazione con bandi regionali di sicurezza: il coordinamento con finanziamenti regionali complementari può generare punteggio aggiuntivo
Impatto su lavoratori fragili o categorie protette: interventi che tutelano specificamente lavoratori disabili, anziani o con patologie occupazionali ricevono ponderazioni aggiuntive
Attenzione: punteggio minimo variabile per asse
La soglia di 130 punti si applica all’Asse 1 e all’Asse 4. Per l’Asse 2 il sistema di calcolo è differenziato in base al percorso di certificazione scelto. Per gli Assi 3 e 5 i criteri sono specifici. Verifica sempre le istruzioni operative del bando dell’annualità corrente sul portale INAIL prima di procedere con la compilazione.
Requisiti e Soggetti Ammissibili al Bando ISI
Per partecipare al bando INAIL ISI, le imprese devono soddisfare requisiti trasversali validi per tutti gli assi e requisiti specifici per ciascun asse di finanziamento. La verifica preliminare dei requisiti è fondamentale: presentare una domanda non conforme comporta l’esclusione automatica, anche se il punteggio fosse sufficiente.
Requisiti Generali per Tutti gli Assi
Iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA) con codice ATECO attivo coerente con l’attività svolta
Regolarità contributiva (DURC in corso di validità): il DURC regolare è requisito bloccante sia per la domanda che per l’erogazione del contributo
Assenza di procedure concorsuali in corso: l’impresa non deve essere soggetta a procedure di fallimento, liquidazione coatta o concordato preventivo
Rispetto normativa antimafia e anticorruzione: dichiarazioni sostitutive obbligatorie con le certificazioni previste dal Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011)
Rispetto normativa sul lavoro: assenza di condanne definitive per reati connessi alla sicurezza sul lavoro nei tre anni precedenti
Posizione INAIL: l’impresa deve essere titolare di posizione assicurativa territoriale (PAT) INAIL regolare
Soggetti Esclusi
Sono esclusi dal bando INAIL ISI:
Enti pubblici e amministrazioni statali
Professionisti con partita IVA individuale (senza dipendenti assicurati INAIL)
Imprese che abbiano già ottenuto un contributo ISI negli ultimi cinque anni per il medesimo investimento
Imprese con beni immobili oggetto di finanziamento ISI già in corso
Come Partecipare al Click Day INAIL ISI: Dalla Domanda all’Invio
Il processo di partecipazione al bando INAIL ISI si articola in fasi obbligatorie e sequenziali. La comprensione del percorso completo è essenziale per non perdere scadenze intermedie che pregiudicherebbero l’accesso al contributo.
Fase 1: Compilazione della Domanda Online (Sportello Telematico)
Il portale INAIL apre il sportello telematico per la compilazione in una data definita nell’avviso pubblico annuale (tipicamente tra marzo e maggio). Durante questa fase, che dura alcune settimane, l’impresa o un suo rappresentante deve:
Accedere alla piattaforma con credenziali SPID o CIE
Selezionare l’asse di finanziamento pertinente
Inserire i dati aziendali, il codice ATECO, la regione e la dimensione aziendale
Descrivere l’intervento proposto, compilando le schede tecniche specifiche per ciascun tipo di rischio
Caricare i preventivi di spesa e la documentazione tecnica di supporto
Verificare il punteggio calcolato automaticamente dalla piattaforma
Salvare la domanda e annotare il codice identificativo assegnato
Il sistema calcola in tempo reale il punteggio: solo le domande che raggiungono la soglia di 130 punti possono essere inviate al click day. Le domande sotto soglia rimangono salvate ma non sono trasmettibili.
Fase 2: Il Click Day – L’Invio Telematico
Il click day INAIL ISI è il momento più critico dell’intero processo. In un giorno e un’ora predeterminati, tutte le imprese ammesse tentano simultaneamente di inviare la propria domanda. Il budget viene assegnato in ordine rigoroso di ricezione: chi invia per primo ottiene il contributo, chi arriva tardi rimane fuori.
Le statistiche degli ultimi click day INAIL mostrano che le risorse vengono esaurite nei primi secondi dopo l’apertura dello sportello. Un ritardo di anche pochi secondi può significare la perdita del contributo, indipendentemente dalla qualità del progetto e dal punteggio ottenuto. È per questo che affidarsi a professionisti specializzati nel click day non è un’opzione, ma una necessità competitiva.
Affidarsi a Click Day Italia per il Bando INAIL ISI
Il nostro team è specializzato nell’invio telematico per il click day INAIL ISI. Tempi di invio nell’ordine dei millisecondi, infrastruttura tecnica dedicata e track record su oltre 50 click day.
Anni di esperienza nell’assistere le imprese nella partecipazione al bando INAIL ISI ci permettono di identificare gli errori più frequenti che portano all’esclusione o all’abbassamento del punteggio. Evitarli proattivamente può fare la differenza tra il superamento della soglia dei 130 punti e l’esclusione.
DVR non aggiornato o non coerente con il progetto: è l’errore più frequente e fatale. Il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere aggiornato prima della compilazione e deve esplicitamente citare il rischio che l’investimento ISI va a ridurre. Un DVR generico o datato azzera la componente di punteggio tecnico.
Preventivi di spesa non dettagliati o non firmati: INAIL richiede preventivi analitici, firmati dal fornitore, con indicazione specifica dei beni/servizi. Preventivi troppo sintetici o privi di firma sono causa di esclusione.
Scelta dell’asse sbagliata: molte imprese scelgono l’asse più noto (Asse 1) quando il loro progetto sarebbe meglio valorizzato su un altro asse (es. Asse 2 per chi sta implementando ISO 45001). La scelta dell’asse incide direttamente sul punteggio massimo raggiungibile.
DURC non regolare al momento dell’invio: il DURC irregolare è causa di esclusione automatica. Verificarlo con congruo anticipo rispetto al click day è obbligatorio.
Credenziali di accesso al portale INAIL non funzionanti: una delle cause più banali ma devastanti. SPID scaduto, CIE non attivata, profilo aziendale non aggiornato: questi problemi tecnici al momento del click day sono irrimediabili.
Connessione internet non adeguata al momento dell’invio: la velocità e la stabilità della connessione sono determinanti. Affidarsi a professionisti con infrastruttura dedicata elimina questo rischio strutturalmente.
Strategie per Massimizzare il Punteggio e Vincere il Click Day
Raggiungere e superare la soglia dei 130 punti nel bando INAIL ISI non è frutto del caso, ma di una strategia pianificata. Le imprese che ottengono i punteggi più alti — avvicinandosi al massimo teorico di 200 punti — lo fanno grazie a un approccio sistematico che inizia mesi prima dell’apertura del portale.
Strategia 1: Aggiornare il DVR Prima di Tutto
Il primo passo è sempre l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi. Un DVR aggiornato, con valutazione quantitativa dei rischi coerente con l’investimento proposto, massimizza il punteggio tecnico. È consigliabile far effettuare l’aggiornamento da un RSPP qualificato che conosca i criteri di valutazione INAIL ISI.
Strategia 2: Valutare l’Adozione di ISO 45001 (Asse 2)
Per le PMI che non hanno ancora un sistema di gestione della sicurezza certificato, l’Asse 2 offre un percorso doppiamente vantaggioso: ottieni il finanziamento per implementare la certificazione ISO 45001 e, al contempo, hai un punteggio strutturalmente alto per via della natura dell’intervento. Il percorso SGSL sull’Asse 2 è quello dove le imprese ottengono il punteggio più alto con la maggiore prevedibilità.
Strategia 3: Verificare lo Storico INAIL e il Modello OT23
Prima di compilare la domanda, occorre verificare lo storico infortunistico INAIL degli ultimi tre anni (disponibile nel cassetto previdenziale) e la presenza di eventuali domande OT23 accettate. Uno storico infortuni basso e una riduzione tariffaria già ottenuta tramite Modello OT23 aggiungono punti diretti alla valutazione dell’impresa.
Strategia 4: Affidarsi a Professionisti per il Click Day
Avere un punteggio di 160 punti su 200 e perdere il contributo per un ritardo di tre secondi al click day INAIL ISI è uno scenario che si verifica ogni anno per migliaia di imprese. La fase dell’invio telematico richiede infrastruttura tecnica professionale, connessioni dedicate e personale addestrato a operare sotto pressione temporale estrema. Click Day Italia garantisce tempi di invio nell’ordine dei millisecondi grazie a una rete di cliccatori esperti e un’infrastruttura ottimizzata per i click day più competitivi.
Qual è il contributo massimo ottenibile con il bando INAIL ISI?
Il contributo massimo è di 130.000 euro a fondo perduto per l’Asse 1 e l’Asse 2, pari al 65% delle spese ammissibili. Per l’Asse 3 (bonifica amianto) il massimo è 130.000 euro al 65%, per l’Asse 4 (micro e piccole imprese) 50.000 euro al 65%, per l’Asse 5 (agricoltura) 60.000 euro al 65% per micro e piccole imprese (50% per le medie).
Cosa succede se la domanda supera i 130 punti ma non viene accolta al click day?
Se la domanda supera la soglia di 130 punti ma il budget dell’asse di riferimento si esaurisce prima che la domanda venga ricevuta al click day, l’impresa non ottiene il contributo. La domanda può essere inserita in lista d’attesa (scorrimento), ma non è garantita. È per questo che la velocità di invio al click day è determinante quanto il punteggio.
Posso richiedere il contributo INAIL ISI anche se ho già acquistato il macchinario?
No. Il bando INAIL ISI finanzia solo spese successive alla presentazione della domanda. L’acquisto di beni o l’avvio di lavori prima della concessione del contributo comporta l’inammissibilità della spesa. È fondamentale non procedere con alcun acquisto o contratto vincolante prima di aver ricevuto la comunicazione di ammissione al contributo.
Il DURC deve essere regolare solo al momento della domanda o anche durante tutto il progetto?
Il DURC regolare è richiesto in tutte le fasi: al momento della presentazione della domanda, durante l’esecuzione del progetto e al momento dell’erogazione del saldo. Un’irregolarità contributiva che emerga in qualsiasi momento può bloccare l’erogazione del contributo già concesso. Consulta la nostra guida sul DURC e il bando INAIL ISI per approfondire.
Posso partecipare al bando INAIL ISI su più assi contemporaneamente?
No, ogni impresa può presentare una sola domanda per ogni annualità del bando ISI. La scelta dell’asse è dunque strategicamente rilevante: va selezionato quello che meglio si adatta al progetto e che garantisce il punteggio più alto. In caso di incertezza, è consigliabile richiedere una valutazione preliminare con un consulente specializzato.
Come faccio a sapere in anticipo se la mia domanda supererà la soglia dei 130 punti?
La piattaforma INAIL calcola il punteggio in tempo reale durante la compilazione. È possibile accedere allo sportello durante la fase di compilazione (che dura settimane) e simulare il punteggio più volte, modificando i dati per ottimizzarlo. Affidati a un consulente esperto che conosce i criteri di valutazione per massimizzare il punteggio prima del click day.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
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Click Day Italia ti affianca nella preparazione della domanda, nel calcolo del punteggio e nell’invio telematico al click day. Contattaci per una valutazione preliminare gratuita del tuo progetto.
I nostri servizi per il bando INAIL ISI:
Analisi di ammissibilità e scelta dell’asse ottimale
Supporto alla compilazione e ottimizzazione del punteggio
Invio telematico professionale al click day (tempi in millisecondi)
Assistenza post-click day e rendicontazione finale
Il Bando INAIL ISI Asse 1 2027 rappresenta uno dei più importanti strumenti di incentivazione per la sicurezza sul lavoro rivolti alle imprese italiane. Ogni anno, l’INAIL mette a disposizione centinaia di milioni di euro a fondo perduto per finanziare progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’Asse 1 è dedicato specificatamente ai progetti di investimento, ossia all’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e strutture che riducono concretamente il rischio infortunistico.
In questa guida completa troverai tutto ciò che serve sapere per partecipare con successo: requisiti di accesso, tipologie di investimento ammissibili, sistema di punteggio, documentazione necessaria e strategia per il click day. Se la tua azienda sta valutando di rinnovare macchinari obsoleti o migliorare l’ergonomia degli ambienti produttivi, l’ISI 2027 potrebbe essere l’opportunità che stai cercando.
Aggiornamento agosto 2026: le informazioni sui requisiti e il sistema di punteggio si basano sulle edizioni 2025 e 2026 del bando. I dettagli specifici del bando 2027 saranno disponibili al momento della pubblicazione dell’avviso ufficiale INAIL sulla Gazzetta Ufficiale.
Cos’è il Bando INAIL ISI Asse 1
L’INAIL ISI (Incentivi alle Imprese) è il programma annuale con cui l’INAIL eroga contributi in conto capitale — a fondo perduto — alle imprese che investono nella prevenzione degli infortuni e nelle malattie professionali. Il programma si articola in più assi tematici, ciascuno rivolto a una tipologia specifica di progetto:
Asse 1 – Progetti di investimento (macchinari, attrezzature, impianti)
Asse 2 – Adozione di modelli organizzativi e responsabilità sociale (SGSL, SA8000)
Asse 3 – Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (micro e piccole imprese)
Asse 4 – Bonifica da materiali contenenti amianto
Asse 5 – Micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli
L’Asse 1 è tradizionalmente il più rilevante per volume di risorse stanziate e per numero di aziende partecipanti. Si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dal settore ATECO, che vogliono rinnovare o acquisire beni strumentali con caratteristiche di sicurezza superiori ai minimi di legge.
Il meccanismo di assegnazione è il click day: tutte le domande che superano la soglia minima di punteggio vengono ordinate in una graduatoria regionale e le risorse vengono assegnate scorrendo questa graduatoria fino ad esaurimento del plafond. Il fattore temporale — l’ora e il secondo in cui viene inviata la domanda il giorno del click day — determina la posizione in caso di parità di punteggio.
All’Asse 1 del Bando INAIL ISI possono partecipare tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, operanti sul territorio italiano. Non esistono limiti dimensionali o settoriali espliciti: sia le grandi aziende che le micro-imprese con un solo dipendente possono presentare domanda.
I requisiti fondamentali sono:
Iscrizione attiva alla Camera di Commercio (visura camerale aggiornata)
DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) — requisito bloccante in fase di domanda e di erogazione
Assenza di procedure concorsuali in corso (fallimento, liquidazione, concordato)
Rispetto delle normative in materia di sicurezza (D.Lgs. 81/2008)
Non aver già beneficiato di altri incentivi INAIL ISI per lo stesso progetto
Un aspetto critico riguarda il DURC: la regolarità contributiva deve essere mantenuta per tutta la durata del procedimento, dall’inserimento dati fino alla fase di erogazione del contributo. Un DURC irregolare in qualsiasi momento del processo determina l’esclusione automatica. Approfondisci questo aspetto nella nostra guida dedicata al DURC e Bando INAIL ISI 2027.
Settori ATECO: chi è escluso?
L’Asse 1 non prevede esclusioni per codice ATECO, a differenza di altri assi (come l’Asse 5, che è riservato all’agricoltura). Tuttavia, l’attività produttiva dell’azienda deve essere coerente con la tipologia di rischio affrontato dal progetto di investimento. Un’impresa di servizi amministrativi che acquista un banco da lavoro industriale difficilmente sarà valutata positivamente in sede di istruttoria.
Progetti Ammissibili e Investimenti Finanziabili
L’elemento qualificante dell’Asse 1 è la natura del progetto: deve trattarsi di un investimento in beni materiali (macchinari, attrezzature, impianti, strutture) che producano un miglioramento misurabile e documentabile delle condizioni di sicurezza rispetto alla situazione precedente.
Le categorie di spesa ammissibili comprendono tipicamente:
Macchinari e attrezzature
Sostituzione di macchinari obsoleti con modelli conformi alle più recenti direttive di sicurezza (Direttiva Macchine 2006/42/CE e successiva revisione)
Acquisto di robot collaborativi (cobot) che sostituiscono l’operatore in fasi ad alto rischio
Impianti di aspirazione e filtraggio per la riduzione dell’esposizione a polveri, fumi o agenti chimici
Attrezzature ergonomiche per la riduzione dei disturbi muscolo-scheletrici (esoscheletri, sollevatori, nastri trasportatori)
Impianti e strutture
Sistemi di illuminazione adeguati agli standard di sicurezza vigenti
Pavimentazioni antiscivolo e delimitazioni delle vie di transito
Impianti di ventilazione e condizionamento per il controllo del microclima
Sistemi di protezione collettiva (reti, ripari fissi, barriere fotoelettriche)
Adeguamento strutturale di ambienti di lavoro (altezze, uscite di emergenza, percorsi evacuazione)
Spese escluse
Non sono finanziabili con l’Asse 1:
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) — questi non rientrano nel concetto di “misura di prevenzione collettiva” privilegiata dal bando
Formazione del personale (coperta da altri strumenti)
Spese di progettazione non direttamente connesse all’investimento
Acquisti già effettuati prima della presentazione della domanda
IVA (salvo nei casi in cui non sia recuperabile dall’impresa)
Principio fondamentale: il bene acquistato deve avere caratteristiche di sicurezza superiori ai minimi di legge. Non basta sostituire una macchina difettosa con una conforme: occorre dimostrare un avanzamento rispetto allo standard minimo richiesto dalla normativa vigente.
Entità del Contributo e Importi
Il contributo INAIL ISI Asse 1 è un contributo in conto capitale a fondo perduto, calcolato come percentuale delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione del progetto.
Sulla base delle edizioni precedenti del bando, le soglie indicative sono:
Parametro
Valore (indicativo)
Percentuale di contributo
65% delle spese ammissibili
Contributo minimo
5.000 euro
Contributo massimo (Asse 1)
130.000 euro
Spesa minima ammissibile
circa 7.692 euro
Nota: i valori esatti del bando 2027 saranno definiti nell’avviso ufficiale INAIL. Le cifre sopra indicate sono basate sulle edizioni 2025-2026 e sono soggette a variazioni.
La dotazione finanziaria totale del bando INAIL ISI viene ripartita tra le diverse Regioni e Province Autonome italiane in proporzione al numero di aziende assicurate. Ogni regione ha quindi un proprio plafond, e la graduatoria regionale determina l’ordine di assegnazione. Questo significa che la competizione varia sensibilmente da regione a regione: alcune aree geografiche sono molto più competitive di altre.
Il contributo viene erogato a rendicontazione: l’azienda sostiene le spese e poi presenta la documentazione di rendicontazione entro i termini previsti. Non esiste una fase di acconto; il trasferimento avviene dopo la verifica tecnico-amministrativa del progetto realizzato. Approfondisci le procedure nella nostra guida alla rendicontazione del Bando INAIL ISI.
Requisiti e Sistema di Punteggio
L’accesso al contributo non dipende solo dall’ammissibilità formale del progetto: il bando prevede un sistema di punteggio che determina la posizione in graduatoria. Solo le domande che raggiungono un punteggio minimo (storicamente fissato a 100 punti) possono essere finanziate.
I criteri di valutazione considerano tipicamente:
Criteri di punteggio Asse 1
Riduzione del rischio: entità della diminuzione dell’esposizione al rischio specifico (rumore, vibrazioni, rischio chimico, rischio infortuni). Più il miglioramento è significativo, più punti vengono assegnati
Tipologia del rischio affrontato: i rischi più gravi (es. rischio di morte, amputazioni) ricevono punteggi più elevati rispetto ai rischi lievi
Numero di lavoratori esposti al rischio: l’investimento che tutela più lavoratori è premiato
Attestazioni volontarie: possesso di certificazioni come ISO 45001, OHSAS 18001 o modelli organizzativi 231 aumenta il punteggio
Riduzione dei premi INAIL: aziende che hanno ottenuto riduzioni tramite il Modello OT23 o OT24 ricevono un bonus
Il punteggio è auto-dichiarato dall’impresa al momento della compilazione della domanda online sulla piattaforma INAIL. L’Istituto effettua poi una verifica tecnica sulle domande ammesse a contributo. Una dichiarazione di punteggio non corrispondente alla realtà può comportare la revoca del contributo e sanzioni.
Il possesso del Modello OT23 INAIL è uno degli elementi più efficaci per aumentare il punteggio complessivo. Scopri come ottenerlo nella nostra guida al Modello OT23 INAIL 2027.
Documentazione Richiesta per la Domanda
La preparazione della documentazione è la fase più critica e quella che richiede più tempo. Un’azienda ben preparata può completare questa fase in 2-4 settimane; un’azienda che inizia tardi rischia di arrivare al click day con documentazione incompleta o incoerente.
Documenti aziendali obbligatori
Visura camerale aggiornata (non più di 6 mesi)
DURC in corso di validità (automaticamente verificato da INAIL)
Dichiarazione antimafia o autocertificazione (a seconda della soglia)
Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aggiornato
Nomina del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Documenti tecnici del progetto
Descrizione tecnica dettagliata del progetto di investimento
Preventivi di spesa (almeno 3 preventivi comparabili per forniture superiori a determinate soglie)
Schede tecniche dei macchinari o attrezzature da acquistare
Dichiarazioni di conformità CE o UKCA dei beni
Documentazione fotografica dello stato attuale dell’impianto o area di lavoro
Documenti per il punteggio
Certificazioni di sistema (ISO 45001, SA8000, OHSAS 18001) se possedute
Attestazione del Modello OT23 o OT24
Valutazione specifica del rischio affrontato (es. valutazione rumore ex D.Lgs. 81/2008)
Dichiarazione dell’esperto della sicurezza (RSPP o tecnico abilitato) che certifica la riduzione del rischio attesa
Attenzione: tutta la documentazione deve essere pronta prima del click day, perché nella fase di inserimento dati sulla piattaforma INAIL vengono richiesti dati che derivano direttamente dai documenti tecnici (misure di rischio attuali, misure attese post-intervento, tipologia di rischio).
Come Funziona il Click Day INAIL ISI
Il click day INAIL ISI è l’appuntamento finale di un lungo processo di preparazione. In quella data e ora specifica, tutte le aziende che hanno completato la fase di inserimento dati trasmettono telematicamente la domanda definitiva. Le domande vengono ordinate per orario di arrivo all’interno di ciascuna fascia di punteggio.
Il processo si articola in tre fasi principali:
Fase di inserimento dati: apertura della piattaforma INAIL per 30-60 giorni. In questo periodo l’azienda compila online tutti i dati del progetto e ottiene il punteggio provvisorio. Non si può inviare la domanda definitiva.
Pubblicazione della lista cronologica provvisoria: INAIL pubblica l’elenco di tutte le domande inserite, ordinate per regione e punteggio. Ogni azienda può verificare la propria posizione e valutare le probabilità di accesso al contributo.
Click Day: nella data e ora fissata da INAIL, le aziende in lista inviano la domanda definitiva. L’ordine temporale di invio determina la posizione finale in caso di parità di punteggio.
La velocità di invio nel momento del click day non è determinante per chi ha un punteggio più alto: la graduatoria è ordinata prima per punteggio e poi per ora di arrivo. Tuttavia, nelle fasce di parità di punteggio — che riguardano tipicamente centinaia di domande — anche un millisecondo di vantaggio può fare la differenza tra un contributo vinto e uno perso.
Fasi del Procedimento: dalla Compilazione al Click Day
Il procedimento del Bando INAIL ISI Asse 1 segue un calendario preciso che si ripete ogni anno con lievi variazioni. Conoscere le fasi permette di pianificare per tempo e non arrivare impreparati.
Fase 1: Pubblicazione dell’avviso (tipicamente gennaio-febbraio)
INAIL pubblica l’avviso ufficiale sulla Gazzetta Ufficiale e sul proprio sito istituzionale. In questa fase vengono definiti: dotazione finanziaria per asse e per regione, tipologie di investimento ammissibili, sistema di punteggio aggiornato, scadenze e modalità di presentazione.
Fase 2: Apertura piattaforma e inserimento dati (tipicamente marzo-aprile)
Le aziende accedono al portale INAIL con le proprie credenziali e compilano il modulo online. Questo è il momento in cui si inseriscono tutti i dati tecnici del progetto, si calcola il punteggio e si verifica l’ammissibilità. Si possono fare modifiche fino alla chiusura della piattaforma.
Fase 3: Lista cronologica provvisoria (tipicamente aprile-maggio)
INAIL pubblica la lista di tutte le domande inserite. L’azienda verifica la propria posizione e valuta se il punteggio ottenuto è competitivo rispetto alla dotazione regionale disponibile. È l’ultima occasione per valutare se procedere al click day.
Fase 4: Click Day (tipicamente maggio-giugno)
Nella data e all’ora stabilite da INAIL (storicamente le ore 14:00 di un giorno feriale), le aziende inviano la domanda definitiva. La finestra di invio è molto breve: le risorse vengono esaurite in pochi minuti nelle regioni più competitive.
Fase 5: Istruttoria e notifica esito (tipicamente luglio-settembre)
INAIL verifica le domande ammesse, controlla la documentazione e notifica l’esito. Le aziende ammesse ricevono la lettera di concessione e possono procedere con la realizzazione del progetto.
Fase 6: Realizzazione del progetto e rendicontazione
L’azienda realizza il progetto entro i termini indicati nella lettera di concessione (tipicamente 12-18 mesi) e presenta la documentazione di rendicontazione. Dopo la verifica, INAIL eroga il contributo.
Errori Comuni e Come Evitarli
Ogni anno, una percentuale significativa di domande viene esclusa o il contributo viene revocato per errori che si sarebbero potuti evitare. I più frequenti:
1. DURC irregolare
È il motivo di esclusione più comune. Il DURC deve essere regolare al momento della presentazione della domanda e durante tutta la fase di istruttoria ed erogazione. Controlla la regolarità almeno 30 giorni prima del click day e, se ci sono irregolarità, avvia subito le procedure di regolarizzazione. Vedi la nostra guida completa al DURC per il Bando INAIL ISI 2027.
2. Punteggio sopravvalutato
In fase di inserimento dati, alcune aziende indicano un punteggio più alto di quello realmente supportato dalla documentazione. In fase di istruttoria, INAIL può ridurre il punteggio e, se la domanda scende sotto la soglia minima, il contributo viene revocato.
3. Documentazione tecnica insufficiente
La descrizione del progetto deve essere molto dettagliata: tipo di rischio attuale, misure quantitative dell’esposizione, specifiche tecniche del bene da acquistare, riduzione attesa del rischio. Una documentazione generica viene valutata negativamente o richiede integrazioni che rallentano il procedimento.
4. Investimento già realizzato
Il contributo copre solo spese future: non è possibile richiedere il rimborso di acquisti già effettuati prima della presentazione della domanda definitiva. Anche un ordine firmato prima del click day può essere considerato inizio del progetto.
5. Connessione instabile il giorno del click day
Nelle regioni con alta competizione, la differenza tra un invio andato a buon fine e uno fallito può essere di pochi secondi. Affidarsi a una connessione domestica standard il giorno del click day è un rischio che molte aziende scelgono di non correre. I partner specializzati come Click Day Italia utilizzano infrastrutture tecniche dedicate per garantire la massima velocità di invio.
Un’azienda individuale senza dipendenti può partecipare all’Asse 1?
Sì, a condizione che l’imprenditore stesso sia assicurato INAIL e che il progetto riguardi i rischi a cui è esposto nello svolgimento dell’attività lavorativa. Anche i lavoratori autonomi che esercitano attività artigianali o produttive possono presentare domanda.
Posso partecipare se ho già ricevuto contributi INAIL ISI negli anni precedenti?
Sì, non esiste un divieto di cumulo tra edizioni diverse del bando. Puoi presentare una nuova domanda per un progetto diverso rispetto a quello finanziato in precedenza. Non è ammissibile invece richiedere il contributo per lo stesso investimento già finanziato.
Quanto tempo ho per realizzare il progetto dopo aver vinto il click day?
I termini di realizzazione vengono indicati nella lettera di concessione. Nelle edizioni recenti, il periodo di realizzazione è tipicamente di 12 mesi dalla data di concessione, con possibilità di proroga motivata. Le spese devono essere sostenute e pagate entro questo termine.
Il contributo è cumulabile con altri incentivi (es. credito d’imposta Transizione 5.0)?
La cumulabilità deve essere verificata caso per caso. In linea generale, il contributo INAIL ISI non esclude automaticamente altri incentivi, ma le normative sui de minimis e i regimi di aiuto di stato possono imporre limiti. È sempre consigliabile verificare con un consulente prima di presentare domande su più bandi per lo stesso investimento.
Cosa succede se non raggiungo il punteggio minimo?
La domanda non viene ammessa alla graduatoria e non è possibile procedere con il click day. Il punteggio minimo è verificabile in fase di inserimento dati: se il sistema indica un punteggio inferiore alla soglia, l’azienda deve rivedere il progetto o rinunciare alla partecipazione per quell’edizione.
Posso modificare i dati inseriti prima del click day?
Sì, durante la fase di inserimento dati la piattaforma INAIL permette di salvare e modificare le informazioni inserite. Le modifiche non sono più possibili dopo la chiusura della piattaforma (che avviene alcuni giorni prima del click day). È quindi fondamentale completare e verificare tutti i dati con anticipo sufficiente.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
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